DIFESA DONNE NOI CI SIAMO... E TU?
Milano, Italia
Civico
Obiettivi:
Parità di genereRidurre le disuguaglianze

CHI SIAMO

La nostra Associazione è nata a Febbraio 2021 per volontà di due mamme che hanno condiviso la tragedia del femminicidio delle figlie: Maria Teresa d’Adbon, mamma di Monica Ravizza, e Letizia Marcantonio, mamma di Rossana Wade.

Per anni Maria Teresa e Letizia si sono impegnate affinché il dramma che hanno vissuto possa in qualche modo aiutare altre ragazze a prevenire e riconoscere i segnali che potrebbero davvero fare la differenza.

Come Associazione Difesa Donne: noi ci siamo abbiamo avviato nel 2021 una campagna di prevenzione e sensibilizzazione contro la violenza di genere. Grazie a testimonianze molto forti, ma indispensabili, siamo stati presso locali, aziende, biblioteche, librerie, scuole medie e superiori, abbiamo partecipato a fiere e siamo stati ospiti di trasmissioni televisive, abbiamo potuto toccare con mano la grande e crescente necessità da parte di tantissime ragazze di essere ascoltate, accolte, capite.

Roberto Ottonelli, autore e marito di un’amica di Monica Ravizza, ha dedicato alla mission dell’Associazione Difesa Donne Credi davvero (che sia sincero), un romanzo liberamente ispirato al femminicidio di Monica. 

L’intento principale della narrazione è quello di aiutare a comprendere i meccanismi spesso subdoli, sottili, che fanno cadere nella spirale del controllo da parte di manipolatori.

Più di tante parole quello che ci porta a pensare di aver intrapreso la strada giusta sono le storie che abbiamo raccolto, i pianti, le richieste d’aiuto, le domande, le riflessioni. Sappiamo che una certa cultura patriarcale è difficile da estirpare se non attraverso il confronto, l’educazione al rispetto, al reciproco supporto, alla necessità di condividere, facendo rete a partire dalle realtà più piccole.

I luoghi dell’educazione sono il nostro contesto ideale. I nostri interventi nelle scuole superiori hanno incontrato platee attente e sensibili, una generazione pronta a cogliere il messaggio e ad agire per disinnescare quei meccanismi violenti già in atto anche nelle relazioni che vivono. 

DESCRIZIONE PROGETTO

Abbiamo pensato a uno strumento aggiuntivo per la nostra campagna di sensibilizzazione, che ci permetta di adottare un approccio più diretto: l’adattamento teatrale di Credi davvero (che sia sincero).

La storia di Martina è una storia vera. È successa e continua ad accadere ogni giorno, con qualche variante. Martina non c’è più. A ucciderla è stato Antonio, il suo fidanzato. Quando ha scoperto che lei voleva lasciarlo, che lei non era più sua.

Martina non può più raccontare la sua storia. Chi può salire sul palco per arrivare a noi è Antonio, il suo assassino, che rivive ogni cosa dal carcere, fin dall’inizio.

La loro relazione implode ed esplode sotto i nostri occhi: non è mai paritetica e fin dall’inizio è dichiaratamente impossibile. Lei è morta, separata per sempre dal resto di noi.

In scena avremo dunque Antonio, circondato da tanti personaggi femminili, tutti abitati dalla forza, dal ricordo, dalle parole e dalla vita di Martina e delle donne, tutte.

La struttura del romanzo presenta l’evoluzione della storia di Martina e Antonio alternando il punto di vista, entrando nella testa di entrambi, scoprendone i pensieri e le dinamiche in evoluzione. Portare sul palco una visione dall’interno di un rapporto che, si sa fin da pagina 1, finirà in femminicidio, pone diverse sfide agli interpreti e al pubblico: si tratta di uno sforzo collettivo di emersione, di liberazione dalla paura e dai meccanismi della violenza che si stringono addosso senza scampo.

Parlare di violenza sulle donne in termini di vittima e carnefice è terribile, ma anche facilmente comprensibile: la prima subisce, il secondo non si controlla, è pazzo, è cattivo, è padrone. Una lettura così polarizzata del problema strappa spesso la lacrima facile, senza lasciare traccia. Un assassino in carne e ossa che sul palco è convinto di amare ed è eroso dal senso di vuoto, apre la strada, forse, ad una nuova profondità. La violenza non è quasi mai un gesto folle, un raptus inspiegabile. È il risultato catastrofico di molti fattori, e alcuni di questi li abbiamo vissuti e li perpetriamo anche noi ogni giorno, più o meno consapevoli, nelle nostre vite e nelle nostre relazioni.

