La Barca delle Ragazze
Giudecca, Italia
Viaggi
Obiettivi:
Salute e benessereParità di genereEnergia pulita e accessibile

 

==> Segue in italiano

Fie A Manetta is a Venetian  amateur sport  association led by women, aiming to give its members the right  knowledge and confidence to drive a boat in the Venetian Lagoon.

We chose our name (girls at full throttle) to identify a practice and at the same time evoke an image. Membership is available to anyone, regardless of gender, ability, sexual orientation or ethnicity.

The idea of giving women the chance and the tools to learn how to drive a boat properly, in a peculiar place as the Lagoon, was born on February 2021. By Italian laws, anyone from 16 years of age is allowed to conduct without license boats with engines up to 40hp. Traditionally, Venetians learn how to drive a boat from family members. This is usually a male activity: boats were used mainly for heavy duty tasks, considered not suited to women (fishermen, longshoremen...). 

But times are changing, and more and more women are feeling the need to move freely in the “canali”: to be faster in their daily routine, to find a quiet place to relax in the Lagoon, but also to develop a higher self-esteem and regain independence

 

 

Our philosophy is simple: giving more and more women the means to play an active role in this scenery will contribute in creating a new, more careful and respectful way of boating

 

 

Owning a boat in Venice is not as simple as owning a car in every other city: moorings are rare and difficult to get. When you start thinking about buying a boat, you should ask yourself: should I get the boat, or should I first find a place to keep it? 

After just one year, we have seen a great variety of situations: someone realized their dream of having a boat of their own, with a safe place to moor it, someone just couldn’t. Those who succeeded had another dilemma to solve: is the engine more important than the boat itself? An old engine is cheaper than a new one, but it is also more polluting. 

 

 

As an association we felt the need to solve this problem: we wanted to offer to our associates not only a boat to share, but also an electric engine. To this end, we started a crowdfunding on Eppela that allowed us to reach the first goal: buying a boat, a traditional wooden one, that will be shared by our associates.

Now we are determined in reaching the second goal. 

In our narrow environment, electric engines are really rare. They are used by a small percentage of public transport services, and by an even tinier one of private “pioneers”. The reason is crystal clear: electric engines are very expensive and charging points are scarce

 

 

We’d like to give our boat an electric engine to start a revolution, raising awareness not only in the community, but also in the public service. Hopefully, this will be the first step towards a full changeover to electric: going green should be easy also for boating in the Venetian lagoon, a very fragile ecosystem.
 

 

 

Ci presentiamo: siamo un’Associazione Sportiva Dilettantistica, affiliata UISP e riconosciuta dal CONI, che nasce a Venezia, nell'Isola della Giudecca, curata da un piccolo gruppo di donne che condividono la passione per la navigazione, hanno a cuore la Laguna e l’autonomia personale intesa come libertà e indipendenza di movimento, cose date piuttosto per scontate in qualsiasi altro contesto urbano ma che in una realtà isolana come quella di Venezia sono spesso di fatto meno accessibili, soprattutto per determinate fasce della popolazione. 

Scegliendo la denominazione FieAManetta (Fie, nel dialetto veneziano, significa “Ragazze”) abbiamo voluto indicare una pratica evocando un immaginario, ma non per questo l'associazione preclude la partecipazione discriminando per genere, abilità, età, orientamento sessuale o etnia.

L'obiettivo che ci siamo prefissate per la prossima stagione è l'acquisto di una barca in uso agli associati. Non tutti hanno la possibilità di avere una barca di proprietà, riuscire ad ottenere un "posto barca" può richiedere anni... Così chi conclude i corsi di guida pratica rischia poi di non poter praticare la propria passione! Nei nostri sogni, la nostra barca sociale è dotata di motore elettrico: un modo per rispettare il delicato ambiente lagunare e per contribuire all'avvio di una rivoluzione che sta già muovendo i suoi primi passi. I punti di ricarica in città sono davvero pochi, come lo sono i motori elettrici a bordo delle imbarcazioni private.

Ma facciamo un passo indietro. L'idea dell'associazione è nata nel Febbraio 2021 e non neghiamo, all'inizio, di aver visto qualche sopracciglio alzarsi in segno di scetticismo: ragazze, donne e mamme che sentono di aver molto da condividere e insegnare sulle barche a motore e la navigazione tra isole, barene e canali di Venezia? Beh, perché no?   

Sono state decine le donne tra i 16 e i 70 anni che hanno contribuito a dare corpo al progetto, con uscite in barca da febbraio a dicembre e con obiettivi diversissimi tra loro, ma accomunati dalla praticabilità a mezzo barca: alcune desideravano ottimizzare i tempi della routine quotidiana fatta di spostamenti tra casa, lavoro, scuola, commissioni; per altre le uscite alla guida di un natante avevano carattere terapeutico - la navigazione implica un rapporto con l'acqua e gli elementi naturali che rilassa e ricarica corpo e mente -, senza dimenticare i benefici in termini di crescita  d'indipendenza e di fiducia personale.   

Proprio per questo tra gli obiettivi principali dell’associazione abbiamo posto la creazione e la condivisione di pratiche che vadano a potenziare l'autonomia femminile, intese anche a superare una storica tendenza alla marginalizzazione di genere alla guida dei natanti da diporto. 

Crediamo che l'emergente protagonismo femminile alla guida possa incidere positivamente anche come fattore di sensibilizzazione generale della navigazione nostrana, con l'effetto di renderla più attenta e rispettosa  nei confronti delle altre imbarcazioni. 

Si tratterà a volte di intraprendere un percorso che, a partire dal femminile, va poi a coinvolgere gli altri membri della famiglia; tra i nostri obiettivi c'è la volontà di formare capitanə che possiedano competenza tecnica e fiducia in se stessə con l'incondizionato supporto e riconoscimento di passeggeri, figli, compagni, colleghi e amici nei diversi contesti meteo-marini, di andatura e di manovra.

 

 

Marta e Luisa, presidente e vicepresidente della ASD FieAManetta
Aggiornamenti (2)
01 August 2022

Primo obbiettivo raggiunto!

Per chi non seguisse i nostri profili social, sui quali abbiamo già dato la grande notizia, grazie al vostro contributo siamo riuscite ad acquistare la barca sociale

Carla, una elegante sanpierotta blu in legno lunga 7 metri, dopo una rapida manutenzione, è già a disposizione dell'associazione. 

Ora vorremmo regalarle un motore elettrico, ed è per questo che abbiamo ancora bisogno del vostro contributo! Per fare un piccolo passo verso una navigazione più responsabile in Laguna, verso una città più sostenibile, per cercare di preservare un ambiente così fragile, permettendo a tutte le nostre socie e i nostri soci che non hanno la fortuna di avere una barca di proprietà di portare avanti la loro passione!

La nostra avventura continua!

Leggi tutto
17 December 2021

Eccoci qui per il primo aggiornamento di questa lunga avventura!
Innanzitutto vogliamo ringraziare di cuore tutte le persone che hanno sostenuto finora il nostro progetto, facendoci fare un gridolino di gioia ad ogni donazione.
Un grazie sentito anche a tutte le persone che ci hanno sostenuto
moralmente in questo periodo pieno di impegni, scadenze, idee,
progetti più o meno realizzabili... preparatevi, che siamo solo agli
inizi!

Volevamo approfittare di questo spazio per raccontarvi qualcos'altro di noi.

FieAManetta nasce come scuola guida, ma non facciamo solo questo...
Lo sapete che da ottobre 2021 collaboriamo con il Comune di Venezia e Save the Children? 

Abbiamo avuto la fortuna di essere incluse nel progetto "'Ndemo in barca, Fioi!", volto a far conoscere a ragazzi e ragazze dai 13 ai 19 anni, con e senza disabilità, la Laguna di Venezia e i diversi modi di andare in barca: a motore, a vela, a remi.
Le uscite, settimanali, hanno coinvolto entrambe le imbarcazioni al momento in uso alla associazione: una topetta da lavoro ed un caiccio.
Nel primo ciclo di uscite, i ragazzi hanno imparato a conoscere
diversi aspetti della Laguna di Venezia: hanno raccolto con i retini i rifiuti che galleggiano numerosi nei canali; hanno girato la città
ammirando fregi, palazzi, porte d'acqua e assaporando la quiete dei canali minori; hanno imparato a fare i nodi di base; hanno visto cosa vive nella Laguna, andando a conoscere il lavoro degli ultimi "moecanti". Qualcuno ha anche provato a portare la barca, nella quiete della Laguna Sud, facendo anche qualche prima manovra.


Per noi è stata un'esperienza estremamente appagante: andare in barca è qualcosa di meraviglioso, vederlo riflesso negli occhi di ragazzi alle prime esperienze è indescrivibile.

Anche per queste attività collaterali è importante per noi avere il
vostro supporto!

 

A prestissimo,

Marta e Luisa

Vedi tutti gli aggiornamenti
Commenti (16)
Utente Anonimo ha donato 10 €
Bellissima iniziativa 🥰❤️🥰 bravissime. DURI I BANCHI 💪💪
04/02/2022
Utente Anonimo ha donato 10 €
Complimenti bellissima iniziativa 🥰🥰🥰 duri i banchi Sarebbe bello pure fare raccolte nella laguna così potrebbe essere un'idea per farvi conoscere di più. Se volete io ci sono 🤗 vengo da Chioggia e lavoro a Venezia
04/02/2022
Utente Anonimo ha donato 200 €
Per tutti noi, FIE e FIOI !! Mariangela & Alberto
29/01/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
Bel progetto, complimenti
18/01/2022
Utente Anonimo ha donato 20 €
Daje belle donne ! Un abbraccio da una Senigalliese a Madrid ♥️
12/01/2022
Utente Anonimo ha donato 20 €
Evviva la barca delle ragazze!
17/12/2021
Utente Anonimo ha donato 20 €
Daghe de bombo! Forsa ragasse.
15/12/2021
Utente Anonimo ha donato 50 €
Brave ragazze. A tutta dritta! Lucilla
14/12/2021
Utente Anonimo ha donato 25 €
Bravissime 👏 😊
14/12/2021
Piero Bittolo Bon ha donato 50 €
me racomando cori pian
14/12/2021
Utente anonimo ha donato 50 €
Forza Fie!
13/12/2021
Utente Anonimo ha donato 100 €
Buon vento!!!
13/12/2021
Utente Anonimo ha donato 50 €
A manetta forever!
13/12/2021
Utente Anonimo ha donato 40 €
Forza, fie!
13/12/2021
Utente Anonimo ha donato 200 €
Buon lavoro!
12/12/2021
Utente Anonimo ha donato 30 €
Questo meraviglioso proggetto per un meraviglioso gruppo di FieAmanetta!! Una sfida dopo l' altra!! Realizzeremo anche questa!!
12/12/2021
2.660 €
Obiettivo 2.660 €
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Utente Anonimo
300 € - 1 anno fa
Utente Anonimo
30 € - 1 anno fa
Utente Anonimo
27 € - 1 anno fa
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30€ o più

A tote bag and a pin with our logo, graphics by Poingslab.

Una borsa di tela e una spilla con il logo della ASD FieAManetta, grafica a cura di Poingslab.

50€ o più

A tote bag, graphics by Studio Tapiro, and a pin with our logo.

Una borsa di tela con grafica a cura di Studio Tapiro e una spilla con il logo della ASD FieAManetta, .

200€ o più

An hour driving lesson. Mandatory UISP membership (for insurance coverage), included.

Una lezione di guida, della durata di un'ora. Tesseramento UISP obbligatorio e compreso nel prezzo.

300€ o più

One hour ad a half tour, with prosecco and little bites to eat. 2 persons max.

Aperitivo in barca, della durata di un'ora e mezza. Cichetti e prosecco inclusi. Per max 2 persone.

14/15 Disponibili
500€ o più

Three hours fishing experience, max 3 persons.

