PAD-AD-OK, EquaMente in sella
Fermo, Italia
Solidarietà
Obiettivi:
Lavoro dignitoso e crescita economicaRidurre le disuguaglianzeConsumo e produzione responsabili

La Fattoria Sociale Montepacini
Siamo una cooperativa sociale agricola, costituita nel giugno 2019, che ha in affitto dal Comune di Fermo un fondo di 13 ettari che ha destinato a colture biologiche, animali in prevalenza da cortile e inclusione di soggetti svantaggiati. Il piano terra della ex casa colonica è destinato ad agriturismo, e le stanze del secondo piano ospitano una esperienza di vita indipendente/dopo di noi per un piccolo nucleo di 3-4 persone. 
 


Gli aspetti sociali dell’attività sono legati anche all’inclusione di richiedenti asilo con la formula dei lavori socialmente utili. Attualmente ci sono 10 tirocini di inclusione in accordo con l’Ambito Territoriale e i Servizi Sociali e vengono accolti in un progetto di alternativa al carcere del Tribunale di Macerata 3 persone con lavori socialmente utili. Nel 2017 è stato ospitato il forum nazionale per l’agricoltura sociale, dal 2017 è attivo con la comunità del territorio un CSA con i prodotti della fattoria.

Promuoviamo l’autonomia e l’autodeterminazione delle persone disabili facendo di Montepacini un luogo di sperimentazione di buone pratiche, incentrate sulla sostenibilità, la valorizzazione della biodiversità e della piccola ruralità del “buono, pulito e giusto” e vuole dimostrare che è possibile coniugare inclusione ed accoglienza di persone disabili, richiedenti asilo, soggetti fragili e svantaggiati con la valenza economica di una agricoltura sociale multifunzionale, radicata nella comunità territoriale. 

Vengono attivate anche iniziative culturali con incontri dibattiti, presentazione di libri sui temi dell’ambiente, del cibo, della disabilità. Sono attive varie collaborazioni con imprese agricole del territorio. 

L’unicità della esperienza è nel ribaltamento della prassi consueta: non si tratta di una impresa/cooperativa agricola che si apre al sociale, ma di una esigenza sociale di soggetti svantaggiati che trova autonomia e orizzonte di lavoro in un’agricoltura attenta ai problemi ambientali. 

Forte è anche l’esperienza di collaborazione con altre aziende agricole del territorio e con Enti e Istituzioni pubbliche anche attraverso progetti di partenariato.
 


Il progetto PAD-AD-OK
La Fattoria sociale di Montepacini è la storia riuscita di un processo di integrazione fuori dalle logiche dell’assistenzialismo e del confinamento. I numeri del progetto e le tante storie di piccole conquiste raggiunte da parte di disabili e svantaggiati, raccontano di un modello di agricoltura sociale che merita più spazio, più spazi e maggiori investimenti, affinchè possa coinvolgere sempre più ragazze e ragazzi che l’economia tradizionale e la società lasciano a margine. La genesi della seguente proposta è legata in primis alla necessità di ampliare la rete dei servizi che la Fattoria sociale propone, migliorandola, per offrire a sempre più soggetti un luogo dove trovare identità, capacità di agire in autonomia, competenze e abilità che li riportino con dignità dentro il territorio in cui vivono.

A tale spinta ideale, si affiancano motivazioni pratiche che hanno favorito l’ideazione del progetto Pad-ad-ok. Il progetto e’ stato concepito tenendo in considerazione la necessita’ di rimettere  in funzione una rimessa già esistente, ma gravemente danneggiata dalle intemperie nell’ultimo anno, per i cavalli della Cooperativa.

Pad-ad-ok sarà uno spazio dinamico, multifunzionale, dove insieme a tutti i ragazzi (con disabilità, con problemi legati a dipendenze e migranti) già coinvolti negli interventi dell Fattoria, si potrà sviluppare un ulteriore proposta educativa e ricreativa, rivolta anche a altri soggetti (bambini, scuole, associazioni) del territorio che gravitano nell’orbita della Cooperativa.

Pad-ad-ok sarà sede di attività diversificate:
- laboratorio di ippoterapia con interventi assistiti con animali, ovvero percorsi che potranno avere finalità terapeutiche, riabilitative e ludico ricreative;
- aula di educazione, con terapie assistite con animali (TAA) le quali differiranno per obbiettivi, destinatari e tipo di attività realizzate, che seguiranno i bisogni delle persone coinvolte, con attività “a terra”, che vanno dall’accudimento, alla relazione, alla pulizia degli spazi, alle attività psicomotorie e ludiche;
- spazio condiviso che fa incontrare bambini e bambine in occasione dei centri estivi, delle visite scolastiche e i tirocinanti che curano l’accoglienza. Questo lo rende un servizio ad alto valore sociale e di integrazione.
Tali attività saranno volte a migliorare la sfera delle autonomie personali e la capacità di conoscere e controllare se stessi nello spazio, consentendo ai ragazzi fragili o con disabilità di svolgere un ruolo attivo. In particolare si potrà fornire un tipo di terapia assistita basata sulla riabilitazione equestre in grado di apportare benefici a livello neuromotorio e neuropsicologico. Le attività previste miglioreranno la sensibilità personale e offriranno occasioni di socializzazione e accrescimento del livello di autonomia, attraverso il modello del prendersi cura.

L’idea di rimettere in funzione il paddock già esistente è nata proprio dopo aver constatato i benefici che i nostri equini generano in chi se ne prende cura. La terapia con asino e cavallo, già sperimentata, ha risvolti positivi perché induce miglioramenti funzionali, psichici e motori attraverso l’uso degli stimoli che si realizzano nel corso dell’interazione persona-cavallo. La pet therapy basata sul cavallo, grazie alle doti di adattamento e sensibilità dell’animale, sollecita con le sedute in sella una grande risposta neuromotoria grazie al particolare movimento che solo il cavallo genera.
Con il progetto si vuole anche installare, nella zona adiacente al paddok, un raccoglitore di stallatico (compostiera), per la produzione di fertilizzante organico utilizzato comunemente nella fattoria sociale per la produzione degli ortaggi bio, in una compostiera apposita, che ci permetta di riciclare i residui organici prodotti dagli sfalci, dai cavalli e dal resto degli animali della fattoria o anche dal ristorante annesso.

Gli spazi Pad-ad-ok saranno gestiti interamente dai ragazzi della Fattoria sociale Montepacini (fragili, svantaggiati, migranti richiedenti asilo politico, ecc) con l’aiuto di un tutor di progetto che coordinerà le azioni e di una figura specializzata.
Gli obiettivi del progetto sono quindi quelli di:
1. Allargare il progetto di inclusione promosso dalla Fattoria sociale Montepacini,
2. Ampliare e diversificare i servizi della Fattoria, attraverso l’organizzazione di laboratori e interventi educativi e terapeutici, tenuti dai ragazzi stessi, a diversi target,
3. Implementare e riprogettare la capienza della compostiera, rendendola maggiormente efficiente in un’ottica di economia circolare,
4. Aumentare la consapevolezza di bambini e ragazzi di tutte le età, attraverso la collaborazione con le scuole di ogni ordine e l’organizzazione di laboratori, visite guidate.

Il progetto Pad-ad-ok contribuirà ad aumentare la valenza etica e sociale del progetto Montepacini stesso - mettendo in comunicazione persone disabili, soggetti svantaggiati, richiedenti asilo, giovani disoccupati, bambini, ragazzi e cittadini, dimostrando che gli spazi condivisi producono valore sociale.                                       

Obiettivo della campagna
I fondi raccolti grazie al successo della campagna di crowdfunding permetteranno di coprire le spese legate a:
- acquisto di tutti i materiali necessari per il recupero e la messa in sicurezza del paddock già esistente,
- la costruzione della compostiera,
- acquisto di tutta la strumentazione legata al mantenimento, nutrimento e gestione dei cavalli,
- organizzazione e comunicazione delle attività di ippoterapia e laboratori.

Aiutaci a realizzare questo piccolo-grande sogno! Grazie!

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  • Per un regalo diversamente buono! Una gift card della Fattoria Sociale Montepacini da regalare a chi vuoi. Carta spendibile per una cena nel ristorante dell’agriturismo;
  • mail di ringraziamento con le foto del progetto.
25€ o più
  • Per sempre con noi! Il tuo nome sarà inserito in una targa speciale che affiggeremo all'interno della Fattoria Montepacini;
  • mail di ringraziamento con le foto del progetto.
40€ o più
  • Buon Appetito! 3 pacchi di pasta prodotta da noi, con tutto il nostro amore. Ti portiamo Montepacini a casa, ma se vieni tu è meglio;
  • il tuo nome sarà inserito in una targa che affiggeremo all'interno della Fattoria Montepacini;
  • mail di ringraziamento con le foto del progetto.
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  • Questo è un invito ufficiale!  Ti aspettiamo insieme a un amico, faremo un tour della Fattoria, potrai visitare l'azienda, conoscere i ragazzi e i nostri animali. Sarà bello ringraziarti di persona e fare merenda tutti insieme;
  • 3 pacchi di pasta prodotta da noi;
  • il tuo nome arà inserito in una targa che affiggeremo all'interno della Fattoria Montepacini;
  • mail di ringraziamento con le foto del progetto.
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La Fattoria Sociale Montepacini
Siamo una cooperativa sociale agricola, costituita nel giugno 2019, che ha in affitto dal Comune di Fermo un fondo di 13 ettari che ha destinato a colture biologiche, animali in prevalenza da cortile e inclusione di soggetti svantaggiati. Il piano terra della ex casa colonica è destinato ad agriturismo, e le stanze del secondo piano ospitano una esperienza di vita indipendente/dopo di noi per un piccolo nucleo di 3-4 persone. 
 


Gli aspetti sociali dell’attività sono legati anche all’inclusione di richiedenti asilo con la formula dei lavori socialmente utili. Attualmente ci sono 10 tirocini di inclusione in accordo con l’Ambito Territoriale e i Servizi Sociali e vengono accolti in un progetto di alternativa al carcere del Tribunale di Macerata 3 persone con lavori socialmente utili. Nel 2017 è stato ospitato il forum nazionale per l’agricoltura sociale, dal 2017 è attivo con la comunità del territorio un CSA con i prodotti della fattoria.

Promuoviamo l’autonomia e l’autodeterminazione delle persone disabili facendo di Montepacini un luogo di sperimentazione di buone pratiche, incentrate sulla sostenibilità, la valorizzazione della biodiversità e della piccola ruralità del “buono, pulito e giusto” e vuole dimostrare che è possibile coniugare inclusione ed accoglienza di persone disabili, richiedenti asilo, soggetti fragili e svantaggiati con la valenza economica di una agricoltura sociale multifunzionale, radicata nella comunità territoriale. 

Vengono attivate anche iniziative culturali con incontri dibattiti, presentazione di libri sui temi dell’ambiente, del cibo, della disabilità. Sono attive varie collaborazioni con imprese agricole del territorio. 

L’unicità della esperienza è nel ribaltamento della prassi consueta: non si tratta di una impresa/cooperativa agricola che si apre al sociale, ma di una esigenza sociale di soggetti svantaggiati che trova autonomia e orizzonte di lavoro in un’agricoltura attenta ai problemi ambientali. 

Forte è anche l’esperienza di collaborazione con altre aziende agricole del territorio e con Enti e Istituzioni pubbliche anche attraverso progetti di partenariato.
 


Il progetto PAD-AD-OK
La Fattoria sociale di Montepacini è la storia riuscita di un processo di integrazione fuori dalle logiche dell’assistenzialismo e del confinamento. I numeri del progetto e le tante storie di piccole conquiste raggiunte da parte di disabili e svantaggiati, raccontano di un modello di agricoltura sociale che merita più spazio, più spazi e maggiori investimenti, affinchè possa coinvolgere sempre più ragazze e ragazzi che l’economia tradizionale e la società lasciano a margine. La genesi della seguente proposta è legata in primis alla necessità di ampliare la rete dei servizi che la Fattoria sociale propone, migliorandola, per offrire a sempre più soggetti un luogo dove trovare identità, capacità di agire in autonomia, competenze e abilità che li riportino con dignità dentro il territorio in cui vivono.