COME VERRANNO UTILIZZATI I FONDI e BENEFICIARI

Stiamo cercando le risorse per vedere realizzato l’adattamento teatrale del romanzo e per portare lo spettacolo, insieme al libro e alle testimonianze, gratuitamente in almeno 8 Istituti scolastici di Milano e provincia. Ci proponiamo così di raggiungere e sensibilizzare tra i 4000 e i 5000 studenti tra i 14 e i 18 anni durante il prossimo anno scolastico, oltre a proseguire nel nostro incessante impegno a supporto delle vittime di violenza di genere. Come? Tenendo attiva una linea di primo ascolto, offrendo case sicure temporanee, assistenza legale gratuita a tutte le donne che, quotidianamente, ne fanno richiesta.  NOI CI SIAMO… E TU?

Per chi preferisse contribuire a mezzo Bonifico bancario si riportano di seguito gli estremi:

Conto corrente intestato a: Associazione difesa donne - IBAN IT29J0303201610010000509784

Si prega di indicare come causale “Campagna raccolta fondi Eppela”, in modo da essere inclusi fra i beneficiari.

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Commenti (9)
Utente Anonimo ha donato 50€
Con gratitudine, per tutto l'instancabile impegno che mettete nel sensibilizzare le persone al rispetto, alla reciprocità feconda nei rapporti, e all'unicità di ciascuna vita. Grazie e vi aspetto nella mia scuola per condividere ancora questo percorso con i più giovani.
27/07/2022
Utente Anonimo ha donato 10€
Grazie per lo splendido lavoro che fate!
06/07/2022
Utente Anonimo ha donato 30€
Chi lotta per i diritti delle donne lotta per un mondo migliore per tutti
06/07/2022
Utente Anonimo ha donato 10€
volere e potere!!! Forza e avanti così!
06/07/2022
Utente Anonimo ha donato 20€
Dicono che prima di entrare in mare Il fiume trema di paura. A guardare indietro tutto il cammino che ha percorso, i vertici, le montagne, il lungo e tortuoso cammino che ha aperto attraverso giungle e villaggi. E vede di fronte a sé un oceano così grande che a entrare in lui può solo sparire per sempre. Ma non c’è altro modo. Il fiume non può tornare indietro. Nessuno può tornare indietro. Tornare indietro è impossibile nell’esistenza. Il fiume deve accettare la sua natura e entrare nell’oceano. Solo entrando nell’oceano la paura diminuirà, perché solo allora il fiume saprà che non si tratta di scomparire nell’oceano ma di diventare oceano. (Khalil Gibran)
03/07/2022
Utente Anonimo ha donato 30€
grazie per esserci
02/07/2022
Utente Anonimo ha donato 30€
Spero che il vostro progetto possa veramente raggiungere i cuori e sensibilizzare le persone affinché condannino sempre qualsiasi fenomeno di violenza.
29/06/2022
Utente Anonimo ha donato 30€
Perchè nessuno rimanga più sola!
29/06/2022
Utente Anonimo ha donato 50€
Complimenti per il vostro impegno!
24/06/2022
4.159 €
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Utente Anonimo
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  • Invio dell’ebook di Credi davvero (che sia sincero) con una dedica speciale da parte dell’autore, Roberto Ottonelli, o di Maria Teresa d’Abdon,
  • ringraziamento pubblico attraverso il portale www.difesadonne.com  e i social dell’Associazione.
20€ o più
  • 1 biglietto per lo spettacolo in un teatro di Milano (a partire da ottobre 2022) – date in via di definizione,
  • ebook di Credi davvero (che sia sincero) con una dedica speciale da parte dell’autore, Roberto Ottonelli, o di Maria Teresa d’Abdon,
  • ringraziamento pubblico attraverso il portale www.difesadonne.com  e i social dell’Associazione.
30€ o più
  • 2 biglietti per lo spettacolo in un teatro di Milano (a partire da ottobre 2022) – date in via di definizione,
  • ebook di Credi davvero (che sia sincero) con una dedica speciale da parte dell’autore, Roberto Ottonelli, o di Maria Teresa d’Abdon,
  • ringraziamento pubblico attraverso il portale www.difesadonne.com  e i social dell’Associazione.
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  • 1 tessera “sostenitore” dell’associazione Difesa Donne: noi ci siamo,
  • 2 biglietti per lo spettacolo in un teatro di Milano (a partire da ottobre 2022) – date in via di definizione,
  • ebook di Credi davvero (che sia sincero) con una dedica speciale da parte dell’autore, Roberto Ottonelli, o di Maria Teresa d’Abdon,
  • ringraziamento pubblico attraverso il portale www.difesadonne.com  e i social dell’Associazione.
100€ o più
  • 1 tessera “sostenitore” dell’associazione Difesa Donne: noi ci siamo,
  • 2 biglietti per lo spettacolo in un teatro di Milano (a partire da ottobre 2022) – date in via di definizione,
  • invio di 1 copia cartacea con dedica del libro “Credi davvero (che sia sincero)”,
  • ringraziamento pubblico attraverso il portale www.difesadonne.com  e i social dell’Associazione.
  • “DIFESA DONNE in ANTEPRIMA” invito a una speciale serata di anteprima della campagna di sensibilizzazione, alla presenza di Maria Teresa D’Abdon, Roberto Ottonelli e degli artisti coinvolti,
250€ o più