Esperienza di pesca in Laguna. Durata tre ore. Per max 3 persone.

10/10 Disponibili
1000€ o più

A whole day on board, discovering the Venice lagoon. Max 4 persons.

Una giornata in barca alla scoperta della Laguna di Venezia. Per max 4 persone.

5/5 Disponibili
Giudecca, Italia
Viaggi
Obiettivi:
Salute e benessereParità di genereEnergia pulita e accessibile

 

==> Segue in italiano

Fie A Manetta is a Venetian  amateur sport  association led by women, aiming to give its members the right  knowledge and confidence to drive a boat in the Venetian Lagoon.

We chose our name (girls at full throttle) to identify a practice and at the same time evoke an image. Membership is available to anyone, regardless of gender, ability, sexual orientation or ethnicity.

The idea of giving women the chance and the tools to learn how to drive a boat properly, in a peculiar place as the Lagoon, was born on February 2021. By Italian laws, anyone from 16 years of age is allowed to conduct without license boats with engines up to 40hp. Traditionally, Venetians learn how to drive a boat from family members. This is usually a male activity: boats were used mainly for heavy duty tasks, considered not suited to women (fishermen, longshoremen...). 

But times are changing, and more and more women are feeling the need to move freely in the “canali”: to be faster in their daily routine, to find a quiet place to relax in the Lagoon, but also to develop a higher self-esteem and regain independence

 

 

Our philosophy is simple: giving more and more women the means to play an active role in this scenery will contribute in creating a new, more careful and respectful way of boating

 

 

Owning a boat in Venice is not as simple as owning a car in every other city: moorings are rare and difficult to get. When you start thinking about buying a boat, you should ask yourself: should I get the boat, or should I first find a place to keep it? 

After just one year, we have seen a great variety of situations: someone realized their dream of having a boat of their own, with a safe place to moor it, someone just couldn’t. Those who succeeded had another dilemma to solve: is the engine more important than the boat itself? An old engine is cheaper than a new one, but it is also more polluting. 

 

 

As an association we felt the need to solve this problem: we wanted to offer to our associates not only a boat to share, but also an electric engine. To this end, we started a crowdfunding on Eppela that allowed us to reach the first goal: buying a boat, a traditional wooden one, that will be shared by our associates.

Now we are determined in reaching the second goal. 

In our narrow environment, electric engines are really rare. They are used by a small percentage of public transport services, and by an even tinier one of private “pioneers”. The reason is crystal clear: electric engines are very expensive and charging points are scarce

 

 

We’d like to give our boat an electric engine to start a revolution, raising awareness not only in the community, but also in the public service. Hopefully, this will be the first step towards a full changeover to electric: going green should be easy also for boating in the Venetian lagoon, a very fragile ecosystem.
 

 

 

Ci presentiamo: siamo un’Associazione Sportiva Dilettantistica, affiliata UISP e riconosciuta dal CONI, che nasce a Venezia, nell'Isola della Giudecca, curata da un piccolo gruppo di donne che condividono la passione per la navigazione, hanno a cuore la Laguna e l’autonomia personale intesa come libertà e indipendenza di movimento, cose date piuttosto per scontate in qualsiasi altro contesto urbano ma che in una realtà isolana come quella di Venezia sono spesso di fatto meno accessibili, soprattutto per determinate fasce della popolazione. 

Scegliendo la denominazione FieAManetta (Fie, nel dialetto veneziano, significa “Ragazze”) abbiamo voluto indicare una pratica evocando un immaginario, ma non per questo l'associazione preclude la partecipazione discriminando per genere, abilità, età, orientamento sessuale o etnia.

L'obiettivo che ci siamo prefissate per la prossima stagione è l'acquisto di una barca in uso agli associati. Non tutti hanno la possibilità di avere una barca di proprietà, riuscire ad ottenere un "posto barca" può richiedere anni... Così chi conclude i corsi di guida pratica rischia poi di non poter praticare la propria passione! Nei nostri sogni, la nostra barca sociale è dotata di motore elettrico: un modo per rispettare il delicato ambiente lagunare e per contribuire all'avvio di una rivoluzione che sta già muovendo i suoi primi passi. I punti di ricarica in città sono davvero pochi, come lo sono i motori elettrici a bordo delle imbarcazioni private.

Ma facciamo un passo indietro. L'idea dell'associazione è nata nel Febbraio 2021 e non neghiamo, all'inizio, di aver visto qualche sopracciglio alzarsi in segno di scetticismo: ragazze, donne e mamme che sentono di aver molto da condividere e insegnare sulle barche a motore e la navigazione tra isole, barene e canali di Venezia? Beh, perché no?   

Sono state decine le donne tra i 16 e i 70 anni che hanno contribuito a dare corpo al progetto, con uscite in barca da febbraio a dicembre e con obiettivi diversissimi tra loro, ma accomunati dalla praticabilità a mezzo barca: alcune desideravano ottimizzare i tempi della routine quotidiana fatta di spostamenti tra casa, lavoro, scuola, commissioni; per altre le uscite alla guida di un natante avevano carattere terapeutico - la navigazione implica un rapporto con l'acqua e gli elementi naturali che rilassa e ricarica corpo e mente -, senza dimenticare i benefici in termini di crescita  d'indipendenza e di fiducia personale.   

Proprio per questo tra gli obiettivi principali dell’associazione abbiamo posto la creazione e la condivisione di pratiche che vadano a potenziare l'autonomia femminile, intese anche a superare una storica tendenza alla marginalizzazione di genere alla guida dei natanti da diporto. 

Crediamo che l'emergente protagonismo femminile alla guida possa incidere positivamente anche come fattore di sensibilizzazione generale della navigazione nostrana, con l'effetto di renderla più attenta e rispettosa  nei confronti delle altre imbarcazioni. 

Si tratterà a volte di intraprendere un percorso che, a partire dal femminile, va poi a coinvolgere gli altri membri della famiglia; tra i nostri obiettivi c'è la volontà di formare capitanə che possiedano competenza tecnica e fiducia in se stessə con l'incondizionato supporto e riconoscimento di passeggeri, figli, compagni, colleghi e amici nei diversi contesti meteo-marini, di andatura e di manovra.

 

 

Marta e Luisa, presidente e vicepresidente della ASD FieAManetta
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01 August 2022

Primo obbiettivo raggiunto!

Per chi non seguisse i nostri profili social, sui quali abbiamo già dato la grande notizia, grazie al vostro contributo siamo riuscite ad acquistare la barca sociale

Carla, una elegante sanpierotta blu in legno lunga 7 metri, dopo una rapida manutenzione, è già a disposizione dell'associazione. 

Ora vorremmo regalarle un motore elettrico, ed è per questo che abbiamo ancora bisogno del vostro contributo! Per fare un piccolo passo verso una navigazione più responsabile in Laguna, verso una città più sostenibile, per cercare di preservare un ambiente così fragile, permettendo a tutte le nostre socie e i nostri soci che non hanno la fortuna di avere una barca di proprietà di portare avanti la loro passione!

La nostra avventura continua!

17 December 2021

Eccoci qui per il primo aggiornamento di questa lunga avventura!
Innanzitutto vogliamo ringraziare di cuore tutte le persone che hanno sostenuto finora il nostro progetto, facendoci fare un gridolino di gioia ad ogni donazione.
Un grazie sentito anche a tutte le persone che ci hanno sostenuto
moralmente in questo periodo pieno di impegni, scadenze, idee,
progetti più o meno realizzabili... preparatevi, che siamo solo agli
inizi!

Volevamo approfittare di questo spazio per raccontarvi qualcos'altro di noi.

FieAManetta nasce come scuola guida, ma non facciamo solo questo...
Lo sapete che da ottobre 2021 collaboriamo con il Comune di Venezia e Save the Children? 

Abbiamo avuto la fortuna di essere incluse nel progetto "'Ndemo in barca, Fioi!", volto a far conoscere a ragazzi e ragazze dai 13 ai 19 anni, con e senza disabilità, la Laguna di Venezia e i diversi modi di andare in barca: a motore, a vela, a remi.
Le uscite, settimanali, hanno coinvolto entrambe le imbarcazioni al momento in uso alla associazione: una topetta da lavoro ed un caiccio.
Nel primo ciclo di uscite, i ragazzi hanno imparato a conoscere
diversi aspetti della Laguna di Venezia: hanno raccolto con i retini i rifiuti che galleggiano numerosi nei canali; hanno girato la città
ammirando fregi, palazzi, porte d'acqua e assaporando la quiete dei canali minori; hanno imparato a fare i nodi di base; hanno visto cosa vive nella Laguna, andando a conoscere il lavoro degli ultimi "moecanti". Qualcuno ha anche provato a portare la barca, nella quiete della Laguna Sud, facendo anche qualche prima manovra.


Per noi è stata un'esperienza estremamente appagante: andare in barca è qualcosa di meraviglioso, vederlo riflesso negli occhi di ragazzi alle prime esperienze è indescrivibile.

Anche per queste attività collaterali è importante per noi avere il
vostro supporto!

 

A prestissimo,

Marta e Luisa

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Utente Anonimo ha donato 30 €
Questo meraviglioso proggetto per un meraviglioso gruppo di FieAmanetta!! Una sfida dopo l' altra!! Realizzeremo anche questa!!
12/12/2021
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Buon lavoro!
12/12/2021
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Forza, fie!
13/12/2021
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A manetta forever!
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Buon vento!!!
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Forza Fie!
13/12/2021
Piero Bittolo Bon ha donato 50 €
me racomando cori pian
14/12/2021
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Bravissime 👏 😊
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Brave ragazze. A tutta dritta! Lucilla
14/12/2021
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Daghe de bombo! Forsa ragasse.
15/12/2021
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Evviva la barca delle ragazze!
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12/01/2022
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Bel progetto, complimenti
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Per tutti noi, FIE e FIOI !! Mariangela & Alberto
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04/02/2022
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04/02/2022
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Pop Milano e BraveMai al Pride di Milano

LA PIATTAFORMA NON CI PERMETTE DI RIDURRE L'IMPORTO.  ABBIAMO RICEVUTO UN CONTRIBUTO E ABBASSIAMO IL TRAGUARDO A 2600 EURO. GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE STANNO DONANDO.

Oggi è un buon giorno per fare la tua buona azione del giorno, del mese, dell’anno: aiutaci a far sfilare due realtà presentissime nell’attivismo milanese al PRIDE anche quest’anno. 

Lo storico locale “Pop Milano” e “BraveMai podcast” vorrebbero animare (di nuovo!) la sfilata del 29 Giugno e per farlo hanno bisogno di te.

Come ogni anno desideriamo partecipare al Pride di Milano con un nostro carro che ci rappresenti e che rappresenti le nostre lotte.

Tuttavia, quest’anno ci troviamo in difficoltà.

Tra una primavera piena di pioggia, una nuova stagione non editata e l’imminente ordinanza, abbiamo bisogno di aiuto da parte di chi il Pop lo ama e lo vive tutti i giorni o quasi e di chi di fatto lo abita. E vale anche per BraveMai, progetto che tra quelle mura ci è nato! Ma ci rivolgiamo anche a chi il podcast lo ascolta e lo supporta costantemente, insomma da parte di chi ci vuole bene.  

Non vogliamo assolutamente mancare e lasciare sfilare solo le multinazionali.

Secondo il nostro punto di vista, abbiamo più diritto noi di far sentire le nostre voci e di diffondere le nostre lotte, quindi il nostro storico tir Vincenzo sarà presente, grande come sempre a prendersi lo spazio che ci spetta.


Ci occuperemo noi delle spese del carro, delle stampe, dell’allestimento, ma abbiamo bisogno del vostro aiuto per il resto.

Vi chiediamo, se lo desiderate e se è nelle vostre possibilità, di sostenerci con una donazione (pure piccola! Ogni euro per noi è significativo) che andrà a coprire:

2600€ per l’impianto audio (preventivato)
500€ per la quota di partecipazione da versare al Milano Pride.

