APRI TUTTO! : Weekend di provincia - il film
San Dona' Di Piave, Italia
Cinema

Cosa voglio fare :

Weekend di provincia è un lungometraggio a cui sto lavorando da quasi cinque anni.

Un film notturno, incentrato sulla vita di una compagnia di ragazzi in una silenziosa e grigia periferia del Veneto. Una commedia drammatica dallo sguardo crudo e realistico.

Nel 2021 ho scritto, assieme all'attore e drammaturgo Niccolò Pace, il soggetto Weekend di provincia; vincendo poi il 1° Premio come miglior soggetto cinematografico “una storia veneta” al Concorso Nazionale Luciano Vincenzoni.

Nel 2022 ne abbiamo tratto Lische, un cortometraggio p.o.c. (Proof of Concept) grazie a un crowdfunding e a finanziamenti propri. Un prequel di quindici minuti che dimostra le potenzialità della storia: il concetto generale, i caratteri dei personaggi e l’atmosfera.

Attualmente è entrata nel progetto la giovane casa di produzione Florian Film di Treviso, che seguirà la produzione del lungometraggio da girarsi tra Maggio e Giugno 2023. Una casa di distribuzione si occuperà della distribuzione nei festival e nelle piattaforme streaming.

 

La Storia :

Lungo la strada provinciale quattordici sorge il paese di Castaldia, grigia città periferica del Veneto bagnata dal fiume Piave. Il centro cittadino è quasi scomparso. Il cinema e il teatro sono perennemente vuoti, non ci sono gallerie d’arte, i concerti sono stati aboliti per il disturbo acustico. Solo i bar continuano a resistere, uno ogni trenta metri.

Qui vive Niko, rigido e goffo fotografo di una discoteca locale.

Privi di prospettive, Niko e il suo gruppo di amici trascorrono le serate cercando di colmare il proprio vuoto esistenziale stordendosi con vini costosi in bar decadenti, fino a perdere il contatto con la realtà, dimenticandosi tutti i loro problemi.

Durante un servizio fotografico, Maria, un'amica d'infanzia che da anni lavora a Milano nell’ambito della moda, nota il potenziale artistico di una foto scattata da Niko con il suo telefono. È la foto di uno dei suoi amici, completamente distrutto dall'alcool.

Niko inizia a fotografare di nascosto i suoi amici, durante le loro serate, e all'improvviso inizia a guardare la provincia con occhi nuovi.

La consapevolezza del suo talento gli fa acquisire fiducia in se stesso e lo fa avvicinare a Manuela, con la quale instaura una relazione.

Pian piano la cruda realtà delle foto lo porta ad allontanarsi dal gruppo e a rinunciare all’alcol.

Una sera di fine estate, Maria comunica a Niko di aver ottenuto uno studio a Milano grazie alla sua serie di foto.

Prima di andarsene, Niko deve scattare l’ultima fotografia della provincia, che invece di condurlo verso la città lo porterà nel suo inferno personale.

 

Note di regia :


Il film non vuole essere solamente un affresco freddo e ironico della provincia e dell’alcolismo, bensì vuole scavare più a fondo andando a sviscerare quello che sta alla base di queste realtà. L’alcolismo è il solo modo per evadere dai problemi più reconditi del nostro subconscio.

Abbiamo paura di fare un passo verso il mondo adulto tentando in tutti i modi di convincerci di avere ancora vent’anni, non curanti del limite fisico dettato dalla nostra età. Pancia e volti gonfi celano una serie di problemi correlati agli affetti famigliari, soffrendo prima di tutto della mancanza di una solida figura di riferimento che ci possa guidare nella vita.

Temporeggiamo nell’attesa che qualcuno venga in nostro soccorso non accorgendoci di essere prigionieri in un limbo mentale che frena il nostro cuore e la nostra mente, rendendoci schiavi della sedentarietà e della noia.

 

Aspetto visivo :

Il Veneto è uno dei pochi luoghi dove il rosso, emblema del caldo per antonomasia, acquista una colorazione glaciale.

