VIVIDA - Parole che respirano
Pordenone, Italia
Cultura

VIVIDA - il teatro che non sai di volere, perché non sai che esiste.

Ciao, siamo Lisa Moras e Martina Coral, di SpkTeatro (visita il sito web) e scriviamo a nome di un gruppo molto più esteso di artisti e spettatori che compongono la nostra comunità. Ci occupiamo di teatro contemporaneo a 360°: organizzazione, progettazione e produzione, operiamo a Pordenone nella verdeggiante terra friulana dal 2015. Il progetto qui è riuscito a distinguersi per un approccio fresco e innovativo, sia nei modi di fare comunicazione culturale che nelle proposte artistiche che non mancano mai di guardare ai giovani e al nuovo pubblico. L'idea di creare un progetto di letture di drammaturgia contemporanea nasce dal desiderio di connettere lo spettatore con un teatro che ancora poco si vede sulle scene e che difficilmente si trova pubblicato. Crediamo che la lettura condivisa sia uno strumento potente per avvicinare il pubblico al teatro e scoprire che c'è altro, oltre a Shakespeare e Goldoni, e che tutto questo altro parla direttamente a noi oggi.

Il format di VIVIDA:

Un gruppo di attori professionisti legge a prima vista uno o più pezzi di un grande autore contemporaneo assieme agli spettatori. Agli spettatori verrà dato il testo da seguire nello stesso formato che stanno leggendo gli attori, quindi sotto forma di copione teatrale, con tanto di spazio per le note come se fosse il proprio. 

Attori e spettatori insieme vedranno per la prima volta i testi insieme, nello stesso momento, nello stesso luogo. Il tutto in una dimensione da pausa caffè o aperitivo, per iniziare discussioni e riflessioni. Alla fine della lettura, un momento di confronto sul viaggio che ognuno ha fatto come spettatore/lettore. 

Siamo certi che il pubblico resterà stupito dallo scoprire che il linguaggio teatrale può essere estremamente vicino e accessibile pur restando alto. La forte connessione del progetto con la lettura come strumento di formazione del pubblico ha trovato in Pordenonelegge un sostenitore che aiuterà il  progetto a nascere.

Pordenonelegge sta accompagnando l'avviamento del progetto a partire dalla nota festa del libro e continuerà in una successiva fase autunnale.  Durante la festa del libro edizione 2021 SpkTeatro ha realizzato una Masterclass con Monica Capuani e Giuliana Musso per attori professionisti e ha dato il via all'attività autunnale con un primo reading condiviso, il 17 settembre 2021. Pordenonelegge il teatro è stato il semino che ha dato vita a VIVIDA, un'idea dal futuro lungo, un'idea editoriale, artistica, esteticamente bellissima, che inizia come rassegna di letture a prima vista partecipate, 6 reading di drammaturgia contemporanea di grandi autori internazionali da realizzarsi fra novembre 2021 e marzo 2022. 

 

I partecipanti alla masterclass, dopo l'evento a Pordenonelegge con Lisa Moras, Giuliana Musso e Monica Capuani, il 17 settembre 2021.

 

Come verranno utilizzati i fondi

Vogliamo che questi reading siano una vera festa dello scambio e della condivisione, permettendo il gioco e l'interazione fra attori e pubblico. Per creare questo tipo di sinergia c'è bisogno di costruire un format e di conseguenza fare delle prove, sperimentare le dinamiche, creare affiatamento, condivisione.

I fondi ci sono necessari per permettere ad un gruppo di attori professionisti di studiare, sperimentare e provare il format a porte chiuse e poi di incontrare il pubblico, pagare il lavoro di regia e coordinamento di tutti gli eventi con relatori e conduttori e ovviamente i compensi dei professionisti per le serate, i copioni per il pubblico, le spese SIAE e le spese di promozione e comunicazione.

