La biblioteca ritrovata
Cultura

Di cosa si tratta

“La biblioteca ritrovata” è un progetto al quale i due promotori Alessandra Panzanelli e Augusto Cherchi lavorano da tempo e consiste nella ricostruzione virtuale di una tra le più importanti biblioteche private del ’500 e delle storie che intorno a essa si innestarono dagli anni della fondazione (collocata intorno al 1550) fino al 1630. Quello che emerge da questa ricostruzione è uno spaccato di vita sociale e culturale nell’Italia del tardo Rinascimento, in cui si riflettono le abitudini di lettura e i modelli di pensiero di un folto gruppo di personaggi, letterati e cardinali, studenti e frati, nobildonne e artisti. 

La biblioteca è quella di Prospero Podiani, divenuta, per volontà dello stesso collezionista, la Biblioteca comunale Augusta di Perugia. Numerose sono le pubblicazioni che si sono occupate della vicenda e, delle più recenti, molte sono di Alessandra, il che permette al progetto di basarsi su una solida competenza di dominio. Obiettivo del progetto è quello di valorizzare quanto già è stato raccolto per portarlo in un ambiente di fruizione digitale e metterlo in relazione con i contribuiti provenienti da nuove ricerche, offrendo così la possibilità di accogliere altri contributi, attraverso una partecipazione che può provenire dagli stessi utenti. Nella fruizione integrata dei materiali raccolti un aspetto molto importante è rappresentato dal trattamento che si vuole applicare alla documentazione ancora inedita, o parzialmente edita, per la quale si sperimenterà una forma di edizione innovativa che, sfruttando appieno l'ambiente digitale, mira a restituire bene il potenziale informativo contenuto nei documenti. 

L’obiettivo è dunque la realizzazione di un progetto editoriale capace di coniugare uso esperto delle tecnologie dell’ICT, rigore per il metodo e le responsabilità di un attività di ricerca, gusto del racconto. Lo scopo diventa allora sperimentare la fruizione ai diversi livelli, testando la capacità di comunicare contenuti culturali verso un pubblico il più possibile vasto, senza rinunciare al rigore scientifico. Affrontato in questa chiave il progetto allarga i suoi orizzonti ponendosi l’obiettivo di trasformare un caso di studio in un modello potenzialmente replicabile, su contenuti diversi, che si baserà su una piattaforma editoriale sviluppata con strumenti open source, orientata a garantire l’interoperabilità tra sistemi informativi dedicati alla gestione dei patrimoni culturali, nel rispetto dei principali standard internazionali di riferimento.


Come verranno utilizzati i fondi

I contributi raccolti andranno a coprire parte dei costi di realizzazione della piattaforma di gestione dei contenuti e della progettazione e realizzazione dell’uscita pubblica del progetto sulla rete internet. È prevista inoltre un’attività di informazione  e di presentazione pubblica del progetto che porterà alla produzione di strumenti di comunicazione tradizionali, ricercando per questa via di sperimentare l’elaborazione di strategie editoriali e di comunicazione capaci di attraversare i diversi media.

Chi c'è dietro al progetto

La scelta di utilizzare lo strumento del crowdfunding per sostenere il progetto è legata a due motivazioni: un’occasione e una convinzione. 

L’occasione è data dalle nozze dei due protagonisti Alessandra Panzanelli e Augusto Cherchi che, a forza di condividere idee e  progetti, hanno deciso di condividere anche la vita. 

La convinzione è che nel tempo in cui viviamo sia necessario produrre contenuti culturali di qualità che sfruttano appieno le potenzialità dei nuovi media, accettando la sfida di utilizzare le nuove tecnologie non per ripetere con strumenti più moderni vecchi percorsi ma per costruire nuovi scenari e proponendo prodotti innovativi, valorizzando infine le professionalità. E perché questo possa accedere è necessario poter contare sul sostegno di una comunità di supporto e con cui si deve costruire un dialogo. In questi giorni ci è parso naturale pensare di rivolgerci alla comunità tutta speciale composta da quegli amici e quelle persone care che avremo o che avremmo voluto con noi in un giorno importante. 

Ovviamente non è preclusa la partecipazione di chiunque si riconosca nelle linee generali del progetto. A tutti un grazie anticipato e l’impegno a tenere informati personalmente sulle sorti dell’impresa nonché l’invito a tutti gli incontri di presentazione che saranno organizzati ovunque in Italia e nel mondo.

Aggiornamenti (2)
06 August 2019

Un grandissimo grazie!

A tutti voi che avete scelto di sostenere il progetto “La Biblioteca ritrovata” va il nostro grandissimo grazie per il contributo che avete dato al successo di questa iniziativa.

La campagna diraccolta fondi è ufficialmente chiusa: l'obiettivo che ci eravamo dati è stato quasi raddoppiato. Non potevamo sperare in un incoraggiamento migliore.

Ora si parte!

