APRI TUTTO! : Weekend di provincia - il film
San Dona' Di Piave, Italia
Cinema

Cosa voglio fare :

Weekend di provincia è un lungometraggio a cui sto lavorando da quasi cinque anni.

Un film notturno, incentrato sulla vita di una compagnia di ragazzi in una silenziosa e grigia periferia del Veneto. Una commedia drammatica dallo sguardo crudo e realistico.

Nel 2021 ho scritto, assieme all'attore e drammaturgo Niccolò Pace, il soggetto Weekend di provincia; vincendo poi il 1° Premio come miglior soggetto cinematografico “una storia veneta” al Concorso Nazionale Luciano Vincenzoni.

Nel 2022 ne abbiamo tratto Lische, un cortometraggio p.o.c. (Proof of Concept) grazie a un crowdfunding e a finanziamenti propri. Un prequel di quindici minuti che dimostra le potenzialità della storia: il concetto generale, i caratteri dei personaggi e l’atmosfera.

Attualmente è entrata nel progetto la giovane casa di produzione Florian Film di Treviso, che seguirà la produzione del lungometraggio da girarsi tra Maggio e Giugno 2023. Una casa di distribuzione si occuperà della distribuzione nei festival e nelle piattaforme streaming.

 

La Storia :

Lungo la strada provinciale quattordici sorge il paese di Castaldia, grigia città periferica del Veneto bagnata dal fiume Piave. Il centro cittadino è quasi scomparso. Il cinema e il teatro sono perennemente vuoti, non ci sono gallerie d’arte, i concerti sono stati aboliti per il disturbo acustico. Solo i bar continuano a resistere, uno ogni trenta metri.

Qui vive Niko, rigido e goffo fotografo di una discoteca locale.

Privi di prospettive, Niko e il suo gruppo di amici trascorrono le serate cercando di colmare il proprio vuoto esistenziale stordendosi con vini costosi in bar decadenti, fino a perdere il contatto con la realtà, dimenticandosi tutti i loro problemi.

Durante un servizio fotografico, Maria, un'amica d'infanzia che da anni lavora a Milano nell’ambito della moda, nota il potenziale artistico di una foto scattata da Niko con il suo telefono. È la foto di uno dei suoi amici, completamente distrutto dall'alcool.

Niko inizia a fotografare di nascosto i suoi amici, durante le loro serate, e all'improvviso inizia a guardare la provincia con occhi nuovi.

La consapevolezza del suo talento gli fa acquisire fiducia in se stesso e lo fa avvicinare a Manuela, con la quale instaura una relazione.

Pian piano la cruda realtà delle foto lo porta ad allontanarsi dal gruppo e a rinunciare all’alcol.

Una sera di fine estate, Maria comunica a Niko di aver ottenuto uno studio a Milano grazie alla sua serie di foto.

Prima di andarsene, Niko deve scattare l’ultima fotografia della provincia, che invece di condurlo verso la città lo porterà nel suo inferno personale.

 

Note di regia :


Il film non vuole essere solamente un affresco freddo e ironico della provincia e dell’alcolismo, bensì vuole scavare più a fondo andando a sviscerare quello che sta alla base di queste realtà. L’alcolismo è il solo modo per evadere dai problemi più reconditi del nostro subconscio.

Abbiamo paura di fare un passo verso il mondo adulto tentando in tutti i modi di convincerci di avere ancora vent’anni, non curanti del limite fisico dettato dalla nostra età. Pancia e volti gonfi celano una serie di problemi correlati agli affetti famigliari, soffrendo prima di tutto della mancanza di una solida figura di riferimento che ci possa guidare nella vita.

Temporeggiamo nell’attesa che qualcuno venga in nostro soccorso non accorgendoci di essere prigionieri in un limbo mentale che frena il nostro cuore e la nostra mente, rendendoci schiavi della sedentarietà e della noia.

 

Aspetto visivo :

Il Veneto è uno dei pochi luoghi dove il rosso, emblema del caldo per antonomasia, acquista una colorazione glaciale.

Il rosso è il colore predominante del film, con una variazione tonale dall’arancio al bordeaux, enfatizzando in particolare maniera il rosso rubino. La variazione tonale viene suddivisa in base alla gradazione alcolica presente nei corpi dei giovani.

Il secondo colore dominante, usato in modo meno invadente, è il verde smeraldo, sinonimo di speranza e allo stesso tempo angoscia; strettamente collegato al tema del film. Per il resto, le graduazioni di colore vertono su tonalità spente e colori pastello.

Il tutto a favorire l’impronta realistica che vogliamo conferire al film, una riproduzione fedele all’illuminazione naturale presente in loco.

Il film è ambientato totalmente di sera e di notte, indicativamente con il calare della luce sino a notte fonda. La luce del giorno si manifesta solamente a fine film, nella sequenza finale. Il buio deve servire a proseguire la “festa”, allontanando e rinviando le preoccupazioni e le angosce del domani.


Il Budget :

Il budget complessivo del film sarà circa sui 200.000 €.

Il film è un ultra low budget! Ci servono 50.000€  per poter accedere ai bandi ministeriali e raggiungere cos’ì la cifra di duecentomila necessaria a produrlo.

Ho messo l'obiettivo a 50.000 € perché con quella cifra sarò finalmente in condizione di poter produrre il film, anche se a costo di qualche rinuncia semplificando vari aspetti.

Ovviamente più in alto andremo, più riusciremo a fare il film  senza compromessi.

 

Cast :

Vogliamo realizzare il film con lo stesso meraviglioso cast che ci ha aiutato nel corto. Sono tutti giovani attori di comprovata esperienza che conosciamo da anni sui quali abbiamo plasmato i personaggi già in fase di scrittura. 

Giulio - Giulio De Santi (1987), Diplomato all’Accademia Teatrale Alessandra Galante Garrone.

Irene - Francesca Pasquini (1990), Diplomata all’Accademia Teatrale Silvio D’Amico.

Orso - Matteo Ippolito (1990), Diplomato all’Accademia Filodrammatici.

Vigna - Nicolò Collivignarelli (1987), Diplomato all’Accademia Teatrale Alessandra Galante Garrone.

Niko - Niccolò Massi (1995), Diplomato all’Accademia Teatrale Alessandra Galante Garrone.

Manu - Annalesi Secco (1999), Diplomata all’Accademia Teatrale Alessandra Galante Garrone.

Maria - Maria Pigatto (1992)

Pace - Niccolò Pace (1991), Diplomato all’Accademia Teatrale Veneta.

Liza - Lisa Lendaro (1992), Diplomata al Teatro Stabile di Genova.

Attori già affermati prenderanno parte al progetto in alcuni camei: 

Alessandro Bressanello (È stata la mano di Dio, Spectre, Tolo Tolo)

Eva Grimaldi (Cari fortuitissimi amici, Abbronzatissimi)

Florence Nicolas (Montecarlo Gran Casinò, Felicità)

Mirko Artuso (Menocchio, Effetto Domino)

Francesca Rettondini (La cena, Ghost Ship)

Roberto Abbiati (La Giusta Distanza, La sedia della felicità)

Orfeo Orlando (Boris, Volevo Nascondermi)

Maria Pia Timo (Gli amici del bar Margherita, Pinocchio)

 

Chi sono :

Sono Giulio Golfieri, regista e sceneggiatore residente nella città metropolitana di Venezia.


Dal 2015 realizzo cortometraggi e medio-metraggi indipendenti, che mi hanno portato a collaborare con professionisti del settore e a partecipare ai primi festival cinematografici.

Mi laureo in Arti Visive e Teatro presso lo IUAV di Venezia, con lode in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale al DAMS di Padova, e in sceneggiatura alla Scuola di Cinema Carlo Mazzacurati.

Ho vinto il Premio Nazionale Luciano Vincenzoni per il miglior soggetto cinematografico e il Premio Nazionale d’Arte Contemporanea “Teogonia - Tracce di futuro”, promosso dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico con la video installazione Ombre.

Selezionati in più festival italiani e recensiti da riviste come Nocturno, i miei film si caratterizzano per un forte realismo nella messinscena e un’attenzione a temi sfondo sociale.

Vi dico questo per rassicurarvi che i soldi li investirò per ottenere il miglior prodotto possibile, con la cura che ho sempre messo in tutti i miei lavori.

 

Perché sostenerci :

Perché sappiamo valorizzare ogni risorsa - 200.000 euro sembra una cifra elevata, ma si tratta di ultra-low-budget se paragonata alle produzioni tradizionali. Grazie alla nostra rodata esperienza indipendente e a un’attenta programmazione possiamo valorizzare al massimo ogni risorsa in nostro possesso. 

Perché ogni euro andrà a potenziare l’aspetto visivo del film - Nonostante i fondi richiesti ai comuni e alle aziende private, ci manca una quota che ci consenta di portare la produzione a essere competitiva al cinema.

Per aiutare i giovani autori - È estremamente difficile esordire alla regia in Italia. Se il film funzionerà, aiuterà i produttori ad ascoltare e investire sui giovani registi, rinfrescando il panorama cinematografico italiano.

Per l’orgoglio di aver finanziato un film NECESSARIO - Il film verrà inviato ai maggiori Festival cinematografici internazionali. Sarà il primo film che parlerà, con realismo e durezza, di provincia, evasione interiore e alcolismo.

Grazie per il supporto, e come direbbe il maestro Duccio Patanè:

BIASCICA, APRI TUTTO!

Seguici su:
Aggiornamenti (4)
26 January 2023

Radio Ca Foscari ha intervistato me e Sebastiano Florian in merito al nostro film "Weekend di Provincia" in pre produzione.

