Parità di genere
Parità di genere
Obiettivi per lo sviluppo sostenibile
5. Parità di genere
Totale raccolto
472.128 €
Progetti
210
La disuguaglianza di genere è uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo sostenibile, alla crescita economica e alla riduzione della povertà. Per questo dobbiamo fare la nostra parte per fornire pari opportunità tra uomini e donne nella vita economica ed eliminare tutte le forme di violenza contro le donne.
In corso
SOS Agripunk

VVV +++ ENGLISH TEXT BELOW  +++ VVV

Ciao, siamo Agripunk!

Siamo un’associazione senza scopo di lucro che da 10 anni porta avanti un progetto di riconversione di un ex allevamento intensivo in spazio sociale e rifugio antispecista.

Ci troviamo ad Ambra, provincia di Arezzo, dove abitiamo insieme a circa 100 persone di specie diverse, tutte libere dallo sfruttamento zootecnico.

Non riceviamo sovvenzioni pubbliche per quello che facciamo, tutta la nostra sussistenza si basa sul volontariato, sulle iniziative in sede ed altrove e sulla solidarietà della comunità transterritoriale che ci attraversa e ci sostiene.

Per tutta una serie di problematiche le iniziative in sede sono sospese da molti mesi quindi ci troviamo ad avere molte entrate in meno.

Questa raccolta fondi servirà a coprire spese arretrate importanti come l’affitto della sede e il cibo delle maialine rifugiate.

Grazie anche al tuo aiuto riusciremo a coprire tutte le spese fino a giugno 2024, sia gli affitti che le spese per le verdure e il fieno per capre, pecore e mucche.

La tua partecipazione è veramente importante per permetterci di andare avanti nonostante le difficoltà.

VVV +++ FOR ENGLISH TEXT CLICK “Mostra di più” BELOW  +++ VVV

Hi, we are Agripunk!

We are a non-profit association that for 10 years has been carrying out a project to convert a former intensive farming into a social space and anti-speciesist refuge.

We are in Ambra, province of Arezzo, where we live together with around 100 people of different species, all free from zootechnical exploitation.

We do not receive public subsidies for what we do, our entire livelihood is based on volunteering, on initiatives at headquarters and elsewhere and on the solidarity of the transterritorial community that crosses us and supports us.

Due to a whole series of problems, on-site initiatives have been suspended for many months so we find ourselves having a lot less income.

This fundraiser will help cover important outstanding expenses such as rent for the venue and food for the refugee pigs.

Thanks also to your help we will be able to cover all expenses until June 2024, both rent and expenses for vegetables and hay for goats, sheep and cows.

Your participation is truly important to allow us to move forward despite the difficulties.

27%
-18 Giorni
Parità di genereRidurre le disuguaglianzeLotta contro il cambiamento climatico
Casa PFF: Forti insieme!

Casa PFF è la nuova sfida della società Pallacanestro Femminile Firenze per dare alle giovani atlete un luogo sicuro e accogliente in cui poter crescere non solo come giocatrici ma anche come donne. 

Dona su Eppela oppure sostienici direttamente sull’IBAN IT12Y0842502800000031138472 intestato a Pallacanestro Femminile Firenze inserendo la causale Casa PFF!

 

Immaginati di essere una ragazza di 11 anni, appassionata di pallacanestro. Ti alleni duramente da quando ne hai 6, ma a 12 anni sei costretta a cambiare squadra perché le regole impongono la separazione tra maschi e femmine.

L'unica società femminile che potresti frequentare è lontana da casa tua, dalla tua scuola, dalle zone che frequenti tutti i giorni e non possiede nemmeno una palestra fissa assegnata, come invece viene concessa alle società maschili.

La scelta diventa quindi difficile perché seguire la tua passione vorrà anche dire affrontare spostamenti continui e sacrificare tempo prezioso allo studio, alle amicizie e alla tua crescita personale, senza contare anche una necessaria spesa economica familiare.

In questa situazione di vita a volte è facile incorrere in momenti più o meno prolungati di stress e solitudine ma anche trovarsi inaspettatamente a dover affrontare problematiche alimentari, psicologiche e fisiche per le quali, molto spesso, risulta anche difficile chiedere un supporto.

Ecco, ciò che vi stiamo raccontando è quello che noi della società Pallacanestro Femminile Firenze viviamo ogni giorno, assieme alle nostre bravissime atlete.