Per ogni €10 di donazione avrai diritto a ricevere una birra fresca il giorno della parata. Seguite @pop.milano e @bravemai_podcast su IG per ricevere le istruzioni prima della manifestazione.

GRAZIE.

43%
-78 Giorni
Parità di genereRidurre le disuguaglianzePace, giustizia e istituzioni solide
Musica in Ospedale STREAMING!

L'idea

Il progetto “Musica in Ospedale STREAMING!” nasce da un'idea dell'Associazione Le 7 Note che, da diversi anni, organizza concerti all’ospedale San Donato di Arezzo e aderisce alla Rete di Musica in Ospedale in Toscana nata su iniziativa dell’Associazione A.Gi.Mus. Firenze. Nel tempo, anche grazie a una campagna di crowdfunding, il progetto si è esteso fino a coinvolgere 13 presidi ospedalieri in Toscana, tra i quali anche proprio l’ospedale di Arezzo.

La Musica in Ospedale fonde finalità artistiche e sociali, nella consapevolezza delle difficoltà che la degenza comporta e del conforto che la musica può dare ai pazienti, ai familiari, al personale ospedaliero. 

Purtroppo, con la pandemia da Covid-19, l’iniziativa ha subito una brusca battuta d’arresto, con lo stop ai concerti in tutti i presidi. Dal 2022 le attività sono tornate in presenza all’ospedale di Careggi e la rete sta riprendendo anche l’attività in collaborazione con l’Azienda Usl-Toscana Centro. 


Il sogno

Dalle difficoltà del Covid sono tuttavia nati spunti preziosi: come realizzare concerti in streaming. Questo permetterà di non interrompere l’attività anche nelle fasi più critiche. 

Da questa idea è nato un sogno: far sì che i concerti della Rete Toscana di Musica in Ospedale e in particolar modo quelli di “Careggi in Musica” possano raggiungere attraverso lo streaming tutti i degenti, anche coloro che non possono muoversi dalla propria stanza

La campagna di crowdfunding

L’ospedale di Careggi è dotato di una rete wi-fi gratuita, che permette ad ogni degente di connettersi in autonomia e seguire il concerto dal proprio computer, tablet o cellulare. 
Mancano solo i fondi per rendere il progetto realtà, necessari a coprire i costi:

  • dello streaming,
  • delle attrezzature tecniche,
  • delle attività di comunicazione.

Grazie al successo della raccolta fondi, sarà possibile dare vita a un progetto che renderà l’ospedale di Careggi il primo in Italia a proporre concerti all’interno della propria struttura e al tempo stesso a diffonderli gratuitamente in tutti i reparti in tempo reale, con grande beneficio di pazienti, familiari e personale.

L'Associazione Le 7 Note

L’ Associazione Le 7 Note nasce nel 2005 ad Arezzo per volontà del violoncellista Luca Provenzani e della pianista Fabiana Barbini per migliorare l’offerta musicale e didattica della città. Da sempre, nell'Associazione si distinguono due anime: da un lato l'attenzione alla qualità e alla formazione d'eccellenza, dall'altra una vocazione sociale che cerchi di portare la musica a tutti.
Le 7 Note offre corsi per tutti gli strumenti e tutti i generi musicali, con circa 200 allievi e 45 insegnanti. Crede nel suonare insieme, nella magia dell'orchestra e della musica da camera. 
Dal 2016 porta avanti un progetto divulgativo di Musica negli Asili promosso dal Comune di Arezzo per avvicinare alla musica fin dall’infanzia.
Dal 2007 organizza  una stagione di concerti gratuiti in ospedale, "Musica al San Donato", che aderisce alla Rete Regionale di Musica in Ospedale coordinata da A.Gi.Mus. Firenze. Con 25 anni di età e quasi 1000 concerti, le manifestazioni A.Gi.Mus. sono state premiate dalla Presidenza della Repubblica Italiana (2008 e 2015) e dalla Presidenza della Camera dei Deputati (2015) e nel 2015 hanno ricevuto una lettera di plauso dall’allora ministro della salute Beatrice Lorenzin.
Nel 2018 Le 7 Note ha ideato Guidoniadi 2.0, un gioco musicale a premi per l'avvicinamento alla musica e la crescita del nuovo pubblico.
Nello stesso anno è nato “RiCreando Oltre Il Suono”, che propone concerti, camminate culturali, corsi, percorsi di inclusione e di audience engagement, masterlcass, tutti accomunati dall’essere gratuiti per i partecipanti. Il progetto ha tra le sue principali finalità l’inclusione sociale, il contrasto alla povertà educativa, la promozione della musica come strumento per il benessere della Persona.

21%
-22 Giorni
Salute e benessere
La Scuola di Italiano delle Donne

La Cooperativa Sociale Arca di Noè 

Arca di Noè è una cooperativa sociale la cui mission è lavorare insieme alle persone per promuovere le pari opportunità e contrastare ogni forma di discriminazione, valorizzare le competenze di ognuno e co-progettare percorsi di autonomia individuale. 

Opera in Emilia-Romagna, Umbria e Toscana e offre servizi di orientamento e ricerca attiva del lavoro, insegnamento della lingua italiana, assistenza legale e mediazione linguistico-culturale. 

Promuove percorsi di empowerment femminile per contribuire al miglioramento della condizione sociale ed economica delle donne nella società e al raggiungimento della parità di genere.  

La Scuola di Italiano delle Donne a Perugia.   

Arca di Noè offre a Perugia attività gratuita di insegnamento della lingua italiana e supporto all’inserimento lavorativo per donne migranti e italiane. Nell’ambito di queste attività nasce l’esigenza della Scuola di Italiano delle Donne. Un luogo e un servizio stabile che accompagni le donne migranti fin dal loro arrivo e verso la progressiva acquisizione di competenze nella lingua italiana.  

La scuola si intende aperta a tutte le donne migranti, alle donne trans e alle madri migranti. Queste ultime, in particolare, spesso non riescono a partecipare ad altri corsi perché non possono portare i propri figli e figlie.    

L’apprendimento della lingua italiana è un tassello fondamentale per l'autonomia e l'inclusione e consente di uscire da situazioni di isolamento e mancanza di reti sociali di supporto. 
 

Gli obiettivi della raccolta fondi

Con questa campagna di crowdfunding vorremmo mettere le basi per la nostra Scuola e realizzare, a partire da settembre 2024:  

Due corsi di italiano di differenti livelli. Un corso di alfabetizzazione, specifico per donne analfabete o scarsamente scolarizzate e un corso per donne con un livello base di conoscenza linguistica. Il programma di entrambi i corsi, in cui verranno anche trattati gli ambiti tematici del lavoro, della formazione professionale e della valorizzazione delle competenze trasversali, prevede due incontri mattutini settimanali della durata di due ore.   

Un servizio educativo di supporto per bimbi e bimbe della fascia 0-3 che non sono ancora inseriti al nido, ispirato ai principi dell'outdoor education. Questo servizio si rende necessario per favorire la frequenza delle donne con figli e figlie piccoli, che potranno così concentrarsi maggiormente sulla lezione e sul loro percorso di apprendimento. Costituisce, inoltre, un importante momento di socializzazione per i bambini e le bambine che avranno così l'opportunità di sperimentare un contesto educante, anche in preparazione all'inserimento nel percorso scolastico. 
 

I luoghi  

Le attività della scuola verranno realizzate al Casale del Parco della Pescaia, un luogo suggestivo e facilmente raggiungibile, attualmente poco frequentato dalla cittadinanza, soprattutto durante le ore del mattino. Le attività della Scuola e del Servizio Educativo contribuirebbero alla valorizzazione e alla vitalità degli spazi interni ed esterni del Casale, che attualmente è sede dell’Associazione A.D.A. Umbria (Associazione Diritti degli Anziani). La collaborazione con questa realtà consentirà anche di sperimentare attività di scambio intergenerazionale.   

La Scuola di Italiano delle Donne è sostenuta dal Centro per le Pari Opportunità della Regione Umbria 

Lo spazio si trova inoltre nel quartiere dove la cooperativa Arca di Noè ha la sua sede operativa, che negli anni si è caratterizzato per una forte presenza straniera, con una componente femminile molto marcata. 

Dal 2019, grazie all’attività di alcune realtà del terzo settore ed economiche, il quartiere vive una forte rinascita culturale e di costruzione di relazioni sociali dal basso.   

La Scuola di Italiano delle Donne sarà realizzata presso gli spazi gestiti da ADA Umbria
45%
-22 Giorni
Istruzione di qualitàParità di genereRidurre le disuguaglianze
Wabi Sabi - Fa' la piega giusta!

Sosteniamo l'inclusione sociale… a colpi di spazzola

L'Arca Società Cooperativa Sociale, da oltre trent'anni a fianco dei bambini e dei ragazzi con disabilità del territorio di Tradate, e Tagli & Dettagli, realtà impegnata nel settore della bellezza, uniscono le forze per una nuova, emozionante, rivoluzione gentile. Nasce così Wabi Sabiun progetto di cura del sé e inclusione sociale per persone con disabilità. 

Che cos'è Wabi Sabi

Il progetto nasce dal nostro prezioso incontro con lo staff di Tagli & Dettagli: dopo alcune collaborazioni con il team di Sviluppo e di C.A.A. de L’Arca per la creazione di eventi solidali, i bravissimi hair stylist si sono messi in gioco con i nostri ragazzi per costruire un percorso condiviso e duraturo nel tempo, capace di regalare momenti di inclusività, di comprensione, di relazione profonda.  

Il concetto giapponese di wabi-sabi celebra l’unicità e l’individualità di ogni persona, abbracciando le imperfezioni per evidenziare la bellezza autentica e la storia di ciascuno. Wabi sabi è il primo fiore sbocciato dalle nostre iniziative di sostenibilità sociale, che grazie a tutti voi e al sostegno di MSD Crowd Caring, potrà affondare le radici in una buona terra e crescere al sole di una comunità attenta, curiosa, inclusiva.

La mission e gli obiettivi

Spesso l’accesso ai servizi connessi con la cura del sé per le persone con disabilità fisica e intellettiva è difficoltoso o comunque subordinato alla volontà e alla disponibilità dei genitori e dei caregiver: questo fatto, pur involontariamente, inibisce le loro abilità sociali e la loro partecipazione attiva alle scelte che riguardano la propria immagine, la propria identità e la propria corporeità, andando, di fatto, a ostacolare lo sviluppo dell’autostima e dell’autodeterminazione.

Grazie all’attenzione di Tagli & Dettagli per le sfere più fragili della nostra comunità, alla competenza e all’esperienza dello staff educativo L’Arca e, naturalmente, al vostro contributo, realizzeremo insieme ai nostri bambini e ragazzi esperienze di cura del sé e di valorizzazione della propria immagine, capaci di incoraggiare il loro percorso verso la consapevolezza di sé, il benessere psicofisico e la relazione sociale. 

Wabi Sabi è molto più di un semplice taglio di capelli a domicilio o di un’attività di igiene personale. È un progetto educativo e comunicativo inclusivo, in grado di creare un impatto positivo sulla sfera emotiva, psicologica e relazionale non solo dei beneficiari, ma anche negli operatori coinvolti e nei donatori, che potranno immergersi nell’attività tramite i nostri canali social. 

Oltre allo staff di Tagli & Dettagli, saranno con noi in questa straordinaria avventura un pedagogista, tre educatori professionali socio-sanitari altamente specializzati, a cui spetterà il compito di promuovere azioni di comunicazione inclusiva (con l’uso della C.A.A.) e la costruzione di setting favorevoli all’incontro e allo scambio (attraverso l’impiego di strategie di Stimolazione Basale o dei carrelli Snoezelen per la stimolazione multisensoriale), e un esperto di Comunicazione, incaricato curare la relazione con il pubblico e i donatori, documentando l’andamento del progetto. 

