GREEN STATION – BINARIO 1
Civico
Obiettivi:
Città e comunità sostenibili

Nella Stazione che vorremmo... passato e futuro sostenibile

Tante volte siamo passati davanti alla Stazione di Brenna Alzate chiusa e abbandonata. Ci siamo chiesti come poter riuscire a ridarle quel ruolo di scambio e di incontro che nel passato le stazioni avevano. Non solo come luogo di partenze ed arrivi, ma luoghi per le persone e le comunità dove innovazioni, tradizioni e racconti potessero tornare ad incontrarsi.

Ci siamo informati, abbiamo approfondito come ottenerla in comodato e grazie al protocollo Green Station tra RFI , Ferrovie e Legambiente abbiamo cominciato questo nostro viaggio. Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo immaginato, progettato e iniziato a costruire la nuova vita per la Stazione di Brenna Alzate.

Un bellissimo edificio storico , datato 1888, che vi invitiamo a venire a visitare, collocato in una bellissimo corridoio verde che la ferrovia ha contribuito a conservare - La linea Como-Lecco, attualmente a binario unico, attraversa quella parte di territorio collinare e pedemontano, miracolosamente sopravvissuto all’espansione che conserva inalterati i caratteri ambientali e storico - paesaggistici originari dei luoghi attraversati.

Abbiamo immaginato e cominciato a costruire la nostra "GreenStation" posizionata in questo luogo incantevole, vicino all'importante edificio di culto (santuario di Alzate) che da nome a una manifestazione millenaria, nodo di intreccio dei sentieri che scoprono risorgive, quadri geologici di estremo interesse e scenari naturali attraversati da campi e da una fitta rete di corsi d'acqua minori, sono il quadro d'intorno della stazione;

Con i nostri volontari del Circolo Legambiente di Cantù abbiamo iniziato a organizzare:

  • Percorsi guidati che andranno via via a costituire una raccolta di materiali divulgativi di mappe e descrizioni;
  • Mostre di percorsi artigianali del territorio;
  • Momenti di approfondimento su tematiche ambientali e storico-naturalistici, la proposizione di laboratori sui temi del recupero e della manutenzione degli elementi artefatti di costruzione dei paesaggi rurali o naturali, quali sentieri in acciottolati in terra o piccoli muri di contenimento a secco o recupero di fontanili e piccole opere idrauliche, avvalendoci della preziosa competenza di antiche maestranze che si sono rese disponibili.
  • Punto di custodia e noleggio biciclette al fine di incentivare una nuova e diversa modalità di trasporto.

Perchè vi chiediamo aiuto e una donazione...

Ci troviamo a dover affrontare delle spese per l'edificio per consentirci di pianificare le attività.

Investimenti nella stazione in comodato che non riusciamo attraverso l'auto-finanziamento dei soci a sostenere.

L'edificio della stazione ed il piccolo rustico che dovrà essere recuperato non hanno impianto di riscaldamento e purtroppo l'impianto elettrico (privo di manutenzione e non a norma) non è funzionante.

Per questo per realizzare le attività di progetto occorre realizzare un impianto di riscaldamento (la zona non è coperta da rete di distribuzione gas) attraverso un impianto fotovoltaico da posizionare sulla copertura faldata dell'edificio e l'inserimento di una pompa di calore, accanto alla sistemazione dell'impianto elettrico, anche per consentire le piccole lavorazioni della ciclofficina dedicata ai visitatori.

Abbiamo messo a disposizione le professionalità gratuitamente dei soci (ingegneri , geometri e architetti) ma ci sono dei costi da coprire:

Per imbiancature , sistemazioni infissi, dobbiamo ringraziare il prezioso lavoro dei volontari del Circolo!


Intereventi previsti:
Impianto fotovoltaico 4.400,00
Pompa di calore 1.600,00
Manutenzione e rifacimento impianto elettrico 2.000,00

Totale richiesto 8.000,00 €

Chi siamo noi?

Il circolo Legambiente di Cantù nasce nel '92 sull'onda del dibattito in merito alla gestione del ciclo dei dei rifiuti che in quel periodo interessava il territorio del canturino con la realizzazione della discarica per RSU nel comune confinante di Carimate.

Da quella tematica si è sviluppato un lavoro di sensibilizzazione sulla criticità di questo contesto, criticità derivata dalla concentrazione di diversi fattori, quali cave, traffico, discarica appunto, fiume Seveso e il piccolo centro abitato di Cantù Asnago attorno al quale queste tematiche gravitavano.

Tutto ciò divenne occasione di riflessione sulla città anche in virtù del nuovo Prg che si andava definendo e del nuovo Piano di Salvaguardia Ambientale. Cantù infatti è stata la prima città nella provincia che, precorrendo i tempi, anche grazie ad una stretta collaborazione fra esponenti del circolo e Amm.ne si è dotata di uno strumento di indirizzo nella individuazione delle criticità e potenzialità della città stessa che poi ha informato il Prg.