A tale spinta ideale, si affiancano motivazioni pratiche che hanno favorito l’ideazione del progetto Pad-ad-ok. Il progetto e’ stato concepito tenendo in considerazione la necessita’ di rimettere  in funzione una rimessa già esistente, ma gravemente danneggiata dalle intemperie nell’ultimo anno, per i cavalli della Cooperativa.

Pad-ad-ok sarà uno spazio dinamico, multifunzionale, dove insieme a tutti i ragazzi (con disabilità, con problemi legati a dipendenze e migranti) già coinvolti negli interventi dell Fattoria, si potrà sviluppare un ulteriore proposta educativa e ricreativa, rivolta anche a altri soggetti (bambini, scuole, associazioni) del territorio che gravitano nell’orbita della Cooperativa.

Pad-ad-ok sarà sede di attività diversificate:
- laboratorio di ippoterapia con interventi assistiti con animali, ovvero percorsi che potranno avere finalità terapeutiche, riabilitative e ludico ricreative;
- aula di educazione, con terapie assistite con animali (TAA) le quali differiranno per obbiettivi, destinatari e tipo di attività realizzate, che seguiranno i bisogni delle persone coinvolte, con attività “a terra”, che vanno dall’accudimento, alla relazione, alla pulizia degli spazi, alle attività psicomotorie e ludiche;
- spazio condiviso che fa incontrare bambini e bambine in occasione dei centri estivi, delle visite scolastiche e i tirocinanti che curano l’accoglienza. Questo lo rende un servizio ad alto valore sociale e di integrazione.
Tali attività saranno volte a migliorare la sfera delle autonomie personali e la capacità di conoscere e controllare se stessi nello spazio, consentendo ai ragazzi fragili o con disabilità di svolgere un ruolo attivo. In particolare si potrà fornire un tipo di terapia assistita basata sulla riabilitazione equestre in grado di apportare benefici a livello neuromotorio e neuropsicologico. Le attività previste miglioreranno la sensibilità personale e offriranno occasioni di socializzazione e accrescimento del livello di autonomia, attraverso il modello del prendersi cura.

L’idea di rimettere in funzione il paddock già esistente è nata proprio dopo aver constatato i benefici che i nostri equini generano in chi se ne prende cura. La terapia con asino e cavallo, già sperimentata, ha risvolti positivi perché induce miglioramenti funzionali, psichici e motori attraverso l’uso degli stimoli che si realizzano nel corso dell’interazione persona-cavallo. La pet therapy basata sul cavallo, grazie alle doti di adattamento e sensibilità dell’animale, sollecita con le sedute in sella una grande risposta neuromotoria grazie al particolare movimento che solo il cavallo genera.
Con il progetto si vuole anche installare, nella zona adiacente al paddok, un raccoglitore di stallatico (compostiera), per la produzione di fertilizzante organico utilizzato comunemente nella fattoria sociale per la produzione degli ortaggi bio, in una compostiera apposita, che ci permetta di riciclare i residui organici prodotti dagli sfalci, dai cavalli e dal resto degli animali della fattoria o anche dal ristorante annesso.

Gli spazi Pad-ad-ok saranno gestiti interamente dai ragazzi della Fattoria sociale Montepacini (fragili, svantaggiati, migranti richiedenti asilo politico, ecc) con l’aiuto di un tutor di progetto che coordinerà le azioni e di una figura specializzata.
Gli obiettivi del progetto sono quindi quelli di:
1. Allargare il progetto di inclusione promosso dalla Fattoria sociale Montepacini,
2. Ampliare e diversificare i servizi della Fattoria, attraverso l’organizzazione di laboratori e interventi educativi e terapeutici, tenuti dai ragazzi stessi, a diversi target,
3. Implementare e riprogettare la capienza della compostiera, rendendola maggiormente efficiente in un’ottica di economia circolare,
4. Aumentare la consapevolezza di bambini e ragazzi di tutte le età, attraverso la collaborazione con le scuole di ogni ordine e l’organizzazione di laboratori, visite guidate.

Il progetto Pad-ad-ok contribuirà ad aumentare la valenza etica e sociale del progetto Montepacini stesso - mettendo in comunicazione persone disabili, soggetti svantaggiati, richiedenti asilo, giovani disoccupati, bambini, ragazzi e cittadini, dimostrando che gli spazi condivisi producono valore sociale.                                       

Obiettivo della campagna
I fondi raccolti grazie al successo della campagna di crowdfunding permetteranno di coprire le spese legate a:
- acquisto di tutti i materiali necessari per il recupero e la messa in sicurezza del paddock già esistente,
- la costruzione della compostiera,
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YOGA E TEATRO IN CARCERE: le persone oltre l'errore

Il progetto Yoga e Teatro in Carcere

Questo progetto nasce dall’unione di due metodologie efficaci nel restituire umanità e educazione emotiva alle persone in condizioni di detenzione. 
La pratica dello Yoga in tutte le sue parti (posture, controllo del respiro, concentrazione, pratiche meditative ecc) è univocamente riconosciuta, anche dall’area medica occidentale, come pratica efficace nel miglioramento della qualità di vita sia sul piano fisico che mentale. Lo Yoga – pratica laica ed inclusiva- si fonda sull’autoconoscenza, sulla consapevolezza e su valori etici universalmente riconosciuti come la non violenza, l’accettazione di se stessi, la cura di sé e dell’altro, il rispetto personale e dell’ambiente, l’assenza di giudizio (inteso come recriminazione e disvalore di sé e dell’altro) e afferma la piena possibilità, attraverso il lavoro su se stessi,  di restituzione della dignità e del proprio progetto personale di vita in qualunque momento dell’esistenza.

La metodologia offerta dallo yoga ad approccio gestaltico in particolar modo concorre in modo efficace al difficile processo di effettiva riconciliazione della persona detenuta, nei confronti di sé stessa e della società, promuovendo valori positivi e favorendo un atteggiamento di osservazione del presente e costruttivo verso un percorso volto al benessere interiore e fisico sicuramente prezioso come integrazione ai progetti educativi offerti dalla struttura detentiva e che in futuro potrebbero favorire un reinserimento sociale dignitoso e di successo duraturo.

Il teatro sociale integrato allo yoga, non ha come fine ultimo la formazione di attori, ma usa il teatro come strumento trasformativo.
In quest’ambito il progetto teatrale è esemplificazione e progettualità pratica necessaria a concretizzare il lavoro personale e di gruppo Yoga mediato.

Attraverso il teatro, infatti, è possibile una maggior conoscenza di sé, del proprio potenziale positivo, di quello che si vuole diventare.
La nostra metodologia integrata Yoga Gestalt e Teatro Sociale nasce dalla esperienza ed integrazione di due realtà consolidate e di esperienza in ambito sociale e in carcere. Lo Yoga in carcere e il Teatro Sociale in carcere.

 

Obiettivo della campagna

Il nostro obiettivo è quello di portare Lo yoga e le atività ad esso integrate in luoghi dove più difficilmente potrebbe arrivare, per fare in modo che anche le donne in condizione di detenzione possano conoscere questa pratica, integrarla nella loro vita e rendersi più disponibili ai cambiamenti che la pratica può loro donare. 

In un processo di DISIDENTIFICAZIONE dal proprio errore e dunque aprendosi alla possibilità di un cambiamento sostanziale.
Utilizzeremo i fondi per portare lo Yoga ad approccio gestaltico integrato al teatro sociale tutte le settimane per un anno nel carcere femminile di Pozzuoli, fornendo loro tutto il necessario per la pratica, di Asana e Pranayama, Movimento Consapevole, Esercizi di rilassamento, lavoro sulle parti del corpo come veicoli di energia positiva verso l’altro, Meditazione in coppia e guidata, Yoga Nidra. 
Saranno introdotte tecniche di pratica personale e di gruppo, meditazione e rilassamento guidato fornendo al gruppo le istruzioni complete per una pratica personale di ciascuno degli elementi della disciplina studiata al fine di sviluppare la conoscenza dello yoga come strumento personale di ricerca e miglioramento.

Attività integrata di Teatro Sociale: Lavoro sulla Voce, Esercizi di Gruppo, Improvvisazione individuale e di gruppo, esercizi di scrittura, composizione di un testo drammaturgico con la finalità della messa in scena.

 

Chi siamo

Suryael Yoga School ASD con sede a Napoli è da sempre attiva per portare lo yoga in condizioni complesse, di disagio, trauma, dispersione scolastica, quartieri a rischio. Siamo stati i primi a coordinare ed espletare il progetto yoga in carcere nell’istituto di detenzione di Poggioreale e della costruzione e allestimento della prima sala Yoga in un carcere. 
Il progetto sarà curato da Elisa Grella e dagli insegnanti Serena Misso da sempre impegnate in progetti di Yoga in carcere e dall’insegnate e psicoterapeuta ad orientamento Gestaltico Mirco Feltracco.

Il progetto teatrale “Delirio creativo“ nasce da un’idea di Raffaele Bruno nel 2006 e nel 2021 si costituisce in associazione diventando “Delirio creativo A.P.S.” . L'associazione si propone da sempre di promuovere l’arte, in particolare l’arte performativa, il teatro e la musica, come mezzo di emancipazione e consapevolezza personale e collettiva. Il teatro è stato portato negli istituti superiori, in carcere, nei teatri, nelle università. 
Il collettivo annualmente mette in scena il “Rito Creativo”, un rito d’improvvisazione teatrale che si tiene presso i locali della chiesa Battista di via Foria 93 Napoli e che vede una grande partecipazione di donne e uomini che si
cimentano come attori, musicisti, fotografi, autori, disegnatori o semplici spettatori. Il rito è aperto a chiunque voglia partecipare.
Il progetto, nella parte del teatro, sarà curato da Federica Palo, Giulio Pastore, Alessandro Freschi.

37%
-34 Giorni
Ridurre le disuguaglianzePace, giustizia e istituzioni solide
Per i 20 anni dell'IBL, un grande libro di Hayek!

DI COSA SI TRATTA

La presunzione fatale” è il testamento intellettuale di Friedrich A. von Hayek (1899-1992). Tra i più importanti economisti e filosofi politici del Novecento, vincitore del premio Nobel nel 1974, Hayek pubblicò questo libro quando era prossimo ai novant’anni e il Muro di Berlino stava per essere abbattuto. Il sottotitolo, “Gli errori del socialismo”, dava l’impressione che si trattasse di un saggio d’attualità. In realtà il respiro del libro è molto più vasto. Adottando un approccio sia economico che evoluzionistico, in queste pagine l’autore esamina l’origine, la natura e lo sviluppo dei differenti principi morali che sono alla base del socialismo e dell’ordine esteso del mercato. Se i difensori della pianificazione centralizzata muovono dall’errore di credere di sapere più di quanto è possibile sapere e si propongono obiettivi irrealizzabili, per Hayek solo l’ordine che emerge dalla cooperazione spontanea tra gli individui può garantire standard di vita elevati e il futuro della civiltà.

Per celebrare i vent’anni di attività dell’Istituto Bruno Leoni, con la sua casa editrice l’IBL intende pubblicare questo libro emblematico della sua tradizione di pensiero. Da lungo tempo il volume non è più disponibile in edizione italiana e sarà ritradotto da Alberto Mingardi (professore di Storia del pensiero politico all’Università IULM e direttore generale dell’IBL), con l’inserimento di un’ampia prefazione dello stesso Mingardi, scritta insieme a Gilberto Corbellini (professore di storia della medicina all’Università di Roma La Sapienza).