Come utilizzeremo i fondi

I proventi raccolti con questo crowdfunding saranno direttamente dedicati a Wabi Sabi per far vivere ai nostri ragazzi un’esperienza comune per molti, ma non sperimentata da tutti, come quella di autodeterminarsi e relazionarsi in prima persona con chi si occupa di cura e bellezza, partecipando attivamente nella scelta dell’aspetto della propria persona. 

Il traguardo della raccolta è di 6.000 € in totale (3.000 con crowd e altrettanti da parte di MSD, se raggiungeremo l’obiettivo prefissato), che prevediamo di investire nell’acquisto di materiale specifico per le attività di bellezza e di cura del sé e nella costruzione e nell’acquisto degli strumenti di comunicazione inclusiva e di stimolazione multisensoriale necessari a rendere il progetto completamente accessibile da tutti i nostri beneficiari. Una parte dei fondi raccolti servirà per la costruzione e il mantenimento della campagna di comunicazione correlata a Wabi Sabi

Grazie al successo di questa raccolta fondi, potremo dare vita a 10 mesi di attività, coinvolgendo direttamente tutti e 55 i bambini e i ragazzi ospiti della Cooperativa L’Arca. 

Chi c'è dietro a Wabi Sabi

L'Arca Società Cooperativa Sociale - La nostra storia affonda le radici nell’Associazione Genitori dei Ragazzi Disabili del Seprio, fondata a Tradate nel 1989. Da qui, nel 2007, nasce L’Arca Società Cooperativa Sociale, ente di tipo A impegnato nella gestione di servizi socio-assistenziali ed educativi per le persone con disabilità del territorio. Durante gli anni del nostro operato abbiamo maturato numerose esperienze in ambito educativo, accomunate dalla volontà di promuovere esperienze integrate ed accessibili per tutti i ragazzi e di promulgare nella comunità i concetti di inclusività, qualità della vita e diritti della persona con disabilità.

Tagli & Dettagli Tradate - Tagli & Dettagli è un negozio di parrucchieri situato nel cuore della nostra comunità, rinomato per la sua eccellenza nei servizi di hairstyling e per l’attenzione al benessere della sua clientela. Il salone, che combina professionalità e attenzione alle tematiche sociali, ha deciso di ampliare la sua missione aziendale a fianco de L'Arca Cooperativa, mettendo a disposizione il suo know how nel campo della bellezza per l’organizzazione di eventi di sensibilizzazione a tema inclusività e promozione della cultura della diversità.

41%
-22 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianze
Aprirsi alla Vita

Ciao a tutti,
siamo Fiore di Loto ETS, un’associazione di secondo livello che riunisce enti del terzo settore che hanno come scopo comune il sostegno verso soggetti fragili, persone con disabilità fisica, relazionale intellettiva, patologie neurodegenerative, patologie oncologiche ecc., e le loro famiglie.

Operiamo per:

  • dare concretezza a progetti di vita indipendente per ciascun soggetto secondo, i dettami della legge regionale;
  • avviare attività socio sanitarie gestite direttamente dalle nostre realtà associative sotto la supervisione e collaborazione della Usl Nord Ovest;
  • favorire lo sviluppo di una società inclusiva attraverso la realizzazione di progetti educativi nelle scuole;
  • garantire percorsi formativi come PCTO (ex percorsi di alternanza scuola-lavoro) e tirocini universitari in ambienti inclusivi e per soggetti fragili;
  • implementare l’avviamento ad attività ludico motorie per soggetti fragili;
  • creare un’offerta sportiva strutturata, verso una pratica paralimpica, in modo che ciascuno abbia la possibilità di scegliere secondo le proprie attitudini e possibilità psicofisiche;
  • rendere gli spazi pubblici (es. scuole, impianti sportivi, parchi pubblici ecc.) luoghi accessibili per i soggetti fragili fornendo attrezzature idonee ad accogliere i soggetti più deboli e allo stesso tempo favorire una comunicazione inclusiva attraverso la promozione e la diffusione della Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA).

Il progetto Aprirsi alla Vita

Per noi lo sport è una delle attività formative utilizzate come strumento di educazione, coesione sociale e prevenzione verso forme di discriminazione ed emarginazione.
Uno strumento terapeutico determinante per il miglioramento psico fisico dei partecipanti che ha effetti signifcativi per sviluppare l’autonomia nei singoli gesti quotidiani, oltre a conferire maggiore autostima.

Lavoriamo per garantire il diritto allo sport, per renderlo accessibile a chi ne ha più bisogno al fine di creare un’offerta strutturata e permettere a chiunque di scegliere in funzione della propria volontà e condizione psico fisica.

Con il progetto Aprirsi alla Vita vogliamo sviluppare percorsi ludico motori inclusivi/integrati per soggetti fragili e/o svantaggiati in collaborazione con partners operanti nell’ambito sportivo o del Terzo Settore. Tutte le attività sono improntate all’integrazione in contesto socializzante rivolto anche ai familiari e a tutti coloro che fanno parte del contesto sociale di riferimento.


Normalizzare le attività proposte attraverso la diffusione di una cultura aperta verso le differenze, affinché nessuno sia lasciato indietro ma sia accompagnato insieme alla propria famiglia in percorsi di:
• crescita personalizzati;
• miglioramento della propria autonomia nelle diverse attività quotidiane;
• inserimento in una socialità condivisa, stabile e duratura;
• sviluppo delle proprie capacità cognitive, fisiche, relazionali affinché sia dato valore e dignità alle propensioni di ciascuno;
• percorsi di formazione scolastiche, universitarie orientate all’inclusione sociale.

Offriamo a ciascuno dei partecipanti un percorso paritetico insieme agli altri per generare sorrisi, condividere soluzioni ai problemi della vita quotidiana, apprendere gesti e comportamenti che per i più possono essere banali ma che per i fragili rappresentano una conquista. Conquistare quel rispetto e dignità che ogni persona ha il diritto di ricevere.

 

Gli obiettivi del crowdfunding

La raccolta fondi ha un primo obiettivo di 6.000 euro.
Grazie al tuo aiuto, con questi fondi potremo finanziare l’avviamento ad attività paralimpiche di diversi ragazzi e ragazze, per portarli a vivere momenti entusiasmanti a gare, anche fuori regione, in modo da sviluppare la loro autonomia ed autostima. Sono in programma trasferte in Sardegna o in Friuli Venezia Giulia per gare di tiro con l’arco o nuoto pinnato e altre in programmazione per i campionati italiani di nuoto FISDIR.

Una volta raggiunto questo primo step, rilanceremo con un secondo obiettivo da 10.000 euro che ci permetterà di inserire nuove figure professionali (es. educatori ed esperti) presso la struttura del CESER, struttura di proprietà dell’USL Nord Ovest situata a Viareggio (LU), in cui sono realizzati laboratori di inserimento socio terapeutico e di socializzazione per persone con disabilità e disturbi della salute mentale. In quest’ambito Fiore di Loto ha realizzato con USL un piano di coprogettazione per il rilancio e lo sviluppo delle attività.   
 

Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci
  • tramite bonifico bancario al conto corrente dedicato - IT73E0872624600000000116592 - intestato a Fiore di Loto ETS indicando nella causale: erogazione liberale per campagna di crowdfunding “Aprirsi alla Vita” in corso su Eppela.
124%
-10 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianze
CICLOPICA. GIGANTI IN COLLINA 2024

L'edizione 2024

 

«La fantasia dei popoli che è giunta fino a noi non viene dalle stelle» cantava Franco Battiato nel 1980. E proprio sulla scia di questi versi che, con leggerezza, si facevano beffa di ogni visione passatista e nostalgica, riparte l’ottava edizione di Ciclopica. Giganti In Collina

Parleremo della potenza delle narrazioni capaci di creare mondi sempre nuovi e cercheremo di capire le ragioni di quel bisogno connaturato nell’essere umano di ricorrere a miti e storie per raccontare l’“origine”. E ci chiederemo, senza troppi giri di parole: chi crede ancora nei propri miti? Vedremo in che modo le numerose “macchine mitologiche” – per dirla come il grande Furio Jesi – non siano delle semplici storie relegate a un tempo remoto, ma abitino ancora gli immaginari individuali e quelli collettivi delle nostre società, con l’inevitabile ricerca di senso che a esse si ricollega. 

E qui sta forse la loro “magia”: una sorta di canto delle sirene, come già accadde a Ulisse, dotato di un eccezionale potere seduttivo. Soprattutto quando queste narrazioni vengono riproposte a sostegno di costruzioni identitarie e ideologiche (che siano esse culturali, religiose, storico-politiche o persino legate alla “provenienza” di ciò che finisce ogni giorno sulle nostre tavole).

Così la domanda con cui abbiamo iniziato si ripresenta e cambia di forma: non solo chi crede ancora nei propri miti, ma chi ha bisogno di crederci di nuovo?

 

Il festival

 

Ciclopica. Giganti In Collina è intreccio, mescolanza, ibridazione tra temi, sensibilità diverse e territorio.

Tutto quanto riguarda il festival, il nome, i Giganti, la Collina, il logo – che è l’incastro tra quattro pietre dell’antica cinta muraria – sono nient’altro che la traslazione di un affetto incondizionato per Amelia. Ciclopica sarà sempre un festival del luogo, ma mai localistico, un festival di territorio, mai territoriale. 

Con questo proposito abbiamo deciso di aprire ancora di più le porte del nostro festival rendendo l’ingresso libero e gratuito a tutte le iniziative dell’edizione 2024. 

 

La raccolta fondi

 

Per rendere possibile tutto questo, come ogni anno chiediamo il vostro sostegno e soprattutto la vostra partecipazione. In otto edizioni Ciclopica ha fatto davvero passi da gigante, è cresciuta, ha cambiato forma e cercato nuovi linguaggi, mantenendosi però indipendente, inaspettata e stimolante per il pubblico che l’ha seguita. Quest'anno proveremo a scrivere ancora una nuova pagina di Ciclopica. Giganti In Collina, ma possiamo farlo solo con il vostro sostegno e la vostra presenza. Ciclopica è un festival in quanto è, prima di tutto, una grande festa da realizzare tutte e tutti insieme. 


 

Abbiamo ormai ridotto al minimo le affissioni promozionali e la produzione di materiale cartaceo, per rendere sempre più basso l'impatto ambientale del nostro festival. 


 

Per questo, sarà ancora più prezioso il passaparola e la condivisione online del crowdfunding e poi del programma. Ognuna delle donazioni, anche la più piccola, contribuisce a far sì che il nostro festival possa, ancora una volta, diventare reale.


Trovate il programma sul nostro sito:
www.ameliaciclopica.it


Grazie per stare sempre dalla parte dei Ciclopi!


Grazie!



 

61%
-23 Giorni
Istruzione di qualitàParità di genereCittà e comunità sostenibili
PIACERE PER TUTTI DAYS - 2° edizione

Il raggiungimento del benessere sessuale per le persone con disabilità neuromotoria può essere ostacolato da barriere culturali o impedimenti fisici.

Il rischio è quello di vivere una vita senza aver mai conosciuto la bellezza di coccolare il proprio corpo. Quella carezza e quel tocco diventa desiderato, sognato, ma mai espresso per paura di giudizio, pregiudizi e di non esserne all'altezza.

Con la 1° giornata del benessere sessuale accessibile - piacere per tutti day che si è svolta a settembre 2023 abbiamo realizzato gratuitamente il desiderio di ragazzi e ragazze con disabilità di ricevere un massaggio Bioemozionale, assistere ad uno spettacolo burlesque e vivere una serata tra musica e discoteca per divertirsi e socializzare.

