Fame di Civiltà
Perugia, Italia
Solidarietà
Obiettivi:
Sconfiggere la povertàSconfiggere la fameSalute e benessere

Tamat, da anni protagonista di progetti di cooperazione a diverse latitudini, è tra le poche organizzazioni non governative italiane a dedicare sforzi ed energia ad una delle zone più emergenziali eppure trascurate dello scacchiere internazionale, quale risulta essere il SAHEL. 

Il Mali è tra i territori dove gli sforzi di Tamat in ambito di SICUREZZA ALIMENTARE hanno dato adito a diverse iniziative che, pur afferendo il settore agro-ecologico, a ben vedere, sostanziano vere e proprie azioni di EMPOWERMENT DELLE DONNE E DELLE RAGAZZE.

Gli sforzi di Tamat in direzione dell’autosostentamento delle piccole comunità presso cui promuove i suoi progetti, infatti, hanno un target prevalentemente femminile, essendo le donne le protagoniste delle attività riconducibili a quella che da noi definiamo ECONOMIA DOMESTICA. Esse devono provvedere ai bisogni della famiglia e della comunità di appartenenza, arando, coltivando ed irrigando i terreni. Detti terreni quando sono distanti dalle sponde del FIUME NIGER non risultano essere particolarmente fertili, per di più si presentano spesso difficili da trattare prescindendo da esperienza e mezzi adeguati.

E qui che interviene Tamat che, insieme a diversi partner locali ad internazionali, mette la propria esperienza a disposizione di un impegno che si concentra su attività concrete immediatamente spendibili dai destinatari dei progetti di cooperazione.

Nella REGIONE di SEGOU sono numerosi i perimetri irrigui costruiti per le le comunità formate a coltivarli, e sollecitate da programmi di microcredito che, insieme ai programmi di rimpatrio assistito dei migranti, sostanziano un contributo coerente con le vicissitudini sociopolitiche locali.

Quello che ci ripromettiamo di conseguire con la presente iniziativa, è costruire un perimetro irriguo che favorisca l’autonomia alimentare della comunità di NIORON WERE, medesimo villaggio dove siamo riusciti a costruire un pozzo con i contributi provenienti dalla medesima RACCOLTA FONDI. 

NEL CONCRETO, all’interno di un perimetro che possiamo immaginare come un quadrato di 1.5 ettari, recintato, ¼ della superficie totale verrà munito di un impianto di irrigazione “a goccia”. Il resto verrà concimato con la tecnica del BUTTE SENDWICH abbondantemente utilizzata da Tamat e coniugata alla stregua di BUONA PRASSI presso le comunità locali.

Per favorire ulteriormente il buon esito dell’iniziativa, forniremo alle 150 donne del villaggio, la DOTAZIONE TECNICA adeguata, alias, l’ATTREZZATURA NECESSARIA ad adempiere gli oneri che la tradizione e l’attuale organizzazione sociale consegna loro, quali: Zappe, Rastrelli, Vanghe, Picchetti, Pale, Corde, Sacchi, Carriole, Guanti, Stivali e Bilance, provvedendo in fine alla DISTRIBUZIONE DELLE SEMENTI per la coltivazione di una serie di ORTAGGI quali: Patate, Patate Dolci, Zucchine, Cipolle, Melanzane, Carote, Cetrioli, Fagiolini, Ocra, Gombo, Karkadè, Zenzero, Menta, Anguria, Melone.

Ritenendo da sempre che il supporto reale alle popolazioni dei Paesi la cui fisionomia esemplifica difficoltà in ambito di sviluppo, consista nel trasferimento delle tecniche produttive più che delle risorse, vi chiediamo di sostenere la nostra iniziativa. 

Con Fame di civiltà ci impegniamo a palesare come non c’è buon raccolto che prescinda da una buona semina. La nostra esperienza è il terreno più fertile su cui far proliferare i frutti della solidarietà condivisa.

 

 

 

 

 

 

 

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Tamat, da anni protagonista di progetti di cooperazione a diverse latitudini, è tra le poche organizzazioni non governative italiane a dedicare sforzi ed energia ad una delle zone più emergenziali eppure trascurate dello scacchiere internazionale, quale risulta essere il SAHEL. 

Il Mali è tra i territori dove gli sforzi di Tamat in ambito di SICUREZZA ALIMENTARE hanno dato adito a diverse iniziative che, pur afferendo il settore agro-ecologico, a ben vedere, sostanziano vere e proprie azioni di EMPOWERMENT DELLE DONNE E DELLE RAGAZZE.

Gli sforzi di Tamat in direzione dell’autosostentamento delle piccole comunità presso cui promuove i suoi progetti, infatti, hanno un target prevalentemente femminile, essendo le donne le protagoniste delle attività riconducibili a quella che da noi definiamo ECONOMIA DOMESTICA. Esse devono provvedere ai bisogni della famiglia e della comunità di appartenenza, arando, coltivando ed irrigando i terreni. Detti terreni quando sono distanti dalle sponde del FIUME NIGER non risultano essere particolarmente fertili, per di più si presentano spesso difficili da trattare prescindendo da esperienza e mezzi adeguati.

E qui che interviene Tamat che, insieme a diversi partner locali ad internazionali, mette la propria esperienza a disposizione di un impegno che si concentra su attività concrete immediatamente spendibili dai destinatari dei progetti di cooperazione.

Nella REGIONE di SEGOU sono numerosi i perimetri irrigui costruiti per le le comunità formate a coltivarli, e sollecitate da programmi di microcredito che, insieme ai programmi di rimpatrio assistito dei migranti, sostanziano un contributo coerente con le vicissitudini sociopolitiche locali.

Quello che ci ripromettiamo di conseguire con la presente iniziativa, è costruire un perimetro irriguo che favorisca l’autonomia alimentare della comunità di NIORON WERE, medesimo villaggio dove siamo riusciti a costruire un pozzo con i contributi provenienti dalla medesima RACCOLTA FONDI. 

NEL CONCRETO, all’interno di un perimetro che possiamo immaginare come un quadrato di 1.5 ettari, recintato, ¼ della superficie totale verrà munito di un impianto di irrigazione “a goccia”. Il resto verrà concimato con la tecnica del BUTTE SENDWICH abbondantemente utilizzata da Tamat e coniugata alla stregua di BUONA PRASSI presso le comunità locali.

Per favorire ulteriormente il buon esito dell’iniziativa, forniremo alle 150 donne del villaggio, la DOTAZIONE TECNICA adeguata, alias, l’ATTREZZATURA NECESSARIA ad adempiere gli oneri che la tradizione e l’attuale organizzazione sociale consegna loro, quali: Zappe, Rastrelli, Vanghe, Picchetti, Pale, Corde, Sacchi, Carriole, Guanti, Stivali e Bilance, provvedendo in fine alla DISTRIBUZIONE DELLE SEMENTI per la coltivazione di una serie di ORTAGGI quali: Patate, Patate Dolci, Zucchine, Cipolle, Melanzane, Carote, Cetrioli, Fagiolini, Ocra, Gombo, Karkadè, Zenzero, Menta, Anguria, Melone.

Ritenendo da sempre che il supporto reale alle popolazioni dei Paesi la cui fisionomia esemplifica difficoltà in ambito di sviluppo, consista nel trasferimento delle tecniche produttive più che delle risorse, vi chiediamo di sostenere la nostra iniziativa. 

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