Per noi è importante investire i fondi in un processo che fonda formazione e lavoro e destinarli principalmente ai lavoratori dello spettacolo e agli altri professionisti coinvolti. Non sono solo gli attori e le attrici ad essere protagonisti, questo progetto vede infatti il coinvolgimento di altre figure come la professionista che si occupa di tradurre e soprattutto scoprire questi testi all'estero, Monica Capuani. Il suo incredibile lavoro sta emergendo in questi anni e sta introducendo in Italia testi e autori di grande rilevanza a livello internazionale da noi praticamente sconosciuti e non solo al pubblico, spesso anche agli interpreti. Il progetto ha quindi il doppio valore di far scoprire questa parola viva nuova e fresca non solo allo spettatore ma anche ai professionisti stessi.

Altre figure importanti con cui collaboriamo sono i giovani artisti multimediali che collaborano con noi: Marco Zanella, grafico e produttore musicale, che a questa campagna partecipa come artista poliedrico e parte di Ghost City, Alberto Biasutti, sound, light e media designer di SpkTeatro, per la raccolta fondi ha attivato la collaborazione con il progetto Dust Archive, Lara Luxardi, illustratrice, dal 2021 collabora con noi nel team creativo della comunicazione e David Da Ros, videomaker illuminato e somelier, ha curato la nascita del settore video della comunicazione di SpkTeatro e per questo crowdfunder ha ovviamente diretto e girato il video promozionale. Tutte queste figure sono indispensabili per comunicare il valore progettuale e l'iniziativa molto al di fuori delle sole serate di evento, e stimolare una riflessione più ampia sulle tematiche trattate.

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Alcune scene tratte da una serie di testi non pubblicati tradotti da Monica Capuani, utilizzati durante la masterclass.

 

SpkTeatro

Dietro a questa iniziativa ci sono tutta l'energia e tutto l'entusiasmo di SpktTeatro, una giovane realtà pordenonese guidata da Lisa Moras e Martina Coral che da anni ha raccolto un nutrito gruppo di collaboratori, tutti professionisti nei vari ambiti creativi (multimedia, fotografia, grafica, recitazione, regia etc.) e una ricca comunità variegata di spettatori. Lisa Moras, attrice, autrice e regista è direttrice artistica del progetto e Martina Coral responsabile organizzazione e comunicazione. Il progetto nasce nel 2013, viene incubato per due anni all'interno della webtv locale e diventa poi associazione nel 2015. La realtà è cresciuta costantemente e progressivamente negli anni, trovando nel territorio e nelle persone le risorse principali per nutrire il progetto stesso e riversare nuovamente nel territorio. SpkTeatro è programmazione, organizzazione, formazione, comunicazione, produzione e ricerca, è uno spazio di 250 mq al margine del centro cittadino fra case, scuole e caserme, è un coworking creativo in cui collaborano e trovano casa realtà che si occupano di diverse attività ed è da questa commistione, da questo scambio continuo che nascono e si sviluppano i progetti che vedono sempre la comunicazione al pari del contenuto artistico proposto, siamo infatti fortemente convinti che condividere e comunicare sapere oltre ai progetti sia la chiave di lettura che avvicina lo spettatore e lega le attività al senso profondo di fare cultura in un territorio per un territorio. 

Siamo una realtà giovane che sta uscendo man mano dall'U35 e che sta già coinvolgendo nuovi giovanissimi, nuove risorse, per facilitare un continuo e virtuoso processo di innovazione mentre consolidiamo le basi organizzative che ci permettono di sostenere i progetti stessi.

SpkTeatro è una realtà che dialoga non solo con il territorio ma opera anche a livello nazionale, sia grazie al network Funder35 che grazie alla rete nazionale In-box di cui siamo partner, la più grande rete a sostegno del teatro emergente italiano. Crediamo nel valore di una cultura accessibile, trasversale e per tutti, che permetta di gettare le basi di un cambiamento futuro in cui la produzione di valore sociale venga percepita come motore economico e sociale. 

1624270828902874 spk 0375 gruppo
Da sinistra, in prima fila Martina Coral e Lisa Moras, a seguire Anna Benedetto, segreteria estate 2021, Fiorella Mion, amministrazione, Alberto Biasutti sound, media e light designer, Mathias Eccher, attore e insegnante.