Città e territorio quindi al centro dell' interesse e dell'attività del circolo concretizzati in azioni specifiche, come per esempio quelle finalizzate alla promozione del Parco della Brughiera, o alla sensibilizzazione, soprattutto nelle scuole, ai temi della città attuate sulla scia delle campagne nazionali, prima, con Disimballiamoci e Mal'aria, poi con Puliamo il Mondo e la Festa dell'Albero.

Verso la fine degli anni '90 il circolo si è impegnato nella definizione di un comodato e successiva gestione dell'area di un Lavatoio storico nel comune di Vertemate con Minoprio, comune sempre del circondario, progetto attuato con un finanziamento Cariplo. La gestione, che ha consentito il recupero della struttura e del sistema di condotta artificiale dell'acqua dalla cisterna soprastante, ha ridato alla collettività un luogo della memoria che è tornato ad essere frequentato e visitato anche dai non residenti.

Questo tema ci ha consentito di rimarcare,in maniera sempre più efficace, l'importanza delle aree verdi che costituiscono la grande occasione del Parco della Brughiera, un ambito che interessa due province e 23 comuni la cui area gravita attorno all'abitato di Cantù.

Questa promozione ha indirizzato le nostre attività che si sono focalizzate sul censimento dei sentieri all'interno dell'area verde e la stesura di cartografie puntuali e descrittive, segnaletica e cartellonistica permanente per facilitare la conoscenza diretta del territorio.

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Obiettivo 8.000 €
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5€ o più

Inserimento nella lista dei sostenitori esposta nella stazione, ringraziamenti sul portale e sui social del Circolo aggiornamenti sulle iniziative.

10€ o più

Invio a casa della guida cartacea dei sentieri. Ci farebbe ovviamente piacere consegnartela personalmente in Stazione! Inserimento nella lista dei sostenitori esposta nella stazione, ringraziamenti sul portale e sui social del Circolo aggiornamenti sulle iniziative.

20€ o più

Visita guidata collettiva in primavera-estate per raccontarvi il territorio a cavallo del “fiume d'acciaio” che interessa 5 parchi: Plis della Brughiera Briantea, Parco Regionale della Spina Verde di Como, Parco Regionale del Monte Barro, Riserva Regionale del Lago di Montorfano, Parco Regionale della Valle del Lambro e il Parco Adda Nord. Inserimento nella lista dei sostenitori esposta nella stazione, ringraziamenti sul portale e sui social del Circolo

50€ o più

Utilizzo spazi stazione per mostre per 10.gg e partecipazione gratuita a corsi (primavera estate) di recupero artefatti. Visita guidata collettiva in primavera-estate - vd sopra. Inserimento nella lista dei sostenitori esposta nella stazione, ringraziamenti sul portale e sui social del Circolo. N.B. Il contenuto delle mostre non deve essere in conflitto con le posizioni di cultura ambientale di Legambiente.

100€ o più

Utilizzo spazi stazione per mostre personali per 25 gg e partecipazione gratuita a corsi (primavera estate) di recupero artefatti. Visita guidata collettiva in primavera-estate - vd sopra. Inserimento nella lista dei sostenitori esposta nella stazione, ringraziamenti sul portale e sui social del Circolo. N.B. Il contenuto delle mostre non deve essere in conflitto con le posizioni di cultura ambientale di Legambiente.

200€ o più

Utilizzo spazi stazione per mostre personali per 50 gg e partecipazione gratuita a corsi (primavera estate) di recupero artefatti. Visita guidata collettiva in primavera-estate - vd sopra. Inserimento nella lista dei sostenitori esposta nella stazione, ringraziamenti sul portale e sui social del Circolo. N.B. Il contenuto delle mostre non deve essere in conflitto con le posizioni di cultura ambientale di Legambiente.

Civico
Obiettivi:
Città e comunità sostenibili

Nella Stazione che vorremmo... passato e futuro sostenibile

Tante volte siamo passati davanti alla Stazione di Brenna Alzate chiusa e abbandonata. Ci siamo chiesti come poter riuscire a ridarle quel ruolo di scambio e di incontro che nel passato le stazioni avevano. Non solo come luogo di partenze ed arrivi, ma luoghi per le persone e le comunità dove innovazioni, tradizioni e racconti potessero tornare ad incontrarsi.

Ci siamo informati, abbiamo approfondito come ottenerla in comodato e grazie al protocollo Green Station tra RFI , Ferrovie e Legambiente abbiamo cominciato questo nostro viaggio. Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo immaginato, progettato e iniziato a costruire la nuova vita per la Stazione di Brenna Alzate.

Un bellissimo edificio storico , datato 1888, che vi invitiamo a venire a visitare, collocato in una bellissimo corridoio verde che la ferrovia ha contribuito a conservare - La linea Como-Lecco, attualmente a binario unico, attraversa quella parte di territorio collinare e pedemontano, miracolosamente sopravvissuto all’espansione che conserva inalterati i caratteri ambientali e storico - paesaggistici originari dei luoghi attraversati.

