WHO'S ART FOR? Art workers again...

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CULTURA, Arte, Editoria

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WHO'S ART FOR? Art workers against exploitation

Equità, valore e inclusione nel lavoro artistico: un libro e un premio alla ricerca femminile

1.175€
16% di 7.000€
-32 giorni
Fondazione Sviluppo e Crescita CRT
Contribuisci

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo.

WHO'S ART FOR? Art workers against exploitation

Equità, valore e inclusione nel lavoro artistico: un libro e un premio alla ricerca femminile

1.175€
16% di 7.000€
-32 giorni
Fondazione Sviluppo e Crescita CRT
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Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo.

7 artiste e 7 ricercatrici in dialogo

#WHOSARTFOR. Art workers against exploitation ha l’obiettivo di sostenere la ricerca sulle condizioni di lavoro nel mondo dell’arte, da una prospettiva femminile. Nasce da una riflessione condivisa tra il progetto R-set. Tools for cultural workers e l'associazione Rete al Femminile per incoraggiare l'empowerment professionale e l'inclusione sociale anche in ambito artistico.

Con i fondi raccolti sarà realizzato un libro che presenti il lavoro di 7 artiste e 7 ricercatrici sui temi dell'economia dell’arte e della cultura e delle politiche culturali. I saggi e i case studies si accompagneranno a opere grafiche, fotografiche e performative (in forma di documentazione).
L’invito a partecipare per autrici e artiste avverrà attraverso una open call internazionale. I criteri di selezione saranno improntati all'inclusione e alle pari opportunità in materia di provenienza geografica, sociale e di caratteristiche personali. Il momento della selezione dei contributi per la pubblicazione sarà occasione, per la commissione selezionatrice, per un laboratorio di pensiero sulla trasparenza, la qualità e le linee guida dei criteri di valutazione dei progetti culturali.

Vogliamo promuovere progetti, ma anche istituzioni, fondazioni e imprese virtuose che abbiano sviluppato un atteggiamento responsabile nei confronti dei lavoratori dell’arte, per quanto riguarda la loro remunerazione, e nei confronti del  pubblico, per quanto riguarda la ricaduta dei benefici generati dai progetti stessi.
Le artiste e le ricercatrici lavoreranno sui temi dell'equa retribuzione del lavoro artistico e culturale, la creazione di valore condiviso, l'impatto sul territorio, la responsabilità d'impresa, i modelli economici e normativi della scena indipendente, la partecipazione democratica di tutte le fasce sociali alle attività artistiche proposte, raccogliendo saggi, modelli di contratti, esempi di buone pratiche, contributi artistici.

Attraverso la distribuzione del libro e la premiazione delle artiste e delle autrici selezionate, prevista per la primavera 2019 a Torino, estenderemo i risultati della riflessione a vantaggio di altri professionisti, organizzazioni indipendenti, istituzioni e di tutti coloro che fruiscono abitualmente del lavoro artistico, presentando alcuni dei case studies presi in esame e riconoscendone pubblicamente la buona pratica messa in atto.

Come verranno utilizzati i fondi

#WHOSARTFOR si propone come un piccolo esempio di trasparenza economica e co-progettazione in campo culturale, nei confronti dei soggetti coinvolti nella produzione del libro, dei partner, dei sostenitori e dei lettori.
Considerando le scarse risorse abitualmente assegnate alla ricerca e alla produzione nello sviluppo di progetti artistici, abbiamo deciso di destinare il 75% dei fondi raccolti alla creazione del libro, dedicandoli ai compensi per il lavoro delle 7 artiste e delle 7 ricercatrici selezionate, alla progettazione grafica e ai costi di stampa. Nell'ottica di avviare un confronto internazionale, prevediamo di redigere un'edizione bilingue (italiano-inglese), per la quale si rende necessario un lavoro di traduzione come parte essenziale del progetto editoriale.

In una seconda fase, una piccola parte dei fondi verrà impiegata nell'organizzazione dell'evento di presentazione: una tavola rotonda alla quale invitare i premiati, i promotori dell'iniziativa, i partner, le organizzazioni e i progetti individuati come depositari di buone pratiche. L'invito verrà esteso a tutti i professionisti che vorranno confrontarsi col tema, creando un momento di networking e formazione peer-to-peer tra i presenti, aprendo lo sguardo a future collaborazioni.

L'ultima quota del budget, infine, verrà destinata alla produzione dei gadget di ricompensa per quanti avranno sostenuto il progetto durante il crowdfunding. Quaderni/planner, shopper, poster e adesivi sono il frutto di un laboratorio progettuale, coordinato da R-set per le socie di Rete al Femminile, il cui claim, work hard and have funds, verrà applicato a tutta la linea in modo da veicolare in maniera virale i contenuti dell'intera campagna.

R-set in collaborazione con Rete al Femminile

R-set | Tools for cultural workers è un progetto di professioniste e professionisti della cultura e dell’arte contemporanea che hanno deciso di discutere pubblicamente delle condizioni materiali del proprio lavoro, di economie ombra e sfruttamento. 
R come responsabilità, ricerca, retribuzione. Reset come desiderio di rimodulazione dello stato delle cose. 
R-set è sviluppato dall’associazione culturale Impasse a partire dal 2014 attraverso un manifesto "in progress" e una serie di campagne di sensibilizzazione organizzate in collaborazione con le fiere d’arte e design a Torino: F(r)ee to be a cultural worker, 2015, e Who's afraid of paying art&design workers?, 2016. Addetti ai lavori e visitatori sono stati invitati a discutere del manifesto, a prestare il proprio volto per le campagne e a portare con sé la borsa/manifesto progettata in collaborazione con il DAD - Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, Ferrino e Print Club Torino. R-set  è tra i progetti vincitori della call Hangar Point di Hangar Piemonte, un servizio di incubazione per organizzazioni culturali dell’Assessorato alla Cultura e Turismo della Regione Piemonte.
www.r-set.it - associazioneimpasse@gmail.com 


Rete al Femminile | Associazione italiana di promozione sociale per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile in tutti i settori. Opera a livello nazionale e locale, attraverso reti provinciali, con attività concrete di condivisione, aggiornamento professionale e networking, per diffondere la cultura economica e imprenditoriale fra tutte le professioniste d’Italia. www.retealfemminile.com 

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Un progetto a cura di

R-set

Siamo un gruppo di professionist* della cultura e dell’arte contemporanea che ha deciso di discutere pubblicamente delle condizioni materiali del proprio lavoro, di economie ombra e sfruttamento.

come responsabilità, ricerca, retribuzione. Reset come rimodulazione dello stato delle cose. Promuoviamo il confronto fra professionisti e organizzazioni culturali per la discussione di strategie di sussistenza attraverso la formazione peer-to-peer.