 

La lettura condivisa e la formazione del lettore

In Italia di base già si legge poco, lo sappiamo, e teatro si legge ancora meno, non servono grandi analisi di mercato per evincere la verità di questa affermazione. Come può esserci venuto in mente quindi di creare un progetto sulla lettura condivisa di testi teatrali? Perchè abbiamo la convinzione che leggere teatro aiuti a stimolare non solo la visione del teatro ma anche la lettura in generale! Perché? 

Per la natura partecipativa della scrittura drammaturgica, che non nasce per essere letta ma per essere recitata e resta letteratura viva di alto livello.

Il teatro non si legge da soli, non è lettura da sdraio, da poltrona o da divano, il teatro è una lettura viva, scomoda, e va fatta insieme. Il teatro per essere letto ha bisogno di essere accompagnato, di un esercizio collettivo partecipato. La letteratura teatrale racchiude le stesse medesime caratteristiche del prodotto spettacolo, ha bisogno, per esistere, di più voci, di condivisione e relazione. La lettura teatrale è un rituale comunitario che prelude alla successiva lettura in solitaria. 

Perché dopo aver letto insieme o dopo aver ascoltato, il più delle volte, si torna a casa e si legge da soli. Ed è qui che la letteratura teatrale diventa uno strumento e un veicolo per una lettura più consapevole in generale. 

 

La drammaturgia è un testo che manca di testo e chiede allo spettatore/lettore di assumere un ruolo e comporre la propria opera. L'assenza impone un riempimento. Ogni spettatore professionista lo sa, è suo compito comporre l'opera finale, riempire quei vuoti. Lo spettatore è sempre anche autore. Ed è qui che la lettura teatrale spalanca le porte alla lettura più in generale, perché quando ci si assume così fortemente un ruolo nella relazione con la parola, non si può più fare a meno di questa relazione, che vorrà nutrirsi di altri contenuti.

La lettura condivisa teatrale può essere uno strumento di forte incentivo alla scoperta della lettura, poiché mette in gioco la creazione/immaginazione in un percorso guidato, scandito dalle battute, dai monologhi, dalle note dell'autore. 

 

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VIVIDA - il teatro che non sai di volere, perché non sai che esiste.

Ciao, siamo Lisa Moras e Martina Coral, di SpkTeatro (visita il sito web) e scriviamo a nome di un gruppo molto più esteso di artisti e spettatori che compongono la nostra comunità. Ci occupiamo di teatro contemporaneo a 360°: organizzazione, progettazione e produzione, operiamo a Pordenone nella verdeggiante terra friulana dal 2015. Il progetto qui è riuscito a distinguersi per un approccio fresco e innovativo, sia nei modi di fare comunicazione culturale che nelle proposte artistiche che non mancano mai di guardare ai giovani e al nuovo pubblico. L'idea di creare un progetto di letture di drammaturgia contemporanea nasce dal desiderio di connettere lo spettatore con un teatro che ancora poco si vede sulle scene e che difficilmente si trova pubblicato. Crediamo che la lettura condivisa sia uno strumento potente per avvicinare il pubblico al teatro e scoprire che c'è altro, oltre a Shakespeare e Goldoni, e che tutto questo altro parla direttamente a noi oggi.

Il format di VIVIDA:

Un gruppo di attori professionisti legge a prima vista uno o più pezzi di un grande autore contemporaneo assieme agli spettatori. Agli spettatori verrà dato il testo da seguire nello stesso formato che stanno leggendo gli attori, quindi sotto forma di copione teatrale, con tanto di spazio per le note come se fosse il proprio. 

Attori e spettatori insieme vedranno per la prima volta i testi insieme, nello stesso momento, nello stesso luogo. Il tutto in una dimensione da pausa caffè o aperitivo, per iniziare discussioni e riflessioni. Alla fine della lettura, un momento di confronto sul viaggio che ognuno ha fatto come spettatore/lettore. 

Siamo certi che il pubblico resterà stupito dallo scoprire che il linguaggio teatrale può essere estremamente vicino e accessibile pur restando alto. La forte connessione del progetto con la lettura come strumento di formazione del pubblico ha trovato in Pordenonelegge un sostenitore che aiuterà il  progetto a nascere.