“La presunzione fatale” vuole essere una sorta di manifesto dell’Istituto e del lavoro che ha fatto in questi anni. Per questo l’IBL chiede a tutti coloro che seguono e hanno seguito nel corso del tempo le sue attività di sostenere questa iniziativa, finalizzata alla pubblicazione di questo autentico classico del pensiero liberale nell’anno in cui l’IBL compie vent’anni. Oltre all’edizione da libreria, verrà inoltre realizzata una edizione limitata e numerata in tre varianti, a seconda della tipologia di “sostenitore”. 


COME VERRANNO UTILIZZATI I FONDI

Le risorse ricavate attraverso la campagna di crowdfunding saranno utilizzate per coprire i costi di pubblicazione de “La presunzione fatale”. Nello specifico i costi da sostenere sono i seguenti:

• acquisizione dei diritti per la pubblicazione dell’edizione italiana;
traduzione del testo;
impaginazione del libro;
• realizzazione della grafica di copertina da parte dell’artista
Giorgio Vallorani;
stampa del volume.

CHI C’È DIETRO AL PROGETTO

Il libro di Hayek sarà pubblicato da IBL Libri, la casa editrice dell’Istituto Bruno Leoni.
Nata nel 2009, IBL Libri ha promosso fin qui la pubblicazione di oltre 150 volumi (studi legati a policy specifiche, classici del pensiero liberale e saggi riguardanti l’economia, il diritto e la filosofia), presentando al lettore italiano autori come Vernon Smith, Michael Oakeshott, Henry Hazlitt, Kenneth Minogue, Milton Friedman, Ronald Coase, Peter Bauer, John B. Taylor, Richard Pipes, Jesús Huerta de Soto e Deirdre N. McCloskey. Di Friedrich A. von Hayek, IBL Libri ha già pubblicato “Contro Keynes” (2013) e “Produzione e produttività” (2015).

L’Istituto Bruno Leoni è il think tank italiano dedicato alla diffusione delle idee di libero mercato, il cui obiettivo è promuovere una discussione pubblica più consapevole ed informata. L’IBL è una fondazione indipendente da qualsiasi partito politico. Si rivolge a studenti e giovani studiosi con seminari e corsi ad hoc e lezioni nelle scuole superiori; alla stampa con un’attività di puntuale diffusione di analisi e documenti; all’opinione pubblica con un’importante mole di studi e ricerche messi gratuitamente a disposizione a mezzo Internet. Oltre ad altri riconoscimenti, dal 2008 l’Istituto compare nel rapporto “The Global ‘Go-To Think Tanks”, curato dal Think Tanks and Civil Societies Program dell’Università della Pennsylvania, che esamina l’operato di oltre 8.000 think tank di tutto il mondo. Nell’ultima edizione del rapporto, l’IBL è stato considerato il 132º miglior think tank al mondo.

Missione dell’Istituto è inoltre quella di tenere vivo il pensiero di Bruno Leoni. Nato nel 1913 ad Ancona e morto a Torino nel 1967, all’interno della cultura italiana del XX secolo Bruno Leoni è stato l’esponente più coerente e originale del liberalismo classico. È stato Presidente della Mont Pelerin Society (l’associazione internazionale di studiosi liberali fondata proprio da Friedrich A. von Hayek) e preside della facoltà di Scienze Politiche a Pavia. 

72%
-13 Giorni
Lavoro dignitoso e crescita economicaImprese, innovazione e infrastrutturePace, giustizia e istituzioni solide
Salviamo la Canapa Italiana

Lo sanno tutti, soprattutto chi l’ha acquistato in questi anni: il Cbd non è stupefacente. 

Per tutelare i consumatori italiani e gli operatori della filiera italiana con delle azioni legali si è resa necessaria questa raccolta fondi.

Dona oggi: anche una piccola donazione può fare la differenza.

PER COSA STIAMO RACCOGLIENDO I FONDI

Con questa prima tranche intendiamo raccogliere i fondi per difendere il settore italiano della canapa, costantemente sotto attacco da anni, da più front. È necessario vincere al Consiglio di Stato per liberare l'uso officinale e risolvere quindi gli usi non farmaceutici e le problematiche relative all'Olio CBD.

Affrontando il pericolo imminente uniti, diventiamo una forza attiva e preventiva. 

1️⃣  Fondo per Azioni Legali e altre Azioni:

Ricorsi Nazionali (TU Officinali al Consiglio di Stato / Decreto MinSal Olio / Tutela fiore e Ricorso Monopolio con i migliori studi legali in materia di diritto amministrativo in Italia a seconda del budget raccolto. Solo se bastassero i fondi dopo le maggiori azioni legali, si finanzierebbero anche ricorsi in Commissione Europea con i migliori esperti in leggi comunitaria e/o diffide e richieste di rettifica o invio di comunicati stampa con giornalisti e agenzie.

2️⃣ Studi scientifici ed economici  

Sulla c.d. “efficacia drogante” in lettatura scientifica con il Dott. Iacoppini (Tossicologo Sapienza) e  Avv. Simonetti (Studio Tutela Legale Stupefacenti)

sull'inoffensività e la mancanza di rischi per la salute pubblica con ricercatori e scienziati esperti

Analisi dei Costi-benefici per lo Stato dei modelli economici 
tra Distribuzione controllata modello “tabacco” che riteniamo ucciderà i piccoli operatori VS modelli integrativi della dimensione di artigianalità, made in italy e alta qualità, con disposizioni ispirate al modello degli alcolici, nei meccanismi di valorizzazione delle filiere corte con tassazione più bassa e vendita tramite negozi specializzati con Davide Fortin PhD e Avv. Maria Paola Liotti  (MPG Consulting)

Questa raccolta fondi è aperta a tutti, chi crede in questa causa può donare decidendo di mostrare o meno il proprio nome/azienda.

Il Ministero della Salute dal 2020, a prescindere dal governo e dal colore politico, continua a portare avanti gli interessi di alcune grande aziende estere a discapito di molti piccoli e medi operatori italiani e a discapito delle tasche dei consumatori con un decreto antiscientifico che inserisce le composizioni orali contenenti CBD estratto dalla Cannabis, nella tabella B dei farmaci stupefacenti e a rischio di abuso come fosse più rischioso delle Benzodiazepine!

Ma con questa raccolta fondi non intendiamo raccogliere le risorse soltanto per fare ricorso a questo decreto del MinSal: il settore è infatti costantemente sotto attacco.

SCARICA LA PRESENTAZIONE DELLA RACCOLTA FONDI IN PDF!

Il Governo ha infatti presentato e ritirato (per ora), per ben due volte, anche un emendamento alla legge sul Fisco nel quale vorrebbe limitare la vendita dei fiori di canapa non stupefacenti ai soli tabaccai con divieto di vendita diretta per le aziende agricole e per i negozianti oltre che divieto di vendita online e tramite distributori. 

VAI ALL'ANALISI DELL'EMENDAMENTO DEL GOVERNO

Un Governo che parla di posti di lavoro, di ambiente ed economia circolare, che soprattutto parla di favorire di Made in Italy, ma che così facendo taglierebbe le gambe alle giovani aziende italiane che in questi anni hanno voluto investire su questi prodotti naturali da filiera agricola italiana e che così facendo favorirebbe solo grandi aziende estere che potranno continuare a distribuire i loro prodotti in Italia a scapito dei consumatori costretti ad acquistare ad alti prezzi prodotti esteri.
L'Associazione Canapa Sativa Italia, con il supporto delle altre associazioni Sardinia Cannabis, Canavese Canapa [in corso di integrazione e aggiornamento] e tante realtà ed aziende del settore promuove questa iniziativa per finanziare queste azioni che saranno a vantaggio di tutto il settore. 

Non cediamo agli attacchi: siamo aziende che hanno investito su questi prodotti prodotti naturali al CBD, non stupefacenti e senza particolari controindicazioni come dimostrato dalla loro circolazione in questi 7 anni e che anzi, come testimoniano i clienti, possono portare benefici in termini di riduzione del danno da altre sostanze ed essere un valido sostituto di molte terapie farmacologiche che presentano effetti collaterali non indifferenti per noi e per i nostri animali domestici.

MAGGIORI INFO SULLA VITTORIA AL TAR e SUL RICORSO AL TU OFFICINALI

Vorremmo un settore normato a uso umano affinché i produttori e commercianti italiani possano lavorare con leggi chiare che tutelino sia l'operatore sia il cittadino in termini di salubrità del prodotto. 

Leggi che si basino su dati reali e ricerche scientifiche senza pregiudizi e capendo che la Canapa non è qualcosa di pericoloso o dannoso, ma uno dei migliori alleati nel contrasto alle dipendenze. 

Invitiamo le istituzioni al dialogo, ma non possiamo non prepararci a difenderci.

Questa volta con un ricorso in Italia per ottenere una sospensiva immediata del decreto del MinSal, ma anche un’azione legale in Europa, per mettere finalmente fine a queste ambiguità normative che bloccano lo sviluppo del settore e continuano a non permettere ai consumatori di ottenere prodotti provenienti dall’Italia, normati a uso umano e a prezzi accessibili.

Bisogna poi essere in grado di querelare chi fa disinformazione, di presentare studi scientifici per dimostrare l'inoffensività della canapa con valori di thc irrisori e un importante studio economico per dimostrare che il modello che proponiamo alle istituzioni è il migliore per la sicurezza dei consumatori e per l'economia italiana. 

Dobbiamo anche essere pronti a presentare ricorsi nell’eventualità di tasse troppo alte che ricadrebbero sui consumatori o disposizioni tali da impedire alle eccellenze italiane lo sviluppo di un commercio libero e responsabile.

Speriamo che il decreto del Ministro della Salute venga ritirato, per ora procediamo con il TU Officinali al Consiglio di Stato ed entro il 22/09 o massimo fine mese si valuterà se impugnare anche il Decreto MinSal e se farlo con le altre associazioni o meno. 

Ci auguriamo restino fondi finanziamento degli studi, delle ricerche scientifiche e delle attività tecnico-normative e comunicative volte a promuovere lo sviluppo della filiera italiana della canapa, ma il focus sono le azioni legali per difenderci nel breve termine.



 

Un particolare ringraziamento alle associazioni: 

44%
-102 Giorni
Lavoro dignitoso e crescita economicaImprese, innovazione e infrastrutturePace, giustizia e istituzioni solide
Generazione G

Facciamo insieme la differenza: dona anche tu per aiutare i neogenitori!

Diventare genitori è una meravigliosa esperienza. Per fare questo passo, per le giovani coppie è fondamentale sapere di poter contare su una rete di relazioni che possa offrire loro il necessario sostegno economico, sociale o psicologico.

Prénatal, in occasione della celebrazione dei suoi 60 anni e insieme alle insegne di PRG Retail Group, Toys Center, Bimbostore e FAO Schwarz, ha deciso di impegnarsi in un progetto di sensibilizzazione e di sostegno concreto alla natalità, su tutto il territorio italiano.

È il progetto Generazione G, realizzato in collaborazione con il Moige, Movimento Italiano Genitori, che sarà il beneficiario finale della tua donazione qui su Eppela.

“Generazione G” vuol dire “Generazione Genitori”: perché prima ancora di far nascere nuovi bambini, è necessario “far nascere i genitori”, vale a dire mettere le giovani coppie nelle condizioni di intraprendere la scelta della genitorialità in maniera solida e serena. Solo così sarà possibile invertire il trend attuale e rilanciare la natalità in Italia.

Grazie anche al tuo contributo saranno messi a disposizione delle famiglie un basket di beni di prima necessità e un impegno stimato in oltre 180.000 ore di tempo da parte di genitori esperti, selezionati dal Moige, che aiuteranno i neogenitori con la loro esperienza e con azioni concrete, per esempio:

  • Presenza fisica nel supporto alla gestione del bambino per permettere al genitore di dedicarsi alle proprie necessità;
  • Presenza accanto al genitore in difficoltà per fornire suggerimenti e consigli;
  • Supporto concreto in attività pratiche e commissioni quotidiane;
  • Consulenza per sostegno e aiuto anche da remoto;
  • Supporto per la gestione dei servizi burocratici.

 

Grazie, perché insieme a te faremo la differenza e contribuiremo alla nascita di tanti nuovi genitori!