Tra le prime cose che intendiamo fare nella definizione dei contenuti di presentazione del progetto c'è la pagina dei Sostenitori (una ‘tabula gratulatoria’), dove inseriremo in chiaro i nomi e cognomi di chi lo ha voluto finanziare. Chi, per qualunque ragione (dall’eccesso di modestia alla cura della privacy), non volesse comparire, è pregato di farcelo sapere. Troveremo comunque una formula per riconoscere il contributo di chi avrà scelto di partecipare in forma anonima.

In ogni caso tutti i vostri nomi resteranno ben ancorati nella nostra memoria (e nel nostro cuore).

A presto per i primi aggiornamenti

a&A

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25 June 2019

​GOOD NEWS!

Il traguardo di 5.000 € che era stato fissato per dare l’avvio al progetto “La biblioteca ritrovata”, da raggiungere in 40 giorni, è stato superato il 15 giugno. Grazie al supporto importante di chi per primo ci ha voluto sostenere, dopo soli 13 giorni dall’avvio della campagna, l’obiettivo è stato centrato. Questo ci consente di metterci subito al lavoro e realizzare le parti fondanti del progetto.  

Mancano però ancora 22 giorni alla chiusura della campagna e contributi continuano ad arrivare. È un risultato che, insieme ai commenti raccolti e alla qualità dei sostenitori, ci incoraggia molto e ci convince sull’interesse dell’iniziativa e sulle potenzialità del progetto.

Abbiamo perciò deciso di rilanciare e di porre con un secondo step da raggiungere tutti insieme: altri 5.000 euro che saranno utilizzati in particolare per sviluppare specifiche funzionalità della piattaforma che gestirà i dati della ricerca, per attività di digitalizzazione di alcuni nuclei di documenti e per qualificare il progetto, promuovendolo in incontri ed eventi dedicati al tema delle digital humanities.

Con l’occasione ringraziamo chi ci ha già dato fiducia, ricordiamo a chi volesse ancora contribuire che ne ha la possibilità e (anzi) può aiutare a centrare il nuovo bersaglio, ma soprattutto invitiamo tutti a fare circolare l’informazione in modo da ampliare la platea dei sostenitori potenziali e di chi può comunque essere interessato a seguire gli sviluppi del progetto.

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9.290 €
Obiettivo 5.000 €
57
Sostenitori
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Massimo Nafissi
50€ - 2 anni fa
Paola Accati
100€ - 2 anni fa
Lorena Stochino
200€ - 2 anni fa
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10€ o più

Aggiornamento sui progressi nella costruzione del sito.

50€ o più

Aggiornamento sugli sviluppi del progetto e inserimento del nome tra i credits come contributore.

100€ o più

Aggiornamento, presenza nella lista dei contributori e invio delle pubblicazioni che verranno prodotte a partire dal sito.

250€ o più

Aggiornamento, presenza nella lista dei contributori, invio delle pubblicazioni e condizioni di favore per il riutilizzo delle web application che saranno sviluppate per il progetto.

500€ o più

Aggiornamento, presenza nella lista dei contributori, invio delle pubblicazioni e riutilizzo gratuito delle web application che saranno sviluppate per il progetto.

Cultura

Di cosa si tratta

“La biblioteca ritrovata” è un progetto al quale i due promotori Alessandra Panzanelli e Augusto Cherchi lavorano da tempo e consiste nella ricostruzione virtuale di una tra le più importanti biblioteche private del ’500 e delle storie che intorno a essa si innestarono dagli anni della fondazione (collocata intorno al 1550) fino al 1630. Quello che emerge da questa ricostruzione è uno spaccato di vita sociale e culturale nell’Italia del tardo Rinascimento, in cui si riflettono le abitudini di lettura e i modelli di pensiero di un folto gruppo di personaggi, letterati e cardinali, studenti e frati, nobildonne e artisti. 

La biblioteca è quella di Prospero Podiani, divenuta, per volontà dello stesso collezionista, la Biblioteca comunale Augusta di Perugia. Numerose sono le pubblicazioni che si sono occupate della vicenda e, delle più recenti, molte sono di Alessandra, il che permette al progetto di basarsi su una solida competenza di dominio. Obiettivo del progetto è quello di valorizzare quanto già è stato raccolto per portarlo in un ambiente di fruizione digitale e metterlo in relazione con i contribuiti provenienti da nuove ricerche, offrendo così la possibilità di accogliere altri contributi, attraverso una partecipazione che può provenire dagli stessi utenti. Nella fruizione integrata dei materiali raccolti un aspetto molto importante è rappresentato dal trattamento che si vuole applicare alla documentazione ancora inedita, o parzialmente edita, per la quale si sperimenterà una forma di edizione innovativa che, sfruttando appieno l'ambiente digitale, mira a restituire bene il potenziale informativo contenuto nei documenti. 