Ragazze in gamba nella vita e speciali nello sport, che vogliono portare avanti la loro passione senza essere costrette a rinunciare alle altre possibilità della vita. 

Ci accorgiamo ogni giorno quanto impegno e sacrifici compiano (sia le atlete che le loro famiglie) per portare avanti questa passione e per non tralasciare tutti gli aspetti fondamentali tipici dell’adolescenza come la scuola, l'amicizia, i primi amori e i cambiamenti fisici, emotivi e sociali, che mettono anche spesso a rischio la loro  salute mentale

Inoltre, la nostra è una delle poche società femminili presenti in Toscana, infatti, molte delle nostre atlete provengono anche da altre province come Lucca, Arezzo e Pistoia, sostenendo ogni giorno lunghi spostamenti e spese economiche non indifferenti.

Da 8 anni, come allenatori, coach e staff, ci impegnamo per offrire un ambiente sicuro, inclusivo e stimolante dove le ragazze possano coltivare il loro talento. 
 

A volte non è facile, soprattutto in un contesto sociale e sportivo in cui, ancora troppo spesso purtroppo, essere una società femminile vuol dire anche dover lavorare sulle pari opportunità. Ma noi della PFF vogliamo lavorare e migliorare ogni giorno e continuare ad essere un faro di speranza per tutte loro.

Sulla scia di ciò che è accaduto il 20 settembre 2023 a livello costituzionale, ovvero  l’approvazione all’unanimità da parte della Camera della modifica all’art. 33 della Costituzione introducendo il nuovo comma «La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme», ci stiamo impegnando affinché lo sport, in particolare quello femminile, possa vedere riconosciuto finalmente il valore che merita anche nelle politiche pubbliche. 

Valore che va al di là delle vittorie sportive e che si evidenzia nei diversi aspetti della vita quotidiana e del futuro di tutte le nostre atlete.

La nostra prossima sfida da vincere? Costruire insieme la Casa PF

Vogliamo costruire uno spazio pensato sulla base delle esigenze delle nostre ragazze, per fare in modo che riescano a sentirsi comprese, supportate e mai sole. 

Proprio come se fossero a casa.  

Uno spazio dove:

  • vivere e condividere spazi comuni come una vera famiglia
  • studiare e ricevere supporto da coach sportivi, tutor per i compiti, nutrizionisti, fisioterapisti e psicologi
  • riposarsi e godere dei momenti di pausa fondamentali per il loro benessere psico-fisico
  • ridurre gli spostamenti dopo la scuola, risparmiando del tempo prezioso per svolgere altre importanti attività
  • crescere in squadra e singolarmente

Insieme al Comune di Firenze abbiamo finalmente individuato lo spazio della Casa PFF in via Baldovini 1a, nel Quartiere 3, una zona vicinissima alle palestre dove la ragazze si allenano, che sarà ristrutturato e pronto ad ospitarle, grazie anche alla campagna che stiamo lanciando.

La Casa PFF sarà un punto di riferimento per le nostre atlete ma anche uno spazio di aggregazione per assecondare e rafforzare i loro legami e lo spirito di gruppo che, come sappiamo bene, restano indissolubili anche quando la loro carriera sportiva giunge al termine. 

Inoltre, grazie alla collaborazione con la Coop.21 cooperativa sociale che lavora con giovani di diverse età per la promozione dello sviluppo delle relazioni, dell’ascolto attivo e della valorizzazione delle persone (sia come individui che come gruppi) riusciremo a garantire un supporto professionale e costante alle nostre ragazze, sotto molteplici punti di vista.

Con la guida di figure adulte e di fiducia, le ragazze saranno responsabili dei propri spazi, e impareranno a gestire in autonomia le attività dentro la casa, sentendosi parte integrante di un gruppo e crescendo così come atlete, come persone e come donne.

ABBIAMO BISOGNO DI TE:

Il nostro è un gioco di squadra continuo, dentro e fuori dal campo. 

Ed è per questo che non possiamo vincere questa sfida da soli!

Come forse già immaginerai, avviare e mantenere la Casa PFF richiederà risorse economiche consistenti, soprattutto all’inizio.

La società ha scelto di farsi carico della maggior parte dei costi previsti per non gravare ulteriormente sulle famiglie ma, per rendere il progetto sostenibile nel tempo, dobbiamo rafforzare e ampliare la nostra rete.