Pordenonelegge sta accompagnando l'avviamento del progetto a partire dalla nota festa del libro e continuerà in una successiva fase autunnale.  Durante la festa del libro edizione 2021 SpkTeatro ha realizzato una Masterclass con Monica Capuani e Giuliana Musso per attori professionisti e ha dato il via all'attività autunnale con un primo reading condiviso, il 17 settembre 2021. Pordenonelegge il teatro è stato il semino che ha dato vita a VIVIDA, un'idea dal futuro lungo, un'idea editoriale, artistica, esteticamente bellissima, che inizia come rassegna di letture a prima vista partecipate, 6 reading di drammaturgia contemporanea di grandi autori internazionali da realizzarsi fra novembre 2021 e marzo 2022. 

 

I partecipanti alla masterclass, dopo l'evento a Pordenonelegge con Lisa Moras, Giuliana Musso e Monica Capuani, il 17 settembre 2021.

 

Come verranno utilizzati i fondi

Vogliamo che questi reading siano una vera festa dello scambio e della condivisione, permettendo il gioco e l'interazione fra attori e pubblico. Per creare questo tipo di sinergia c'è bisogno di costruire un format e di conseguenza fare delle prove, sperimentare le dinamiche, creare affiatamento, condivisione.

I fondi ci sono necessari per permettere ad un gruppo di attori professionisti di studiare, sperimentare e provare il format a porte chiuse e poi di incontrare il pubblico, pagare il lavoro di regia e coordinamento di tutti gli eventi con relatori e conduttori e ovviamente i compensi dei professionisti per le serate, i copioni per il pubblico, le spese SIAE e le spese di promozione e comunicazione.

Per noi è importante investire i fondi in un processo che fonda formazione e lavoro e destinarli principalmente ai lavoratori dello spettacolo e agli altri professionisti coinvolti. Non sono solo gli attori e le attrici ad essere protagonisti, questo progetto vede infatti il coinvolgimento di altre figure come la professionista che si occupa di tradurre e soprattutto scoprire questi testi all'estero, Monica Capuani. Il suo incredibile lavoro sta emergendo in questi anni e sta introducendo in Italia testi e autori di grande rilevanza a livello internazionale da noi praticamente sconosciuti e non solo al pubblico, spesso anche agli interpreti. Il progetto ha quindi il doppio valore di far scoprire questa parola viva nuova e fresca non solo allo spettatore ma anche ai professionisti stessi.

Altre figure importanti con cui collaboriamo sono i giovani artisti multimediali che collaborano con noi: Marco Zanella, grafico e produttore musicale, che a questa campagna partecipa come artista poliedrico e parte di Ghost City, Alberto Biasutti, sound, light e media designer di SpkTeatro, per la raccolta fondi ha attivato la collaborazione con il progetto Dust Archive, Lara Luxardi, illustratrice, dal 2021 collabora con noi nel team creativo della comunicazione e David Da Ros, videomaker illuminato e somelier, ha curato la nascita del settore video della comunicazione di SpkTeatro e per questo crowdfunder ha ovviamente diretto e girato il video promozionale. Tutte queste figure sono indispensabili per comunicare il valore progettuale e l'iniziativa molto al di fuori delle sole serate di evento, e stimolare una riflessione più ampia sulle tematiche trattate.

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Alcune scene tratte da una serie di testi non pubblicati tradotti da Monica Capuani, utilizzati durante la masterclass.