Il rosso è il colore predominante del film, con una variazione tonale dall’arancio al bordeaux, enfatizzando in particolare maniera il rosso rubino. La variazione tonale viene suddivisa in base alla gradazione alcolica presente nei corpi dei giovani.

Il secondo colore dominante, usato in modo meno invadente, è il verde smeraldo, sinonimo di speranza e allo stesso tempo angoscia; strettamente collegato al tema del film. Per il resto, le graduazioni di colore vertono su tonalità spente e colori pastello.

Il tutto a favorire l’impronta realistica che vogliamo conferire al film, una riproduzione fedele all’illuminazione naturale presente in loco.

Il film è ambientato totalmente di sera e di notte, indicativamente con il calare della luce sino a notte fonda. La luce del giorno si manifesta solamente a fine film, nella sequenza finale. Il buio deve servire a proseguire la “festa”, allontanando e rinviando le preoccupazioni e le angosce del domani.


Il Budget :

Il budget complessivo del film sarà circa sui 200.000 €.

Il film è un ultra low budget! Ci servono 50.000€  per poter accedere ai bandi ministeriali e raggiungere cos’ì la cifra di duecentomila necessaria a produrlo.

Ho messo l'obiettivo a 50.000 € perché con quella cifra sarò finalmente in condizione di poter produrre il film, anche se a costo di qualche rinuncia semplificando vari aspetti.

Ovviamente più in alto andremo, più riusciremo a fare il film  senza compromessi.

 

Cast :

Vogliamo realizzare il film con lo stesso meraviglioso cast che ci ha aiutato nel corto. Sono tutti giovani attori di comprovata esperienza che conosciamo da anni sui quali abbiamo plasmato i personaggi già in fase di scrittura. 

Giulio - Giulio De Santi (1987), Diplomato all’Accademia Teatrale Alessandra Galante Garrone.

Irene - Francesca Pasquini (1990), Diplomata all’Accademia Teatrale Silvio D’Amico.

Orso - Matteo Ippolito (1990), Diplomato all’Accademia Filodrammatici.

Vigna - Nicolò Collivignarelli (1987), Diplomato all’Accademia Teatrale Alessandra Galante Garrone.

Niko - Niccolò Massi (1995), Diplomato all’Accademia Teatrale Alessandra Galante Garrone.

Manu - Annalesi Secco (1999), Diplomata all’Accademia Teatrale Alessandra Galante Garrone.

Maria - Maria Pigatto (1992)

Pace - Niccolò Pace (1991), Diplomato all’Accademia Teatrale Veneta.

Liza - Lisa Lendaro (1992), Diplomata al Teatro Stabile di Genova.

Attori già affermati prenderanno parte al progetto in alcuni camei: 

Alessandro Bressanello (È stata la mano di Dio, Spectre, Tolo Tolo)

Eva Grimaldi (Cari fortuitissimi amici, Abbronzatissimi)

Florence Nicolas (Montecarlo Gran Casinò, Felicità)

Mirko Artuso (Menocchio, Effetto Domino)

Francesca Rettondini (La cena, Ninfa plebea)

Roberto Abbiati (La Giusta Distanza, La sedia della felicità)

 

Chi sono :

Sono Giulio Golfieri, regista e sceneggiatore residente nella città metropolitana di Venezia.


Dal 2015 realizzo cortometraggi e medio-metraggi indipendenti, che mi hanno portato a collaborare con professionisti del settore e a partecipare ai primi festival cinematografici.

Mi laureo in Arti Visive e Teatro presso lo IUAV di Venezia, con lode in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale al DAMS di Padova, e in sceneggiatura alla Scuola di Cinema Carlo Mazzacurati.

Ho vinto il Premio Nazionale Luciano Vincenzoni per il miglior soggetto cinematografico e il Premio Nazionale d’Arte Contemporanea “Teogonia - Tracce di futuro”, promosso dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico con la video installazione Ombre.

