COMPAGNE DI VIAGGIO
Roma, Italia
Cultura
Obiettivi:
Istruzione di qualità

Compagne di viaggio”  nasce alla fine di quasi un mese di isolamento a causa del Covid e alla mia volontà ormai sempre più  pressante, di considerare l’arte come lingua vivente della realtà, come testimonianza di accadimenti che, pur essendo trasfigurati da una poetica ed un’estetica, conferiscono al prodotto artistico il difficile compito di essere rappresentativo di una determinata epoca.

Mi chiamo Ester e sono la direttrice artistica dell’associazione culturale “me RITA ndo”, (Rita è il nome della mia cara sorella scomparsa nel 2010 che, mi piace credere, sosterrà da lassù  questa mia iniziativa) capofila di questo progetto. Lavoro nel doppiaggio, in teatro e organizzo workshop di formazione teatrale. 

A novembre 2022, in un teatro romano vorrei portare in scena un’autrice molto poco conosciuta in Italia e decisamente rappresentativa della condizione femminile attuale: Agota Kristof autrice ungherese nata nel 1935 che nel ’56, dopo la seconda guerra mondiale,  in seguito all’invasione dell’Ungheria da parte dei sovietici fugge in Svizzera, esule. 

Il testo, anzi i testi in questione sono “L'ora grigia” - già in cartellone per novembre 2022 al teatro Trastevere di Roma e "La chiave dell'ascensore, che vorrei allestire nella primavera del 2023 nello stesso teatro.

Ne L”ora grigia”,  una vecchia prostituta  e il suo ultimo cliente trascorrono insieme ciò che si rivelerà essere la messainscena di un sacrificio  e di un’esecuzione annunciata. 

 “La chiave dell’ascensore” è lo scorcio dell'esistenza di una donna/moglie reclusa in casa dal marito, il quale la priva volontariamente dell’uso della chiave dell’ascensore condannandola in un luogo di reclusione, uno spazio concentrazionario, dove agiscono, anche qui,  ampi cerimoniali di torture e messa a morte. Attraverso una serie di iniezioni letali, la protagonista si ritrova mutilata, privata dell’uso delle gambe, della vista e dell’udito.  Solo un disperato estremo gesto di coraggio, se non di disperazione, la salverà dalla morte. 

La cosa che più colpisce di quest’autrice è l’umanità che ci descrive, un'umanità più che mai attuale e scioccante governata dalla menzogna, dalla crudeltà, dalla privazione di amore, comunicazione e reciprocità. Ed è esemplare il fatto che le protagoniste siano due donne. 

VIOLENZA DELLE DONNE NEL MONDO
Dietro il messaggio universale di questi due testi teatrali che vorrei mettere in scena, c’è la realtà vera di donne che, ogni giorno, sono costrette a subire qualunque forma di violenza. I numeri sono impressionanti, quasi scandalosi e danno l’idea della gravità e dell’urgenza di donne che ogni giorno, in ogni parte del mondo, subiscono violenza.

DATI E STATISTICHE
In tutto il mondo, si stima che circa il 35 per cento delle donne abbia subito violenza, sessuale e non, almeno una volta nella vita. Nel 38 per cento dei casi di omicidi di donne, il colpevole è il partner.

Le bambine già sposate con un uomo (solitamente molto più grande) ammontano a 22 milioni circa. Centinaia di milioni di altre bambine sono a rischio matrimonio forzato e/o precoce. La situazione non potrà che peggiorare man mano che la popolazione mondiale continuerà a crescere.

Nonostante sia un fenomeno che ha registrato una notevole diminuzione dalla metà degli anni Novanta, ogni anno nella sola Africa ci sono tre milioni di donne e di bambine a rischio FGM (female genital mutilation, mutilazioni genitali femminili).

Nel trenta per cento dei casi a livello globale, le donne subiscono violenza dal proprio partner all’interno delle mura domestiche. L’Africa subsahariana e il Sud-est asiatico sono le zone del mondo maggiormente colpite dal problema.

L'atteggiamento verso l'uguaglianza sta evolvendo, ma nemmeno la generazione più giovane attuale è immune dagli stereotipi e dalle disparità di genere. Oggi permangono disuguaglianze tra donne e uomini, in particolare sul mercato del lavoro. Basti pensare che nell’ Unione Europea, le donne guadagnano in media il 16% in meno rispetto agli uomini, con differenze significative tra i vari paesi.