Per ogni partecipante l'esperienza del massaggio è stata supportata da assistenza qualificata e completata da un  colloquio con una sessuologa psicoterapeuta sulle emozioni/sensazioni provate. L'informazione e spettacolo sono stati rese accessibili anche a persone sorde, attraverso la presenza di un interprete LIS.

Quest'anno vogliamo fare il bis (se raggiungeremo l'obbiettivo) dedicando un week -end alla tematica, attenzionandola all'opinione pubblica ed istituzioni e offrendo alle persone con disabilità la possibilità di partecipare ad attività esperienziali.

A  settembre 2024 (ipoteticamente 21/22) a Lecce  doneremo la possibilità a 8 ragazzi\ragazze con disabilità di realizzare il desiderio di ricevere gratuitamente un massaggio olistico. Per le persone con disabilitá grave spesso accedere ad un massaggio relax che non sia riabilitativo è una sfida impossibile, sia per l' inaccessibilità strutturale dei centri benessere ( non solo in termini di accesso ma anche di lettini regolabili in altezza, e più larghi della norma, di sollevatori) ma anche per l'assenza di personale per la svestizione\vestizione pre e post massaggio. Quest’ultima viene delegata ai familiari che oberati dalle 1000 necessità quotidiane (cura dell’igiene personale, cura dell’alimentazione, accompagnamento al bagno, accompagnamento in fisioterapia, scuola, etc) ritrovandosi a dover fare una scelta tralasciano questo aspetto.

Inoltre sarà l'occasione di rispondere alla richiesta pervenuta a Piacere Per Tutti durante l'anno di consegnare un sex toy adattato, per rendere accessibile la sessualità ad un utente con disabilità.

Anche quest'anno vogliamo creare un'atmosfera inclusiva in cui tutti avranno la possibilità di partecipare ad una week end dedicato al benessere che comprenderà: informazioni scientifiche da parte di professionisti del territorio e nazionali, spettacoli, musica e momenti di convivialità per divertirsi e socializzare ( speed date). Nella prima edizione si sono registrati circa 80 partecipanti).

Le attività proposte nel weekend per i partecipanti sono gratuite ma per la nostra organizzazione di volontariato si stimano costi di circa € 9684,31. Ci aiuti a realizzare questo sogno?

Basta una piccola donazione. Passa parola tra i tuoi amici e famigliari!

Grazie 
 

 

20%
-78 Giorni
Salute e benessereParità di genereRidurre le disuguaglianze
IndiPendenza: Insieme sulla strada verso l'Autonomia

Il primo inviolabile e insindacabile diritto che compare nella Convenzione sui diritti delle persone con disabilità è proprio quello della vita indipendente e dell’autodeterminazione. 

Con il progetto “IndiPendenza: insieme verso l’autonomia” noi, dell'associazione AIDP di Arezzo vogliamo sostenere le persone con disabilità, e in particolare con Sindrome di Down, nella realizzazione di una vita autonoma e il più possibile indipendente. 

Capita spesso di chiederci come potremmo aiutare persone con disabilità e quale sia in tutto questo la nostra parte. Ecco allora che questo progetto si ripropone di combattere alcuni stereotipi e pregiudizi legati alla disabilità, primo fra tutti quello per cui le persone con disabilità sono degli eterni bambini, non hanno il desiderio di costruirsi un futuro e non sono autonomi. 

Nella crescita verso l’autonomia le difficoltà legate all’ ambiente interferiscono notevolmente con il grado di sviluppo dell’indipendenza potenziale che risulta molto difficile da raggiungere in situazioni di svantaggio. E quindi importante garantire un contesto che sia il più possibile facilitato e facilitante per la persona con disabilità che ha bisogno di lavorare sulle autonomie non solo per la conquista di nuove abilità (saper fare) ma anche per la costruzione di un’identità personale (saper essere).  

Obiettivi del progetto: 

  • Cucinare in autonomia 
  • Saper scegliere e fare la spesa 
  • Preparazione e condivisione del pasto 
  • Preparare un pasto equilibrato 
  • Conoscere i propri gusti e lavorare sulla flessibilità 

Cosa facciamo per raggiungere i nostri obiettivi: 

Seguendo le richieste dei giovani adulti con disabilità intellettiva e Sindrome di Down abbiamo notato il bisogno di soffermarci e lavorare sugli aspetti di autonomia quotidiana come cucinare, uscire da soli, fare la spesa e scegliere pasti equilibrati 

Per perseguire i suddetti obiettivi, abbiamo attivi i seguenti progetti:

  • “Pranzo al Circolo”: attività a cadenza settimanale in cui i partecipanti al progetto organizzano il pranzo a partire dalla lista della spesa, che comporta la scelta, l’organizzazione e il coordinamento interno del gruppo, passando alla preparazione effettiva del pasto fino alla sua condivisione.
  • “Club dell’Autonomia”: attività a cadenza settimanale che permette agli utenti di età compresa tra i 12 anni e i 16 anni, di apprendere e conoscere gli utensili della cucina, il funzionamento degli elettrodomestici (la loro accensione e spegnimento), prestando particolare attenzione al tema della sicurezza, responsabilizzando già da questa età i ragazzi ad essere autonomi nel quotidiano.
  • “Corso di Cucina”: a cadenza bimensile, in cui volontari dell’associazione si mettono a disposizione, seguendo le richieste dei partecipanti, per dei pomeriggi strutturati come veri e propri appuntamenti del corso di cucina. L’obiettivo è quello di lavorare con la creatività, potenziare le abilità manuali e sperimentarsi nelle novità seguendo i desideri e le scelte di ciascun partecipante.

Perchè abbiamo bisogno di voi: 

Come capirete, per noi l’ambiente in cui svolgere le attività quotidiane di cucina e sperimentazione di una vita indipendente è fondamentale. 

Al raggiungimento dei 10.000 euro sarà possibile: 

  • Rinnovare l’ambiente e in particolare ristrutturare la nostra cucina, che non è più funzionale alla realizzazione dei nostri progetti e all’accessibilità che lo spazio richiede;
  • Ampliare il nostro piano di lavoro completo di scrivanie, libreria, computer e stampanti, permettendo anche l’utilizzo di tali dispositivi a persone con disabilità, sia in ottica di competenze informatiche che per il futuro inserimento lavorativo;
  • Rinnovare l’entrata della nostra associazione con delle veneziane nuove e funzionali che permettano di rendere il più possibile l’ambiente accogliente anche dall’esterno.

Chi siamo: 

AIPD – Associazione italiana Persone Down-Sezione di Arezzo ODV è nata nell’anno 2002 per iniziativa di un gruppo di famiglie.
E’ iscritta al Registro delle Organizzazioni di Volontariato della Provincia di Arezzo con il n.213. Ha sede legale in Via Cavour, 97 (52100, Arezzo) e sede operativa in via Curtatone 77/A (52100, Arezzo). 

L'associazione si occupa principalmente di: 

  • Sostegno e consulenza
  • Inclusione scolastica, lavorativa e sociale
  • Percorsi all’autonomia
  • Vita indipendente
  • Attività ludico-ricreative e del tempo libero

Come aiutarci: 

Puoi contribuire al nostro progetto con queste modalità: 

  • Donando direttamente a questa pagina e cliccando su “Contribuisci”
  • Tramite bonifico con intestatario AIPD – Associazione Italiana Persone Down – Sezione di Arezzo ODV al c/c  IT97M0538714102000042122528 BPER BANCA – Filiale Corso Italia 179 – Arezzo

 

126%
-10 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianzeConsumo e produzione responsabili

Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com
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UN GOAL PER SILVIA!

Ciao,
siamo la moglie e le amiche di Silvia, una donna straordinaria che, negli anni, ci ha fatto sognare con le sue imprese sui campi di calcio e divertire con la sua irriverente simpatia.

Chi conosce in modo profondo Silvia, o anche chi l'ha incontrata solo poche volte, ha impresso nella propria memoria la sua travolgente parlata fiorentina, il suo carattere generoso e solare, la sua voglia di vivere e di stare in compagnia.

Silvia è una pietra preziosa, una presenza incisiva nelle nostre vite e in quella delle persone a lei care. Una donna speciale che tutti ricordano per il sorriso contagioso e per quelle battute sempre pronte a stupirti e a portarti lontano dai pensieri negativi.

Silvia è stata una grande giocatrice di calcio e punto fermo della nazionale italiana, una ventata d'aria fresca da respirare a pieni polmoni.

Trascinatrice e risolutrice, nessuno del mondo del calcio può dimenticare  le sue gesta sportive, oltre che la tenacia e la determinazione con le quali ha affrontato lealmente ogni impegno che l'ha vista protagonista.

È la Silvia Fiorini dei primi mondiali in Cina e poi quelli in America. 
È La Silvia vice campionessa d’Europa, la Silvia dello scudetto ad Agliana. 
La Silvia delle tante imprese.
La Silvia pioniera del calcio. 

La Silvia che ha bisogno di centrare il suo ultimo GOAL!

Purtroppo, a luglio di questo anno 2023, ha avuto un'emorragia cerebrale rimanendo in coma per diversi giorni. I medici non ci avevano dato molte speranze sul fatto che Silvia potesse superare le prime ore, ma lei ha messo in gioco tutta la sua grinta e ha superato l’ostacolo. 

Adesso ne ha molti altri davanti a sé. 
Adesso è su una sedia rotelle ed è in grado di muovere solo parte del suo corpo. 
Non è autosufficiente e quello di cui lei ha bisogno è un percorso riabilitativo all’interno di una struttura altamente specializzata.  

Quello che vogliamo fare è cercare di darle più tempo possibile per prepararsi al rientro a casa che non sarà sicuramente facile. 

Io, Camilla, che sono sua moglie, la nostra bambina nata a Luglio dello scorso anno, e tutte le amiche e gli amici che le vogliono bene, speriamo di riaverla a casa con noi al più presto! 


Ma prima ci aspetta almeno un anno in una clinica specializzata che avrà il costo di 300 euro al giorno, per un totale di oltre 110.000 euro in un anno. In clinica potrà affrontare un percorso neuroriabilitativo che la aiuterà a recuperare il maggior numero di funzioni fisiche e neurologiche possibili.

È per questo che abbiamo deciso di lanciare questa raccolta fondi, perché tutto il nostro sostegno e quello della sanità pubblica non basta. C’è bisogno di tutti voi!

Se tutti insieme riusciremo a raccogliere la soglia di 55.000 euro, potremo garantire a Silvia almeno 6 mesi in clinica. 
Ma vorremmo andare molto oltre! Se riuscissimo a raggiungere la soglia di 110.000 euro, la permanenza in clinica potrà essere di 1 anno.

È così che, tutti insieme, le permetteremo di avere tutta l’assistenza necessaria per il suo recupero, tornando ad abbracciarci tutti e a farci sorridere come solo lei sa fare.

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Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci” oppure scegliendo una delle ricompense disponibili,
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT98D0760113900001069225256 - intestato a Silvia Fiorini.


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Grazie di cuore a tutti coloro che aiuteranno Silvia!

55%
-16 Giorni
Salute e benessere
Sosteniamo l’Archivio Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea

La memoria col tempo scompare, se non viene ravvivata e mantenuta con cura, e la storia può essere distorta: per questo ci sono importanti realtà come l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea, che dal 1953 conserva le preziose carte del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale e della Resistenza fiorentina. 

Nel corso degli anni l’Istituto, che ha sede a Firenze, ha rinnovato la sua identità e funzione, fondendo il suo ruolo conservativo con attività culturali, didattiche e di ricerca. «Siamo nati per conservare le carte del Comitato e delle associazioni legate alla Resistenza. Ma nel tempo la nostra missione ha abbracciato una prospettiva più ampia, portando l’Istituto a trasformarsi in un centro di cultura» racconta il direttore Matteo Mazzoni.