Qui potete trovare l'intervista completa:

https://www.spreaker.com/user/radiocafoscari/weekend-provincia 

Leggi tutto
19 January 2023

Si aggiunge al cast l'attrice veneta Beatrice Barichella che ha esordito al cinema recitando nella serie HBO "We are who we are" diretta da Luca Guadagnino.

19 December 2022

Ricordo a coloro che finanziano il progetto con una cifra superiore ai venti euro, di non registrarsi in anonimo altrimenti non sapremo a chi consegnare il premio!

09 December 2022

Si aggiungono al cast del nostro film due attori che non avrebbero motivo di essere presentati:

Maria Pia Timo, attrice e comica romagnola attiva a Zelig e nel cinema in film come Gli amici del bar Margehrita di Pupi Avati Pinocchio di Matteo Garrone.

Orfeo Orlando, attore emiliano attivo nel cinema, ha partecipato a pellicole come Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti e serie tv come Boris. 

Vedi tutti gli aggiornamenti
Commenti (6)
Sofia Argentin ha donato 5 €
Purtroppo non posso donare chissà quanto, ma la provincia è la provincia 💜
22/01/2023
Marilena Scordilli ha donato 20 €
Felice di sostenere il vostro progetto! Spero di vederlo in sala per il 2023/24
30/12/2022
Utente Anonimo ha donato 10 €
Te lo meriti caro Giulio!! In bocca al lupo my friend! ☢️💣
18/12/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
❤️
29/11/2022
Utente Anonimo ha donato 20 €
Daje Ratz!
29/11/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
Buona fortuna, Giulio!!
28/11/2022
432 €
Obiettivo 432 €
15
Sostenitori
24
Condivisioni
Sofia Argentin
5 € - 1 anno fa
Marilena Scordilli
20 € - 1 anno fa
Utente Anonimo
50 € - 1 anno fa
Scegli una ricompensa
10€ o più

Ringraziamento personalizzato sui social tramite stories

20€ o più

T-Shirt esclusiva realizzata dall'illustratore Unabarbabietola https://www.instagram.com/spaceraudo/

Press kit in formato PDF (foto di scena, locandina, soggetto del film)

98/100 Disponibili
50€ o più

Libro di lavorazione del film ricco di materiali inediti e illustrati 

Press kit in formato PDF (foto di scena, locandina, soggetto del film)

100/100 Disponibili
100€ o più

Cartolina esclusiva del film autografata dal cartellonista Renato Casaro 

Press kit in formato PDF (foto di scena, locandina, soggetto del film)

100/100 Disponibili
200€ o più

Vinile con le musiche originali del film di AMOROBOT https://soundcloud.com/amorobot

Ringraziamento nei titoli di coda del film

Press kit in formato PDF (foto di scena, locandina, soggetto del film)

Update sul progetto, sia durante che dopo la campagna

50/50 Disponibili
300€ o più

Locandina verticale del film autografata dal cartellonista Renato Casaro 

Ringraziamento nei titoli di coda del film

Press kit in formato PDF (foto di scena, locandina, script del film)

Update sul progetto, sia durante che dopo la campagna

50/50 Disponibili
500€ o più

Cassa di prosecco di una nota cantina Veneta personalizzata con la grafica del film 

Ringraziamento nei titoli di coda del film

Press kit in formato PDF (foto di scena, locandina, soggetto del film)

Update sul progetto, sia durante che dopo la campagna

4/4 Disponibili
1000€ o più

Capo alta moda di una nota stilista usato nel film  

2 Biglietti per la Serata Premiere del film (da fissare in base alla distribuzione)

Ringraziamento nei titoli di coda del film

Press kit in formato PDF (foto di scena, locandina, soggetto del film)

Update sul progetto, sia durante che dopo la campagna

2/2 Disponibili
2000€ o più

Serie completa di venti foto stampate e usate nel film (Pezzo unico)

2 Biglietti per la Serata Premiere del film (da fissare in base alla distribuzione)

Ringraziamento nei titoli di coda del film

Press kit in formato PDF (foto di scena, locandina, soggetto del film)

Update sul progetto, sia durante che dopo la campagna
 

1/1 Disponibili
San Dona' Di Piave, Italia
Cinema

Cosa voglio fare :

Weekend di provincia è un lungometraggio a cui sto lavorando da quasi cinque anni.

Un film notturno, incentrato sulla vita di una compagnia di ragazzi in una silenziosa e grigia periferia del Veneto. Una commedia drammatica dallo sguardo crudo e realistico.

Nel 2021 ho scritto, assieme all'attore e drammaturgo Niccolò Pace, il soggetto Weekend di provincia; vincendo poi il 1° Premio come miglior soggetto cinematografico “una storia veneta” al Concorso Nazionale Luciano Vincenzoni.

Nel 2022 ne abbiamo tratto Lische, un cortometraggio p.o.c. (Proof of Concept) grazie a un crowdfunding e a finanziamenti propri. Un prequel di quindici minuti che dimostra le potenzialità della storia: il concetto generale, i caratteri dei personaggi e l’atmosfera.

Attualmente è entrata nel progetto la giovane casa di produzione Florian Film di Treviso, che seguirà la produzione del lungometraggio da girarsi tra Maggio e Giugno 2023. Una casa di distribuzione si occuperà della distribuzione nei festival e nelle piattaforme streaming.

 

La Storia :

Lungo la strada provinciale quattordici sorge il paese di Castaldia, grigia città periferica del Veneto bagnata dal fiume Piave. Il centro cittadino è quasi scomparso. Il cinema e il teatro sono perennemente vuoti, non ci sono gallerie d’arte, i concerti sono stati aboliti per il disturbo acustico. Solo i bar continuano a resistere, uno ogni trenta metri.

Qui vive Niko, rigido e goffo fotografo di una discoteca locale.

Privi di prospettive, Niko e il suo gruppo di amici trascorrono le serate cercando di colmare il proprio vuoto esistenziale stordendosi con vini costosi in bar decadenti, fino a perdere il contatto con la realtà, dimenticandosi tutti i loro problemi.

Durante un servizio fotografico, Maria, un'amica d'infanzia che da anni lavora a Milano nell’ambito della moda, nota il potenziale artistico di una foto scattata da Niko con il suo telefono. È la foto di uno dei suoi amici, completamente distrutto dall'alcool.

Niko inizia a fotografare di nascosto i suoi amici, durante le loro serate, e all'improvviso inizia a guardare la provincia con occhi nuovi.

La consapevolezza del suo talento gli fa acquisire fiducia in se stesso e lo fa avvicinare a Manuela, con la quale instaura una relazione.

Pian piano la cruda realtà delle foto lo porta ad allontanarsi dal gruppo e a rinunciare all’alcol.

Una sera di fine estate, Maria comunica a Niko di aver ottenuto uno studio a Milano grazie alla sua serie di foto.

Prima di andarsene, Niko deve scattare l’ultima fotografia della provincia, che invece di condurlo verso la città lo porterà nel suo inferno personale.

 

Note di regia :


Il film non vuole essere solamente un affresco freddo e ironico della provincia e dell’alcolismo, bensì vuole scavare più a fondo andando a sviscerare quello che sta alla base di queste realtà. L’alcolismo è il solo modo per evadere dai problemi più reconditi del nostro subconscio.

Abbiamo paura di fare un passo verso il mondo adulto tentando in tutti i modi di convincerci di avere ancora vent’anni, non curanti del limite fisico dettato dalla nostra età. Pancia e volti gonfi celano una serie di problemi correlati agli affetti famigliari, soffrendo prima di tutto della mancanza di una solida figura di riferimento che ci possa guidare nella vita.

Temporeggiamo nell’attesa che qualcuno venga in nostro soccorso non accorgendoci di essere prigionieri in un limbo mentale che frena il nostro cuore e la nostra mente, rendendoci schiavi della sedentarietà e della noia.

 

Aspetto visivo :

Il Veneto è uno dei pochi luoghi dove il rosso, emblema del caldo per antonomasia, acquista una colorazione glaciale.

Il rosso è il colore predominante del film, con una variazione tonale dall’arancio al bordeaux, enfatizzando in particolare maniera il rosso rubino. La variazione tonale viene suddivisa in base alla gradazione alcolica presente nei corpi dei giovani.

Il secondo colore dominante, usato in modo meno invadente, è il verde smeraldo, sinonimo di speranza e allo stesso tempo angoscia; strettamente collegato al tema del film. Per il resto, le graduazioni di colore vertono su tonalità spente e colori pastello.

Il tutto a favorire l’impronta realistica che vogliamo conferire al film, una riproduzione fedele all’illuminazione naturale presente in loco.

Il film è ambientato totalmente di sera e di notte, indicativamente con il calare della luce sino a notte fonda. La luce del giorno si manifesta solamente a fine film, nella sequenza finale. Il buio deve servire a proseguire la “festa”, allontanando e rinviando le preoccupazioni e le angosce del domani.


Il Budget :

Il budget complessivo del film sarà circa sui 200.000 €.

Il film è un ultra low budget! Ci servono 50.000€  per poter accedere ai bandi ministeriali e raggiungere cos’ì la cifra di duecentomila necessaria a produrlo.

Ho messo l'obiettivo a 50.000 € perché con quella cifra sarò finalmente in condizione di poter produrre il film, anche se a costo di qualche rinuncia semplificando vari aspetti.

Ovviamente più in alto andremo, più riusciremo a fare il film  senza compromessi.

 

Cast :

Vogliamo realizzare il film con lo stesso meraviglioso cast che ci ha aiutato nel corto. Sono tutti giovani attori di comprovata esperienza che conosciamo da anni sui quali abbiamo plasmato i personaggi già in fase di scrittura. 