27%
-168 Giorni
Sconfiggere la povertàRidurre le disuguaglianze
Break Free - Più Musica per tutti!

Il nostro progetto:

Lo sapevi che in Italia circa 1 milione di bambinə vive in condizioni di povertà e circa il 60% della popolazione giovanile non può partecipare ad attività culturali e ricreative?

Nel nostro territorio, in Mugello la popolazione giovanile in età adolescenziale compresa tra 12 e 16 anni coincide con il 4,6% dell'intera popolazione residente sul territorio. È una popolazione multiculturale che ha grande bisogno di punti di aggregazione e di stimoli culturali per scongiurare il rischio di conflittualità sociale.

Per questo noi di Music Valley abbiamo deciso di creare il progetto “Break Free - Più Musica per tutti"

Partendo dall'esperienza maturata attraverso varie pratiche artistiche da CONfusion, gruppo vocale inclusivo, ideato e diretto da Benedetta Manfriani nel 2016, abbiamo deciso di ampliarla a un più largo coinvolgimento di bambinə e giovanə, italianə e stranierə e creare qualcosa di concreto per il presente di questi giovani.

Il nostro obiettivo riguarda ə ragazzə tra i 7 e 25 anni residenti nei comuni del Mugello e provenienti da situazioni di fragilità: vogliamo dare loro la possibilità di partecipare alle attività musicali che amano di più per la stagione 2023/24: coro, lezioni di canto e di strumento gratuite.

Con il progetto “Break Free - Più Musica per tutti” diamo una risposta a questo desiderio. Unendo le forze vogliamo  garantire la gratuità e la qualità per un numero sempre più ampio di bambinə e ragazzə.
Noi crediamo molto nel proverbio africano che afferma che “per crescere unə bambinə ci vuole un villaggio”, per questo siamo convinti che sia compito di tutti e di ciascuno prendersi cura dei più fragili nelle nostre comunità.

Come verranno utilizzati i fondi:

Anche tu puoi fare la tua parte sostenendo, con una donazione, i costi per le quote di iscrizione. Il nostro traguardo è 10.000 euro. Se insieme raggiungeremo 5.000 euro, Fondazione Il Cuore Si Scioglie raddoppierà la tua donazione

Chi sta dietro al progetto:

Music Valley è la scuola comunale di musica di Borgo S. Lorenzo. È un’associazione culturale affermata da tempo nel territorio del Mugello, che si occupa di didattica musicale e di organizzazione eventi, diretta da Lorenzo Consigli, presieduta da Pietro Stefanini con la collaborazione del M° Andrea Sardi.

CONfusion è un gruppo vocale nato nel 2016 come progetto di inclusione di migranti e rifugiati, ideato e diretto da Benedetta Manfriani, in collaborazione con Associazione Progetto Accoglienza, e ora attivo anche a Firenze. In sei anni di attività hanno partecipato alle attività del coro oltre 150 persone provenienti da Gambia, Ghana, Nigeria, Camerun, Senegal, Congo, Togo, Mali, Guinea, Yemen, Costa d’Avorio, Armenia, Pakistan, Siria, Iran, Brasile,Georgia, Francia, Germania, Usa, Uk, Olanda, e tanti italiani del territorio del Mugello e di Firenze.

È una sintesi di musiche, lingue, colori, laboratorio e spazio di contaminazione di culture, e generi musicali e artistici diversi. La proposta culturale del coro CONfusion parte dalla reinterpretazione di brani del repertorio popolare delle diverse tradizioni musicali che toccano temi universali, quindi facilmente condivisibili e in cui tutti possono riconoscersi e trovare una risonanza, per arrivare a brani di autori contemporanei, creati anche attraverso la rielaborazione di musiche tradizionali proposte dai coristi migranti. All’interno del coro CONfusion questo scambio di vissuti profondi attraverso la musica e la condivisione di tanti patrimoni di lingue e culture diverse, caratterizza l’ordinaria pratica artistica e umana. In cinque anni di attività, CONfusion ha svolto un’importante azione di sensibilizzazione anche attraverso iniziative quali prove aperte alla cittadinanza, flash-mob per strada e su mezzi pubblici, incontri nelle scuole

CONfusion  ha collaborato al cd IN/OUT con l’Orkestra Ristretta dei detenuti di Sollicciano ed è in residenza artistica presso MAD Murate Art District, centro per l’arte contemporanea del comune di Firenze.

Se vuoi vedere CONfusion in azione puoi cliccare qui sotto:

https://www.youtube.com/watch?v=bUte_UYoWGk

https://youtu.be/xJrLSwgWGIE

57%
-15 Giorni
Istruzione di qualitàRidurre le disuguaglianze
"#Cambia il finale!" Creiamo una rete a supporto delle donne con sclerosi multipla

Ci presentiamo

Ciao, siamo l’ Associazione Italiana Sclerosi Multipla, l’unica organizzazione in Italia che interviene a 360 gradi sulla sclerosi multipla (SM):
• rappresentiamo e affermiamo i diritti delle persone con SM;
•  promuoviamo i servizi a livello nazionale e locale;
•  sosteniamo, indirizziamo e finanziamo la ricerca scientifica.

Da oltre 55 anni AISM siamo l’Associazione delle persone con sclerosi multipla e rappresentiamo un concreto punto di riferimento per le 137.000 persone con sclerosi multipla, per i loro familiari e per gli operatori sanitari e sociali.
Crediamo fermamente che, le persone con sclerosi multipla abbiano diritto a una buona qualità di vita e alla piena inclusione sociale e per questo siamo al loro fianco con progetti mirati e innovativi, dedicati alle donne, ai giovani e alle famiglie.
La ns Sezione provinciale, sita a Pistoia nasce nel 1996 e da allora rappresenta un punto di riferimento, per le oltre 750 persone con sclerosi multipla, che risiedono in provincia di Pistoia,
Siamo grado di erogare varie tipologie di servizi.
In particolare:
•Orientamento e supporto psicologico individuale, di coppia e familiare;
• Sportello dei diritti;
• Supporto alla mobilità;
• Supporto all’autonomia della persona;
• Attività di accoglienza ambulatoriale;
• Attività di prima accoglienza ospedaliera;
• Eventi informativi.
 

Il progetto: "#Cambia il finale!" Creiamo una rete a supporto delle donne con sclerosi multipla

Siamo qui per presentarvi un progetto, che ci sta molto a cuore e con il quale vorremmo migliorare la vita delle donne con sclerosi multipla.
Il genere e la disabilità sono due dimensioni che, nella nostra società, quasi mai vengono affrontate in modo equilibrato e connesso. Il genere che costituisce, nel bene e nel male, l'elemento fondante delle culture e delle società è eclissato nel mondo della disabilità. 
Questo oscuramento è alla base delle violazioni dei diritti umani delle ragazze e donne con disabilità.
La doppia discriminazione che vivono le donne con disabilità, in quanto donne e in quanto persone disabili, è evidente, ma è difficile farla emergere perché le donne non hanno le parole per esprimerla e denunciarla.
In genere, ogni donna, per cultura e tradizione, nelle società in cui viviamo, è ingessata in un ruolo che rende persino difficile la denuncia, non solo di reati gravi quali violenze e stupri ma di molestie sul luogo di lavoro, mobbing, episodi di bullismo e cyberbullismo.
La Sclerosi Multipla, come è noto è una patologia del Sistema Nervoso Centrale che insorge in età giovanile e accompagna la persona colpita per l'intero arco della vita. La malattia colpisce oltre 137.000 persone in Italia e si stimano più di 3.400 nuovi casi l'anno. 
A seconda delle sue differenti forme e di conseguenza dei sintomi e della disabilità che può causare, necessita di strumenti evoluti e specifici sia sul piano clinico e riabilitativo - abilitativo che su quello degli interventi sociali, di tutela e di promozione dell'autonomia e dell'empowerment.
Le donne sono colpite in misura superiore agli uomini con un rapporto circa doppio nei casi prevalenti, mentre tra i casi incidenti si registra in media un rapporto di 3 donne ogni uomo colpito dalla malattia.
La mancanza di informazioni corrette sulla SM e sul suo reale impatto è fonte di pregiudizi, interpretazioni scorrette che hanno una ricaduta diretta sulle scelte, sulle opportunità e sulla piena partecipazione delle donne con SM.
Sono molte le donne con SM che vedono compromessa la loro posizione lavorativa, per un ambiente ostile, che rischiano l'isolamento per mancanza di informazioni su opportunità e sostegni, che rischiano di precludersi scelte importanti come la maternità o, da madri, rimangono in situazioni di disagio e sottomissione per paura delle conseguenze sui figli.

Con il nostro progetto vogliamo creare una rete di prossimità per il supporto delle donne con SM e disabilità che subiscono discriminazione multipla sul lavoro, in famiglia e che possono diventare esposte alla violenza attraverso la qualificazione degli operatori e la collaborazione fra i vari attori dei processi.


Il vostro contributo
Abbiamo bisogno del supporto di tutti per poter realizzare un progetto così sfidante e altamente innovativo.
I fondi raccolti saranno utilizzati per:
• Formare i volontari dell’accoglienza;
• Formare le donne con sclerosi multipla;
• Supportare psicologicamente le donne con sclerosi multipla;
• Promuovere modelli replicabili sul territorio.


Come contribuire
Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci”,
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT23E0200805364000020106210 - intestato a Aism Aps, indicando nella causale: campagna di crowdfunding "#Cambia il finale!" in corso su Eppela.
90%
-15 Giorni
Salute e benessere
S’ha a dì d’andà?

Un giorno in giardino… 

Veronica, Angela, Giovanna, Bianca, Silvia, Daniela, Marina, Letizia… questa NON è la squadra del Sette Rosa, in effetti siamo otto!!! Otto donne impegnate a vario titolo nel settore turistico. Tre anni fa, mentre prendevamo insieme un caffè in giardino, abbiamo detto: “ma sì, facciamolo!”. Così è nata Libero Accesso, la nostra associazione di promozione sociale che si occupa di portare il patrimonio culturale, artistico e ambientale della Toscana laddove da solo ancora non riesce ad andare: dalle persone più fragili, da coloro a cui non basta conoscere “data-luogo-ora” per godere dei quadri in un museo, di una rovina in un parco archeologico o di una cascata nel bel mezzo di un trekking. Perché lo facciamo? Perché adoriamo letteralmente la nostra Terra e non desideriamo altro che condividerne la bellezza con tutti, NESSUNO ESCLUSO! Così, ci siamo rimboccate le maniche e abbiamo cominciato a registrare descrizioni di opere d’arte per persone ipo- e non vedenti, imparare la lingua dei segni italiana, contattare altre associazioni di volontariato che basano le loro attività sulla solidarietà tra gli esseri umani. 

In cima ad una montagna 

Durante la pandemia, ci siamo rese conto ancora di più di quanto sia bello ed importante camminare all’aria aperta ed esplorare la natura, e il pensiero che ci siano persone per cui queste semplici ma fondamentali azioni sono fortemente limitate, se non negate del tutto, ci ha colpito come un fulmine a ciel sereno. Abbiamo incontrato e conosciuto il Gruppo Trekking di Bagno a Ripoli, le associazioni Sentieri di Felicità (Lucca) e Vagamonti (Prato), il progetto Oltre l’ostacolo del CAI di Sesto Fiorentino, e abbiamo capito che non solo è possibile, ma anche estremamente arricchente dal punto di vista umano organizzare e realizzare trekking inclusivi nel nostro splendido territorio. Dobbiamo solamente acquistare una K-Bike, la carrozzina fuoristrada progettata per le escursioni in montagna, dotata di due ruote centrali e di due bracci laterali che garantiscono stabilità e sicurezza durante il percorso. 

Trekking accessibile: si può! 