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Milano, Italia
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La nostra Associazione è nata a Febbraio 2021 per volontà di due mamme che hanno condiviso la tragedia del femminicidio delle figlie: Maria Teresa d’Adbon, mamma di Monica Ravizza, e Letizia Marcantonio, mamma di Rossana Wade.

Per anni Maria Teresa e Letizia si sono impegnate affinché il dramma che hanno vissuto possa in qualche modo aiutare altre ragazze a prevenire e riconoscere i segnali che potrebbero davvero fare la differenza.

Come Associazione Difesa Donne: noi ci siamo abbiamo avviato nel 2021 una campagna di prevenzione e sensibilizzazione contro la violenza di genere. Grazie a testimonianze molto forti, ma indispensabili, siamo stati presso locali, aziende, biblioteche, librerie, scuole medie e superiori, abbiamo partecipato a fiere e siamo stati ospiti di trasmissioni televisive, abbiamo potuto toccare con mano la grande e crescente necessità da parte di tantissime ragazze di essere ascoltate, accolte, capite.

Roberto Ottonelli, autore e marito di un’amica di Monica Ravizza, ha dedicato alla mission dell’Associazione Difesa Donne Credi davvero (che sia sincero), un romanzo liberamente ispirato al femminicidio di Monica. 

L’intento principale della narrazione è quello di aiutare a comprendere i meccanismi spesso subdoli, sottili, che fanno cadere nella spirale del controllo da parte di manipolatori.

Più di tante parole quello che ci porta a pensare di aver intrapreso la strada giusta sono le storie che abbiamo raccolto, i pianti, le richieste d’aiuto, le domande, le riflessioni. Sappiamo che una certa cultura patriarcale è difficile da estirpare se non attraverso il confronto, l’educazione al rispetto, al reciproco supporto, alla necessità di condividere, facendo rete a partire dalle realtà più piccole.

I luoghi dell’educazione sono il nostro contesto ideale. I nostri interventi nelle scuole superiori hanno incontrato platee attente e sensibili, una generazione pronta a cogliere il messaggio e ad agire per disinnescare quei meccanismi violenti già in atto anche nelle relazioni che vivono. 

DESCRIZIONE PROGETTO

Abbiamo pensato a uno strumento aggiuntivo per la nostra campagna di sensibilizzazione, che ci permetta di adottare un approccio più diretto: l’adattamento teatrale di Credi davvero (che sia sincero).

La storia di Martina è una storia vera. È successa e continua ad accadere ogni giorno, con qualche variante. Martina non c’è più. A ucciderla è stato Antonio, il suo fidanzato. Quando ha scoperto che lei voleva lasciarlo, che lei non era più sua.

Martina non può più raccontare la sua storia. Chi può salire sul palco per arrivare a noi è Antonio, il suo assassino, che rivive ogni cosa dal carcere, fin dall’inizio.

La loro relazione implode ed esplode sotto i nostri occhi: non è mai paritetica e fin dall’inizio è dichiaratamente impossibile. Lei è morta, separata per sempre dal resto di noi.