Giulio - Giulio De Santi (1987), Diplomato all’Accademia Teatrale Alessandra Galante Garrone.

Irene - Francesca Pasquini (1990), Diplomata all’Accademia Teatrale Silvio D’Amico.

Orso - Matteo Ippolito (1990), Diplomato all’Accademia Filodrammatici.

Vigna - Nicolò Collivignarelli (1987), Diplomato all’Accademia Teatrale Alessandra Galante Garrone.

Niko - Niccolò Massi (1995), Diplomato all’Accademia Teatrale Alessandra Galante Garrone.

Manu - Annalesi Secco (1999), Diplomata all’Accademia Teatrale Alessandra Galante Garrone.

Maria - Maria Pigatto (1992)

Pace - Niccolò Pace (1991), Diplomato all’Accademia Teatrale Veneta.

Liza - Lisa Lendaro (1992), Diplomata al Teatro Stabile di Genova.

Attori già affermati prenderanno parte al progetto in alcuni camei: 

Alessandro Bressanello (È stata la mano di Dio, Spectre, Tolo Tolo)

Eva Grimaldi (Cari fortuitissimi amici, Abbronzatissimi)

Florence Nicolas (Montecarlo Gran Casinò, Felicità)

Mirko Artuso (Menocchio, Effetto Domino)

Francesca Rettondini (La cena, Ghost Ship)

Roberto Abbiati (La Giusta Distanza, La sedia della felicità)

Orfeo Orlando (Boris, Volevo Nascondermi)

Maria Pia Timo (Gli amici del bar Margherita, Pinocchio)

 

Chi sono :

Sono Giulio Golfieri, regista e sceneggiatore residente nella città metropolitana di Venezia.


Dal 2015 realizzo cortometraggi e medio-metraggi indipendenti, che mi hanno portato a collaborare con professionisti del settore e a partecipare ai primi festival cinematografici.

Mi laureo in Arti Visive e Teatro presso lo IUAV di Venezia, con lode in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale al DAMS di Padova, e in sceneggiatura alla Scuola di Cinema Carlo Mazzacurati.

Ho vinto il Premio Nazionale Luciano Vincenzoni per il miglior soggetto cinematografico e il Premio Nazionale d’Arte Contemporanea “Teogonia - Tracce di futuro”, promosso dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico con la video installazione Ombre.

Selezionati in più festival italiani e recensiti da riviste come Nocturno, i miei film si caratterizzano per un forte realismo nella messinscena e un’attenzione a temi sfondo sociale.

Vi dico questo per rassicurarvi che i soldi li investirò per ottenere il miglior prodotto possibile, con la cura che ho sempre messo in tutti i miei lavori.

 

Perché sostenerci :

Perché sappiamo valorizzare ogni risorsa - 200.000 euro sembra una cifra elevata, ma si tratta di ultra-low-budget se paragonata alle produzioni tradizionali. Grazie alla nostra rodata esperienza indipendente e a un’attenta programmazione possiamo valorizzare al massimo ogni risorsa in nostro possesso. 

Perché ogni euro andrà a potenziare l’aspetto visivo del film - Nonostante i fondi richiesti ai comuni e alle aziende private, ci manca una quota che ci consenta di portare la produzione a essere competitiva al cinema.

Per aiutare i giovani autori - È estremamente difficile esordire alla regia in Italia. Se il film funzionerà, aiuterà i produttori ad ascoltare e investire sui giovani registi, rinfrescando il panorama cinematografico italiano.

Per l’orgoglio di aver finanziato un film NECESSARIO - Il film verrà inviato ai maggiori Festival cinematografici internazionali. Sarà il primo film che parlerà, con realismo e durezza, di provincia, evasione interiore e alcolismo.

Grazie per il supporto, e come direbbe il maestro Duccio Patanè:

BIASCICA, APRI TUTTO!

Seguici su:
Aggiornamenti (4)
26 January 2023

Radio Ca Foscari ha intervistato me e Sebastiano Florian in merito al nostro film "Weekend di Provincia" in pre produzione.

Qui potete trovare l'intervista completa:

https://www.spreaker.com/user/radiocafoscari/weekend-provincia 

19 January 2023

Si aggiunge al cast l'attrice veneta Beatrice Barichella che ha esordito al cinema recitando nella serie HBO "We are who we are" diretta da Luca Guadagnino.

19 December 2022

Ricordo a coloro che finanziano il progetto con una cifra superiore ai venti euro, di non registrarsi in anonimo altrimenti non sapremo a chi consegnare il premio!

09 December 2022

Si aggiungono al cast del nostro film due attori che non avrebbero motivo di essere presentati:

Maria Pia Timo, attrice e comica romagnola attiva a Zelig e nel cinema in film come Gli amici del bar Margehrita di Pupi Avati Pinocchio di Matteo Garrone.

Orfeo Orlando, attore emiliano attivo nel cinema, ha partecipato a pellicole come Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti e serie tv come Boris. 

Commenti (6)
Utente Anonimo ha donato 50 €
Buona fortuna, Giulio!!
28/11/2022
Utente Anonimo ha donato 20 €
Daje Ratz!
29/11/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
❤️
29/11/2022
Utente Anonimo ha donato 10 €
Te lo meriti caro Giulio!! In bocca al lupo my friend! ☢️💣
18/12/2022
Marilena Scordilli ha donato 20 €
Felice di sostenere il vostro progetto! Spero di vederlo in sala per il 2023/24
30/12/2022
Sofia Argentin ha donato 5 €
Purtroppo non posso donare chissà quanto, ma la provincia è la provincia 💜
22/01/2023
Progetti correlati
Progetto Teresina

IL PROGETTO Teresina è un cortometraggio, opera prima di Irene Belluzzi, sceneggiatrice e neo-regista milanese; verrà girato a Luglio 2024, a Grizzana Morandi, nel casale dove i fatti sono realmente accaduti; con gli 8 attori che hanno vissuto in prima persona alcuni degli avvenimenti narrati.

 La storia parla di una comunità moderna: 8 giovani si sono trasferiti in un casale sui monti, per sperimentare una modalità di vita alternativa a quella canonica cittadina. Entrando immediatamente nel vivo di questa collettività e delle sue problematiche, ci troviamo a fianco dei nostri protagonisti alle prese con una spinosa questione: Teresina, la capra di uno di loro, Nicola, muore e bisogna decidere se mangiarla o meno. Quello che viene fuori da questo scontro, ovviamente, mette in scena molte altre dinamiche e le conseguenze, questa volta, saranno forse irreparabili.

 A novembre abbiamo vinto il bando “SIAE - per chi crea 2024” che ha riconosciuto valore al progetto assegnandoci 33,000 € che mi stanno permettendo un debutto narrativo da una posizione privilegiata e rara: vivendo io stessa in questa realtà che oggi esiste ma che potrebbe scomparire per via delle tematiche narrate dalla storia stessa.

 Questa cifra servirà interamente per la realizzazione del corto: il pagamento della troupe cinematografica che per 5 giorni si trasferirà in questo luogo, dei costi vivi prima e durante le riprese, del noleggio del materiale tecnico e molto altro. Da 4 mesi abbiamo iniziato con le prove attoriali, i sopralluoghi artistici e la pre-produzione; il team di lavoro è composto da professionisti di altissimo livello che hanno deciso di contribuire alla realizzazione di questo cortometraggio e di sostenere quindi una realtà unica ed innovativa come questa. 

OBBIETTIVO I soldi di cui abbiamo ancora bisogno andranno a coprire i costi della postproduzione e permetteranno l’invio del cortometraggio ai festival nella speranza di far girare il più possibile la storia di questa realtà. L’obbiettivo finale sarebbe poi creare una miniserie, che racconti in maniera più esaustiva e approfondita, le storie e gli intrighi che ci stanno dietro ai personaggi che abitano questo luogo così diverso e unico dalle dinamiche socio-economiche di cui si è schiavi in città. RICOMPENSE Chi deciderà di sostenere il progetto in maniera generosa potrà scegliere uno dei seguenti regali: 

● Donando 200€ o più: un posto assicurato al festival di teatro e musica con “LA3GIORNi” che si tiene il 14-15-16 giugno 2024 al Casale - numero limita di posti 

● Donando 150€ o più: puoi frequentare o regalare uno dei due workshop di teatro di 2 giorni @al casale, che si terra tra settembre e ottobre; uno sarà per attori professionisti, uno sarà per amatori; 

● Donando 60€: avrai tre drink di benvenuto al festival “LA3GIORNI” e il tuo nome verrà dato ad un drink per tutta la durata del festival.

 ● Donando 40€ o più: avrai due drink di benvenuto del festival “LA3GIORNI; 

● Donando 30€ o più: verrai invitato all’anteprima in sala che si terrà a Milano, a ottobre. 

• Donando 15€ o più: verrai ringraziato ufficialmente nei titoli di coda del film. 