Insieme al supporto di Fondazione il Cuore si Scioglie e alle donazioni raccolte durante il crowdfunding potremo acquistare una K-bike, insegnare ai volontari come condurla, e fornire a personale formato le risorse necessarie per organizzare escursioni accessibili. Immaginatevi in cima a una montagna, circondati dalla natura e da panorami mozzafiato. Adesso immaginate che questo sia possibile per tutti, indipendentemente dalle abilità fisiche… s’ha di d’andà! Aiutateci a diffondere il messaggio di inclusione e a far sì che anche i disabili motori possano fruire delle bellezze naturalistiche del nostro territorio, rendendo il trekking accessibile a tutti. 

Noi di Libero Accesso, e tutti coloro che useranno la K-bike insieme a noi, ve ne saremo grati!

Partner, amici del progetto:

Gruppo Trekking Bagno a Ripoli 

Sentieri di Felicità 

50%
-15 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianze
La legna accende la speranza

Chi siamo
La Cooperativa Sociale La Fonte si occupa di disabilità da più di 40 anni, lavora per dare una possibilità a ragazzi portatori di handicap e socio svantaggiati di essere parte attiva della nostra comunità, dando loro mezzi per lavorare e strumenti per condurre una vita il più possibile autonoma. Per questa ragione ha attivato dei percorsi di educazione ed avviamento al lavoro agricolo e zootecnico idonei alle loro possibilità, capacità ed aspirazioni. Fondamento delle attività è da sempre il lavoro, momento centrale della vita quotidiana, strumento di crescita personale e ambito in cui ciascuno realizza parità e dignità e sviluppa al massimo le proprie capacità e potenzialità, piccole o grandi che siano.

La Fonte nasce come Cooperativa agricola nell'1982, dove i ragazzi fanno esperienza lavorativa all'interno di una fattoria svolgendo diversi compiti fra cui accudimento di animali, lavoro agricolo, manutenzione del verde e tutto ciò che è legato alla stagionalità (raccolta olive, fieno, ecc). Qui i ragazzi hanno la possibilità di sentirsi utili e di dimostrare a se stessi e a quella parte della società, che non riesce a vederli diversamente, che sono un valore aggiunto, una risorsa e non un peso. 

Attualmente, presso la “Casina”, casolare gestito dalla cooperativa e sede della stessa, ruotano circa venticinque ragazzi portatori di diverse disabilità e altrettanti educatori e volontari. 

 

Cosa vogliamo fare
Il casolare ospita quotidianamente circa venticinque persone svantaggiate a rotazione ed alcuni di questi vivono stabilmente lì. Questa struttura è riscaldata da una caldaia a legna che fornisce anche acqua calda. Il problema che la cooperativa vorrebbe risolvere, per migliorare, almeno in parte, la qualità della vita di coloro che vivono la loro quotidianità nel casolare è legato alla difficoltà di avere toppi di legna da ardere delle dimensioni adatte alla caldaia. Spesso la legna deve essere trinciata per renderla di dimensioni idonee e ciò crea un forte disagio e un impegno aggiuntivo.

 

Destinazione dei fondi
L’idea consiste nell’acquistare delle attrezzature per la lavorazione/trinciatura della legna da ardere, che risolverà il problema dell’onere della lavorazione, utilizzabili anche da alcune di queste persone svantaggiate appositamente formate. Questo acquisto procurerà anche un semplice impegno lavorativo giornaliero da affidare a queste persone, assistite dagli operatori della Cooperativa, per una parte della lavorazione, in modo da farli sentire utili ed accrescere in loro l’autostima ed il desiderio di autonomia. 

 

Perché il crowdfunding
La Cooperativa La Fonte ha bisogno di aiuto per acquistare le attrezzature necessarie per ridurre i toppi di legna  di dimensioni adatte alla caldaia. Le attrezzature nello specifico sono uno spaccalegna verticale e una sega a nastro entrambe elettriche.

La cooperativa ha pensato di realizzare una struttura in legno vicino al casolare capace di contenere le attrezzature e di permettere alle persone di poter lavorare anche nei periodi invernali al riparo dalle intemperie. 

Lo sforzo economico richiesto, da raggiungere nel più breve tempo possibile, è di € 10.000,00 e per realizzare tutto ciò abbiamo bisogno anche di TE

Aiuta la cooperativa a rendere la vita di queste persone, per quanto possibile, migliore! Insieme si può trasformare questo progetto, il loro sogno, in realtà!
 

Come contribuire
Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci”,
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT04N0306909606100000017113 - intestato a COOPERATIVA SOCIALE LA FONTE S.R.L., indicando nella causale: campagna di crowdfunding “La legna accende la speranza” in corso su Eppela.


Per qualsiasi informazione, curiosità o altro, non esitate a scriverci (email: amministrazione@lafontecercina.org).

Grazie di cuore!
Coop. La Fonte

94%
-15 Giorni
Salute e benessere

Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com
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Generazione G

Facciamo insieme la differenza: dona anche tu per aiutare i neogenitori!

Diventare genitori è una meravigliosa esperienza. Per fare questo passo, per le giovani coppie è fondamentale sapere di poter contare su una rete di relazioni che possa offrire loro il necessario sostegno economico, sociale o psicologico.

Prénatal, in occasione della celebrazione dei suoi 60 anni e insieme alle insegne di PRG Retail Group, Toys Center, Bimbostore e FAO Schwarz, ha deciso di impegnarsi in un progetto di sensibilizzazione e di sostegno concreto alla natalità, su tutto il territorio italiano.

È il progetto Generazione G, realizzato in collaborazione con il Moige, Movimento Italiano Genitori, che sarà il beneficiario finale della tua donazione qui su Eppela.

“Generazione G” vuol dire “Generazione Genitori”: perché prima ancora di far nascere nuovi bambini, è necessario “far nascere i genitori”, vale a dire mettere le giovani coppie nelle condizioni di intraprendere la scelta della genitorialità in maniera solida e serena. Solo così sarà possibile invertire il trend attuale e rilanciare la natalità in Italia.

Grazie anche al tuo contributo saranno messi a disposizione delle famiglie un basket di beni di prima necessità e un impegno stimato in oltre 180.000 ore di tempo da parte di genitori esperti, selezionati dal Moige, che aiuteranno i neogenitori con la loro esperienza e con azioni concrete, per esempio:

  • Presenza fisica nel supporto alla gestione del bambino per permettere al genitore di dedicarsi alle proprie necessità;
  • Presenza accanto al genitore in difficoltà per fornire suggerimenti e consigli;
  • Supporto concreto in attività pratiche e commissioni quotidiane;
  • Consulenza per sostegno e aiuto anche da remoto;
  • Supporto per la gestione dei servizi burocratici.

 

Grazie, perché insieme a te faremo la differenza e contribuiremo alla nascita di tanti nuovi genitori!

27%
-168 Giorni
Sconfiggere la povertàRidurre le disuguaglianze
Salviamo la Canapa Italiana

Lo sanno tutti, soprattutto chi l’ha acquistato in questi anni: il Cbd non è stupefacente. 

Per tutelare i consumatori italiani e gli operatori della filiera italiana con delle azioni legali si è resa necessaria questa raccolta fondi.

Dona oggi: anche una piccola donazione può fare la differenza.

PER COSA STIAMO RACCOGLIENDO I FONDI

Con questa prima tranche intendiamo raccogliere i fondi per difendere il settore italiano della canapa, costantemente sotto attacco da anni, da più front. È necessario vincere al Consiglio di Stato per liberare l'uso officinale e risolvere quindi gli usi non farmaceutici e le problematiche relative all'Olio CBD.

Affrontando il pericolo imminente uniti, diventiamo una forza attiva e preventiva. 

1️⃣  Fondo per Azioni Legali e altre Azioni:

Ricorsi Nazionali (TU Officinali al Consiglio di Stato / Decreto MinSal Olio / Tutela fiore e Ricorso Monopolio con i migliori studi legali in materia di diritto amministrativo in Italia a seconda del budget raccolto. Solo se bastassero i fondi dopo le maggiori azioni legali, si finanzierebbero anche ricorsi in Commissione Europea con i migliori esperti in leggi comunitaria e/o diffide e richieste di rettifica o invio di comunicati stampa con giornalisti e agenzie.

2️⃣ Studi scientifici ed economici  

Sulla c.d. “efficacia drogante” in lettatura scientifica con il Dott. Iacoppini (Tossicologo Sapienza) e  Avv. Simonetti (Studio Tutela Legale Stupefacenti)

sull'inoffensività e la mancanza di rischi per la salute pubblica con ricercatori e scienziati esperti

Analisi dei Costi-benefici per lo Stato dei modelli economici 
tra Distribuzione controllata modello “tabacco” che riteniamo ucciderà i piccoli operatori VS modelli integrativi della dimensione di artigianalità, made in italy e alta qualità, con disposizioni ispirate al modello degli alcolici, nei meccanismi di valorizzazione delle filiere corte con tassazione più bassa e vendita tramite negozi specializzati con Davide Fortin PhD e Avv. Maria Paola Liotti  (MPG Consulting)

Questa raccolta fondi è aperta a tutti, chi crede in questa causa può donare decidendo di mostrare o meno il proprio nome/azienda.

Il Ministero della Salute dal 2020, a prescindere dal governo e dal colore politico, continua a portare avanti gli interessi di alcune grande aziende estere a discapito di molti piccoli e medi operatori italiani e a discapito delle tasche dei consumatori con un decreto antiscientifico che inserisce le composizioni orali contenenti CBD estratto dalla Cannabis, nella tabella B dei farmaci stupefacenti e a rischio di abuso come fosse più rischioso delle Benzodiazepine!

Ma con questa raccolta fondi non intendiamo raccogliere le risorse soltanto per fare ricorso a questo decreto del MinSal: il settore è infatti costantemente sotto attacco.

SCARICA LA PRESENTAZIONE DELLA RACCOLTA FONDI IN PDF!

Il Governo ha infatti presentato e ritirato (per ora), per ben due volte, anche un emendamento alla legge sul Fisco nel quale vorrebbe limitare la vendita dei fiori di canapa non stupefacenti ai soli tabaccai con divieto di vendita diretta per le aziende agricole e per i negozianti oltre che divieto di vendita online e tramite distributori. 

VAI ALL'ANALISI DELL'EMENDAMENTO DEL GOVERNO

Un Governo che parla di posti di lavoro, di ambiente ed economia circolare, che soprattutto parla di favorire di Made in Italy, ma che così facendo taglierebbe le gambe alle giovani aziende italiane che in questi anni hanno voluto investire su questi prodotti naturali da filiera agricola italiana e che così facendo favorirebbe solo grandi aziende estere che potranno continuare a distribuire i loro prodotti in Italia a scapito dei consumatori costretti ad acquistare ad alti prezzi prodotti esteri.
L'Associazione Canapa Sativa Italia, con il supporto delle altre associazioni Sardinia Cannabis, Canavese Canapa [in corso di integrazione e aggiornamento] e tante realtà ed aziende del settore promuove questa iniziativa per finanziare queste azioni che saranno a vantaggio di tutto il settore. 

Non cediamo agli attacchi: siamo aziende che hanno investito su questi prodotti prodotti naturali al CBD, non stupefacenti e senza particolari controindicazioni come dimostrato dalla loro circolazione in questi 7 anni e che anzi, come testimoniano i clienti, possono portare benefici in termini di riduzione del danno da altre sostanze ed essere un valido sostituto di molte terapie farmacologiche che presentano effetti collaterali non indifferenti per noi e per i nostri animali domestici.

MAGGIORI INFO SULLA VITTORIA AL TAR e SUL RICORSO AL TU OFFICINALI

Vorremmo un settore normato a uso umano affinché i produttori e commercianti italiani possano lavorare con leggi chiare che tutelino sia l'operatore sia il cittadino in termini di salubrità del prodotto. 

Leggi che si basino su dati reali e ricerche scientifiche senza pregiudizi e capendo che la Canapa non è qualcosa di pericoloso o dannoso, ma uno dei migliori alleati nel contrasto alle dipendenze. 

Invitiamo le istituzioni al dialogo, ma non possiamo non prepararci a difenderci.