Selezionati in più festival italiani e recensiti da riviste come Nocturno, i miei film si caratterizzano per un forte realismo nella messinscena e un’attenzione a temi sfondo sociale.

Vi dico questo per rassicurarvi che i soldi li investirò per ottenere il miglior prodotto possibile, con la cura che ho sempre messo in tutti i miei lavori.

 

Perché sostenerci :

Perché sappiamo valorizzare ogni risorsa - 200.000 euro sembra una cifra elevata, ma si tratta di ultra-low-budget se paragonata alle produzioni tradizionali. Grazie alla nostra rodata esperienza indipendente e a un’attenta programmazione possiamo valorizzare al massimo ogni risorsa in nostro possesso. 

Perché ogni euro andrà a potenziare l’aspetto visivo del film - Nonostante i fondi richiesti ai comuni e alle aziende private, ci manca una quota che ci consenta di portare la produzione a essere competitiva al cinema.

Per aiutare i giovani autori - È estremamente difficile esordire alla regia in Italia. Se il film funzionerà, aiuterà i produttori ad ascoltare e investire sui giovani registi, rinfrescando il panorama cinematografico italiano.

Per l’orgoglio di aver finanziato un film NECESSARIO - Il film verrà inviato ai maggiori Festival cinematografici internazionali. Sarà il primo film che parlerà, con realismo e durezza, di provincia, evasione interiore e alcolismo.

 

Qui potete visionare il cortometraggio prequel Lische (2022)

Grazie per il supporto, e come direbbe il maestro Duccio Patanè:

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T-Shirt esclusiva realizzata dall'illustratore Unabarbabietola https://www.instagram.com/spaceraudo/

Press kit in formato PDF (foto di scena, locandina, soggetto del film)

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Libro di lavorazione del film ricco di materiali inediti e illustrati 

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Cartolina esclusiva del film autografata dal cartellonista Renato Casaro 

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Vinile con le musiche originali del film di AMOROBOT https://soundcloud.com/amorobot

Ringraziamento nei titoli di coda del film

Press kit in formato PDF (foto di scena, locandina, soggetto del film)

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Locandina verticale del film autografata dal cartellonista Renato Casaro 

Ringraziamento nei titoli di coda del film

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Cassa di prosecco di una nota cantina Veneta personalizzata con la grafica del film 

Ringraziamento nei titoli di coda del film

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Capo alta moda di una nota stilista usato nel film  

2 Biglietti per la Serata Premiere del film (da fissare in base alla distribuzione)

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Serie completa di venti foto stampate e usate nel film (Pezzo unico)

2 Biglietti per la Serata Premiere del film (da fissare in base alla distribuzione)

Ringraziamento nei titoli di coda del film

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Cinema

Cosa voglio fare :

Weekend di provincia è un lungometraggio a cui sto lavorando da quasi cinque anni.

Un film notturno, incentrato sulla vita di una compagnia di ragazzi in una silenziosa e grigia periferia del Veneto. Una commedia drammatica dallo sguardo crudo e realistico.

Nel 2021 ho scritto, assieme all'attore e drammaturgo Niccolò Pace, il soggetto Weekend di provincia; vincendo poi il 1° Premio come miglior soggetto cinematografico “una storia veneta” al Concorso Nazionale Luciano Vincenzoni.

Nel 2022 ne abbiamo tratto Lische, un cortometraggio p.o.c. (Proof of Concept) grazie a un crowdfunding e a finanziamenti propri. Un prequel di quindici minuti che dimostra le potenzialità della storia: il concetto generale, i caratteri dei personaggi e l’atmosfera.

Attualmente è entrata nel progetto la giovane casa di produzione Florian Film di Treviso, che seguirà la produzione del lungometraggio da girarsi tra Maggio e Giugno 2023. Una casa di distribuzione si occuperà della distribuzione nei festival e nelle piattaforme streaming.