 

SpkTeatro

Dietro a questa iniziativa ci sono tutta l'energia e tutto l'entusiasmo di SpktTeatro, una giovane realtà pordenonese guidata da Lisa Moras e Martina Coral che da anni ha raccolto un nutrito gruppo di collaboratori, tutti professionisti nei vari ambiti creativi (multimedia, fotografia, grafica, recitazione, regia etc.) e una ricca comunità variegata di spettatori. Lisa Moras, attrice, autrice e regista è direttrice artistica del progetto e Martina Coral responsabile organizzazione e comunicazione. Il progetto nasce nel 2013, viene incubato per due anni all'interno della webtv locale e diventa poi associazione nel 2015. La realtà è cresciuta costantemente e progressivamente negli anni, trovando nel territorio e nelle persone le risorse principali per nutrire il progetto stesso e riversare nuovamente nel territorio. SpkTeatro è programmazione, organizzazione, formazione, comunicazione, produzione e ricerca, è uno spazio di 250 mq al margine del centro cittadino fra case, scuole e caserme, è un coworking creativo in cui collaborano e trovano casa realtà che si occupano di diverse attività ed è da questa commistione, da questo scambio continuo che nascono e si sviluppano i progetti che vedono sempre la comunicazione al pari del contenuto artistico proposto, siamo infatti fortemente convinti che condividere e comunicare sapere oltre ai progetti sia la chiave di lettura che avvicina lo spettatore e lega le attività al senso profondo di fare cultura in un territorio per un territorio. 

Siamo una realtà giovane che sta uscendo man mano dall'U35 e che sta già coinvolgendo nuovi giovanissimi, nuove risorse, per facilitare un continuo e virtuoso processo di innovazione mentre consolidiamo le basi organizzative che ci permettono di sostenere i progetti stessi.

SpkTeatro è una realtà che dialoga non solo con il territorio ma opera anche a livello nazionale, sia grazie al network Funder35 che grazie alla rete nazionale In-box di cui siamo partner, la più grande rete a sostegno del teatro emergente italiano. Crediamo nel valore di una cultura accessibile, trasversale e per tutti, che permetta di gettare le basi di un cambiamento futuro in cui la produzione di valore sociale venga percepita come motore economico e sociale. 

1624270828902874 spk 0375 gruppo
Da sinistra, in prima fila Martina Coral e Lisa Moras, a seguire Anna Benedetto, segreteria estate 2021, Fiorella Mion, amministrazione, Alberto Biasutti sound, media e light designer, Mathias Eccher, attore e insegnante.

 

La lettura condivisa e la formazione del lettore

In Italia di base già si legge poco, lo sappiamo, e teatro si legge ancora meno, non servono grandi analisi di mercato per evincere la verità di questa affermazione. Come può esserci venuto in mente quindi di creare un progetto sulla lettura condivisa di testi teatrali? Perchè abbiamo la convinzione che leggere teatro aiuti a stimolare non solo la visione del teatro ma anche la lettura in generale! Perché? 

Per la natura partecipativa della scrittura drammaturgica, che non nasce per essere letta ma per essere recitata e resta letteratura viva di alto livello.

Il teatro non si legge da soli, non è lettura da sdraio, da poltrona o da divano, il teatro è una lettura viva, scomoda, e va fatta insieme. Il teatro per essere letto ha bisogno di essere accompagnato, di un esercizio collettivo partecipato. La letteratura teatrale racchiude le stesse medesime caratteristiche del prodotto spettacolo, ha bisogno, per esistere, di più voci, di condivisione e relazione. La lettura teatrale è un rituale comunitario che prelude alla successiva lettura in solitaria. 

Perché dopo aver letto insieme o dopo aver ascoltato, il più delle volte, si torna a casa e si legge da soli. Ed è qui che la letteratura teatrale diventa uno strumento e un veicolo per una lettura più consapevole in generale. 

 

La drammaturgia è un testo che manca di testo e chiede allo spettatore/lettore di assumere un ruolo e comporre la propria opera. L'assenza impone un riempimento. Ogni spettatore professionista lo sa, è suo compito comporre l'opera finale, riempire quei vuoti. Lo spettatore è sempre anche autore. Ed è qui che la lettura teatrale spalanca le porte alla lettura più in generale, perché quando ci si assume così fortemente un ruolo nella relazione con la parola, non si può più fare a meno di questa relazione, che vorrà nutrirsi di altri contenuti.

La lettura condivisa teatrale può essere uno strumento di forte incentivo alla scoperta della lettura, poiché mette in gioco la creazione/immaginazione in un percorso guidato, scandito dalle battute, dai monologhi, dalle note dell'autore. 

 


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