CONTATTI & PIu’ INFO Se vuoi sapere di più del progetto “Il Casale-dove l’arte trova rifugio”, del Festival “Latregiorni” , dei workshop, corsi e residenze artistiche lo trovi sui vari social ( IG e Facebook); Se vuoi sapere di più del mio film, scrivimi a: irene.belluzzi@gmail.com;

45%
-69 Giorni
Città e comunità sostenibiliConsumo e produzione responsabili
Docufilm su Bud Spencer e Terence Hill

Dal video si vede la consegna del libro “i fagioli comunque…erano uno schifo” a Terence Hill. Il libro è un docuromanzo che racchiude oltre 70 interviste inedite ad attori, stuntman, registi, sceneggiatori, ecc. che hanno reso leggendari i film della coppia Bud e Terence. Con loro nasce così l'idea di realizzare un docufilm coinvolgendo i diretti interessati in questo progetto che racconterà degli inediti dietro le quinte in forma cinematografica. La sceneggiatura già esistente è curata da Marcello Vicini, autore del libro, insieme ai grandi Eugenio Alabiso (montatore storico di quasi tutti i film della coppia), Ernesto Gastaldi (sceneggiatore di “Il mio nome è Nessuno" e ”Si può fare amigo!"), Paolo Fondato (figlio del regista Marcello Fondato, aiutoregista del padre e sceneggiatore di “Altrimenti ci arrabbiamo!”) e Marco Tullio Barboni (figlio di E.B.Clucher, aiuto regista del padre e sceneggiatore di “Nati con la camicia” e “Non c'è due senza quattro”). Alcuni nomi che hanno aderito al progetto: famiglia Pedersoli, Sal Borgese, Riccardo Pizzuti, Oliver Onions, Annibale Giannarelli, Ottaviano Dell'Acqua, Manuel de Blas, Renato Casaro, Yanti Somer, Sandra Zingarelli e tanti altri. Il docufilm sarà arricchito dalle illustrazioni di Alberto Baldisserotto, già autore della collana a fumetti ufficiale prequel di “Lo chiamavano Trinità". La raccolta fondi contribuirà a finanziare l'inizio delle riprese nella prossima estate. 

 

Im Video können Sie die Übergabe des Buches “Bohnen sowieso... sie waren ekelhaft“ an Terence Hill sehen. Das Buch ist ein Dokumentarroman, der über 70 unveröffentlichte Interviews mit Schauspielern, Stuntmen, Regisseuren, Drehbuchautoren usw. enthält. was die Filme des Ehepaares Bud und Terence legendär machte. So entstand mit ihnen die Idee, einen Dokumentarfilm zu machen, der die direkt an diesem Projekt Interessierten einbezieht und die Geschichte des Unsichtbaren hinter den Kulissen in filmischer Form erzählt. Das bestehende Drehbuch wurde von Marcello Vicini, dem Autor des Buches, zusammen mit dem großartigen Eugenio Alabiso (historischer Herausgeber fast aller Filme des Paares), Ernesto Gastaldi (Drehbuchautor von “Mein name ist Nobody”, “Halleluja amigo!“), Paolo Fondato (Sohn des Regisseurs Marcello Fondato, Regieassistent seines Vaters und Drehbuchautor von “Zwei wie Pech und Schwefel”) und Marco Tullio Barboni (Sohn von E.B.Clucher, Regieassistent seines Vaters und Drehbuchautor von “Zwei bärenstarke Typen“ und “Vier Fäuste gegen Rio“). Einige Namen, die sich dem Projekt angeschlossen haben: Familie Pedersoli, Sal Borgese, Riccardo Pizzuti, Oliver Onions, Annibale Giannarelli, Ottaviano Dell'Acqua, Manuel de Blas, Renato Casaro, Yanti Somer, Sandra Zingarelli und viele andere. Bereichert wird der Dokufilm durch Illustrationen von Alberto Baldisserotto, bereits Autor der offiziellen Prequel-Comic-Reihe zu “Vier Fäuste für ein Halleluja“. Die Spendenaktion wird dazu beitragen, den Beginn der Dreharbeiten im nächsten Sommer zu finanzieren.

69%
-6 Giorni
Arrampicare una fabbrica abbandonata: il documentario

Documentario su tematiche antropoceniche

Due alpinisti, nati e cresciuti tra le Dolomiti, partono verso la periferia di Venezia per scalare i resti di una fabbrica abbandonata. Dovranno trovare il modo di alzarsi dei 30 centimetri (o 30 metri?) necessari per scampare all’innalzamento dei mari che, come annunciato dalle previsioni scientifiche, nei prossimi anni sommergerà l’intera area. Il movimento atletico dell’arrampicata li porterà in cima alle macerie dell’antropocene. 

Simon e Giovanni raggiungono con una canoa una delle aree più industrializzate del nord Italia, a due passi da Venezia. Le proiezioni prevedono entro il 2050  un’innalzamento dei mari di 30 cm. L’intera area è a rischio inondazione, loro simbolicamente si innalzano di 30 metri arrampicando su una delle fabbriche abbandonate dell’area. Apriranno una via d’arrampicata a più tiri inedita, in stile cleen climbing, senza lasciare cioè traccia del loro passaggio, nel pieno rispetto del cemento armato. Affronteranno difficoltà inedite per il mondo Outdoor approfondendo la conoscenza reciproca ed entrando in contatto con i vari elementi che hanno risentito negativamente dello sviluppo industriale dell'intera zona. 

 

I Protagonisti

Leonardo Panizza Regista 

Psicologo, frequenta da sempre le montagne del Trentino, cercando di narrare attraverso le parole luoghi non addomesticati, ancora capaci di stupire e sorprendere. Si dedica principalmente all’arrampicata e allo scialpinismo ma è appassionato anche di trekking in autonomia e ad impatto zero. Dopo alcuni anni di narrazione scritta e brevi video decide di provare a portare sullo schermo il primo lungometraggio Primascesa con la speranza che il mezzo diverso possa coinvolgere più persone e aiutare a riflettere sulla tematica ambientale.

 

Simon Sartori Alpinista 

 

Attraverso esplorazioni durate anche alcuni anni, percorrendo le strade del mondo a piedi e in autostop, ha visto con i propri occhi la trasformazione di paradisi terresti in luoghi invivibili per l’uomo a causa dello scarto creato da ognuno di noi. Da anni intraprende un’introspezione per comprendere a fondo come il proprio stile di vita possa incidere sulla salute e sulla bellezza dell’ambiente. È padre di tre figli.

 

 

 

 

Giovanni Moscon Alpinista

 

Amante della natura incontaminata, da diversi anni passa le estati in alpeggio dove trova la dimensione più autentica del rapporto con la tradizione alpina. Appena trova il tempo si inerpica sui monti vicino a casa ricercando il silenzio che solo nel contatto ravvicinato con la roccia può trovare. Oggi lavora in una delle più antiche aziende biologiche del Trentino sognando di gestire un giorno una malga tutta sua.

 

 

 

 

La Troupe

Leonardo Panizza - regia

Simon Sartori e Giovanni Moscon - alpinisti

Alice Pezzutti - aiuto regia

Andrea Bertoldi - operatore camera

Yuri Massaro - operatore camera

Enrico Fedrizzi - suono in presa diretta

Giulio Boccardi - fotografo di scena

Martino Iori - supporto logistico

Enrico e Paolo - supporto logistico barca

Altre figure professionali sono in via di definizione e si stanno aggiungendo al progetto.

 

 

Lavori precedenti

Arrampicata di una discarica cittadina:

Primascesa - www.primascesa.com 

 

Stato del progetto

Le riprese sono iniziate a fine novembre e sono in corso. Le donazioni servono a pagare la troupe nella fase produttiva e post produttiva e a supportare la distribuzione. 

 

Il Crowdfunding

Aiutaci a realizzare il documentario e a salire la nostra via d'arrampicata, decidi il grado di difficoltà che sei disposto a salire insieme a noi! dal 4° grado alpinistico al 9a non importa cosa puoi arrampicare, ognuno può contribuire a farci salire in vetta con una donazione! Puoi comunque scegliere tu la cifra se non la trovi tra quelle proposte!

NB i contributi sono tutti immateriali perché non ci andava di aggiungere oggetti a questo mondo troppo pieno, preferiamo moltiplicare relazioni! Una sola donazione prevede la spedizione di alcuni oggetti super selezionati e sostenibili che provengono direttamente dal negozio zerowaste (www.sineshop.it) di Simon e della sua compagna Gloria.

27%
-49 Giorni
Città e comunità sostenibiliConsumo e produzione responsabiliLotta contro il cambiamento climatico

Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com
Esplora
Cerca
Tutti i progetti
UN GOAL PER SILVIA!

Ciao,
siamo la moglie e le amiche di Silvia, una donna straordinaria che, negli anni, ci ha fatto sognare con le sue imprese sui campi di calcio e divertire con la sua irriverente simpatia.

Chi conosce in modo profondo Silvia, o anche chi l'ha incontrata solo poche volte, ha impresso nella propria memoria la sua travolgente parlata fiorentina, il suo carattere generoso e solare, la sua voglia di vivere e di stare in compagnia.

Silvia è una pietra preziosa, una presenza incisiva nelle nostre vite e in quella delle persone a lei care. Una donna speciale che tutti ricordano per il sorriso contagioso e per quelle battute sempre pronte a stupirti e a portarti lontano dai pensieri negativi.

Silvia è stata una grande giocatrice di calcio e punto fermo della nazionale italiana, una ventata d'aria fresca da respirare a pieni polmoni.

Trascinatrice e risolutrice, nessuno del mondo del calcio può dimenticare  le sue gesta sportive, oltre che la tenacia e la determinazione con le quali ha affrontato lealmente ogni impegno che l'ha vista protagonista.

È la Silvia Fiorini dei primi mondiali in Cina e poi quelli in America. 
È La Silvia vice campionessa d’Europa, la Silvia dello scudetto ad Agliana. 
La Silvia delle tante imprese.
La Silvia pioniera del calcio. 

La Silvia che ha bisogno di centrare il suo ultimo GOAL!

Purtroppo, a luglio di questo anno 2023, ha avuto un'emorragia cerebrale rimanendo in coma per diversi giorni. I medici non ci avevano dato molte speranze sul fatto che Silvia potesse superare le prime ore, ma lei ha messo in gioco tutta la sua grinta e ha superato l’ostacolo. 