 

La Storia :

Lungo la strada provinciale quattordici sorge il paese di Castaldia, grigia città periferica del Veneto bagnata dal fiume Piave. Il centro cittadino è quasi scomparso. Il cinema e il teatro sono perennemente vuoti, non ci sono gallerie d’arte, i concerti sono stati aboliti per il disturbo acustico. Solo i bar continuano a resistere, uno ogni trenta metri.

Qui vive Niko, rigido e goffo fotografo di una discoteca locale.

Privi di prospettive, Niko e il suo gruppo di amici trascorrono le serate cercando di colmare il proprio vuoto esistenziale stordendosi con vini costosi in bar decadenti, fino a perdere il contatto con la realtà, dimenticandosi tutti i loro problemi.

Durante un servizio fotografico, Maria, un'amica d'infanzia che da anni lavora a Milano nell’ambito della moda, nota il potenziale artistico di una foto scattata da Niko con il suo telefono. È la foto di uno dei suoi amici, completamente distrutto dall'alcool.

Niko inizia a fotografare di nascosto i suoi amici, durante le loro serate, e all'improvviso inizia a guardare la provincia con occhi nuovi.

La consapevolezza del suo talento gli fa acquisire fiducia in se stesso e lo fa avvicinare a Manuela, con la quale instaura una relazione.

Pian piano la cruda realtà delle foto lo porta ad allontanarsi dal gruppo e a rinunciare all’alcol.

Una sera di fine estate, Maria comunica a Niko di aver ottenuto uno studio a Milano grazie alla sua serie di foto.

Prima di andarsene, Niko deve scattare l’ultima fotografia della provincia, che invece di condurlo verso la città lo porterà nel suo inferno personale.

 

Note di regia :


Il film non vuole essere solamente un affresco freddo e ironico della provincia e dell’alcolismo, bensì vuole scavare più a fondo andando a sviscerare quello che sta alla base di queste realtà. L’alcolismo è il solo modo per evadere dai problemi più reconditi del nostro subconscio.

Abbiamo paura di fare un passo verso il mondo adulto tentando in tutti i modi di convincerci di avere ancora vent’anni, non curanti del limite fisico dettato dalla nostra età. Pancia e volti gonfi celano una serie di problemi correlati agli affetti famigliari, soffrendo prima di tutto della mancanza di una solida figura di riferimento che ci possa guidare nella vita.

Temporeggiamo nell’attesa che qualcuno venga in nostro soccorso non accorgendoci di essere prigionieri in un limbo mentale che frena il nostro cuore e la nostra mente, rendendoci schiavi della sedentarietà e della noia.

 

Aspetto visivo :

Il Veneto è uno dei pochi luoghi dove il rosso, emblema del caldo per antonomasia, acquista una colorazione glaciale.

Il rosso è il colore predominante del film, con una variazione tonale dall’arancio al bordeaux, enfatizzando in particolare maniera il rosso rubino. La variazione tonale viene suddivisa in base alla gradazione alcolica presente nei corpi dei giovani.

Il secondo colore dominante, usato in modo meno invadente, è il verde smeraldo, sinonimo di speranza e allo stesso tempo angoscia; strettamente collegato al tema del film. Per il resto, le graduazioni di colore vertono su tonalità spente e colori pastello.

Il tutto a favorire l’impronta realistica che vogliamo conferire al film, una riproduzione fedele all’illuminazione naturale presente in loco.

Il film è ambientato totalmente di sera e di notte, indicativamente con il calare della luce sino a notte fonda. La luce del giorno si manifesta solamente a fine film, nella sequenza finale. Il buio deve servire a proseguire la “festa”, allontanando e rinviando le preoccupazioni e le angosce del domani.


Il Budget :

Il budget complessivo del film sarà circa sui 200.000 €.

Il film è un ultra low budget! Ci servono 50.000€  per poter accedere ai bandi ministeriali e raggiungere cos’ì la cifra di duecentomila necessaria a produrlo.

Ho messo l'obiettivo a 50.000 € perché con quella cifra sarò finalmente in condizione di poter produrre il film, anche se a costo di qualche rinuncia semplificando vari aspetti.