Questa volta con un ricorso in Italia per ottenere una sospensiva immediata del decreto del MinSal, ma anche un’azione legale in Europa, per mettere finalmente fine a queste ambiguità normative che bloccano lo sviluppo del settore e continuano a non permettere ai consumatori di ottenere prodotti provenienti dall’Italia, normati a uso umano e a prezzi accessibili.

Bisogna poi essere in grado di querelare chi fa disinformazione, di presentare studi scientifici per dimostrare l'inoffensività della canapa con valori di thc irrisori e un importante studio economico per dimostrare che il modello che proponiamo alle istituzioni è il migliore per la sicurezza dei consumatori e per l'economia italiana. 

Dobbiamo anche essere pronti a presentare ricorsi nell’eventualità di tasse troppo alte che ricadrebbero sui consumatori o disposizioni tali da impedire alle eccellenze italiane lo sviluppo di un commercio libero e responsabile.

Speriamo che il decreto del Ministro della Salute venga ritirato, per ora procediamo con il TU Officinali al Consiglio di Stato ed entro il 22/09 o massimo fine mese si valuterà se impugnare anche il Decreto MinSal e se farlo con le altre associazioni o meno. 

Ci auguriamo restino fondi finanziamento degli studi, delle ricerche scientifiche e delle attività tecnico-normative e comunicative volte a promuovere lo sviluppo della filiera italiana della canapa, ma il focus sono le azioni legali per difenderci nel breve termine.



 

Un particolare ringraziamento alle associazioni: 

44%
-102 Giorni
Lavoro dignitoso e crescita economicaImprese, innovazione e infrastrutturePace, giustizia e istituzioni solide
Ampliamento e Restyling Ristorante Colapasta

Ciao a tutti! Io sono Francesco e lei è Katia mia moglie. Siamo una coppia di giovani ristoratori, io mi occupo dell'accoglienza degli ospiti in sala e lei è lo Chef di Cucina, e nel 2003, più precisamente il 18 agosto, abbiamo dato vita ad un vero e proprio progetto di vita, il ristorante Colapasta, in provincia di Torino.

Siamo qui su Eppela con questa raccolta perchè abbiamo un grande sogno che desideriamo realizzare e vogliamo coinvolgere anche te. Per noi è L'Occasione da non perdere assolutamente! 

I locali del Colapasta confinano con un grande colorificio che ha deciso di trasferirsi ad un paio di km. La sua superficie è di 350 metri quadri a cui si aggiunge un tetto piano di 390 metri quadri; la cosa ci fa gola da tempo e quindi abbiamo deciso di chiamare i proprietari e firmare un preliminare di contratto di locazione.

Inoltre abbiamo incaricato un importante architetto milanese, il famosissimo Andrea Langhi ( https://www.andrealanghi.it/ ), grande specialista nella realizzazione di locali pubblici che ci ha prospettato la possibilità di realizzare un grande locale polivalente per ristorazione e intrattenimento e quindi li sta progettando.

Tre sono le realtà che andranno a comporlo: le due salette Alta Langa Experience molto intime e dedicate al fine dining in cui il cibo sarà il protagonista principale; una grande sala per il Bistrot di Mare in cui si troverà il grande bancone bar e il Salottino del Dopo Cena in cui la convivialità e la condivisione saranno il tema principale dell'intrattenimento; la Terrazza, location esclusiva dedicata alle feste e agli eventi speciali. Per un totale di 350/400 posti a sedere in tutto.
Prevediamo di assumere altre 10/15 persone.

Tutte queste opere di ristrutturazione prevedono grande attenzione alla sostenibilità ambientale, infatti pensiamo di realizzare una pergola bioclimatica fotovoltaica per la terrazza dotata di accumulatori al sale più efficaci, efficienti e sostenibili allo smaltimento in luogo di quelli tradizionali; di installare vasche per il recupero dell'acqua piovana per l'irrigazione del verde e di servizio alle toilette (a Torino piove abbastanza!); di produrre acqua calda attraverso pannelli solari; di adottare un sistema per il riciclo dei rifiuti organici trasformati in compost direttamente in struttura; di creare una serra per l'autoproduzione di materie prime irrigata con un sistema innovativo che non ha bisogno di acqua.

Il progetto è decisamente ambizioso, ricco e costoso e, partendo dal principio che tante piccole gocce formano un mare, ci è venuta l'idea di creare una campagna di crowfunding che coinvolga sia i clienti del Colapasta, che tutte quelle persone che sono appassionate di ristorazione e/o di progetti che strizzano l'occhio alla sostenibilità economica e ambientale e che prevedano un incremento occupazionale

Il budget stimato per questa grande operazione si attesta intorno ai 500 mila euro.

Inutile dire che ci piacerebbe davvero riuscire in quest'impresa. è qui che la tua partecipazione diventa fondamentale. 

Siamo generosi e riconoscenti per natura, quindi abbiamo pensato a come ricompensarti per la tua partecipazione. Troverai tutto scritto tra qualche riga.

Ma prima conosciamo un po' meglio.

Abbiamo aperto il Colapasta a Collegno (TO) nella sede di Corso Francia 94, il 18 agosto 2003, sulle ceneri di un vecchio bar tavola calda.

Entrambi abbiamo frequentato l'istituto alberghiero e successivamente abbiamo compiuto diverse esperienze nel campo della ristorazione torinese e non, fino a quando non abbiamo sentito il desiderio di emulare gli imprenditori che ci hanno formato e di mettere a frutto quanto imparato per metterci in proprio e fare impresa. 

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Il locale è sempre stato gestito da noi in prima persona e ha visto diverse fasi di crescita ed evoluzione che in una linea del tempo si possono definire come di seguito.

2003: apertura al pubblico all'insegna “Bar Trattoria del Colapasta Pizzeria”. Il nostro locale era di tipo generalista, aperto dalle sette del mattino alla mezzanotte, in cui servivamo la prima colazione, il pranzo di lavoro, l'aperitivo e la cena. Era inoltre presente il servizio di pizzeria sia in loco che da asporto. Avevamo solo 40 posti a sedere ed avevamo solo due collaboratori, infatti lavoravamo costantemente all'interno dell'attività.

IMG_0109.JPG

2009: trasferimento nell'attuale sede di Corso Francia, 98. Non è la prima volta che ci buttiamo a capofitto in un ampliamento, lo abbiamo già fatto diverse volte. L'occasione di ampliare i locali, triplicando la superficie ed i posti a sedere, ci ha ingolositi e quindi abbiamo deciso di affrontare con grande caparbietà una ristrutturazione totale e di grande importanza. In questa fase il locale si attesta come “Trattoria del Colapasta Pizzeria” apriamo sette giorni su sette scandendo i due servizi, il pranzo e la cena, e  decidiamo di inserire una nuova linea di servizio, ovvero la banchettistica legata alle feste quali battesimi, comunioni, cresime, feste di laurea e anniversari. Il pubblico risponde benissimo e il locale cresce velocemente; triplichiamo il fatturato in poco meno di tre anni, abbiamo 120 posti a sedere in questa fase, tra interno ed esterno e i collaboratori impiegati diventano otto.

2012: ristrutturazione e restyling dei locali. Il lavoro procede a gonfie vele tant'è vero che il locale è “consumato” e necessita di un nuovo look e di nuova verve.
Quindi ristrutturiamo nuovamente e sostituiamo tutti gli arredi, dai tavoli alle sedie, dal bancone del bar all'impianto di aspirazione e per la prima volta vengono inseriamo due macchinari in cucina tecnologicamente all'avanguardia al fine di migliorare la qualità dell'esperienza dell'ospite e della vita lavorativa dei collaboratori. Il grande apprezzamento dimostrato da clienti, ospiti e avventori fa del Colapasta il punto di riferimento della ristorazione di Collegno. I collaboratori salgono a dodici.

2015: la partecipazione allo show televisivo Hell's Kitchen. Dopo aver superato brillantemente le selezioni, la Chef Katia si ritrova a partecipare al programma TV capitanato dallo Chef Stellato Carlo Cracco; in quell'occasione ha la possibilità di collaborare con professionisti di altissimo livello, di imparare nuove ricette e affinare le tecniche culinarie. Di conseguenza aumenta la notorietà del ristorante che vede nuovamente uno scatto di crescita.

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2017: da trattoria a Ristorante. I dati ci confermano che sempre più ospiti scelgono il Colapasta per la cucina gourmet e di sostanza. Da qui la decisione di concentrarsi maggiormente su quest'ultima e togliere la pizza tradizionale dal menù.
Ora l'insegna recita: “Colapasta - Ristorante Per Passione”.
Rinnoviamo entrambe le sale e passiamo ad un look più raffinato, romantico ed accogliente. Anche la cucina viene completamente rinnovata, tutte le attrezzature vengono sostitute con nuove più ecologiche, tecnologiche e sicure.

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2020: il periodo buio che illumina. Sappiamo tutti che cosa è successo nel biennio 20-21, ma insieme al nostro team non ci siamo mai arresi e abbiamo dato il meglio di creando continuamente eventi in modalità delivery, per cui anche Repubblica ci ha fatto un articolo. I nostri camerieri si sono trasformati in rider e siamo rimasti sempre aperti per permettere a tutti i collaboratori di continuare a ricevere lo stipendio in luogo di una cassaintegrazione sempre in ritardo e insufficiente. 
Nel molto tempo libero che abbiamo a disposizione abbiamo ideato nuovi piatti nuovi piatti, nuovi drink e nuovi menù che prenderanno vita negli anni a venire.
Nel frattempo a luglio 2020 diamo vita il progetto Strafud, la pizzeria del Sud Italia che soddisfa il desiderio dei “Pizza Lovers” del Colapasta. 

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2023: quest'anno, questi mesi, in questi giorni. Abbiamo un' occasione da non perdere! E solo se decidiamo di collaborare potremmo vederla prendere il volo  e avere successo in maniera agevole. Ora tocca a te… 

Lanceremo la campagna ufficialmente il 17 settembre 2023 alle 17:00 in occasione della festa che terremo per il ventesimo anniversario del Colapasta.
In quella sede ti faremo vedere un film che ti consentirà di visualizzare il progetto più concretamente . 

Abbiamo tutti da guadagnarci qualcosa e qui ti spiego come:

-per coloro che faranno la donazione nei primi 3 giorni dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore triplo alla donazione (ad es € 100 x 3 = 300) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 4° al 10° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore doppio alla donazione (ad es € 100 x 2 = 200) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dall' 11° al 20° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore di una volta e mezza alla donazione (ad es € 100 x 1,5 = 150) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 20° al 30° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore della donazione (ad es € 100 x 1 = 100) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

Insomma, si vince sempre e non si perde mai!

E PER FINIRE UNA SUPER CHICCA! All'ingresso del locale realizzeremo un vero e proprio Monumento all'Onore, per lasciare un simbolo che durerà negli anni, una parete di piccole mattonelle su cui scriveremo il nome di tutti i partecipanti. E per finire, per il Partecipante più Generoso metteremo una Mattonella Dorata al Centro.

A tutti i partecipanti omaggeremo il KIT GOURMET contenente i gadget ricordo di questa straordinaria avventura.

Ringraziamo sin d'ora tutti i partecipanti e ci auguriamo di ritrovarli presto ospiti alle nostre tavole.

 

19%
-79 Giorni
Energia pulita e accessibilePartnership per gli obiettivi
La Falesia Dimenticata 2.0. La falesia che vorrei!

 

La storia continua: contribuisci per un nuovo settore d'arrampicata con 30 nuove vie per un totale di 60 e altro terreno alla base del falesia.

 🇬🇧The story continues: contribute to help develop a new climbing sector with 30 new routes, making a total of 60, and further terrain at the foot of the Cliff.

 

Di cosa si tratta - What it's about

 

OBIETTIVO 2022: raccogliere i fondi per acquistare 8 nuove particelle e porzioni di parete per ampliare l'area di arrampicata della Falesia Dimenticata andando ad aggiungere altre 30 vie, portando la scelta delle vie da 30 a 60 vie da scalare!