La memoria della Resistenza

La memoria della Resistenza, una pietra miliare della missione dell’Istituto, sta però attraversando una fase critica: «Con la graduale scomparsa dei testimoni diretti, l’Istituto assume una rilevanza maggiore nel preservare e diffondere la memoria di quegli eventi», sottolinea Mazzoni. 

La pandemia ha accelerato una transizione verso il digitale e «ci ha spinti a riconsiderare le nostre modalità operative. Ci siamo riconvertiti all’online, utilizzando piattaforme come YouTube e Facebook per mantenere viva l’interazione con il pubblico».

Fondamentale è il coinvolgimento attivo delle comunità locali e delle scuole, una missione educativa che l’Istituto abbraccia con passione: «Un ruolo per noi essenziale – afferma il direttore - Svolgiamo un compito educativo, non solo nelle scuole, ma anche attraverso corsi di formazione per adulti. 

Guardando al futuro, la vera sfida è mantenere un equilibrio tra la ricerca specialistica e la divulgazione, in un contesto in cui la ricerca storica spesso soffre di carenze di finanziamenti». 

La dimensione tecnologica emerge come una componente cruciale nell’approccio dell’Istituto. «Gli strumenti come i social e i podcast – conclude Mazzoni – sono fondamentali per portare la conoscenza storica a un pubblico più vasto, ma devono essere creati da specialisti della comunicazione e curati nel contenuto»

Il progetto per la digitalizzazione dell’archivio dell’istituto storico della resistenza

L’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea attualmente raccoglie all’interno del proprio archivio in forma cartacea oltre 10.000 documenti di enti e di persone.

Con la raccolta fondi, promossa da Unicoop Firenze e Fondazione il Cuore si scioglie, verrà acquistato un software, implementandolo con le strutture informatiche adeguate, per rendere possibile la consultazione online degli inventari e gli oltre 2.000 tra volantini e manifesti prodotti nel corso della lotta antifascista e della guerra di Liberazione.

La storia di ciò che è stato, con il trascorrere del tempo, rischia di scomparire se non viene tutelata e tramandata con cura.

Con il graduale venir meno delle testimonianze dirette di chi ha partecipato alla Resistenza, la memoria di quegli eventi è custodita nelle preziose carte redatte dal Comitato Toscano di Liberazione Nazionale, dai gruppi e dalle persone che hanno aderito al movimento partigiano.

Per questo motivo l'Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea ha bisogno dell'aiuto di tutti noi!

Con questa raccolta fondi sarà possibiledigitalizzare e rendere consultabili online gli inventari di tutta la documentazione relativa a quegli anni e non solo, mettendo a disposizione di tutti migliaia di pagine, lettere e immagini prodotte nel corso della lotta antifascista e della guerra di Liberazione.

101%
-11 Giorni
Istruzione di qualitàPace, giustizia e istituzioni solide
99 posti per sognare

IL TUO AIUTO ALLA GESTIONE DELLA BOMBONIERA DELLA CULTURA

A Monte Castello di Vibio in Umbria c'è un teatro magico! É il Teatro della Concordia, il teatro più piccolo del mondo con 99 posti per sognare!  Davvero un gioiellino. É stato costruito nel 1808 da nove famiglie del paese. Si tratta dell’unica testimonianza architettonica in miniatura del teatro settecentesco all’italiana di stile goldoniano.

 

"Da quattro anni il Teatro della Concordia è chiuso. Prima la pandemia e poi i lavori di ristrutturazione necessari per la valorizzazione, funzionalità e sicurezza.  Questo lungo periodo di inattività ha comportato una perdita annuale di oltre 50 mila euro per l'associazione Società del Teatro della Concordia! L'obiettivo che ci siamo posti con questa raccolta fondi è di recuperare parte delle perdite economiche indispensabili per finanziare le attività connesse alla ripresa. Solo così saremo in grado di riaccendere le luci sul palcoscenico di questa magnifica bomboniera della cultura ". (Edoardo Brenci - Presidente Associazione Società del Teatro della Concordia).

 

 

La riapertura del Teatro è imminente poiché i lavori stanno giungendo al termine. Tuttavia con questo lungo periodo di inattività la Società del Teatro della Concordia, associazione che gestisce il teatro, si trova nelle condizioni di non avere i fondi necessari alla ripartenza.

Per questo motivo la nostra associazione lancia la raccolta, per poter riprendere le attività.

Con i primi 15mila euro procediamo al riordino e all’allestimento delle sale del Teatro, potenziamo le collaborazioni di back office, procediamo con piccole azioni di promozione e riaprire per le visite. 

Con l’obiettivo successivo a 37mila euro realizziamo l’evento di riapertura e programmiamo la stagione 2024; sosteniamo i costi dei sevizi tecnici e di front office, realizziamo una più ampia comunicazione di riapertura al mondo del Teatro della Concordia. 

Aiutaci a salvaguardare il Teatro della Concordia e donargli un nuovo inizio! 

La tua donazione, piccola o grande che sia, ci aiuterà ad assicurare che il Teatro della Concordia rimanga in vita, protetto e custodito per amore della cultura e soprattutto per amore delle nuove generazioni.

Insieme a te per riaccendere i riflettori sul palco del Teatro più piccolo del mondo!

Grazie!

CHI SIAMO

Società del Teatro della Concordia è un’Associazione nata dalla passione di un gruppo di volontarie e volontari motivati dalla voglia di valorizzare, tutelare e gestire il Teatro del paese.

Si costituisce nel 1993 quando il Teatro della Concordia, dopo 42 anni di incuria del tempo, venne restaurato dalla Regione Umbria grazie ai fondi europei ridando nuova vita ad uno dei Borghi più Belli d’Italia, Monte Castello di Vibio.

La sua gente era legata al piccolo teatro perché aveva rappresentato il cuore aggregativo del paese fino al dopoguerra.

Alla passione e al senso civico si è affiancata l’operatività dell’Associazione con l’obiettivo di tutelare e far conoscere il Teatro della Concordia. L'economia del territorio, che fino a quel tempo si basava sull'attività contadina, era venuta meno e questo bene culturale poteva costituire la riconversione per lo sviluppo del turismo culturale.

 

HELP US RE-OPEN THE LOCAL CULTURAL GEM: TEATRO DELLA CONCORDIA

In Monte Castello di Vibio, Umbria, there is a magical place! It's Teatro della Concordia, the smallest theatre in the world with just 99 seats! A true gem. It was built in 1808 by nine local families. It represents the only architectural evidence of the 18th-century Italian Goldoni's theatre style on a small scale.

“The Teatro della Concordia has been closed for 4 years now. First, because of the Covid pandemic, and then for necessary renovation works to enhance its functionality and safety. Our fundraising campaign aims to recover part of the essential economic losses to fund activities related to the restart. We’d like to turn the lights back on the stage of this magnificent little gem of culture”.

(Edoardo Brenci - President of the Teatro della Concordia Society Association).

The theatre reopening is upcoming as the works are coming to an end. However, this long period of inactivity means that the Società del Teatro della Concordia, the association that manages the theatre, has run out of funds and needs your help in order to start its activities again.

The purpose of this crowdfunding is to allow us to cover the reopening costs.

We need 15,000 euros to be able to reorganise and to set up the theatre, to enhance back office activities, to do limited promotional activities and to reopen for visits.

We need to reach the target of 37,000 euros to be able to organise a reopening event and a new 2024 cultural season for plays and concerts, to support the technical staff and the logistics that are necessary for any type of events and front office activities, and to carry out wider promotional activities.

Help us preserve the Teatro della Concordia and give it a new start! Any contribution large or small will help ensure that the Teatro della Concordia stays alive, also for future generations.

Only with your help we will be able to turn the lights back on the stage of this magnificent cultural gem.

Thank you!

 

ABOUT US

The Teatro della Concordia Society is an Association born from the passion of a group of volunteers driven by the desire to enhance, protect, and manage the local theatre.

It was established in 1993 when the Teatro della Concordia, after 42 years of neglect, was restored by the Umbria Region using European funds, coming back to life in Monte Castello di Vibio, one of Italy's most beautiful villages.


 

 

26%
-95 Giorni
Casa PFF: Forti insieme!

Casa PFF è la nuova sfida della società Pallacanestro Femminile Firenze per dare alle giovani atlete un luogo sicuro e accogliente in cui poter crescere non solo come giocatrici ma anche come donne. 

Dona su Eppela oppure sostienici direttamente sull’IBAN IT12Y0842502800000031138472 intestato a Pallacanestro Femminile Firenze inserendo la causale Casa PFF!

 

Immaginati di essere una ragazza di 11 anni, appassionata di pallacanestro. Ti alleni duramente da quando ne hai 6, ma a 12 anni sei costretta a cambiare squadra perché le regole impongono la separazione tra maschi e femmine.

L'unica società femminile che potresti frequentare è lontana da casa tua, dalla tua scuola, dalle zone che frequenti tutti i giorni e non possiede nemmeno una palestra fissa assegnata, come invece viene concessa alle società maschili.

La scelta diventa quindi difficile perché seguire la tua passione vorrà anche dire affrontare spostamenti continui e sacrificare tempo prezioso allo studio, alle amicizie e alla tua crescita personale, senza contare anche una necessaria spesa economica familiare.

In questa situazione di vita a volte è facile incorrere in momenti più o meno prolungati di stress e solitudine ma anche trovarsi inaspettatamente a dover affrontare problematiche alimentari, psicologiche e fisiche per le quali, molto spesso, risulta anche difficile chiedere un supporto.

Ecco, ciò che vi stiamo raccontando è quello che noi della società Pallacanestro Femminile Firenze viviamo ogni giorno, assieme alle nostre bravissime atlete.

Ragazze in gamba nella vita e speciali nello sport, che vogliono portare avanti la loro passione senza essere costrette a rinunciare alle altre possibilità della vita. 

Ci accorgiamo ogni giorno quanto impegno e sacrifici compiano (sia le atlete che le loro famiglie) per portare avanti questa passione e per non tralasciare tutti gli aspetti fondamentali tipici dell’adolescenza come la scuola, l'amicizia, i primi amori e i cambiamenti fisici, emotivi e sociali, che mettono anche spesso a rischio la loro  salute mentale

Inoltre, la nostra è una delle poche società femminili presenti in Toscana, infatti, molte delle nostre atlete provengono anche da altre province come Lucca, Arezzo e Pistoia, sostenendo ogni giorno lunghi spostamenti e spese economiche non indifferenti.

Da 8 anni, come allenatori, coach e staff, ci impegnamo per offrire un ambiente sicuro, inclusivo e stimolante dove le ragazze possano coltivare il loro talento. 
 

A volte non è facile, soprattutto in un contesto sociale e sportivo in cui, ancora troppo spesso purtroppo, essere una società femminile vuol dire anche dover lavorare sulle pari opportunità. Ma noi della PFF vogliamo lavorare e migliorare ogni giorno e continuare ad essere un faro di speranza per tutte loro.

Sulla scia di ciò che è accaduto il 20 settembre 2023 a livello costituzionale, ovvero  l’approvazione all’unanimità da parte della Camera della modifica all’art. 33 della Costituzione introducendo il nuovo comma «La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme», ci stiamo impegnando affinché lo sport, in particolare quello femminile, possa vedere riconosciuto finalmente il valore che merita anche nelle politiche pubbliche. 

Valore che va al di là delle vittorie sportive e che si evidenzia nei diversi aspetti della vita quotidiana e del futuro di tutte le nostre atlete.

La nostra prossima sfida da vincere? Costruire insieme la Casa PF

Vogliamo costruire uno spazio pensato sulla base delle esigenze delle nostre ragazze, per fare in modo che riescano a sentirsi comprese, supportate e mai sole. 

Proprio come se fossero a casa.  