Adesso ne ha molti altri davanti a sé. 
Adesso è su una sedia rotelle ed è in grado di muovere solo parte del suo corpo. 
Non è autosufficiente e quello di cui lei ha bisogno è un percorso riabilitativo all’interno di una struttura altamente specializzata.  

Quello che vogliamo fare è cercare di darle più tempo possibile per prepararsi al rientro a casa che non sarà sicuramente facile. 

Io, Camilla, che sono sua moglie, la nostra bambina nata a Luglio dello scorso anno, e tutte le amiche e gli amici che le vogliono bene, speriamo di riaverla a casa con noi al più presto! 


Ma prima ci aspetta almeno un anno in una clinica specializzata che avrà il costo di 300 euro al giorno, per un totale di oltre 110.000 euro in un anno. In clinica potrà affrontare un percorso neuroriabilitativo che la aiuterà a recuperare il maggior numero di funzioni fisiche e neurologiche possibili.

È per questo che abbiamo deciso di lanciare questa raccolta fondi, perché tutto il nostro sostegno e quello della sanità pubblica non basta. C’è bisogno di tutti voi!

Se tutti insieme riusciremo a raccogliere la soglia di 55.000 euro, potremo garantire a Silvia almeno 6 mesi in clinica. 
Ma vorremmo andare molto oltre! Se riuscissimo a raggiungere la soglia di 110.000 euro, la permanenza in clinica potrà essere di 1 anno.

È così che, tutti insieme, le permetteremo di avere tutta l’assistenza necessaria per il suo recupero, tornando ad abbracciarci tutti e a farci sorridere come solo lei sa fare.

-----------------------------------------

Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci” oppure scegliendo una delle ricompense disponibili,
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT98D0760113900001069225256 - intestato a Silvia Fiorini.


-----------------------------------------

Grazie di cuore a tutti coloro che aiuteranno Silvia!

55%
-16 Giorni
Salute e benessere
Sosteniamo l’Archivio Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea

La memoria col tempo scompare, se non viene ravvivata e mantenuta con cura, e la storia può essere distorta: per questo ci sono importanti realtà come l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea, che dal 1953 conserva le preziose carte del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale e della Resistenza fiorentina. 

Nel corso degli anni l’Istituto, che ha sede a Firenze, ha rinnovato la sua identità e funzione, fondendo il suo ruolo conservativo con attività culturali, didattiche e di ricerca. «Siamo nati per conservare le carte del Comitato e delle associazioni legate alla Resistenza. Ma nel tempo la nostra missione ha abbracciato una prospettiva più ampia, portando l’Istituto a trasformarsi in un centro di cultura» racconta il direttore Matteo Mazzoni.

La memoria della Resistenza

La memoria della Resistenza, una pietra miliare della missione dell’Istituto, sta però attraversando una fase critica: «Con la graduale scomparsa dei testimoni diretti, l’Istituto assume una rilevanza maggiore nel preservare e diffondere la memoria di quegli eventi», sottolinea Mazzoni. 

La pandemia ha accelerato una transizione verso il digitale e «ci ha spinti a riconsiderare le nostre modalità operative. Ci siamo riconvertiti all’online, utilizzando piattaforme come YouTube e Facebook per mantenere viva l’interazione con il pubblico».

Fondamentale è il coinvolgimento attivo delle comunità locali e delle scuole, una missione educativa che l’Istituto abbraccia con passione: «Un ruolo per noi essenziale – afferma il direttore - Svolgiamo un compito educativo, non solo nelle scuole, ma anche attraverso corsi di formazione per adulti. 

Guardando al futuro, la vera sfida è mantenere un equilibrio tra la ricerca specialistica e la divulgazione, in un contesto in cui la ricerca storica spesso soffre di carenze di finanziamenti». 

La dimensione tecnologica emerge come una componente cruciale nell’approccio dell’Istituto. «Gli strumenti come i social e i podcast – conclude Mazzoni – sono fondamentali per portare la conoscenza storica a un pubblico più vasto, ma devono essere creati da specialisti della comunicazione e curati nel contenuto»

Il progetto per la digitalizzazione dell’archivio dell’istituto storico della resistenza

L’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea attualmente raccoglie all’interno del proprio archivio in forma cartacea oltre 10.000 documenti di enti e di persone.

Con la raccolta fondi, promossa da Unicoop Firenze e Fondazione il Cuore si scioglie, verrà acquistato un software, implementandolo con le strutture informatiche adeguate, per rendere possibile la consultazione online degli inventari e gli oltre 2.000 tra volantini e manifesti prodotti nel corso della lotta antifascista e della guerra di Liberazione.

La storia di ciò che è stato, con il trascorrere del tempo, rischia di scomparire se non viene tutelata e tramandata con cura.

Con il graduale venir meno delle testimonianze dirette di chi ha partecipato alla Resistenza, la memoria di quegli eventi è custodita nelle preziose carte redatte dal Comitato Toscano di Liberazione Nazionale, dai gruppi e dalle persone che hanno aderito al movimento partigiano.

Per questo motivo l'Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea ha bisogno dell'aiuto di tutti noi!

Con questa raccolta fondi sarà possibiledigitalizzare e rendere consultabili online gli inventari di tutta la documentazione relativa a quegli anni e non solo, mettendo a disposizione di tutti migliaia di pagine, lettere e immagini prodotte nel corso della lotta antifascista e della guerra di Liberazione.

101%
-11 Giorni
Istruzione di qualitàPace, giustizia e istituzioni solide
99 posti per sognare

IL TUO AIUTO ALLA GESTIONE DELLA BOMBONIERA DELLA CULTURA

A Monte Castello di Vibio in Umbria c'è un teatro magico! É il Teatro della Concordia, il teatro più piccolo del mondo con 99 posti per sognare!  Davvero un gioiellino. É stato costruito nel 1808 da nove famiglie del paese. Si tratta dell’unica testimonianza architettonica in miniatura del teatro settecentesco all’italiana di stile goldoniano.

 

"Da quattro anni il Teatro della Concordia è chiuso. Prima la pandemia e poi i lavori di ristrutturazione necessari per la valorizzazione, funzionalità e sicurezza.  Questo lungo periodo di inattività ha comportato una perdita annuale di oltre 50 mila euro per l'associazione Società del Teatro della Concordia! L'obiettivo che ci siamo posti con questa raccolta fondi è di recuperare parte delle perdite economiche indispensabili per finanziare le attività connesse alla ripresa. Solo così saremo in grado di riaccendere le luci sul palcoscenico di questa magnifica bomboniera della cultura ". (Edoardo Brenci - Presidente Associazione Società del Teatro della Concordia).

 

 

La riapertura del Teatro è imminente poiché i lavori stanno giungendo al termine. Tuttavia con questo lungo periodo di inattività la Società del Teatro della Concordia, associazione che gestisce il teatro, si trova nelle condizioni di non avere i fondi necessari alla ripartenza.

Per questo motivo la nostra associazione lancia la raccolta, per poter riprendere le attività.

Con i primi 15mila euro procediamo al riordino e all’allestimento delle sale del Teatro, potenziamo le collaborazioni di back office, procediamo con piccole azioni di promozione e riaprire per le visite. 

Con l’obiettivo successivo a 37mila euro realizziamo l’evento di riapertura e programmiamo la stagione 2024; sosteniamo i costi dei sevizi tecnici e di front office, realizziamo una più ampia comunicazione di riapertura al mondo del Teatro della Concordia. 

Aiutaci a salvaguardare il Teatro della Concordia e donargli un nuovo inizio! 

La tua donazione, piccola o grande che sia, ci aiuterà ad assicurare che il Teatro della Concordia rimanga in vita, protetto e custodito per amore della cultura e soprattutto per amore delle nuove generazioni.

Insieme a te per riaccendere i riflettori sul palco del Teatro più piccolo del mondo!

Grazie!

CHI SIAMO

Società del Teatro della Concordia è un’Associazione nata dalla passione di un gruppo di volontarie e volontari motivati dalla voglia di valorizzare, tutelare e gestire il Teatro del paese.

Si costituisce nel 1993 quando il Teatro della Concordia, dopo 42 anni di incuria del tempo, venne restaurato dalla Regione Umbria grazie ai fondi europei ridando nuova vita ad uno dei Borghi più Belli d’Italia, Monte Castello di Vibio.

La sua gente era legata al piccolo teatro perché aveva rappresentato il cuore aggregativo del paese fino al dopoguerra.

Alla passione e al senso civico si è affiancata l’operatività dell’Associazione con l’obiettivo di tutelare e far conoscere il Teatro della Concordia. L'economia del territorio, che fino a quel tempo si basava sull'attività contadina, era venuta meno e questo bene culturale poteva costituire la riconversione per lo sviluppo del turismo culturale.

 

HELP US RE-OPEN THE LOCAL CULTURAL GEM: TEATRO DELLA CONCORDIA

In Monte Castello di Vibio, Umbria, there is a magical place! It's Teatro della Concordia, the smallest theatre in the world with just 99 seats! A true gem. It was built in 1808 by nine local families. It represents the only architectural evidence of the 18th-century Italian Goldoni's theatre style on a small scale.

“The Teatro della Concordia has been closed for 4 years now. First, because of the Covid pandemic, and then for necessary renovation works to enhance its functionality and safety. Our fundraising campaign aims to recover part of the essential economic losses to fund activities related to the restart. We’d like to turn the lights back on the stage of this magnificent little gem of culture”.

(Edoardo Brenci - President of the Teatro della Concordia Society Association).