UN PROGETTO CHE PUÒ SCALARE LE CLASSIFICHE

Sostenere una società come questa contribuisce a rompere gli stereotipi di genere e a ispirare giovani donne a perseguire i loro sogni nello sport e nella vita.

L’esperienza di vita dentro la Casa PFF permetterà alle nostre atlete di acquisire maggiore forza e sicurezza e di coltivare al tempo stesso i propri interessi nello sport e nello studio, per non dover rinunciare ad una futura carriera lavorativa.

Ma vogliamo anche andare oltre.

Il nostro augurio è quello di partire dal nostro quartiere per poi coinvolgere altre società ed essere d'esempio ad altre squadre femminili, anche di altri sport. 

Abbiamo già riscontrato un ampio interesse sia da parte delle istituzioni che da parte delle altre società, e stiamo già creando una rete per poter un giorno

Solo quando potremo dare a tutte le stesse opportunità e rendere lo sport davvero inclusivo e a portata di chiunque avremo davvero scalato la nostra classifica più importante! 

La bella notizia è che la campagna di raccolta fondi per realizzare la Casa PFF è sostenuta dalla Fondazione CR Firenze, all’interno del progetto Social Innovation Jam, promosso da Siamosolidali in collaborazione con Impact Hub Firenze e Feel Crowd.

Se riusciremo a raggiungere, infatti, almeno la metà dell’obiettivo prefissato sulla piattaforma di crowdfunding, la Fondazione CR Firenze raddoppierà la cifra raccolta, permettendoci di fare il nostro più bel canestro della stagione! 

CHI C’È DIETRO

  • La Pallacanestro Femminile Firenze: porta avanti il sogno delle atlete appassionate di basket dal 2016 con l'obiettivo di arrivare a livelli professionistici divertendosi ed esprimendo al meglio i valori etici dello sport. La nostra società accoglie atlete di tutte le fasce d'età, dalle piccolissime del mini-basket alle ragazze e donne che competono nella Serie A2. Oltre alle squadre, contiamo sul supporto imprescindibile dei genitori, dello staff, di allenatori e allenatrici e dei partner. Il loro sostegno mantiene in vita la società e alimenta la determinazione delle nostre giocatrici!

L’esperienza di Social Innovation Jam, a cui tutto il team ha partecipato nei mesi precedenti al lancio della campagna, è stata davvero preziosa. In quel contesto il gruppo ha potuto cogliere sia i punti di forza che le sfide del progetto e ha lavorato in accordo per trovare il modo migliore di presentarvi il progetto Casa PFF. É proprio vero che l’unione fa la forza.

COME DONARE?

Sostenere Casa PFF è semplicissimo!

Iscriviti a Eppela cliccando su Login in alto a destra ed inserisci i tuoi dati oppure    accedi con la tua email e password.

Puoi supportare il progetto selezionando una ricompensa fra quelle proposte oppure facendo una donazione libera.

La nostra è una campagna tutto o niente quindi dobbiamo raggiungere in tutti i modi l’obiettivo di raccolta per poter realizzare insieme questo progetto.

Per donare su Eppela avrai bisogno di una carta (Postepay, Visa Mastercard o American Express) oppure del tuo account GooglePay.

In alternativa puoi sempre fare un bonifico diretto a: 

Pallacanestro Femminile Firenze all’IBAN IT12Y0842502800000031138472 inserendo la causale Casa PFF

60%
-21 Giorni
Salute e benessereParità di generePartnership per gli obiettivi
DESIDERA_Storia di una passione

Desidera_Storia di una passione: il disco illustrato di Paolo Moreschi

Un progetto editoriale e discografico composto da un concept album e un racconto illustrato dell’artista Marco Martz

Ciao, sono Paolo Moreschi, la mia esperienza come autore fonda le sue radici nella musica e nel teatro. Da qui discende il mio amore per le storie. Scrivo racconti in musica e i miei spettacoli impastano diverse forme espressive: la canzone, il monologo e il disegno. 