LE CONSEGUENZE
Possono essere sia fisiche sia psicologiche. Il 42 per cento delle donne vittime di violenza ha riportato lesioni e ferite permanenti. L’omicidio e il suicidio sono le conseguenze.
 

PERCHE’ DONARE AL PROGETTO “COMPAGNE DI VIAGGIO”
Perché abbiamo necessità di offrire il nostro contributo di fronte alle sofferenze e ai momenti di disperazione collettiva, perché vorremmo poter comunicare alla società tutta il nostro sentimento privato e allo stesso tempo collettivo anche solo per rielaborare il dolore e la sofferenza. Per un intimo bisogno di ricucire le ferite facendoci portavoce di una necessità di cambiamento urgente e non più prorogabile. Per responsabilità sociale.

Parte dell’incasso degli spettacoli verrà devoluto al Progetto Aisha che da anni sostiene e tutela le donne di “ogni etnia e religione” vittime di violenza e di ogni tipo discriminazione che le coinvolgono. Il progetto Aisha opera dal 2016 sul territorio di Milano, ma la sua vocazione è quella di essere presente nei capoluoghi di provincia in tutto il territorio nazionale. 

A fine spettacolo terremo una tavola rotonda insieme ad alcune operatrici del “Progetto Aisha” che ci illustreranno l'organizzazione del loro operato e cosa intendono fare con le vostre donazioni.

COSA FAREMO NOI CON LE VOSTRE DONAZIONI
Grazie al tuo aiuto pagheremo:
- Le scenografie allestite da noi in modo artigianale ma decisamente dignitoso
- I costumi di scena 
- Un furgoncino per trasportarle dentro e fuori dal teatro 
- Un attore, un’attrice e una danzatrice a cachet ridottissimo
- Il tecnico audio/luci
- Un rimborso utenze alla sala prove
- Un buon ufficio stampa

 

https://progettoaisha.it/


CHI SIAMO

E’ UNA SFIDA MA INSIEME CE LA POSSIAMO FARE!!

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Commenti (1)
Utente Anonimo ha donato 30€
In onore di Ester Albano ed il suo lavoro.
02/08/2022
80 €
Obiettivo 80 €
4
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Utente Anonimo
30€ - 4 mesi fa
Utente Anonimo
20€ - 4 mesi fa
Utente Anonimo
20€ - 5 mesi fa
Roma, Italia
Cultura
Obiettivi:
Istruzione di qualità

Compagne di viaggio”  nasce alla fine di quasi un mese di isolamento a causa del Covid e alla mia volontà ormai sempre più  pressante, di considerare l’arte come lingua vivente della realtà, come testimonianza di accadimenti che, pur essendo trasfigurati da una poetica ed un’estetica, conferiscono al prodotto artistico il difficile compito di essere rappresentativo di una determinata epoca.

Mi chiamo Ester e sono la direttrice artistica dell’associazione culturale “me RITA ndo”, (Rita è il nome della mia cara sorella scomparsa nel 2010 che, mi piace credere, sosterrà da lassù  questa mia iniziativa) capofila di questo progetto. Lavoro nel doppiaggio, in teatro e organizzo workshop di formazione teatrale. 

A novembre 2022, in un teatro romano vorrei portare in scena un’autrice molto poco conosciuta in Italia e decisamente rappresentativa della condizione femminile attuale: Agota Kristof autrice ungherese nata nel 1935 che nel ’56, dopo la seconda guerra mondiale,  in seguito all’invasione dell’Ungheria da parte dei sovietici fugge in Svizzera, esule. 

Il testo, anzi i testi in questione sono “L'ora grigia” - già in cartellone per novembre 2022 al teatro Trastevere di Roma e "La chiave dell'ascensore, che vorrei allestire nella primavera del 2023 nello stesso teatro.

Ne L”ora grigia”,  una vecchia prostituta  e il suo ultimo cliente trascorrono insieme ciò che si rivelerà essere la messainscena di un sacrificio  e di un’esecuzione annunciata. 

 “La chiave dell’ascensore” è lo scorcio dell'esistenza di una donna/moglie reclusa in casa dal marito, il quale la priva volontariamente dell’uso della chiave dell’ascensore condannandola in un luogo di reclusione, uno spazio concentrazionario, dove agiscono, anche qui,  ampi cerimoniali di torture e messa a morte. Attraverso una serie di iniezioni letali, la protagonista si ritrova mutilata, privata dell’uso delle gambe, della vista e dell’udito.  Solo un disperato estremo gesto di coraggio, se non di disperazione, la salverà dalla morte. 