In scena avremo dunque Antonio, circondato da tanti personaggi femminili, tutti abitati dalla forza, dal ricordo, dalle parole e dalla vita di Martina e delle donne, tutte.

La struttura del romanzo presenta l’evoluzione della storia di Martina e Antonio alternando il punto di vista, entrando nella testa di entrambi, scoprendone i pensieri e le dinamiche in evoluzione. Portare sul palco una visione dall’interno di un rapporto che, si sa fin da pagina 1, finirà in femminicidio, pone diverse sfide agli interpreti e al pubblico: si tratta di uno sforzo collettivo di emersione, di liberazione dalla paura e dai meccanismi della violenza che si stringono addosso senza scampo.

Parlare di violenza sulle donne in termini di vittima e carnefice è terribile, ma anche facilmente comprensibile: la prima subisce, il secondo non si controlla, è pazzo, è cattivo, è padrone. Una lettura così polarizzata del problema strappa spesso la lacrima facile, senza lasciare traccia. Un assassino in carne e ossa che sul palco è convinto di amare ed è eroso dal senso di vuoto, apre la strada, forse, ad una nuova profondità. La violenza non è quasi mai un gesto folle, un raptus inspiegabile. È il risultato catastrofico di molti fattori, e alcuni di questi li abbiamo vissuti e li perpetriamo anche noi ogni giorno, più o meno consapevoli, nelle nostre vite e nelle nostre relazioni.

COME VERRANNO UTILIZZATI I FONDI e BENEFICIARI

Stiamo cercando le risorse per vedere realizzato l’adattamento teatrale del romanzo e per portare lo spettacolo, insieme al libro e alle testimonianze, gratuitamente in almeno 8 Istituti scolastici di Milano e provincia. Ci proponiamo così di raggiungere e sensibilizzare tra i 4000 e i 5000 studenti tra i 14 e i 18 anni durante il prossimo anno scolastico, oltre a proseguire nel nostro incessante impegno a supporto delle vittime di violenza di genere. Come? Tenendo attiva una linea di primo ascolto, offrendo case sicure temporanee, assistenza legale gratuita a tutte le donne che, quotidianamente, ne fanno richiesta.  NOI CI SIAMO… E TU?

Per chi preferisse contribuire a mezzo Bonifico bancario si riportano di seguito gli estremi:

Conto corrente intestato a: Associazione difesa donne - IBAN IT29J0303201610010000509784

Si prega di indicare come causale “Campagna raccolta fondi Eppela”, in modo da essere inclusi fra i beneficiari.

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Utente Anonimo ha donato 50€
Complimenti per il vostro impegno!
24/06/2022
Utente Anonimo ha donato 30€
Perchè nessuno rimanga più sola!
29/06/2022
Utente Anonimo ha donato 30€
Spero che il vostro progetto possa veramente raggiungere i cuori e sensibilizzare le persone affinché condannino sempre qualsiasi fenomeno di violenza.
29/06/2022
Utente Anonimo ha donato 30€
grazie per esserci
02/07/2022
Utente Anonimo ha donato 20€
Dicono che prima di entrare in mare Il fiume trema di paura. A guardare indietro tutto il cammino che ha percorso, i vertici, le montagne, il lungo e tortuoso cammino che ha aperto attraverso giungle e villaggi. E vede di fronte a sé un oceano così grande che a entrare in lui può solo sparire per sempre. Ma non c’è altro modo. Il fiume non può tornare indietro. Nessuno può tornare indietro. Tornare indietro è impossibile nell’esistenza. Il fiume deve accettare la sua natura e entrare nell’oceano. Solo entrando nell’oceano la paura diminuirà, perché solo allora il fiume saprà che non si tratta di scomparire nell’oceano ma di diventare oceano. (Khalil Gibran)
03/07/2022
Utente Anonimo ha donato 10€
volere e potere!!! Forza e avanti così!
06/07/2022
Utente Anonimo ha donato 30€
Chi lotta per i diritti delle donne lotta per un mondo migliore per tutti
06/07/2022
Utente Anonimo ha donato 10€
Grazie per lo splendido lavoro che fate!
06/07/2022
Utente Anonimo ha donato 50€
Con gratitudine, per tutto l'instancabile impegno che mettete nel sensibilizzare le persone al rispetto, alla reciprocità feconda nei rapporti, e all'unicità di ciascuna vita. Grazie e vi aspetto nella mia scuola per condividere ancora questo percorso con i più giovani.
27/07/2022

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