Con questa raccolta fondi vi chiediamo di sostenere un nuovo progetto: Desidera_Storia di una passione. Un concept album e un racconto illustrato che raccontano una vicenda storica reale ma che usiamo come pretesto per parlare di DESIDERIO. E’ la storia di 4 personaggi che intrecciano i loro destini a Parigi, tra il 1932 e il 1936: la capitale francese è in pieno fermento artistico, cosmopolita e decadente, libera dal moralismo e aperta alla conoscenza. Le vicende storiche e scientifiche dell’epoca fanno da sfondo alle vicende umane dei protagonisti, che vengono travolti in una danza vorticosa di passioni e letteratura, mentre il mondo sta per precipitare in un baratro di brutale stupidità. Potrà sembrare strano ma diventerà un concerto dance, perché è nato con il chiaro intento di far ballare!

La produzione artistica è conclusa, i brani sono nati nel Frida’s Studio di Gianluca Della Torca (Gatto Ciliegia Contro il Grande Freddo) ma mancano ancora diversi passaggi per arrivare alla stampa del disco fisico. Produrre un album è un’operazione complessa che richiede il contributo di validi professionisti che meritano di essere pagati il giusto: musicisti, tecnici del suono, grafici e produttori che sono artigiani di estremo valore. Questa raccolta fondi serve a coprire solo parte delle spese per la realizzazione del progetto. Credo profondamente in questo mezzo di produzione dal basso, Eppela è il sistema più libero che io abbia sperimentato e trasforma l’atto di acquistare in uno scambio di valori.

Partecipare è semplice, basta scegliere una ricompensa fra le tante che trovate nella pagina di questa campagna: ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche. L’acquisto avviene con una semplice carta di credito e riceverai immediatamente la notifica di conferma alla mail che lascerai nel corso della procedura. La ricompensa ti verrà spedita a casa non appena avremmo concluso il concept album e sarà nostra cura tenerti sempre aggiornato sull’andamento sei lavori. Ma c’è anche un altro modo per sostenere il progetto: coinvolgere più persone possibile e aiutarci a diffondere la raccolta fondi fra i vostri contatti.

Sostieni la musica e l’autoproduzione sempre, in questo caso però aiutaci a produrre “DESIDERA_Storia di una passione”.

13 canzoni per ballare sull’orlo del baratro!!

68%
-36 Giorni
Parità di genereRidurre le disuguaglianze
PIACERE PER TUTTI DAYS - 2° edizione

Il raggiungimento del benessere sessuale per le persone con disabilità neuromotoria può essere ostacolato da barriere culturali o impedimenti fisici.

Il rischio è quello di vivere una vita senza aver mai conosciuto la bellezza di coccolare il proprio corpo. Quella carezza e quel tocco diventa desiderato, sognato, ma mai espresso per paura di giudizio, pregiudizi e di non esserne all'altezza.

Con la 1° giornata del benessere sessuale accessibile - piacere per tutti day che si è svolta a settembre 2023 abbiamo realizzato gratuitamente il desiderio di ragazzi e ragazze con disabilità di ricevere un massaggio Bioemozionale, assistere ad uno spettacolo burlesque e vivere una serata tra musica e discoteca per divertirsi e socializzare.

Per ogni partecipante l'esperienza del massaggio è stata supportata da assistenza qualificata e completata da un  colloquio con una sessuologa psicoterapeuta sulle emozioni/sensazioni provate. L'informazione e spettacolo sono stati rese accessibili anche a persone sorde, attraverso la presenza di un interprete LIS.

Quest'anno vogliamo fare il bis (se raggiungeremo l'obbiettivo) dedicando un week -end alla tematica, attenzionandola all'opinione pubblica ed istituzioni e offrendo alle persone con disabilità la possibilità di partecipare ad attività esperienziali.

A  settembre 2024 (ipoteticamente 21/22) a Lecce  doneremo la possibilità a 8 ragazzi\ragazze con disabilità di realizzare il desiderio di ricevere gratuitamente un massaggio olistico. Per le persone con disabilitá grave spesso accedere ad un massaggio relax che non sia riabilitativo è una sfida impossibile, sia per l' inaccessibilità strutturale dei centri benessere ( non solo in termini di accesso ma anche di lettini regolabili in altezza, e più larghi della norma, di sollevatori) ma anche per l'assenza di personale per la svestizione\vestizione pre e post massaggio. Quest’ultima viene delegata ai familiari che oberati dalle 1000 necessità quotidiane (cura dell’igiene personale, cura dell’alimentazione, accompagnamento al bagno, accompagnamento in fisioterapia, scuola, etc) ritrovandosi a dover fare una scelta tralasciano questo aspetto.