🇬🇧TARGET 2022:  to collect funds for the purchase of 8 new lots of land and portions of cliff to extend the climbing area of the Forgotten Cliff. This will add 30 more routes, increasing the choices available from 30 to 60 climbing routes!

                            TUTTE LE PARTICELLE DA ACQUISTARE - ALL THE LOTS TO BE PURCHASED

 

Come verranno utilizzati i fondi - How the funds will be used

 

I fondi raccolti verranno utilizzati per:

  • Acquisto di n° 8 particelle per un totale di mq. 4481. Le particelle sono quelle alla base della parete e quelle sopra la parete che è di proprietà delle particelle soprastanti.
  • Frazionamento di N° 1 particella.
  • Spese tecniche  e notarili.
  • preparazione, raccolta e spedizione ricompense.

Entrate superiori al traguardo stabilito della raccolta fondi verranno utilizzati per:

  • Pulizie a bonifica delle pareti acquistate.
  • Chiodatura a norma con fittoni inox resinati.

In parallelo e in conseguenza del successo della campagna di raccolta fondi per l'acquisto dei terreni l'Asd Dolomiti Open sta implementando le sinergie per trovare i fondi necessari per la chiodatura della parete, che prevediamo in caso di successo di completare per settembre 2023.

 

🇬🇧The funds collected will be used for:
 

The purchase of 8 lots for a total of 4,481m². The lots are those at the base of the cliff and those above the cliff, which is the property of the lots above it.

The division of 1 land lot.

Technical and notarial costs.

Payment for preparation, collection and sending.
 

Introits superior to the target set for the collection of funds will be used for:

Cleaning and reclaiming the cliffs purchased.

Bolting compliant with regulations using resined stainless steel bolts.
 

 

In parallel, and as a consequence of the success of the campaign to raise funds for the purchase of the terrains, ASD Dolomiti Open is activating synergies to find the funds necessary for the bolting of the cliff. If the campaign is successful, the work should be completed by September 2023.

 

                 La Falesia Dimenticata, dietro le quinte 2017- 2020 - Behind the scenes 2017 -2020

   

Chi c'è dietro al progetto - Who is behind the project

 

Dolomiti Open Asd & Sportfund Onlus. Un gruppo di persona motivate, scalatori, appassionati dell'outdoor ma soprattutto cittadini attenti e sensibili allo sviluppo della Comunità nell'ottica inclusiva e aggregativa. Stringersi intorno ad un progetto condiviso e a vantaggio di tutti per valorizzare in chiave sostenibile e moderna un'area di arrampicata ma non solo.   Fare rete e creare connessioni e sinergie tra persone ed enti con un unico obiettivo: una falesia che è "oltre", non solo una parete per l' arrampicata, ma un luogo fisico e tangibile dove fare eventi culturali, spettacoli teatrali, dove mettere in relazione le persone.


🇬🇧Dolomiti Open Asd & Sportfund Onlus. A group of motivated individuals, climbers, enthusiasts of outdoor life but, above all, citizens with awareness and sensibility towards the development of the community in an inclusive and aggregative perspective. Their goal is to make common cause around a shared project that will benefit everyone by enhancing in a sustainable and modern manner an area for climbing, and not only climbing. To make a network and create connections and synergies between individuals and institutions with a single goal: a cliff that is “something more”, not just a cliff for climbing, but a physical and tangible place where cultural and theatrical events can be held, where people can interrelate.
 

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ARRAMPICATA PER TUTTI alla Falesia Dimenticata - CLIMBING FOR EVERYONE at the Forgotten Cliff


 

1615369778931327 spettacolo
IL TEATRO alla Falesia Dimenticata - THEATRE at the Forgotten Cliff

 

ERA IL 2017: il video del primo crowdfunding di successo! - IT WAS IN 2017: the video of the first successful crowdfunding!


Un progetto a cura di
Dolomiti Open asd

Dolomiti Open Asd nasce nel 2017 con lo scopo di farsi carico della proprietà e del mantenimento della Falesia Dimenticata e del suo progetto di sviluppo.  Il nostro intento è perseguire l'idea di un bene comune condiviso, luogo di arrampicata, ma anche entità concreta per  fare comunità, creare cultura del rispetto dei luoghi, delle persone e la valorizzazione in chiave moderna ed equilibrata del territorio. Tra gli altri progetti di Dolomiti Open che valorizzano l'inclusione, Brenta Open mette al centro le persone, ognuna con le proprie abilità, per sottolineare che le Dolomiti sono veramente patrimonio di tutti se ognuno le può vivere secondo la propria attitudine.  

 

🇬🇧A project curated by
Dolomiti Open ASD

Dolomiti Open ASD was created in 2017 with the aim of assuming the property and maintenance of the Forgotten Cliff and the project for its development. Our intention is to pursue the idea of a shared common asset, a place for climbing but also a concrete entity in which to make a community and create the culture of respect for places and people, enhancing the territory in a modern, balanced perspective. Among other Dolomiti Open projects for the enhancement of inclusion, Brenta Open places people at its centre, each with their own abilities, to underline the fact that the Dolomites will be truly the heritage of everyone if everyone can experience them in relation to their own capacities. 

 

64%
-91 Giorni
Salute e benessereVita sulla terra
Archimede 2.0 - Solar Car by Futuro Solare - Drive the sun

Stiamo per realizzare l'automobile solare più bella al mondo! Si chiamerà Archimede 2.0 

Archimede 2.0 - Futurosolare Guida il soleArchimede 2.0

Il completamento di Archimede 2.0 rappresenta la conclusione di un percorso didattico e umano intrapreso dagli studenti, giovani professionisti e aziende che hanno pensato, partecipato e contribuito alla realizzazione del progetto.

Grazie alla loro dedizione e al loro impegno, siamo stati in grado di sviluppare un veicolo solare innovativo e sostenibile, che rappresenta una vera e propria sfida tecnologica e culturale per il futuro della mobilità. 

Siamo grati a tutti coloro che hanno collaborato con noi,  poiché insieme abbiamo dimostrato che quando si uniscono le forze, si possono ottenere risultati straordinari e contribuire al progresso della società nel suo complesso.



 

Aiutare il team Futuro Solare a realizzare questa impresa permetterà di far progredire la conoscenza e crescita di studenti d'istituti tecnici professionali e universitari nelle loro aree di studio, permettendogli di analizzare processi per trovare soluzioni nella sfida energetica dei prossimi anni.

Ora più mai c'è bisogno d'innovazione ed eccellenza in campi che permetteranno di risolvere i paradigmi energetici del pianeta.

Futuro Solare Onlus

L'Associazione "Futuro Solare Onlus" è attiva a Siracusa dal 2005, impegnata nella sperimentazione di tecnologie innovative per la ricarica di energia on-board di veicoli a trazione elettrica, attraverso la conversione fotovoltaica. Il nostro lavoro si svolge in un laboratorio di tipo "fablab", che ci è stato concesso dall'Amministrazione Comunale di Siracusa.

Ci dedichiamo a promuovere soluzioni innovative e sostenibili per la mobilità urbana, contribuendo a ridurre le emissioni di gas serra e migliorare la qualità dell'aria nelle nostre città. Il nostro approccio si basa sulla ricerca e lo sviluppo di tecnologie avanzate, con un forte impegno verso la sostenibilità ambientale e la responsabilità sociale.

Il nostro laboratorio è dotato di attrezzature e strumenti all'avanguardia per la progettazione e la sperimentazione di nuovi sistemi di conversione fotovoltaica per la ricarica di veicoli elettrici. Siamo inoltre impegnati a promuovere la cultura della sostenibilità e dell'innovazione, attraverso la condivisione delle nostre conoscenze e l'organizzazione di eventi e attività per la comunità locale.

Ci impegniamo quotidianamente nella ricerca e nell'innovazione, coinvolgendo le nuove generazioni in questo percorso. La nostra associazione si basa su tre pilastri fondamentali:

1. Formazione - Siamo convinti che i giovani rappresentino la speranza per il futuro e per questo investiamo nella loro formazione. Offriamo opportunità di apprendimento e di sviluppo delle competenze tecniche, scientifiche e sociali, per preparare i giovani alle sfide del futuro.

2. Collaborazione - Siamo consapevoli che la realizzazione di un mondo più sostenibile e innovativo richiede un impegno collettivo. Collaboriamo con aziende e istituti scolastici, creando reti di conoscenza e di scambio di idee, per promuovere la ricerca e l'innovazione a livello locale e globale.

3. Rinnovabilità per l'ambiente - Siamo impegnati in un nuovo modo di vivere la mobilità, sostenibile e rinnovabile. Utilizziamo le tecnologie fotovoltaiche per la ricarica di veicoli elettrici, riducendo così le emissioni di CO2 e contribuendo alla riduzione dell'impatto ambientale. Il nostro obiettivo è quello di promuovere un nuovo modello di sviluppo basato sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Sostenere questa iniziativa rappresenta il modo per inserire un piccolo tassello nel puzzle che comporrà il quadro globale di un pensiero innovativo per la gestione energetica del pianeta nei prossimi anni.

Abbiamo già fatto una campagna per Archimede 1 e siamo riusciti a raggiungere il nostro obiettivo di crowdfunding. 

La campagna è visibile a questo link.

e vincendo anche lo Spirito dell'Evento nel 2018 a Zolder
 

 

Adesso anche  i grandi media si sono interessati a noi, qui c'è una breve intervista al nostro presidente Vincenzo Di Bella che parla su Rai 3, nella nota trasmissione di Report.

Oggi siamo quasi pronti a finire Archimede 2.0 e siamo pronti a gareggiare alla World Solar Challenge.

Ma abbiamo bisogno anche del tuo aiuto, per rendere Archimede 2.0 una reale soluzione per il futuro di noi tutti. 

Ti basterà realmente poco per aiutarci, dal condividere il nostro progetto sui tuoi social oppure scegliere uno dei vari rewards.

Entra anche tu a far parte di Futuro Solare - Guida il sole

Rischi e sfide

Riconosciamo che completare il progetto dell'automobile solare Archimede 2.0 e partecipare alla World Solar Challenge rappresentano obiettivi ambiziosi che comportano diversi rischi. Tuttavia, siamo convinti dell'importanza di perseguire tali obiettivi per promuovere la sostenibilità e la responsabilità sociale nell'industria automobilistica. Le sfide che abbiamo identificato sono quelle di rendere la mobilità sostenibile in Sicilia e nel mondo, creando un modello di veicolo a propulsione solare che possa essere utilizzato come esempio di sostenibilità per altre comunità e paesi. Inoltre, l'obiettivo di creare un'automobile solare bella e innovativa richiede una costante ricerca e sviluppo di nuove soluzioni tecniche ed estetiche. Infine, partecipare alla World Solar Challenge rappresenta una grande opportunità per confrontarsi con le più grandi università e professionisti del mondo nel settore dell'automotive sostenibile e dimostrare la validità del nostro lavoro. Siamo pronti ad affrontare queste sfide e rischi con determinazione, innovazione e sostenibilità come i nostri principi guida.

Design di lunga durata

Abbiamo sviluppato materiali a lunga durata con un alto tasso di riciclabilità per la macchina solare Archimede 2.0. Questi materiali rappresentano un importante passo avanti verso la sostenibilità ambientale, poiché consentono di ridurre l'impatto ambientale e di migliorare l'efficienza del riciclo. Siamo orgogliosi di essere in grado di offrire soluzioni innovative e responsabili per un futuro più verde e sostenibile.

Riutilizzabile e riciclabile

La nostra automobile solare Archimede 2.0 è stata realizzata con materiali che sono riciclabili fino all'80%. Questi materiali sono stati scelti con l'obiettivo di minimizzare l'impatto ambientale dell'intero ciclo di vita dell'automobile, dalla produzione al suo smaltimento. Siamo impegnati nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni sostenibili e responsabili per il settore automobilistico, contribuendo così a un futuro più verde e sostenibile per tutti.