Ovviamente più in alto andremo, più riusciremo a fare il film  senza compromessi.

 

Cast :

Vogliamo realizzare il film con lo stesso meraviglioso cast che ci ha aiutato nel corto. Sono tutti giovani attori di comprovata esperienza che conosciamo da anni sui quali abbiamo plasmato i personaggi già in fase di scrittura. 

Giulio - Giulio De Santi (1987), Diplomato all’Accademia Teatrale Alessandra Galante Garrone.

Irene - Francesca Pasquini (1990), Diplomata all’Accademia Teatrale Silvio D’Amico.

Orso - Matteo Ippolito (1990), Diplomato all’Accademia Filodrammatici.

Vigna - Nicolò Collivignarelli (1987), Diplomato all’Accademia Teatrale Alessandra Galante Garrone.

Niko - Niccolò Massi (1995), Diplomato all’Accademia Teatrale Alessandra Galante Garrone.

Manu - Annalesi Secco (1999), Diplomata all’Accademia Teatrale Alessandra Galante Garrone.

Maria - Maria Pigatto (1992)

Pace - Niccolò Pace (1991), Diplomato all’Accademia Teatrale Veneta.

Liza - Lisa Lendaro (1992), Diplomata al Teatro Stabile di Genova.

Attori già affermati prenderanno parte al progetto in alcuni camei: 

Alessandro Bressanello (È stata la mano di Dio, Spectre, Tolo Tolo)

Eva Grimaldi (Cari fortuitissimi amici, Abbronzatissimi)

Florence Nicolas (Montecarlo Gran Casinò, Felicità)

Mirko Artuso (Menocchio, Effetto Domino)

Francesca Rettondini (La cena, Ninfa plebea)

Roberto Abbiati (La Giusta Distanza, La sedia della felicità)

 

Chi sono :

Sono Giulio Golfieri, regista e sceneggiatore residente nella città metropolitana di Venezia.


Dal 2015 realizzo cortometraggi e medio-metraggi indipendenti, che mi hanno portato a collaborare con professionisti del settore e a partecipare ai primi festival cinematografici.

Mi laureo in Arti Visive e Teatro presso lo IUAV di Venezia, con lode in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale al DAMS di Padova, e in sceneggiatura alla Scuola di Cinema Carlo Mazzacurati.

Ho vinto il Premio Nazionale Luciano Vincenzoni per il miglior soggetto cinematografico e il Premio Nazionale d’Arte Contemporanea “Teogonia - Tracce di futuro”, promosso dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico con la video installazione Ombre.

Selezionati in più festival italiani e recensiti da riviste come Nocturno, i miei film si caratterizzano per un forte realismo nella messinscena e un’attenzione a temi sfondo sociale.

Vi dico questo per rassicurarvi che i soldi li investirò per ottenere il miglior prodotto possibile, con la cura che ho sempre messo in tutti i miei lavori.

 

Perché sostenerci :

Perché sappiamo valorizzare ogni risorsa - 200.000 euro sembra una cifra elevata, ma si tratta di ultra-low-budget se paragonata alle produzioni tradizionali. Grazie alla nostra rodata esperienza indipendente e a un’attenta programmazione possiamo valorizzare al massimo ogni risorsa in nostro possesso. 

Perché ogni euro andrà a potenziare l’aspetto visivo del film - Nonostante i fondi richiesti ai comuni e alle aziende private, ci manca una quota che ci consenta di portare la produzione a essere competitiva al cinema.

Per aiutare i giovani autori - È estremamente difficile esordire alla regia in Italia. Se il film funzionerà, aiuterà i produttori ad ascoltare e investire sui giovani registi, rinfrescando il panorama cinematografico italiano.

Per l’orgoglio di aver finanziato un film NECESSARIO - Il film verrà inviato ai maggiori Festival cinematografici internazionali. Sarà il primo film che parlerà, con realismo e durezza, di provincia, evasione interiore e alcolismo.

 

Qui potete visionare il cortometraggio prequel Lische (2022)

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