The theatre reopening is upcoming as the works are coming to an end. However, this long period of inactivity means that the Società del Teatro della Concordia, the association that manages the theatre, has run out of funds and needs your help in order to start its activities again.

The purpose of this crowdfunding is to allow us to cover the reopening costs.

We need 15,000 euros to be able to reorganise and to set up the theatre, to enhance back office activities, to do limited promotional activities and to reopen for visits.

We need to reach the target of 37,000 euros to be able to organise a reopening event and a new 2024 cultural season for plays and concerts, to support the technical staff and the logistics that are necessary for any type of events and front office activities, and to carry out wider promotional activities.

Help us preserve the Teatro della Concordia and give it a new start! Any contribution large or small will help ensure that the Teatro della Concordia stays alive, also for future generations.

Only with your help we will be able to turn the lights back on the stage of this magnificent cultural gem.

Thank you!

 

ABOUT US

The Teatro della Concordia Society is an Association born from the passion of a group of volunteers driven by the desire to enhance, protect, and manage the local theatre.

It was established in 1993 when the Teatro della Concordia, after 42 years of neglect, was restored by the Umbria Region using European funds, coming back to life in Monte Castello di Vibio, one of Italy's most beautiful villages.


 

 

26%
-95 Giorni
Casa PFF: Forti insieme!

Casa PFF è la nuova sfida della società Pallacanestro Femminile Firenze per dare alle giovani atlete un luogo sicuro e accogliente in cui poter crescere non solo come giocatrici ma anche come donne. 

Dona su Eppela oppure sostienici direttamente sull’IBAN IT12Y0842502800000031138472 intestato a Pallacanestro Femminile Firenze inserendo la causale Casa PFF!

 

Immaginati di essere una ragazza di 11 anni, appassionata di pallacanestro. Ti alleni duramente da quando ne hai 6, ma a 12 anni sei costretta a cambiare squadra perché le regole impongono la separazione tra maschi e femmine.

L'unica società femminile che potresti frequentare è lontana da casa tua, dalla tua scuola, dalle zone che frequenti tutti i giorni e non possiede nemmeno una palestra fissa assegnata, come invece viene concessa alle società maschili.

La scelta diventa quindi difficile perché seguire la tua passione vorrà anche dire affrontare spostamenti continui e sacrificare tempo prezioso allo studio, alle amicizie e alla tua crescita personale, senza contare anche una necessaria spesa economica familiare.

In questa situazione di vita a volte è facile incorrere in momenti più o meno prolungati di stress e solitudine ma anche trovarsi inaspettatamente a dover affrontare problematiche alimentari, psicologiche e fisiche per le quali, molto spesso, risulta anche difficile chiedere un supporto.

Ecco, ciò che vi stiamo raccontando è quello che noi della società Pallacanestro Femminile Firenze viviamo ogni giorno, assieme alle nostre bravissime atlete.

Ragazze in gamba nella vita e speciali nello sport, che vogliono portare avanti la loro passione senza essere costrette a rinunciare alle altre possibilità della vita. 

Ci accorgiamo ogni giorno quanto impegno e sacrifici compiano (sia le atlete che le loro famiglie) per portare avanti questa passione e per non tralasciare tutti gli aspetti fondamentali tipici dell’adolescenza come la scuola, l'amicizia, i primi amori e i cambiamenti fisici, emotivi e sociali, che mettono anche spesso a rischio la loro  salute mentale

Inoltre, la nostra è una delle poche società femminili presenti in Toscana, infatti, molte delle nostre atlete provengono anche da altre province come Lucca, Arezzo e Pistoia, sostenendo ogni giorno lunghi spostamenti e spese economiche non indifferenti.

Da 8 anni, come allenatori, coach e staff, ci impegnamo per offrire un ambiente sicuro, inclusivo e stimolante dove le ragazze possano coltivare il loro talento. 
 

A volte non è facile, soprattutto in un contesto sociale e sportivo in cui, ancora troppo spesso purtroppo, essere una società femminile vuol dire anche dover lavorare sulle pari opportunità. Ma noi della PFF vogliamo lavorare e migliorare ogni giorno e continuare ad essere un faro di speranza per tutte loro.

Sulla scia di ciò che è accaduto il 20 settembre 2023 a livello costituzionale, ovvero  l’approvazione all’unanimità da parte della Camera della modifica all’art. 33 della Costituzione introducendo il nuovo comma «La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme», ci stiamo impegnando affinché lo sport, in particolare quello femminile, possa vedere riconosciuto finalmente il valore che merita anche nelle politiche pubbliche. 

Valore che va al di là delle vittorie sportive e che si evidenzia nei diversi aspetti della vita quotidiana e del futuro di tutte le nostre atlete.

La nostra prossima sfida da vincere? Costruire insieme la Casa PF

Vogliamo costruire uno spazio pensato sulla base delle esigenze delle nostre ragazze, per fare in modo che riescano a sentirsi comprese, supportate e mai sole. 

Proprio come se fossero a casa.  

Uno spazio dove:

  • vivere e condividere spazi comuni come una vera famiglia
  • studiare e ricevere supporto da coach sportivi, tutor per i compiti, nutrizionisti, fisioterapisti e psicologi
  • riposarsi e godere dei momenti di pausa fondamentali per il loro benessere psico-fisico
  • ridurre gli spostamenti dopo la scuola, risparmiando del tempo prezioso per svolgere altre importanti attività
  • crescere in squadra e singolarmente

Insieme al Comune di Firenze abbiamo finalmente individuato lo spazio della Casa PFF in via Baldovini 1a, nel Quartiere 3, una zona vicinissima alle palestre dove la ragazze si allenano, che sarà ristrutturato e pronto ad ospitarle, grazie anche alla campagna che stiamo lanciando.

La Casa PFF sarà un punto di riferimento per le nostre atlete ma anche uno spazio di aggregazione per assecondare e rafforzare i loro legami e lo spirito di gruppo che, come sappiamo bene, restano indissolubili anche quando la loro carriera sportiva giunge al termine. 

Inoltre, grazie alla collaborazione con la Coop.21 cooperativa sociale che lavora con giovani di diverse età per la promozione dello sviluppo delle relazioni, dell’ascolto attivo e della valorizzazione delle persone (sia come individui che come gruppi) riusciremo a garantire un supporto professionale e costante alle nostre ragazze, sotto molteplici punti di vista.

Con la guida di figure adulte e di fiducia, le ragazze saranno responsabili dei propri spazi, e impareranno a gestire in autonomia le attività dentro la casa, sentendosi parte integrante di un gruppo e crescendo così come atlete, come persone e come donne.

ABBIAMO BISOGNO DI TE:

Il nostro è un gioco di squadra continuo, dentro e fuori dal campo. 

Ed è per questo che non possiamo vincere questa sfida da soli!

Come forse già immaginerai, avviare e mantenere la Casa PFF richiederà risorse economiche consistenti, soprattutto all’inizio.

La società ha scelto di farsi carico della maggior parte dei costi previsti per non gravare ulteriormente sulle famiglie ma, per rendere il progetto sostenibile nel tempo, dobbiamo rafforzare e ampliare la nostra rete.

UN PROGETTO CHE PUÒ SCALARE LE CLASSIFICHE

Sostenere una società come questa contribuisce a rompere gli stereotipi di genere e a ispirare giovani donne a perseguire i loro sogni nello sport e nella vita.

L’esperienza di vita dentro la Casa PFF permetterà alle nostre atlete di acquisire maggiore forza e sicurezza e di coltivare al tempo stesso i propri interessi nello sport e nello studio, per non dover rinunciare ad una futura carriera lavorativa.

Ma vogliamo anche andare oltre.

Il nostro augurio è quello di partire dal nostro quartiere per poi coinvolgere altre società ed essere d'esempio ad altre squadre femminili, anche di altri sport. 

Abbiamo già riscontrato un ampio interesse sia da parte delle istituzioni che da parte delle altre società, e stiamo già creando una rete per poter un giorno

Solo quando potremo dare a tutte le stesse opportunità e rendere lo sport davvero inclusivo e a portata di chiunque avremo davvero scalato la nostra classifica più importante! 

La bella notizia è che la campagna di raccolta fondi per realizzare la Casa PFF è sostenuta dalla Fondazione CR Firenze, all’interno del progetto Social Innovation Jam, promosso da Siamosolidali in collaborazione con Impact Hub Firenze e Feel Crowd.

Se riusciremo a raggiungere, infatti, almeno la metà dell’obiettivo prefissato sulla piattaforma di crowdfunding, la Fondazione CR Firenze raddoppierà la cifra raccolta, permettendoci di fare il nostro più bel canestro della stagione! 

CHI C’È DIETRO

  • La Pallacanestro Femminile Firenze: porta avanti il sogno delle atlete appassionate di basket dal 2016 con l'obiettivo di arrivare a livelli professionistici divertendosi ed esprimendo al meglio i valori etici dello sport. La nostra società accoglie atlete di tutte le fasce d'età, dalle piccolissime del mini-basket alle ragazze e donne che competono nella Serie A2. Oltre alle squadre, contiamo sul supporto imprescindibile dei genitori, dello staff, di allenatori e allenatrici e dei partner. Il loro sostegno mantiene in vita la società e alimenta la determinazione delle nostre giocatrici!

L’esperienza di Social Innovation Jam, a cui tutto il team ha partecipato nei mesi precedenti al lancio della campagna, è stata davvero preziosa. In quel contesto il gruppo ha potuto cogliere sia i punti di forza che le sfide del progetto e ha lavorato in accordo per trovare il modo migliore di presentarvi il progetto Casa PFF. É proprio vero che l’unione fa la forza.

COME DONARE?

Sostenere Casa PFF è semplicissimo!