Uno spazio dove:

  • vivere e condividere spazi comuni come una vera famiglia
  • studiare e ricevere supporto da coach sportivi, tutor per i compiti, nutrizionisti, fisioterapisti e psicologi
  • riposarsi e godere dei momenti di pausa fondamentali per il loro benessere psico-fisico
  • ridurre gli spostamenti dopo la scuola, risparmiando del tempo prezioso per svolgere altre importanti attività
  • crescere in squadra e singolarmente

Insieme al Comune di Firenze abbiamo finalmente individuato lo spazio della Casa PFF in via Baldovini 1a, nel Quartiere 3, una zona vicinissima alle palestre dove la ragazze si allenano, che sarà ristrutturato e pronto ad ospitarle, grazie anche alla campagna che stiamo lanciando.

La Casa PFF sarà un punto di riferimento per le nostre atlete ma anche uno spazio di aggregazione per assecondare e rafforzare i loro legami e lo spirito di gruppo che, come sappiamo bene, restano indissolubili anche quando la loro carriera sportiva giunge al termine. 

Inoltre, grazie alla collaborazione con la Coop.21 cooperativa sociale che lavora con giovani di diverse età per la promozione dello sviluppo delle relazioni, dell’ascolto attivo e della valorizzazione delle persone (sia come individui che come gruppi) riusciremo a garantire un supporto professionale e costante alle nostre ragazze, sotto molteplici punti di vista.

Con la guida di figure adulte e di fiducia, le ragazze saranno responsabili dei propri spazi, e impareranno a gestire in autonomia le attività dentro la casa, sentendosi parte integrante di un gruppo e crescendo così come atlete, come persone e come donne.

ABBIAMO BISOGNO DI TE:

Il nostro è un gioco di squadra continuo, dentro e fuori dal campo. 

Ed è per questo che non possiamo vincere questa sfida da soli!

Come forse già immaginerai, avviare e mantenere la Casa PFF richiederà risorse economiche consistenti, soprattutto all’inizio.

La società ha scelto di farsi carico della maggior parte dei costi previsti per non gravare ulteriormente sulle famiglie ma, per rendere il progetto sostenibile nel tempo, dobbiamo rafforzare e ampliare la nostra rete.

UN PROGETTO CHE PUÒ SCALARE LE CLASSIFICHE

Sostenere una società come questa contribuisce a rompere gli stereotipi di genere e a ispirare giovani donne a perseguire i loro sogni nello sport e nella vita.

L’esperienza di vita dentro la Casa PFF permetterà alle nostre atlete di acquisire maggiore forza e sicurezza e di coltivare al tempo stesso i propri interessi nello sport e nello studio, per non dover rinunciare ad una futura carriera lavorativa.

Ma vogliamo anche andare oltre.

Il nostro augurio è quello di partire dal nostro quartiere per poi coinvolgere altre società ed essere d'esempio ad altre squadre femminili, anche di altri sport. 

Abbiamo già riscontrato un ampio interesse sia da parte delle istituzioni che da parte delle altre società, e stiamo già creando una rete per poter un giorno

Solo quando potremo dare a tutte le stesse opportunità e rendere lo sport davvero inclusivo e a portata di chiunque avremo davvero scalato la nostra classifica più importante! 

La bella notizia è che la campagna di raccolta fondi per realizzare la Casa PFF è sostenuta dalla Fondazione CR Firenze, all’interno del progetto Social Innovation Jam, promosso da Siamosolidali in collaborazione con Impact Hub Firenze e Feel Crowd.

Se riusciremo a raggiungere, infatti, almeno la metà dell’obiettivo prefissato sulla piattaforma di crowdfunding, la Fondazione CR Firenze raddoppierà la cifra raccolta, permettendoci di fare il nostro più bel canestro della stagione! 

CHI C’È DIETRO

  • La Pallacanestro Femminile Firenze: porta avanti il sogno delle atlete appassionate di basket dal 2016 con l'obiettivo di arrivare a livelli professionistici divertendosi ed esprimendo al meglio i valori etici dello sport. La nostra società accoglie atlete di tutte le fasce d'età, dalle piccolissime del mini-basket alle ragazze e donne che competono nella Serie A2. Oltre alle squadre, contiamo sul supporto imprescindibile dei genitori, dello staff, di allenatori e allenatrici e dei partner. Il loro sostegno mantiene in vita la società e alimenta la determinazione delle nostre giocatrici!

L’esperienza di Social Innovation Jam, a cui tutto il team ha partecipato nei mesi precedenti al lancio della campagna, è stata davvero preziosa. In quel contesto il gruppo ha potuto cogliere sia i punti di forza che le sfide del progetto e ha lavorato in accordo per trovare il modo migliore di presentarvi il progetto Casa PFF. É proprio vero che l’unione fa la forza.

COME DONARE?

Sostenere Casa PFF è semplicissimo!

Iscriviti a Eppela cliccando su Login in alto a destra ed inserisci i tuoi dati oppure    accedi con la tua email e password.

Puoi supportare il progetto selezionando una ricompensa fra quelle proposte oppure facendo una donazione libera.

La nostra è una campagna tutto o niente quindi dobbiamo raggiungere in tutti i modi l’obiettivo di raccolta per poter realizzare insieme questo progetto.

Per donare su Eppela avrai bisogno di una carta (Postepay, Visa Mastercard o American Express) oppure del tuo account GooglePay.

In alternativa puoi sempre fare un bonifico diretto a: 

Pallacanestro Femminile Firenze all’IBAN IT12Y0842502800000031138472 inserendo la causale Casa PFF

78%
-13 Giorni
Salute e benessereParità di generePartnership per gli obiettivi
BANDA LIBERA TUTTI

La Filarmonica Michelangiolo Paoli è la banda di Campi Bisenzio dal 1816, una delle più vecchie associazioni musicali della Toscana e d’Italia. 
L’associazione si regge completamente sul volontariato, da sempre.
Abbiamo imparato a suonare nella scuola della banda, dove ci è stato offerto uno strumento e lezioni gratuite, aperte a tutti coloro che avessero voglia di misurarsi in questa nuova avventura, liberi di avere, di essere, di esprimersi, uniti dalla musica, collante di tanti mondi diversi.

Il 2 novembre siamo stati gravemente colpiti dall’alluvione che ha interessato il nostro territorio. Sono andati persi strumenti, parti musicali, manoscritti antichi e la sede è da ristrutturare.

Vorremmo un aiuto per poterci rialzare e continuare nel nostro intento di offrire lezioni gratuite, riacquistando tutto il materiale necessario per poterlo fare.

Alle lezioni penseremo noi, con l’aiuto di volontari che si sono presi l’impegno di curare l'insegnamento musicale.

L’idea è di una banca del tempo musicale: offrire ore di lezioni gratuite per arricchire le file dei nostri gruppi musicali.
Perché la Michelangiolo Paoli è banda musicale ma è anche la Sunrise Jazz Orchestra, un gruppo swing conosciuto in tutto il territorio regionale.

Ti chiediamo di aiutarci, invitandoti a conoscerci, sostenendo il nostro ambizioso progetto di realizzare il sogno di tante persone che non possono permettersi delle lezioni di musica a pagamento o che semplicemente vogliono entrare nella banda.

Ti chiediamo di aiutarci perché magari domani anche tu deciderai di provarci!

Ti chiediamo di aiutarci perché il volontariato oggi richiede un grande impegno e crediamo che il nostro progetto possa essere una grande risorsa per la nostra comunità!

Grazie di cuore.

 

Come aiutarci: 

Puoi contribuire al nostro progetto con queste modalità: 

  • Donando direttamente a questa pagina e cliccando su “Contribuisci”
  • Tramite bonifico con intestatario Società Musicale Michelangelo Paoli –  al c/c  IT26M0867321400000000001250 CHIANTI BANCA
145%
-10 Giorni
Istruzione di qualitàRidurre le disuguaglianze
IndiPendenza: Insieme sulla strada verso l'Autonomia

Il primo inviolabile e insindacabile diritto che compare nella Convenzione sui diritti delle persone con disabilità è proprio quello della vita indipendente e dell’autodeterminazione. 

Con il progetto “IndiPendenza: insieme verso l’autonomia” noi, dell'associazione AIDP di Arezzo vogliamo sostenere le persone con disabilità, e in particolare con Sindrome di Down, nella realizzazione di una vita autonoma e il più possibile indipendente. 

Capita spesso di chiederci come potremmo aiutare persone con disabilità e quale sia in tutto questo la nostra parte. Ecco allora che questo progetto si ripropone di combattere alcuni stereotipi e pregiudizi legati alla disabilità, primo fra tutti quello per cui le persone con disabilità sono degli eterni bambini, non hanno il desiderio di costruirsi un futuro e non sono autonomi. 

Nella crescita verso l’autonomia le difficoltà legate all’ ambiente interferiscono notevolmente con il grado di sviluppo dell’indipendenza potenziale che risulta molto difficile da raggiungere in situazioni di svantaggio. E quindi importante garantire un contesto che sia il più possibile facilitato e facilitante per la persona con disabilità che ha bisogno di lavorare sulle autonomie non solo per la conquista di nuove abilità (saper fare) ma anche per la costruzione di un’identità personale (saper essere).  

Obiettivi del progetto: 

  • Cucinare in autonomia 
  • Saper scegliere e fare la spesa 
  • Preparazione e condivisione del pasto 
  • Preparare un pasto equilibrato 
  • Conoscere i propri gusti e lavorare sulla flessibilità 

Cosa facciamo per raggiungere i nostri obiettivi: 

Seguendo le richieste dei giovani adulti con disabilità intellettiva e Sindrome di Down abbiamo notato il bisogno di soffermarci e lavorare sugli aspetti di autonomia quotidiana come cucinare, uscire da soli, fare la spesa e scegliere pasti equilibrati 

Per perseguire i suddetti obiettivi, abbiamo attivi i seguenti progetti:

  • “Pranzo al Circolo”: attività a cadenza settimanale in cui i partecipanti al progetto organizzano il pranzo a partire dalla lista della spesa, che comporta la scelta, l’organizzazione e il coordinamento interno del gruppo, passando alla preparazione effettiva del pasto fino alla sua condivisione.
  • “Club dell’Autonomia”: attività a cadenza settimanale che permette agli utenti di età compresa tra i 12 anni e i 16 anni, di apprendere e conoscere gli utensili della cucina, il funzionamento degli elettrodomestici (la loro accensione e spegnimento), prestando particolare attenzione al tema della sicurezza, responsabilizzando già da questa età i ragazzi ad essere autonomi nel quotidiano.
  • “Corso di Cucina”: a cadenza bimensile, in cui volontari dell’associazione si mettono a disposizione, seguendo le richieste dei partecipanti, per dei pomeriggi strutturati come veri e propri appuntamenti del corso di cucina. L’obiettivo è quello di lavorare con la creatività, potenziare le abilità manuali e sperimentarsi nelle novità seguendo i desideri e le scelte di ciascun partecipante.

Perchè abbiamo bisogno di voi: 

Come capirete, per noi l’ambiente in cui svolgere le attività quotidiane di cucina e sperimentazione di una vita indipendente è fondamentale. 

Al raggiungimento dei 10.000 euro sarà possibile: 

  • Rinnovare l’ambiente e in particolare ristrutturare la nostra cucina, che non è più funzionale alla realizzazione dei nostri progetti e all’accessibilità che lo spazio richiede;
  • Ampliare il nostro piano di lavoro completo di scrivanie, libreria, computer e stampanti, permettendo anche l’utilizzo di tali dispositivi a persone con disabilità, sia in ottica di competenze informatiche che per il futuro inserimento lavorativo;
  • Rinnovare l’entrata della nostra associazione con delle veneziane nuove e funzionali che permettano di rendere il più possibile l’ambiente accogliente anche dall’esterno.

Chi siamo: 

AIPD – Associazione italiana Persone Down-Sezione di Arezzo ODV è nata nell’anno 2002 per iniziativa di un gruppo di famiglie.
E’ iscritta al Registro delle Organizzazioni di Volontariato della Provincia di Arezzo con il n.213. Ha sede legale in Via Cavour, 97 (52100, Arezzo) e sede operativa in via Curtatone 77/A (52100, Arezzo). 