L’obiettivo è dunque la realizzazione di un progetto editoriale capace di coniugare uso esperto delle tecnologie dell’ICT, rigore per il metodo e le responsabilità di un attività di ricerca, gusto del racconto. Lo scopo diventa allora sperimentare la fruizione ai diversi livelli, testando la capacità di comunicare contenuti culturali verso un pubblico il più possibile vasto, senza rinunciare al rigore scientifico. Affrontato in questa chiave il progetto allarga i suoi orizzonti ponendosi l’obiettivo di trasformare un caso di studio in un modello potenzialmente replicabile, su contenuti diversi, che si baserà su una piattaforma editoriale sviluppata con strumenti open source, orientata a garantire l’interoperabilità tra sistemi informativi dedicati alla gestione dei patrimoni culturali, nel rispetto dei principali standard internazionali di riferimento.


Come verranno utilizzati i fondi

I contributi raccolti andranno a coprire parte dei costi di realizzazione della piattaforma di gestione dei contenuti e della progettazione e realizzazione dell’uscita pubblica del progetto sulla rete internet. È prevista inoltre un’attività di informazione  e di presentazione pubblica del progetto che porterà alla produzione di strumenti di comunicazione tradizionali, ricercando per questa via di sperimentare l’elaborazione di strategie editoriali e di comunicazione capaci di attraversare i diversi media.

Chi c'è dietro al progetto

La scelta di utilizzare lo strumento del crowdfunding per sostenere il progetto è legata a due motivazioni: un’occasione e una convinzione. 

L’occasione è data dalle nozze dei due protagonisti Alessandra Panzanelli e Augusto Cherchi che, a forza di condividere idee e  progetti, hanno deciso di condividere anche la vita. 

La convinzione è che nel tempo in cui viviamo sia necessario produrre contenuti culturali di qualità che sfruttano appieno le potenzialità dei nuovi media, accettando la sfida di utilizzare le nuove tecnologie non per ripetere con strumenti più moderni vecchi percorsi ma per costruire nuovi scenari e proponendo prodotti innovativi, valorizzando infine le professionalità. E perché questo possa accedere è necessario poter contare sul sostegno di una comunità di supporto e con cui si deve costruire un dialogo. In questi giorni ci è parso naturale pensare di rivolgerci alla comunità tutta speciale composta da quegli amici e quelle persone care che avremo o che avremmo voluto con noi in un giorno importante. 

Ovviamente non è preclusa la partecipazione di chiunque si riconosca nelle linee generali del progetto. A tutti un grazie anticipato e l’impegno a tenere informati personalmente sulle sorti dell’impresa nonché l’invito a tutti gli incontri di presentazione che saranno organizzati ovunque in Italia e nel mondo.

Aggiornamenti (2)
06 August 2019

Un grandissimo grazie!

A tutti voi che avete scelto di sostenere il progetto “La Biblioteca ritrovata” va il nostro grandissimo grazie per il contributo che avete dato al successo di questa iniziativa.

La campagna diraccolta fondi è ufficialmente chiusa: l'obiettivo che ci eravamo dati è stato quasi raddoppiato. Non potevamo sperare in un incoraggiamento migliore.

Ora si parte!

Tra le prime cose che intendiamo fare nella definizione dei contenuti di presentazione del progetto c'è la pagina dei Sostenitori (una ‘tabula gratulatoria’), dove inseriremo in chiaro i nomi e cognomi di chi lo ha voluto finanziare. Chi, per qualunque ragione (dall’eccesso di modestia alla cura della privacy), non volesse comparire, è pregato di farcelo sapere. Troveremo comunque una formula per riconoscere il contributo di chi avrà scelto di partecipare in forma anonima.

In ogni caso tutti i vostri nomi resteranno ben ancorati nella nostra memoria (e nel nostro cuore).

A presto per i primi aggiornamenti

a&A

25 June 2019

​GOOD NEWS!

Il traguardo di 5.000 € che era stato fissato per dare l’avvio al progetto “La biblioteca ritrovata”, da raggiungere in 40 giorni, è stato superato il 15 giugno. Grazie al supporto importante di chi per primo ci ha voluto sostenere, dopo soli 13 giorni dall’avvio della campagna, l’obiettivo è stato centrato. Questo ci consente di metterci subito al lavoro e realizzare le parti fondanti del progetto.  

Mancano però ancora 22 giorni alla chiusura della campagna e contributi continuano ad arrivare. È un risultato che, insieme ai commenti raccolti e alla qualità dei sostenitori, ci incoraggia molto e ci convince sull’interesse dell’iniziativa e sulle potenzialità del progetto.

Abbiamo perciò deciso di rilanciare e di porre con un secondo step da raggiungere tutti insieme: altri 5.000 euro che saranno utilizzati in particolare per sviluppare specifiche funzionalità della piattaforma che gestirà i dati della ricerca, per attività di digitalizzazione di alcuni nuclei di documenti e per qualificare il progetto, promuovendolo in incontri ed eventi dedicati al tema delle digital humanities.

Con l’occasione ringraziamo chi ci ha già dato fiducia, ricordiamo a chi volesse ancora contribuire che ne ha la possibilità e (anzi) può aiutare a centrare il nuovo bersaglio, ma soprattutto invitiamo tutti a fare circolare l’informazione in modo da ampliare la platea dei sostenitori potenziali e di chi può comunque essere interessato a seguire gli sviluppi del progetto.


Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com