Iscriviti a Eppela cliccando su Login in alto a destra ed inserisci i tuoi dati oppure    accedi con la tua email e password.

Puoi supportare il progetto selezionando una ricompensa fra quelle proposte oppure facendo una donazione libera.

La nostra è una campagna tutto o niente quindi dobbiamo raggiungere in tutti i modi l’obiettivo di raccolta per poter realizzare insieme questo progetto.

Per donare su Eppela avrai bisogno di una carta (Postepay, Visa Mastercard o American Express) oppure del tuo account GooglePay.

In alternativa puoi sempre fare un bonifico diretto a: 

Pallacanestro Femminile Firenze all’IBAN IT12Y0842502800000031138472 inserendo la causale Casa PFF

78%
-13 Giorni
Salute e benessereParità di generePartnership per gli obiettivi
BANDA LIBERA TUTTI

La Filarmonica Michelangiolo Paoli è la banda di Campi Bisenzio dal 1816, una delle più vecchie associazioni musicali della Toscana e d’Italia. 
L’associazione si regge completamente sul volontariato, da sempre.
Abbiamo imparato a suonare nella scuola della banda, dove ci è stato offerto uno strumento e lezioni gratuite, aperte a tutti coloro che avessero voglia di misurarsi in questa nuova avventura, liberi di avere, di essere, di esprimersi, uniti dalla musica, collante di tanti mondi diversi.

Il 2 novembre siamo stati gravemente colpiti dall’alluvione che ha interessato il nostro territorio. Sono andati persi strumenti, parti musicali, manoscritti antichi e la sede è da ristrutturare.

Vorremmo un aiuto per poterci rialzare e continuare nel nostro intento di offrire lezioni gratuite, riacquistando tutto il materiale necessario per poterlo fare.

Alle lezioni penseremo noi, con l’aiuto di volontari che si sono presi l’impegno di curare l'insegnamento musicale.

L’idea è di una banca del tempo musicale: offrire ore di lezioni gratuite per arricchire le file dei nostri gruppi musicali.
Perché la Michelangiolo Paoli è banda musicale ma è anche la Sunrise Jazz Orchestra, un gruppo swing conosciuto in tutto il territorio regionale.

Ti chiediamo di aiutarci, invitandoti a conoscerci, sostenendo il nostro ambizioso progetto di realizzare il sogno di tante persone che non possono permettersi delle lezioni di musica a pagamento o che semplicemente vogliono entrare nella banda.

Ti chiediamo di aiutarci perché magari domani anche tu deciderai di provarci!

Ti chiediamo di aiutarci perché il volontariato oggi richiede un grande impegno e crediamo che il nostro progetto possa essere una grande risorsa per la nostra comunità!

Grazie di cuore.

 

Come aiutarci: 

Puoi contribuire al nostro progetto con queste modalità: 

  • Donando direttamente a questa pagina e cliccando su “Contribuisci”
  • Tramite bonifico con intestatario Società Musicale Michelangelo Paoli –  al c/c  IT26M0867321400000000001250 CHIANTI BANCA
145%
-10 Giorni
Istruzione di qualitàRidurre le disuguaglianze
IndiPendenza: Insieme sulla strada verso l'Autonomia

Il primo inviolabile e insindacabile diritto che compare nella Convenzione sui diritti delle persone con disabilità è proprio quello della vita indipendente e dell’autodeterminazione. 

Con il progetto “IndiPendenza: insieme verso l’autonomia” noi, dell'associazione AIDP di Arezzo vogliamo sostenere le persone con disabilità, e in particolare con Sindrome di Down, nella realizzazione di una vita autonoma e il più possibile indipendente. 

Capita spesso di chiederci come potremmo aiutare persone con disabilità e quale sia in tutto questo la nostra parte. Ecco allora che questo progetto si ripropone di combattere alcuni stereotipi e pregiudizi legati alla disabilità, primo fra tutti quello per cui le persone con disabilità sono degli eterni bambini, non hanno il desiderio di costruirsi un futuro e non sono autonomi. 

Nella crescita verso l’autonomia le difficoltà legate all’ ambiente interferiscono notevolmente con il grado di sviluppo dell’indipendenza potenziale che risulta molto difficile da raggiungere in situazioni di svantaggio. E quindi importante garantire un contesto che sia il più possibile facilitato e facilitante per la persona con disabilità che ha bisogno di lavorare sulle autonomie non solo per la conquista di nuove abilità (saper fare) ma anche per la costruzione di un’identità personale (saper essere).  

Obiettivi del progetto: 

  • Cucinare in autonomia 
  • Saper scegliere e fare la spesa 
  • Preparazione e condivisione del pasto 
  • Preparare un pasto equilibrato 
  • Conoscere i propri gusti e lavorare sulla flessibilità 

Cosa facciamo per raggiungere i nostri obiettivi: 

Seguendo le richieste dei giovani adulti con disabilità intellettiva e Sindrome di Down abbiamo notato il bisogno di soffermarci e lavorare sugli aspetti di autonomia quotidiana come cucinare, uscire da soli, fare la spesa e scegliere pasti equilibrati 

Per perseguire i suddetti obiettivi, abbiamo attivi i seguenti progetti:

  • “Pranzo al Circolo”: attività a cadenza settimanale in cui i partecipanti al progetto organizzano il pranzo a partire dalla lista della spesa, che comporta la scelta, l’organizzazione e il coordinamento interno del gruppo, passando alla preparazione effettiva del pasto fino alla sua condivisione.
  • “Club dell’Autonomia”: attività a cadenza settimanale che permette agli utenti di età compresa tra i 12 anni e i 16 anni, di apprendere e conoscere gli utensili della cucina, il funzionamento degli elettrodomestici (la loro accensione e spegnimento), prestando particolare attenzione al tema della sicurezza, responsabilizzando già da questa età i ragazzi ad essere autonomi nel quotidiano.
  • “Corso di Cucina”: a cadenza bimensile, in cui volontari dell’associazione si mettono a disposizione, seguendo le richieste dei partecipanti, per dei pomeriggi strutturati come veri e propri appuntamenti del corso di cucina. L’obiettivo è quello di lavorare con la creatività, potenziare le abilità manuali e sperimentarsi nelle novità seguendo i desideri e le scelte di ciascun partecipante.

Perchè abbiamo bisogno di voi: 

Come capirete, per noi l’ambiente in cui svolgere le attività quotidiane di cucina e sperimentazione di una vita indipendente è fondamentale. 

Al raggiungimento dei 10.000 euro sarà possibile: 

  • Rinnovare l’ambiente e in particolare ristrutturare la nostra cucina, che non è più funzionale alla realizzazione dei nostri progetti e all’accessibilità che lo spazio richiede;
  • Ampliare il nostro piano di lavoro completo di scrivanie, libreria, computer e stampanti, permettendo anche l’utilizzo di tali dispositivi a persone con disabilità, sia in ottica di competenze informatiche che per il futuro inserimento lavorativo;
  • Rinnovare l’entrata della nostra associazione con delle veneziane nuove e funzionali che permettano di rendere il più possibile l’ambiente accogliente anche dall’esterno.

Chi siamo: 

AIPD – Associazione italiana Persone Down-Sezione di Arezzo ODV è nata nell’anno 2002 per iniziativa di un gruppo di famiglie.
E’ iscritta al Registro delle Organizzazioni di Volontariato della Provincia di Arezzo con il n.213. Ha sede legale in Via Cavour, 97 (52100, Arezzo) e sede operativa in via Curtatone 77/A (52100, Arezzo). 

L'associazione si occupa principalmente di: 

  • Sostegno e consulenza
  • Inclusione scolastica, lavorativa e sociale
  • Percorsi all’autonomia
  • Vita indipendente
  • Attività ludico-ricreative e del tempo libero

Come aiutarci: 

Puoi contribuire al nostro progetto con queste modalità: 

  • Donando direttamente a questa pagina e cliccando su “Contribuisci”
  • Tramite bonifico con intestatario AIPD – Associazione Italiana Persone Down – Sezione di Arezzo ODV al c/c  IT97M0538714102000042122528 BPER BANCA – Filiale Corso Italia 179 – Arezzo

 

126%
-10 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianzeConsumo e produzione responsabili
Graphic novel "Matto per i funghi"

Matto per i funghi è una biopic tragicomica che racconta quello che è veramente successo al suo autore Francesco Filippi (Filo nella storia) dal giorno in cui è diventato elettrosensibile, ovvero intollerante all'elettricità, ai computer, agli utensili elettrici, ai cellulari e alle radiofrequenze della tecnologia smart.  La sua vita è diventata improvvisamente paradossale, acrobatica e impossibile.  [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

Gli elettrosensibili sono come canarini in miniera, sono un campanello di allarme per l'intera umanità.

La tossicità dei campi elettromagnetici artificiali (generati soprattutto dalle antenne per la telefonia, dai wifi, dai cellulari e dagli altri dispositivi smart) è già e sarà sempre di più un drammatico problema sanitario mondiale. E' un tema difficile da comprendere, ma soprattutto da accettare, perché scomodissimo e perché riguarda ciascuno di noi.

Realizzare il fumetto richiederà almeno otto mesi di lavoro solo per i disegni. I costi di produzione sono significativi e difficili da sostenere anche per un editore di medie dimensioni. Per questo L'Associazione Italiana Elettrosensibili ha bisogno del vostro aiuto. La cultura di qualità, realizzata da professionisti, ha un costo e deve averlo, altrimenti non potrebbe essere di qualità. Abbiamo trovato entusiasmo editoriale da Edizioni Sì, specializzata in salute, ambiente e benessere.
L'obiettivo economico fissato copre i costi minimi, senza i quali il fumetto non potrà esistere. Per questo la campagna è in modalità “tutto o niente”. I vostri soldi saranno di fatto versati solo in caso di raggiungimento dell'obiettivo.