L'associazione si occupa principalmente di: 

  • Sostegno e consulenza
  • Inclusione scolastica, lavorativa e sociale
  • Percorsi all’autonomia
  • Vita indipendente
  • Attività ludico-ricreative e del tempo libero

Come aiutarci: 

Puoi contribuire al nostro progetto con queste modalità: 

  • Donando direttamente a questa pagina e cliccando su “Contribuisci”
  • Tramite bonifico con intestatario AIPD – Associazione Italiana Persone Down – Sezione di Arezzo ODV al c/c  IT97M0538714102000042122528 BPER BANCA – Filiale Corso Italia 179 – Arezzo

 

126%
-10 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianzeConsumo e produzione responsabili
Graphic novel "Matto per i funghi"

Matto per i funghi è una biopic tragicomica che racconta quello che è veramente successo al suo autore Francesco Filippi (Filo nella storia) dal giorno in cui è diventato elettrosensibile, ovvero intollerante all'elettricità, ai computer, agli utensili elettrici, ai cellulari e alle radiofrequenze della tecnologia smart.  La sua vita è diventata improvvisamente paradossale, acrobatica e impossibile.  [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

Gli elettrosensibili sono come canarini in miniera, sono un campanello di allarme per l'intera umanità.

La tossicità dei campi elettromagnetici artificiali (generati soprattutto dalle antenne per la telefonia, dai wifi, dai cellulari e dagli altri dispositivi smart) è già e sarà sempre di più un drammatico problema sanitario mondiale. E' un tema difficile da comprendere, ma soprattutto da accettare, perché scomodissimo e perché riguarda ciascuno di noi.

Realizzare il fumetto richiederà almeno otto mesi di lavoro solo per i disegni. I costi di produzione sono significativi e difficili da sostenere anche per un editore di medie dimensioni. Per questo L'Associazione Italiana Elettrosensibili ha bisogno del vostro aiuto. La cultura di qualità, realizzata da professionisti, ha un costo e deve averlo, altrimenti non potrebbe essere di qualità. Abbiamo trovato entusiasmo editoriale da Edizioni Sì, specializzata in salute, ambiente e benessere.
L'obiettivo economico fissato copre i costi minimi, senza i quali il fumetto non potrà esistere. Per questo la campagna è in modalità “tutto o niente”. I vostri soldi saranno di fatto versati solo in caso di raggiungimento dell'obiettivo.

Ecco le tavole di prova del fumetto, scritto da Francesco Filippi e disegnato da Margherita Allegri. 
Le trovate in alta risoluzione a questo link.

In questo video presentiamo i protagonisti del fumetto: c'è chi è disgraziato, chi a suo agio con la tecnologia, chi è ansioso e chi è pronto a offrire un aiuto. [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

 

Chi siamo

Il fumetto è patrocinato dall'Associazione Italiana Elettrosensibili e realizzato da Francesco Filippi e Margherita Allegri.

 

Associazione Italiana Elettrosensibili
Dal 2005 l'associazione, presieduta da Paolo Orio, informa e aiuta persone afflitte dall'elettrosensibilità, agisce per il riconoscimento istituzionale della malattia e della conseguente disabilità, si batte per la riduzione dell'inquinamento elettromagnetico, ovvero delle “barriere elettromagnetiche” che privano gli elettrosensibili di molti diritti fondamentali. Sostiene inoltre la ricerca medica e promuove iniziative di divulgazione.

Francesco Filippi
Francesco Filippi è scrittore, animatore e regista. I suoi film animati più noti, premiati in tutto il mondo, sono Mani Rosse (2018) e Gamba Trista (2010). Tra le collaborazioni, il videogioco On Your Tail e I Cartoni dello Zecchino. Per Piemme ha pubblicato il romanzo Shinku (2023) ed ha all’attivo alcuni saggi tra cui Fare Animazione (Dino Audino, 2020). E’ diventato elettrosensibile nel maggio 2022 animando al suo PC portatile. Da allora scrive utilizzando una Olivetti M40 del 1939.

Margherita Allegri
Margherita Allegri è vignettista, fumettista e illustratrice. Da quasi 20 anni conduce laboratori di fumetto nelle scuole di ogni ordine e grado per il Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona e per la sede di Milano della Fondazione Muse-Italia. Ha pubblicato fumetti e illustrazioni per diversi editori nazionali, tra cui La Revue Dessinée Italia, Slow News, Gribaudo, Pelledoca, l’Indice dei Libri del mese, Il Castoro, Mondadori Educational e collabora con La Lettura del Corriere della Sera e Il Messaggero dei Ragazzi. Ha vinto diversi concorsi nazionali e internazionali di satira e umorismo, come il prestigioso World Humor Award.

 

LE VOSTRE MERITATE RICOMPENSE

Prevediamo che Matto per i funghi sarà completato nella primavera del 2025. Per ringraziarvi della pazienza, anche se raddoppieremo il numero delle spedizioni, tutte le ricompense che non siano il fumetto, saranno inviate a partire dalla fine della campagna. 
Tutti i donatori, compresi quelli che verseranno la più piccola donazione, verranno ufficialmente ringraziati all'interno della pubblicazione.
Le ricompense si spiegano da sole. Data l'urgenza del tema e la curiosità che esso in genere suscita, abbiamo fatto di tutto per darvi subito la possibilità di saperne di più, interloquendo con l'associazione, gli autori o attraverso l'ottimo saggio Smart Smog, che supporta scientificamente quanto troverete raccontato nel romanzo a fumetti.
Non vogliamo parlare solo di disgrazie e minacce per la salute. Il lato positivo di questa situazione è la riscoperta della vita offline, che, a ben vedere, è quella che ha sempre regalato i momenti più felici della nostra vita. Per questo stiamo chiedendo a disegnatori professionisti di realizzare un disegno sul tema “Felicità OFFLINE”. Ogni disegno, in originale su carta o in stampa unica, viene messo in palio come ricompensa speciale per questa campagna. Ad oggi hanno aderito Massimiliano Frezzato, Bruno Bozzetto, Sara Colaone, Pierpaolo Rovero, Mauro Dal Bo, Ivan Cavini, Alberto Dal Lago, Marino Guarnieri e Stefania Gallo. Vi aggiorneremo man mano che riceveremo i disegni.

Qui potete vedere meglio le opere che ci stanno arrivando.

 

50%
-19 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianze
Veicolo di cura: quattro ruote per A.VO.S che fanno la differenza!

IL POCO DI TANTI PUO' FARE MOLTO! 

Questo è il motto dell'Associazione AVOS & del progetto Ca' Nosta, la casa della Comunità del Comune di Scalenghe che ti invitiamo a scoprire in questo video! 

Questo (fantastico!) progetto socio sanitario per lo sviluppo di comunità solidali è nato grazie al finanziamento della Regione Piemonte, alla coprogettazione tra il Comune di Scalenghe, Il Consorzio dei Servizi Sociali del territorio pinerolese e dell'Associazione A.VO.S., ovvero noi che ti stiamo scrivendo per chiederti una mano! 
E non è  solo un motto, ma è proprio il modus operandi della nostra associazione che nasce con lo scopo di aiutare chi ne ha bisogno, contribuendo tutti, ognuno con le proprie possibilità!  

L'A.VO.S infatti è l'associazione dei Volontari Scalenghesi, nata nel 1993 e da allora punto di riferimento su tutto il territorio. Opera nel  nostro piccolo paesino di 3200 persone che si trova nelle campagne piemontesi, con pochi servizi e pochi collegamenti alle grandi città! 

E proprio qui interviene l'associazione con il progetto Ca' Nosta: ci si rivolge all’intera popolazione, con un’attenzione particolare ad anziani soli, nuclei familiari indigenti o in condizioni di fragilità, giovani a rischio e persone con disabilità, con l’obiettivo di incrementare forme di contrasto alla povertà e alla marginalità e ridurre le ineguaglianze sociali attraverso la promozione di strategie per lo sviluppo di comunità solidali. Con questi sogni nasce e si sviluppa CA' NOSTA, un luogo fisico di aggregazione, un hub di servizi intergenerazionale che accoglie ed ascolta chiunque ne abbia bisogno, ormai punto di riferimento per il territorio da 3 anni! 

Ti invitiamo a leggere alcune delle storie che hanno incrociato quella di Ca' Nosta in questi anni, non te ne pentirai! https://www.canosta.it/storie/

A.VO.S, anche con il progetto Ca’ Nosta, offre innumerevoli servizi come: 

  • accompagnamento a visite mediche/terapie presso ospedali o centri medici, fornitura di ausili medici temporanei in caso di necessità, supporto per prenotazione visite mediche attraverso portale ASL;
  • interventi di contrasto alla povertà e alla marginalità sociale come preparazione e distribuzione di borse alimentari e accompagnamento alle visite mediche;
  • servizio di aiuto compiti per scuole elementari e medie e progetti nelle scuole;
  • sportelli di segretariato sociale e digitale per prenotazione visite mediche, assistenza pratiche sanitarie, supporto per l’iscrizione scolastica online, attivazione, SPID, posta elettronica, social network;
  • erogazione di corsi gratuiti (acquerelli, facilitazione digitale, corsi di lingua)
  • luogo di incontro (per gli anziani che giocano a carte, per le associazioni che si ritrovano a fare riunioni, per il gruppo che lavora a maglia, aula studio per i giovani)

e molto, molto altro che ti invitiamo a scoprire sui nostri canali: 
- FB https://www.facebook.com/CaNostaScalenghe
-WEB https://www.canosta.it/  &  https://www.avos-scalenghe.it/ 
 

MA PER FARE TUTTO QUESTO E MOLTO DI PIU'… ABBIAMO BISOGNO DI 4 RUOTE! 

Il nostro Comune, infatti, Scalenghe, è distante da tutti i principali centri di servizi sanitari ed è, purtroppo, poco servita dai mezzi pubblici del territorio. Questo causa molto spesso un forte isolamento fisico che si traduce a sua volta in isolamento sociale per molte persone, spesso sole o malate che non hanno modo di potersi muovere liberamente per poter accedere alle cure sanitarie e ai servizi in generale. 

Qui interviene A.VO.S divenendo un VEICOLO DI CURA: è possibile infatti, per coloro che non abbiamo modo di farlo autonomamente, richiedere di essere accompagnati ad una visita medica, a fare degli esami a fruire di terapie da un volontario dell'associazione che con la macchina di servizio andrà a prenderle sotto casa, le porterà nel luogo desiderato per poi riportarle a casa una volta terminato il tutto. Grazie all'associazione la distanza fisica non diventa ostacolo alla fruizione delle cure mediche, diagnostiche o socio-sanitarie. 

Nel 2023 l'associazione ha svolto 308 servizi di accompagnamento, percorrendo un totale di 16099 km! 

Attualmente però, abbiamo bisogno di acquistare una nuova auto attrezzata con postazione per sedia a rotelle che ci permetta di accompagnare più persone e di incontrare le esigenze di tutti!
L'intero progetto si regge su finanziamenti occasionali e si fonda sul volontariato, per cui ogni spesa, specialmente in questo periodo storico, è impegnativa ed implica una scelta: acquistare una automobile significa togliere risorse da altri servizi che sono altrettanto fondamentali, ma non è più una scelta rimandabile. 

Proprio qui però entri in gioco tu, decidi di volerci aiutare! 

IL POCO DI TANTI PUO' FARE MOLTO: non potremmo magari smuovere le montagne, ma avvicineremo i servizi alle persone! 

Vuoi maggiori informazioni? 
Scrivi ad info@canosta.it o chiama il numero 3519802237!

 

14%
-20 Giorni
Sconfiggere la povertàRidurre le disuguaglianzeCittà e comunità sostenibili