Abbiamo immaginato e cominciato a costruire la nostra "GreenStation" posizionata in questo luogo incantevole, vicino all'importante edificio di culto (santuario di Alzate) che da nome a una manifestazione millenaria, nodo di intreccio dei sentieri che scoprono risorgive, quadri geologici di estremo interesse e scenari naturali attraversati da campi e da una fitta rete di corsi d'acqua minori, sono il quadro d'intorno della stazione;

Con i nostri volontari del Circolo Legambiente di Cantù abbiamo iniziato a organizzare:

  • Percorsi guidati che andranno via via a costituire una raccolta di materiali divulgativi di mappe e descrizioni;
  • Mostre di percorsi artigianali del territorio;
  • Momenti di approfondimento su tematiche ambientali e storico-naturalistici, la proposizione di laboratori sui temi del recupero e della manutenzione degli elementi artefatti di costruzione dei paesaggi rurali o naturali, quali sentieri in acciottolati in terra o piccoli muri di contenimento a secco o recupero di fontanili e piccole opere idrauliche, avvalendoci della preziosa competenza di antiche maestranze che si sono rese disponibili.
  • Punto di custodia e noleggio biciclette al fine di incentivare una nuova e diversa modalità di trasporto.

Perchè vi chiediamo aiuto e una donazione...

Ci troviamo a dover affrontare delle spese per l'edificio per consentirci di pianificare le attività.

Investimenti nella stazione in comodato che non riusciamo attraverso l'auto-finanziamento dei soci a sostenere.

L'edificio della stazione ed il piccolo rustico che dovrà essere recuperato non hanno impianto di riscaldamento e purtroppo l'impianto elettrico (privo di manutenzione e non a norma) non è funzionante.

Per questo per realizzare le attività di progetto occorre realizzare un impianto di riscaldamento (la zona non è coperta da rete di distribuzione gas) attraverso un impianto fotovoltaico da posizionare sulla copertura faldata dell'edificio e l'inserimento di una pompa di calore, accanto alla sistemazione dell'impianto elettrico, anche per consentire le piccole lavorazioni della ciclofficina dedicata ai visitatori.

Abbiamo messo a disposizione le professionalità gratuitamente dei soci (ingegneri , geometri e architetti) ma ci sono dei costi da coprire:

Per imbiancature , sistemazioni infissi, dobbiamo ringraziare il prezioso lavoro dei volontari del Circolo!


Intereventi previsti:
Impianto fotovoltaico 4.400,00
Pompa di calore 1.600,00
Manutenzione e rifacimento impianto elettrico 2.000,00

Totale richiesto 8.000,00 €

Chi siamo noi?

Il circolo Legambiente di Cantù nasce nel '92 sull'onda del dibattito in merito alla gestione del ciclo dei dei rifiuti che in quel periodo interessava il territorio del canturino con la realizzazione della discarica per RSU nel comune confinante di Carimate.

Da quella tematica si è sviluppato un lavoro di sensibilizzazione sulla criticità di questo contesto, criticità derivata dalla concentrazione di diversi fattori, quali cave, traffico, discarica appunto, fiume Seveso e il piccolo centro abitato di Cantù Asnago attorno al quale queste tematiche gravitavano.

Tutto ciò divenne occasione di riflessione sulla città anche in virtù del nuovo Prg che si andava definendo e del nuovo Piano di Salvaguardia Ambientale. Cantù infatti è stata la prima città nella provincia che, precorrendo i tempi, anche grazie ad una stretta collaborazione fra esponenti del circolo e Amm.ne si è dotata di uno strumento di indirizzo nella individuazione delle criticità e potenzialità della città stessa che poi ha informato il Prg.

Città e territorio quindi al centro dell' interesse e dell'attività del circolo concretizzati in azioni specifiche, come per esempio quelle finalizzate alla promozione del Parco della Brughiera, o alla sensibilizzazione, soprattutto nelle scuole, ai temi della città attuate sulla scia delle campagne nazionali, prima, con Disimballiamoci e Mal'aria, poi con Puliamo il Mondo e la Festa dell'Albero.

Verso la fine degli anni '90 il circolo si è impegnato nella definizione di un comodato e successiva gestione dell'area di un Lavatoio storico nel comune di Vertemate con Minoprio, comune sempre del circondario, progetto attuato con un finanziamento Cariplo. La gestione, che ha consentito il recupero della struttura e del sistema di condotta artificiale dell'acqua dalla cisterna soprastante, ha ridato alla collettività un luogo della memoria che è tornato ad essere frequentato e visitato anche dai non residenti.

Questo tema ci ha consentito di rimarcare,in maniera sempre più efficace, l'importanza delle aree verdi che costituiscono la grande occasione del Parco della Brughiera, un ambito che interessa due province e 23 comuni la cui area gravita attorno all'abitato di Cantù.

Questa promozione ha indirizzato le nostre attività che si sono focalizzate sul censimento dei sentieri all'interno dell'area verde e la stesura di cartografie puntuali e descrittive, segnaletica e cartellonistica permanente per facilitare la conoscenza diretta del territorio.


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