Un defibrillatore per Cava United
Sport
Obiettivi:
Salute e benessere

Che cosa chiediamo

Abbiamo deciso di lanciare la nostra prima campagna di crowfunding con l’intento di raccogliere dei fondi per l’acquisto di un defibrillatore (DAE) semi-automatico da donare a tutto il movimento associativo e sportivo in cui siamo coinvolti, e avviare una campagna di sensibilizzazione e formazione sul primo soccorso tra i soci.

Perché il crowfunding

Abbiamo scelto la formula del crowdfunding perché è quella che permette a tutti di dare il proprio contributo per sostenere il progetto. Il crowdfunding equivale ad una raccolta fondi on-line trasparente e sicura; inoltre consente al donatore di ricevere una ricompensa. Si tratta di finanziamento dal basso e di ulteriore esperimento di azionariato popolare. Ognuno di noi può essere protagonista di questa campagna, e non solo finanziariamente.

Chi c'è dietro al progetto

Cava United è una cooperativa sportiva dilettantistica che si sostiene attraverso l’azionariato popolare. L’autofinanziamento avviene grazie alla partecipazione economica e organizzativa dei propri soci/tifosi.

La cooperativa non ha scopo di lucro e si propone di perseguire gli ideali del motto “IL CALCIO E’ DELLA GENTE!”, ossia la promozione, diffusione e valorizzazione di un gioco del calcio nuovo, inteso come sport, fondato sui principi della lealtà, trasparenza, sportività, onestà, correttezza e inclusività, principi condivisibili ed estensibili a tutti gli sport e ai diversi ambiti della vita sociale.

Ad oggi Cava United conta circa 80 soci. Tra questi, l’associazione di promozione sociale Sogno Cavese. L’associazione, ente di diritto privato senza fine di lucro, ha sede in Cava de’ Tirreni e svolge attività di utilità sociale, sostiene e promuove la passione sportiva per il calcio, nonché la diffusione dei principi della democraticità, dell’economicità, della sostenibilità nella gestione delle società di calcio, anche attraverso la partecipazione attiva dei tifosi.

Casistica e nuove disposizioni

Ogni anno, in Italia, muoiono circa 60.000 persone a causa di un arresto cardiaco e la letteratura scientifica ha dimostrato che, in questi casi, un intervento di primo soccorso rapido ed adeguato può ridurre del 30% questi decessi: ogni minuto è di vitale importanza. Non a caso il 20 gennaio 2016 entrerà in vigore il decreto Balduzzi pubblicato in Gazzetta Ufficiale 20 luglio 2013 che specifica:

“Al fine di salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un’attività sportiva non agonistica o amatoriale, il Ministro della Salute, con proprio decreto, adottato di concerto con il Ministero delegato al turismo e allo sport, dispone la dotazione e l’impiego, da parte di società sportive sia professionistiche che dilettantistiche di defibrillatori semiautomatici e di altri eventuali dispositivi salvavita”.

La Morte Cardiaca Improvvisa (MCI) colpisce individui in condizioni di apparente buona salute di entrambi i sessi e di qualsiasi età. Tra i decessi per malattie cardiovascolari, infatti, il 76% delle persone con un’età compresa tra i 20 ed i 39 anni muore a causa di un arresto cardiaco; la percentuale scende al 62% per la fascia d’età che va dai 40 ai 54 anni; al 58% per la fascia d’età che va dai 55 e i 64 anni; dal 40 al 50% per gli ultra 65enni. E sebbene i bambini non vengano generalmente considerati come potenziali vittime di arresto cardiaco, il 3,5% dei deceduti per morte cardiaca improvvisa ha meno di 8 anni.

In seguito ad un arresto cardiaco, la tempestività con cui si interviene ricopre un ruolo di primaria importanza. Infatti, se non viene erogato uno shock al cuore entro i primi 3-5 minuti, le probabilità che un individuo ha di sopravvivere si aggirano attorno al 5%. Poiché la finestra temporale disponibile è ben più ristretta dei tempi medi di arrivo dei soccorsi (che in genere varia dagli 8 ai 15 minuti), dotarsi di defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) è l’unico modo efficace per assicurarsi che le persone colpite da arresto cardiaco ricevano un trattamento adeguato in un tempo congruo a determinarne l’esito fausto.

Obiettivo

Soltanto la presenza di dispositivi di defibrillazione all’interno della struttura sportiva che ospita le manifestazioni di Sogno Cavese, gli allenamenti o le gare di campionato di Cava United, assieme alla presenza di personale adeguatamente formato, può assicurare un intervento tempestivo ed efficace nel caso in cui un atleta venga colpito da arresto cardio-circolatorio.

Cava United ha la necessità di garantire la massima sicurezza ai propri atleti e non solo. Aiutaci a raggiungere l’obiettivo della campagna.

Dona il tuo contributo.