La cosa che più colpisce di quest’autrice è l’umanità che ci descrive, un'umanità più che mai attuale e scioccante governata dalla menzogna, dalla crudeltà, dalla privazione di amore, comunicazione e reciprocità. Ed è esemplare il fatto che le protagoniste siano due donne. 

VIOLENZA DELLE DONNE NEL MONDO
Dietro il messaggio universale di questi due testi teatrali che vorrei mettere in scena, c’è la realtà vera di donne che, ogni giorno, sono costrette a subire qualunque forma di violenza. I numeri sono impressionanti, quasi scandalosi e danno l’idea della gravità e dell’urgenza di donne che ogni giorno, in ogni parte del mondo, subiscono violenza.

DATI E STATISTICHE
In tutto il mondo, si stima che circa il 35 per cento delle donne abbia subito violenza, sessuale e non, almeno una volta nella vita. Nel 38 per cento dei casi di omicidi di donne, il colpevole è il partner.

Le bambine già sposate con un uomo (solitamente molto più grande) ammontano a 22 milioni circa. Centinaia di milioni di altre bambine sono a rischio matrimonio forzato e/o precoce. La situazione non potrà che peggiorare man mano che la popolazione mondiale continuerà a crescere.

Nonostante sia un fenomeno che ha registrato una notevole diminuzione dalla metà degli anni Novanta, ogni anno nella sola Africa ci sono tre milioni di donne e di bambine a rischio FGM (female genital mutilation, mutilazioni genitali femminili).

Nel trenta per cento dei casi a livello globale, le donne subiscono violenza dal proprio partner all’interno delle mura domestiche. L’Africa subsahariana e il Sud-est asiatico sono le zone del mondo maggiormente colpite dal problema.

L'atteggiamento verso l'uguaglianza sta evolvendo, ma nemmeno la generazione più giovane attuale è immune dagli stereotipi e dalle disparità di genere. Oggi permangono disuguaglianze tra donne e uomini, in particolare sul mercato del lavoro. Basti pensare che nell’ Unione Europea, le donne guadagnano in media il 16% in meno rispetto agli uomini, con differenze significative tra i vari paesi.


LE CONSEGUENZE
Possono essere sia fisiche sia psicologiche. Il 42 per cento delle donne vittime di violenza ha riportato lesioni e ferite permanenti. L’omicidio e il suicidio sono le conseguenze.
 

PERCHE’ DONARE AL PROGETTO “COMPAGNE DI VIAGGIO”
Perché abbiamo necessità di offrire il nostro contributo di fronte alle sofferenze e ai momenti di disperazione collettiva, perché vorremmo poter comunicare alla società tutta il nostro sentimento privato e allo stesso tempo collettivo anche solo per rielaborare il dolore e la sofferenza. Per un intimo bisogno di ricucire le ferite facendoci portavoce di una necessità di cambiamento urgente e non più prorogabile. Per responsabilità sociale.

Parte dell’incasso degli spettacoli verrà devoluto al Progetto Aisha che da anni sostiene e tutela le donne di “ogni etnia e religione” vittime di violenza e di ogni tipo discriminazione che le coinvolgono. Il progetto Aisha opera dal 2016 sul territorio di Milano, ma la sua vocazione è quella di essere presente nei capoluoghi di provincia in tutto il territorio nazionale. 

A fine spettacolo terremo una tavola rotonda insieme ad alcune operatrici del “Progetto Aisha” che ci illustreranno l'organizzazione del loro operato e cosa intendono fare con le vostre donazioni.

COSA FAREMO NOI CON LE VOSTRE DONAZIONI
Grazie al tuo aiuto pagheremo:
- Le scenografie allestite da noi in modo artigianale ma decisamente dignitoso
- I costumi di scena 
- Un furgoncino per trasportarle dentro e fuori dal teatro 
- Un attore, un’attrice e una danzatrice a cachet ridottissimo
- Il tecnico audio/luci
- Un rimborso utenze alla sala prove
- Un buon ufficio stampa

 

https://progettoaisha.it/


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E’ UNA SFIDA MA INSIEME CE LA POSSIAMO FARE!!

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Utente Anonimo ha donato 30€
In onore di Ester Albano ed il suo lavoro.
02/08/2022

Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com
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