Ecco le tavole di prova del fumetto, scritto da Francesco Filippi e disegnato da Margherita Allegri. 
Le trovate in alta risoluzione a questo link.

In questo video presentiamo i protagonisti del fumetto: c'è chi è disgraziato, chi a suo agio con la tecnologia, chi è ansioso e chi è pronto a offrire un aiuto. [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

 

Chi siamo

Il fumetto è patrocinato dall'Associazione Italiana Elettrosensibili e realizzato da Francesco Filippi e Margherita Allegri.

 

Associazione Italiana Elettrosensibili
Dal 2005 l'associazione, presieduta da Paolo Orio, informa e aiuta persone afflitte dall'elettrosensibilità, agisce per il riconoscimento istituzionale della malattia e della conseguente disabilità, si batte per la riduzione dell'inquinamento elettromagnetico, ovvero delle “barriere elettromagnetiche” che privano gli elettrosensibili di molti diritti fondamentali. Sostiene inoltre la ricerca medica e promuove iniziative di divulgazione.

Francesco Filippi
Francesco Filippi è scrittore, animatore e regista. I suoi film animati più noti, premiati in tutto il mondo, sono Mani Rosse (2018) e Gamba Trista (2010). Tra le collaborazioni, il videogioco On Your Tail e I Cartoni dello Zecchino. Per Piemme ha pubblicato il romanzo Shinku (2023) ed ha all’attivo alcuni saggi tra cui Fare Animazione (Dino Audino, 2020). E’ diventato elettrosensibile nel maggio 2022 animando al suo PC portatile. Da allora scrive utilizzando una Olivetti M40 del 1939.

Margherita Allegri
Margherita Allegri è vignettista, fumettista e illustratrice. Da quasi 20 anni conduce laboratori di fumetto nelle scuole di ogni ordine e grado per il Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona e per la sede di Milano della Fondazione Muse-Italia. Ha pubblicato fumetti e illustrazioni per diversi editori nazionali, tra cui La Revue Dessinée Italia, Slow News, Gribaudo, Pelledoca, l’Indice dei Libri del mese, Il Castoro, Mondadori Educational e collabora con La Lettura del Corriere della Sera e Il Messaggero dei Ragazzi. Ha vinto diversi concorsi nazionali e internazionali di satira e umorismo, come il prestigioso World Humor Award.

 

LE VOSTRE MERITATE RICOMPENSE

Prevediamo che Matto per i funghi sarà completato nella primavera del 2025. Per ringraziarvi della pazienza, anche se raddoppieremo il numero delle spedizioni, tutte le ricompense che non siano il fumetto, saranno inviate a partire dalla fine della campagna. 
Tutti i donatori, compresi quelli che verseranno la più piccola donazione, verranno ufficialmente ringraziati all'interno della pubblicazione.
Le ricompense si spiegano da sole. Data l'urgenza del tema e la curiosità che esso in genere suscita, abbiamo fatto di tutto per darvi subito la possibilità di saperne di più, interloquendo con l'associazione, gli autori o attraverso l'ottimo saggio Smart Smog, che supporta scientificamente quanto troverete raccontato nel romanzo a fumetti.
Non vogliamo parlare solo di disgrazie e minacce per la salute. Il lato positivo di questa situazione è la riscoperta della vita offline, che, a ben vedere, è quella che ha sempre regalato i momenti più felici della nostra vita. Per questo stiamo chiedendo a disegnatori professionisti di realizzare un disegno sul tema “Felicità OFFLINE”. Ogni disegno, in originale su carta o in stampa unica, viene messo in palio come ricompensa speciale per questa campagna. Ad oggi hanno aderito Massimiliano Frezzato, Bruno Bozzetto, Sara Colaone, Pierpaolo Rovero, Mauro Dal Bo, Ivan Cavini, Alberto Dal Lago, Marino Guarnieri e Stefania Gallo. Vi aggiorneremo man mano che riceveremo i disegni.

Qui potete vedere meglio le opere che ci stanno arrivando.

 

50%
-19 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianze
Veicolo di cura: quattro ruote per A.VO.S che fanno la differenza!

IL POCO DI TANTI PUO' FARE MOLTO! 

Questo è il motto dell'Associazione AVOS & del progetto Ca' Nosta, la casa della Comunità del Comune di Scalenghe che ti invitiamo a scoprire in questo video! 

Questo (fantastico!) progetto socio sanitario per lo sviluppo di comunità solidali è nato grazie al finanziamento della Regione Piemonte, alla coprogettazione tra il Comune di Scalenghe, Il Consorzio dei Servizi Sociali del territorio pinerolese e dell'Associazione A.VO.S., ovvero noi che ti stiamo scrivendo per chiederti una mano! 
E non è  solo un motto, ma è proprio il modus operandi della nostra associazione che nasce con lo scopo di aiutare chi ne ha bisogno, contribuendo tutti, ognuno con le proprie possibilità!  

L'A.VO.S infatti è l'associazione dei Volontari Scalenghesi, nata nel 1993 e da allora punto di riferimento su tutto il territorio. Opera nel  nostro piccolo paesino di 3200 persone che si trova nelle campagne piemontesi, con pochi servizi e pochi collegamenti alle grandi città! 

E proprio qui interviene l'associazione con il progetto Ca' Nosta: ci si rivolge all’intera popolazione, con un’attenzione particolare ad anziani soli, nuclei familiari indigenti o in condizioni di fragilità, giovani a rischio e persone con disabilità, con l’obiettivo di incrementare forme di contrasto alla povertà e alla marginalità e ridurre le ineguaglianze sociali attraverso la promozione di strategie per lo sviluppo di comunità solidali. Con questi sogni nasce e si sviluppa CA' NOSTA, un luogo fisico di aggregazione, un hub di servizi intergenerazionale che accoglie ed ascolta chiunque ne abbia bisogno, ormai punto di riferimento per il territorio da 3 anni! 

Ti invitiamo a leggere alcune delle storie che hanno incrociato quella di Ca' Nosta in questi anni, non te ne pentirai! https://www.canosta.it/storie/

A.VO.S, anche con il progetto Ca’ Nosta, offre innumerevoli servizi come: 

  • accompagnamento a visite mediche/terapie presso ospedali o centri medici, fornitura di ausili medici temporanei in caso di necessità, supporto per prenotazione visite mediche attraverso portale ASL;
  • interventi di contrasto alla povertà e alla marginalità sociale come preparazione e distribuzione di borse alimentari e accompagnamento alle visite mediche;
  • servizio di aiuto compiti per scuole elementari e medie e progetti nelle scuole;
  • sportelli di segretariato sociale e digitale per prenotazione visite mediche, assistenza pratiche sanitarie, supporto per l’iscrizione scolastica online, attivazione, SPID, posta elettronica, social network;
  • erogazione di corsi gratuiti (acquerelli, facilitazione digitale, corsi di lingua)
  • luogo di incontro (per gli anziani che giocano a carte, per le associazioni che si ritrovano a fare riunioni, per il gruppo che lavora a maglia, aula studio per i giovani)

e molto, molto altro che ti invitiamo a scoprire sui nostri canali: 
- FB https://www.facebook.com/CaNostaScalenghe
-WEB https://www.canosta.it/  &  https://www.avos-scalenghe.it/ 
 

MA PER FARE TUTTO QUESTO E MOLTO DI PIU'… ABBIAMO BISOGNO DI 4 RUOTE! 

Il nostro Comune, infatti, Scalenghe, è distante da tutti i principali centri di servizi sanitari ed è, purtroppo, poco servita dai mezzi pubblici del territorio. Questo causa molto spesso un forte isolamento fisico che si traduce a sua volta in isolamento sociale per molte persone, spesso sole o malate che non hanno modo di potersi muovere liberamente per poter accedere alle cure sanitarie e ai servizi in generale. 

Qui interviene A.VO.S divenendo un VEICOLO DI CURA: è possibile infatti, per coloro che non abbiamo modo di farlo autonomamente, richiedere di essere accompagnati ad una visita medica, a fare degli esami a fruire di terapie da un volontario dell'associazione che con la macchina di servizio andrà a prenderle sotto casa, le porterà nel luogo desiderato per poi riportarle a casa una volta terminato il tutto. Grazie all'associazione la distanza fisica non diventa ostacolo alla fruizione delle cure mediche, diagnostiche o socio-sanitarie. 

Nel 2023 l'associazione ha svolto 308 servizi di accompagnamento, percorrendo un totale di 16099 km! 

Attualmente però, abbiamo bisogno di acquistare una nuova auto attrezzata con postazione per sedia a rotelle che ci permetta di accompagnare più persone e di incontrare le esigenze di tutti!
L'intero progetto si regge su finanziamenti occasionali e si fonda sul volontariato, per cui ogni spesa, specialmente in questo periodo storico, è impegnativa ed implica una scelta: acquistare una automobile significa togliere risorse da altri servizi che sono altrettanto fondamentali, ma non è più una scelta rimandabile. 

Proprio qui però entri in gioco tu, decidi di volerci aiutare! 

IL POCO DI TANTI PUO' FARE MOLTO: non potremmo magari smuovere le montagne, ma avvicineremo i servizi alle persone! 

Vuoi maggiori informazioni? 
Scrivi ad info@canosta.it o chiama il numero 3519802237!

 

14%
-20 Giorni
Sconfiggere la povertàRidurre le disuguaglianzeCittà e comunità sostenibili