Aggiornamenti (1)
27 January 2016

Noi siamo lo United

Prendere atto di ciò che stiamo facendo. Qualcuno dei nostri soci, non molto tempo fa, ha sottolineato che non ci fermiamo mai, nemmeno per goderci un momento di felicità, un risultato raggiunto, l’avvicinarsi ai nostri ideali di nuove persone, l’insegnamento di una sconfitta e la gioia di una vittoria. Ha ragione, probabilmente, ma sono talmente tante le cose che bollono in pentola, che diventa anche impossibile prendere una pausa.

E allora quello che possiamo fare, è concederci momenti di riflessione, sempre attenti a capire dove possiamo migliorare; sapete, l’aspetto associativo, quello dell’unione di intenti tra Sogno Cavese e Cava United, è cruciale, soprattutto se vogliamo trasmettere qualcosa ai nostri ragazzi.

In questa occasione, però, dobbiamo fermare il gioco. Dopo un mese di campagna di crowfunding, dobbiamo fermarci e ringraziare chi ci è vicino. Si è trattato di un esperimento, di una scommessa e alla fine l’abbiamo vinta, consapevoli che è l’unico tipo di “scommessa” su cui vi abbiamo invitato a giocare e che se lo vorrete vi inviteremo a ripetere.

Pertanto, grazie al vostro immenso amore, nelle prossime settimane procederemo all’acquisto del defibrillatore e daremo il via alla formazione del personale adibito al suo eventuale utilizzo. Tutto questo grazie a NOI!

Il nostro è un mondo pieno di imbroglioni; abbiamo la ferma convinzione che cambiando la prospettiva e cioè nel fare concretamente le cose, farle direttamente senza aspettare che ci sia qualcuno a farlo per noi perché mosso da chissà quale interesse, si possa cambiare qualcosa e si possa migliorare il mondo in cui viviamo.

Però adesso fermiamoci un attimo, poi vi racconteremo cosa ci aspetta nei prossimi mesi.

Cava United è un mezzo.

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1.540 €
Obiettivo 1.500 €
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Paolo Polacco
40€ - 6 anni fa
Cava United
5€ - 6 anni fa
MiaTerracina Supporters Trust
20€ - 6 anni fa
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5€ o più

Ringraziamento sul sito www.ilcalcioedellagente.it in apposita sezione dedicata alla campagna "Un defibrillatore per Cava United"

10€ o più

Oltre alla precedente ricompensa verrà spedita una pergamena di ringraziamento creata ad hoc per la campagna "Un defibrillatore per Cava United"

20€ o più

Oltre alle precedenti ricompense verrà spedito il calendario ufficiale 2016 della squadra.

40€ o più

Oltre alle precedenti ricompense in regalo la sciarpa Cava United/Il Calcio è della Gente.

80€ o più

In regalo il completino ufficiale Cava United, oltre al ringraziamento sul sito, la pergamena, il calendario ufficiale e la possibilità di svolgere un allenamento insieme alla squadra.

120€ o più

In regalo la quota sociale di socio finanziatore, oltre al ringraziamento sul sito, la pergamena, il calendario ufficiale, la sciarpa e la possibilità di svolgere un allenamento insieme alla squadra..

Sport
Obiettivi:
Salute e benessere

Che cosa chiediamo

Abbiamo deciso di lanciare la nostra prima campagna di crowfunding con l’intento di raccogliere dei fondi per l’acquisto di un defibrillatore (DAE) semi-automatico da donare a tutto il movimento associativo e sportivo in cui siamo coinvolti, e avviare una campagna di sensibilizzazione e formazione sul primo soccorso tra i soci.

Perché il crowfunding

Abbiamo scelto la formula del crowdfunding perché è quella che permette a tutti di dare il proprio contributo per sostenere il progetto. Il crowdfunding equivale ad una raccolta fondi on-line trasparente e sicura; inoltre consente al donatore di ricevere una ricompensa. Si tratta di finanziamento dal basso e di ulteriore esperimento di azionariato popolare. Ognuno di noi può essere protagonista di questa campagna, e non solo finanziariamente.

Chi c'è dietro al progetto

Cava United è una cooperativa sportiva dilettantistica che si sostiene attraverso l’azionariato popolare. L’autofinanziamento avviene grazie alla partecipazione economica e organizzativa dei propri soci/tifosi.

La cooperativa non ha scopo di lucro e si propone di perseguire gli ideali del motto “IL CALCIO E’ DELLA GENTE!”, ossia la promozione, diffusione e valorizzazione di un gioco del calcio nuovo, inteso come sport, fondato sui principi della lealtà, trasparenza, sportività, onestà, correttezza e inclusività, principi condivisibili ed estensibili a tutti gli sport e ai diversi ambiti della vita sociale.

Ad oggi Cava United conta circa 80 soci. Tra questi, l’associazione di promozione sociale Sogno Cavese. L’associazione, ente di diritto privato senza fine di lucro, ha sede in Cava de’ Tirreni e svolge attività di utilità sociale, sostiene e promuove la passione sportiva per il calcio, nonché la diffusione dei principi della democraticità, dell’economicità, della sostenibilità nella gestione delle società di calcio, anche attraverso la partecipazione attiva dei tifosi.

