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GiovanOrti. Braccia e campi di Capannori

Trasformare terreni incolti in orti biologici, creare nuove opportunità di lavoro

6.000€
100% di 6.000€
15 nov 2017
Data chiusura
Comune di Capannori
Finanziato

GiovanOrti. Braccia e campi di Capannori

Trasformare terreni incolti in orti biologici, creare nuove opportunità di lavoro

6.000€
100% di 6.000€
15 nov 2017
Data chiusura
Comune di Capannori
Finanziato

L' orto sociale che coltiva la comunità

La natura e gli spazi verdi sono sempre più pochi e poco valorizzati. Spesso usurpati e trascurati, abbandonati a loro stessi ed alle volte sfruttati per soli fini d’interesse economico. Per questo motivo, il nostro progetto nasce con l'obbiettivo di contrastare il problema dell'"incolto" agricolo e sociale nell'area di Capannori, Lucca, sviluppando un network di produzione e consumo equo ed eco-sostenibile. Per incolto agricolo, ovviamente, facciamo riferimento alla vastità ampiamente disponibile di terreni non coltivati nel nostro territorio, problematica soprattutto per i proprietari e per i coltivatori professionisti, ma anche per la comunità, visto che costituisce una perdita del valore paesaggistico del territorio e del nostro patrimonio culturale. Per quel che riguarda invece l' "incolto" sociale intendiamo tutte quelle risorse umane come, ad esempio, i giovani che non studiano e che non lavorano, i disoccupati di lunga durata, i disabili ed i richiedenti asilo. Il nostro scopo è mobilitare il lavoro di queste persone per produrre, vendere e distribuire ortaggi biologici prodotti sui terreni di recupero. Tramite questa sinergia vorremmo innescare un nuovo circuito economico virtuoso nel quale i ragazzi stranieri e gli abitanti del luogo possano lavorare la terra insieme "coltivando" l'integrazione e la rinascita della comunità. I prodotti agricoli saranno destinati all’auto-consumo, distribuiti a scopo benefico alle famiglie in condizioni di povertà, mentre le eccedenze saranno destinate alla vendita diretta attraverso gruppi di acquisto con una pressoché totale eliminazione di sprechi.

Cosa ci serve?

Una POMPA IDRAULICA,  che ci consenta di mettere  a coltura nuove aree e di massimizzare la produzione su quelle già attive. Grazie ad essa, entro 12 mesi,  il nostro progetto  stima di raggiungere i seguenti obiettivi: 

- coinvolgere 5 persone  in attività retribuite di formazione agricola; 

- riqualificare  almeno 24.000 mq di terreno incolto; 

- auto-produrre almeno 1000 kg di prodotti ortofrutticoli.

Dopo la fase di start-up, il progetto sarà capace di sostenersi in modo autonomo attraverso la vendita dei prodotti agroalimentari tramite la rete dei G.A.S. locali e dei mercatini solidali.

Chi c'è dietro al progetto

1) Cooperativa Sociale Odissea, ha sede a Capannori dal 2007, in GIOVAN'ORTI è responsabile di coordinamento generale, selezione, formazione e accompagnamento www.cooperativaodissea.org/ 

2) Ufficio Pastorale Caritas, attiva dal 1971 in GIOVAN'ORTI è responsabile di networking, distribuzione di cibo e coinvolgimento delle famiglie indigenti tramite la rete dei Centri di ascolto www.caritaslucca.org/

3) Legambiente Circolo di Capannori e Piana lucchese, con sede a Lammari dal 2007 ha promosso il mercato contadino e la filiera corta, in GIOVAN'ORTI cura la comunicazione www.legambientecapannori.it/

4) Agricola Calafata, cooperativa sociale dal 2011, in GIOVAN'ORTI supporta formazione, distribuzione e vendita www.calafata.it/ 

5) Azienda Agricola Orto Bio, produce ortaggi con metodo biologico certificato. In GIOVAN'ORTI supporta formazione, distribuzione e vendita http://ortobio.org/azienda/ 

6)Tu.c.am aps, a Capannori dal 2001, cura il coinvolgimento dei giovani in attività di volontariato e formazione.

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Un progetto a cura di

COOPERATIVA SOCIALE ODISSEA

La Cooperativa Sociale Odissea nasce dal progetto comune di rispondere al “problema” dell’immigrazione in modo positivo e fruttuoso. Negli anni ci siamo specializzati in servizi rivolti alla comunità migrante proponendo un nuovo concetto di integrazione tra italiani e stranieri. Incontro, conoscenza, scambio; mediazione positiva, integrazione attiva, interazione, radicamento sul territorio. La sfida è quella di creare una società accogliente e felice.