Materiali sostenibili

La scelta di utilizzare scarti della lavorazione del pomodoro, filamenti in lino e canapa con collanti naturali, tessuti naturali a base di ortica e rivestimenti con pelli sintetiche basati su legno rappresenta un importante passo avanti nella creazione di un veicolo sostenibile ed ecocompatibile. Gli scarti della lavorazione del pomodoro sono un esempio di materiali di scarto che possono essere utilizzati in modo efficiente e responsabile, riducendo l'impatto ambientale e creando un ciclo virtuoso di recupero e riutilizzo. L'utilizzo di filamenti in lino e canapa con collanti naturali, insieme a tessuti naturali a base di ortica, contribuisce a ridurre l'impatto ambientale derivante dalla produzione di tessuti sintetici. Infine, i rivestimenti con pelli sintetiche basati su legno rappresentano un'alternativa sostenibile alle pelli animali, riducendo l'impatto ambientale e promuovendo un'etica animalista. Siamo orgogliosi di contribuire alla creazione di soluzioni innovative e sostenibili per l'industria automobilistica, promuovendo una maggiore attenzione all'impatto ambientale e alla responsabilità sociale.

Fabbriche che rispettano l'ambiente

Siamo impegnati a promuovere una giusta metodologia di progettazione per il futuro, che possa porre le basi per lo sviluppo di veicoli a propulsione solare e di soluzioni sostenibili per l'industria automobilistica. Nonostante non intendiamo creare una nuova fabbrica, il nostro lavoro si pone all'avanguardia rispetto alle richieste del futuro, promuovendo la necessità di compiere scelte più responsabili verso l'ambiente e la salute di tutti. Il nostro impegno per la sostenibilità e la responsabilità sociale si riflette nella scelta dei materiali e delle tecnologie utilizzate nella realizzazione dell'automobile solare Archimede 2.0, che rappresenta un importante passo avanti verso un futuro più verde e sostenibile per tutti. Siamo convinti che il nostro lavoro possa ispirare nuove prospettive e idee per lo sviluppo di soluzioni sostenibili per l'industria automobilistica e contribuire così a un mondo migliore per le future generazioni.

Sustainable Distribution

Vogliamo trasmettere il nostro sapere tramite repository online e piattaforme digitali, in moda da poter inviare il nostro know how con il minimo sforzo ambientale e con un carbon offset vicino allo 0. L'invio di codice, file per la stampe e procedure per poter aiutare altre comunità come laboratori, spazi di apprendimento, università e scuole

Altro

Siamo fortemente impegnati nell'inserire buone pratiche di educazione ambientale nei nostri spazi. Per questo, abbiamo creato laboratori pratici e workshop che mirano a trasmettere alla comunità il nostro sapere in modo da sensibilizzare e informare le persone sui temi dell'ambiente e della sostenibilità. Crediamo che questo sia un passo importante per migliorare il futuro di tutti noi e per promuovere un cambiamento culturale che possa portare a comportamenti più responsabili e consapevoli. Siamo convinti che l'educazione sia uno strumento potente per raggiungere questi obiettivi e siamo determinati a fare la nostra parte per contribuire a un mondo migliore.

80%
-21 Giorni
Istruzione di qualitàEnergia pulita e accessibileImprese, innovazione e infrastrutture
Progetto Dakar 2024

Sport e Solidarietà: Progetto Dakar 2024

Nel 2024 supportato dalla scuderia R TEAM realizzerò un sogno: correre la Dakar 2024, negli Emirati Arabi, la gara più affascinante e impegnativa del mondo.

Un sogno, un desiderio ma soprattutto una grande passione.

Così grande da non voler rimanere soltanto argomento di un gruppo di amici ed appassionati, ma che vuole essere motivo di sensibilizzazione e sostegno verso associazioni che quotidianamente si dedicano a persone e famiglie in difficoltà.

Partecipare ad una gara come la Dakar richiede grande preparazione fisica, organizzazione logistica e notevoli risorse economiche.

Tali costi saranno coperti da sponsor che hanno deciso di sostenermi in questa gara.

Questa campagna di crowdfundingProgetto Dakar 2024: corriamo insieme per la solidarietà” non mira quindi a raccogliere risorse per partecipare alla gara, ma ha l'intento esclusivo di sostenere totalmente chi fa del bene ogni giorno.

Tutto quello che sarà raccolto con questa campagna sarà infatti devoluto a 4 associazioni che si occupano di aiutare il prossimo nel momento del bisogno, ovvero:

  • Fondazione dell'Ospedale MEYER di Firenze
  • Misericordia di Vicopisano (PI)
  • Croce Rossa di Uliveto Terme (Vicopisano, PI)
  • Croce Rossa di San Giovanni alla Vena (Vicopisano, PI)

 

 

Il “Progetto Dakar 2024” è patrocinato dal Comune di Vicopisano.

Chi c'è dietro al progetto?

MICHELE BINI:

Da sempre appassionato di fuoristrada ho praticato questa disciplina in forma amatoriale con vari veicoli. Nel 2014 grazie alla conoscenza di Renato Rickler e del figlio Ricky ho avuto la possibilità di approcciarmi al mondo delle competizioni di cross country avvalendomi di una struttura importante che si chiama R TEAM, partecipando a varie gare in Grecia, Romania, Italia e Turchia. 

Nell’ospitality R TEAM, sapientemente allestito ad ogni competizione, ho avuto la possibilità di ascoltare esperienze di piloti professionisti con i quali ho interloquito e fatto tesoro di ogni loro aneddoto ed esperienza. 

Nel mondo R TEAM mi sento a casa, sono sereno ed alla conclusione di ogni competizione inizio a pensare a quella successiva. 

R TEAM è una scuderia nazionale ed internazionale che investe totalmente sulla qualità dell’intero servizio proposto ai propri clienti e sulla qualità della propria immagine, caratteristiche entrambe che trovano la mia totale condivisone e che mi hanno portato ad alzare l’asticella dei miei progetti futuri, uno su tutti la partecipazione alla Dakar 2024 negli Emirati Arabi.

Ogni volta che salgo su di un’auto da corsa mi sento un privilegiato. 

Tale condizione mi ha indotto ad articolare il “Progetto Dakar 2024” ponendomi anche un obiettivo solidale, raccogliere fondi da destinare ad associazioni presenti nella regione Toscana e sul territorio di Vicopisano.

Nello specifico: alla Fondazione dell’Ospedale Meyer di Firenze, alla Croce Rossa Italiana Comitato di Pisa (sede Territoriale di San Giovanni alla Vena), alla Croce Rossa Italiana Comitato di Uliveto Terme ed alla Confraternita di Misericordia di Vicopisano.

L'Ospedale Meyer, attraverso le proprie eccellenze, contribuisce a riaccendere speranze, curando le patologie ed entrando nella vita delle famiglie dei piccoli pazienti, gestendo gli aspetti quotidiani e restituendo loro progetti e sogni.

Vivo da sempre nel comune di Vicopisano, borgo medievale toscano, insignito del titolo onorifico di Città dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

Negli anni ho potuto apprezzare il lavoro svolto dalle associazioni di volontariato e di quanto sia necessario ed importante il loro apporto nei confronti dell’intera comunità, di sicuro interesse è poi e la stretta collaborazione che ha sempre caratterizzato la Croce Rossa e la Confraternita di Misericordia del territorio vicarese.

Fin dall'inizio del mio progetto ho avuto il desiderio di coinvolgere in questa iniziativa il mio territorio e le mie amicizie. A tal proposito sono lieto di ringraziare coloro che hanno deciso di essere partner di questa campagna di crowdfunding:

Come fare per DONARE?

Se hai deciso di sostenere il Progetto Dakar 2024 seleziona il tasto “contribuisci” per fare la tua libera donazione oppure scegline una fra quelle proposte e riceverai la tua ricompensa al termine della campagna di crowdfunding.

Supporta il progetto…corriamo insieme per la solidarietà!

98%
-14 Giorni
Salute e benessere
Dora Nera

Dora Nera è il primo festival della città di Torino, interamente gratuito, dedicato alla cultura noir in tutte le sue sfumature: dalla letteratura al cinema.  

Dal 2021 per tre giorni, a novembre, si alternano tavole rotonde, reading, performance musicali e proiezioni cinematografiche. il tutto, nella barocca e spettacolare location dell'Oratorio San Filippo Neri, a pochi passi dal Museo Egizio. 

Il calendario culmina, ogni anno, nell'assegnazione di due premi: uno alla carriera e uno al miglior romanzo edito nei 12 mesi precedenti il festival.

Dalla terza edizione Dora Nera aprirà anche alle scuole con il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti delle secondarie di primo e secondo grado che incontreranno - la mattinata di apertura del festival - autori e autrici che hanno scritto gialli e noir per i più giovani.

 

IL DESTINO NON E’ UN FINALE GIA’ SCRITTO. DORA NERA E IL SOCIALE

“Nel suo affermare che nessuno è al sicuro, e che la società non è più quella madre affettuosa e protettrice con cui ci hanno incantato per anni, il noir dice la verità”. Parte da queste parole dello scrittore Piergiorgio Pulixi l’urgenza di dare uno sbocco “sociale” al Dora Nera, capace in questi anni di raccontare il reale e le sue storture ma con il limite di non aver ancora dato voce diretta alle storie e alle lotte di chi quelle contraddizioni le vive sulla propria pelle. 
Ben lungi dal voler individuare un potere socialmente taumaturgico della narrativa, nella scorsa edizione abbiamo intrapreso un percorso di collaborazione con la Casa di Ospitalità femminile gestita a Torino dal Gruppo Abele (onlus fondata e presieduta da don Luigi Ciotti) in convenzione con la Città di Torino. 

Questa collaborazione, cui ci proponiamo di dare continuità e che puntiamo a implementare, ha portato nel 2022 alla creazione di un gruppo di lettura per 11 donne senza fissa dimora ospiti della struttura. Con il supporto e il coordinamento di due operatrici, due volontarie e un’arteterapeuta, le donne - diverse per vicissitudini personali e provenienza geografica - hanno fatto un lavoro di lettura e interpretazione sui testi della scrittrice Alice Basso, sfociati in due momenti di incontro con l’autrice: un primo, privato, a chiusura del gruppo di lettura; il secondo, più allargato, alla presenza di una trentina di lavoratori e lavoratrici della onlus. 

Per l’edizione 2023 l'obiettivo è mantenere il gruppo di lettura, incentrato sulle figure letterarie di Lolita Lobosco, nata dalla penna di Gabriella Genisi e di Blanca un personaggio ideato da Patrizia Rinaldi, entrambe balzate alla cronaca per le fiction Rai che dalle protagoniste prendono il titolo. 

Con l’equipe di lavoro già rodata lo scorso anno, l’intermediazione di quella di Babelica e grazie al coinvolgimento di docenti universitari, il gruppo di lettura (che incontrerà le autrici) sarà anche un gruppo di visione.  

Ma la vera sfida sarà il passo successivo. Obiettivo è infatti tradurre fragilità e lotte delle persone - donne e uomini - accolte all’interno dei servizi del Gruppo Abele e di altre organizzazioni operanti in bassa soglia, in storie vere e proprie. Cinque tra scrittori e scrittrici del panorama noir, giallo e poliziesco italiano, svolgeranno servizio di volontariato e, previo lavoro di mediazione e selezione delle operatrici e degli operatori, “adotteranno” le storie di vita delle persone in situazione di fragilità, da cui nasceranno 5 racconti inediti loro ispirati e con le quali saranno concordati i finali. Una possibilità di rimodulare il destino, riscrivendo un futuro che, allo stato attuale, ha i connotati di una strada senza via d’uscita.

I racconti saranno poi pubblicati in un volume distribuito durante il Festival Dora Nera e in occasione dell’evento di apertura del Festival il 10 novembre sera alla presenza degli autori e di chi ne è stato ispiratore (se lo vorranno).


 

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-13 Giorni
Sconfiggere la povertàParità di genereRidurre le disuguaglianze