Casistica e nuove disposizioni

Ogni anno, in Italia, muoiono circa 60.000 persone a causa di un arresto cardiaco e la letteratura scientifica ha dimostrato che, in questi casi, un intervento di primo soccorso rapido ed adeguato può ridurre del 30% questi decessi: ogni minuto è di vitale importanza. Non a caso il 20 gennaio 2016 entrerà in vigore il decreto Balduzzi pubblicato in Gazzetta Ufficiale 20 luglio 2013 che specifica:

“Al fine di salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un’attività sportiva non agonistica o amatoriale, il Ministro della Salute, con proprio decreto, adottato di concerto con il Ministero delegato al turismo e allo sport, dispone la dotazione e l’impiego, da parte di società sportive sia professionistiche che dilettantistiche di defibrillatori semiautomatici e di altri eventuali dispositivi salvavita”.

La Morte Cardiaca Improvvisa (MCI) colpisce individui in condizioni di apparente buona salute di entrambi i sessi e di qualsiasi età. Tra i decessi per malattie cardiovascolari, infatti, il 76% delle persone con un’età compresa tra i 20 ed i 39 anni muore a causa di un arresto cardiaco; la percentuale scende al 62% per la fascia d’età che va dai 40 ai 54 anni; al 58% per la fascia d’età che va dai 55 e i 64 anni; dal 40 al 50% per gli ultra 65enni. E sebbene i bambini non vengano generalmente considerati come potenziali vittime di arresto cardiaco, il 3,5% dei deceduti per morte cardiaca improvvisa ha meno di 8 anni.

In seguito ad un arresto cardiaco, la tempestività con cui si interviene ricopre un ruolo di primaria importanza. Infatti, se non viene erogato uno shock al cuore entro i primi 3-5 minuti, le probabilità che un individuo ha di sopravvivere si aggirano attorno al 5%. Poiché la finestra temporale disponibile è ben più ristretta dei tempi medi di arrivo dei soccorsi (che in genere varia dagli 8 ai 15 minuti), dotarsi di defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) è l’unico modo efficace per assicurarsi che le persone colpite da arresto cardiaco ricevano un trattamento adeguato in un tempo congruo a determinarne l’esito fausto.

Obiettivo

Soltanto la presenza di dispositivi di defibrillazione all’interno della struttura sportiva che ospita le manifestazioni di Sogno Cavese, gli allenamenti o le gare di campionato di Cava United, assieme alla presenza di personale adeguatamente formato, può assicurare un intervento tempestivo ed efficace nel caso in cui un atleta venga colpito da arresto cardio-circolatorio.

Cava United ha la necessità di garantire la massima sicurezza ai propri atleti e non solo. Aiutaci a raggiungere l’obiettivo della campagna.

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27 January 2016

Noi siamo lo United

Prendere atto di ciò che stiamo facendo. Qualcuno dei nostri soci, non molto tempo fa, ha sottolineato che non ci fermiamo mai, nemmeno per goderci un momento di felicità, un risultato raggiunto, l’avvicinarsi ai nostri ideali di nuove persone, l’insegnamento di una sconfitta e la gioia di una vittoria. Ha ragione, probabilmente, ma sono talmente tante le cose che bollono in pentola, che diventa anche impossibile prendere una pausa.

E allora quello che possiamo fare, è concederci momenti di riflessione, sempre attenti a capire dove possiamo migliorare; sapete, l’aspetto associativo, quello dell’unione di intenti tra Sogno Cavese e Cava United, è cruciale, soprattutto se vogliamo trasmettere qualcosa ai nostri ragazzi.

In questa occasione, però, dobbiamo fermare il gioco. Dopo un mese di campagna di crowfunding, dobbiamo fermarci e ringraziare chi ci è vicino. Si è trattato di un esperimento, di una scommessa e alla fine l’abbiamo vinta, consapevoli che è l’unico tipo di “scommessa” su cui vi abbiamo invitato a giocare e che se lo vorrete vi inviteremo a ripetere.

Pertanto, grazie al vostro immenso amore, nelle prossime settimane procederemo all’acquisto del defibrillatore e daremo il via alla formazione del personale adibito al suo eventuale utilizzo. Tutto questo grazie a NOI!

Il nostro è un mondo pieno di imbroglioni; abbiamo la ferma convinzione che cambiando la prospettiva e cioè nel fare concretamente le cose, farle direttamente senza aspettare che ci sia qualcuno a farlo per noi perché mosso da chissà quale interesse, si possa cambiare qualcosa e si possa migliorare il mondo in cui viviamo.

Però adesso fermiamoci un attimo, poi vi racconteremo cosa ci aspetta nei prossimi mesi.

Cava United è un mezzo.


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