Inoltre sarà l'occasione di rispondere alla richiesta pervenuta a Piacere Per Tutti durante l'anno di consegnare un sex toy adattato, per rendere accessibile la sessualità ad un utente con disabilità.

Anche quest'anno vogliamo creare un'atmosfera inclusiva in cui tutti avranno la possibilità di partecipare ad una week end dedicato al benessere che comprenderà: informazioni scientifiche da parte di professionisti del territorio e nazionali, spettacoli, musica e momenti di convivialità per divertirsi e socializzare ( speed date). Nella prima edizione si sono registrati circa 80 partecipanti).

Le attività proposte nel weekend per i partecipanti sono gratuite ma per la nostra organizzazione di volontariato si stimano costi di circa € 9684,31. Ci aiuti a realizzare questo sogno?

Basta una piccola donazione. Passa parola tra i tuoi amici e famigliari!

Grazie 
 

 

11%
-101 Giorni
Salute e benessereParità di genereRidurre le disuguaglianze
Campagna Centro Nutrizionale CD maggio-giugno 2024 "Per una infanzia sana e una maternità sicura e consapevole"

Siamo l'Associazione Azione per Famiglie Nuove (AFN), ed operiamo dal 1998. Presenti in 40 paesi con più di 70 progetti di Sostegno a Distanza (SAD). In tutti questi anni abbiamo portato avanti interventi e progetti di cooperazione, dedicati a bambini, famiglie e loro comunità e siamo cresciuti insieme a loro. 

Siamo in Costa D’Avorio al fianco dell'Associazione Œuvre de Marie en Côte d’Ivoire, dove lavoriamo ogni giorno per combattere la malnutrizione infantile e materna.

Forniamo cibo nutriente ai bambini ma anche alle loro mamme e le aiutiamo ad una gestione della maternità sana e consapevole.

 

                                               A COSA SERVIRANNO I FONDI RACCOLTI?

  • A realizzare le attività del programma per i minori e la sensibilizzazione degli adolescenti
  • Ad acquistare i macchinari per la pesatura e l’imballaggio delle farine
  • A dare un contributo al costo del personale in loco

 

                                                                  QUANTO CI SERVE?

Abbiamo bisogno del tuo sostegno per raggiungere il nostro obiettivo di € 61.484,43 che rappresenta circa il 50% del costo totale del progetto.

 

                               CHI BENEFICERÀ DEI FONDI CHE RIUSCIREMO A RACCOGLIERE?

I beneficiari diretti dell’iniziativa sono almeno 1.250 persone. 

  • 450 minori del nostro progetto di sostegno a distanza nel centro.
  • 400 bambini sotto i 5 anni a rischio malnutrizione o malnutriti.
  • 50 mamme in stato di gravidanza o in fase di allattamento con difficoltà nutrizionali o sanitarie,
  • 300 adolescenti tra gli 11 e 14 anni
  • 50 volontari dei villaggi.

 

                                                                     I NOSTRI TRE OBIETTIVI

 

SUPPORTO NUTRIZIONALE

IL NOSTRO PRIMO OBIETTIVO è migliorare le condizioni nutrizionali dei bambini attraverso il supporto nutrizionale e la sensibilizzazione e l’educazione alle mamme per una alimentazione corretta secondo l’età del bambino.

 

SUPPORTO PSICO-SOCIALE

IL NOSTRO SECONDO OBIETTIVO è aumentare negli adolescenti il rispetto e la consapevolezza delle differenze di genere, attraverso l’educazione alle relazioni affettive e al rispetto reciproco. Inoltre vogliamo abbassare il rischio di violenza fisica e sessuale tra gli adolescenti.

 

SUPPORTO TECNICO

IL NOSTRO TERZO OBIETTIVO è incrementare e migliorare la produzione delle farine alimentari di cereali locali, adatte ai bambini, dal periodo dello svezzamento e oltre (dopo i sei mesi), attraverso la meccanizzazione del sistema di pesatura e imballaggio delle farine e garantire maggiore igiene nel processo di lavorazione e miglior qualità dei prodotti.

 

                                           Sostenibilità del progetto alla fine del periodo di realizzazione.

Con l’acquisto dei macchinari intendiamo creare i presupposti per produrre autonomia e maggiore efficienza nella produzione delle farine per la cura della malnutrizione dei bambini e creare una fonte di reddito per il finanziamento di alcune attività del progetto.

 

Con la distribuzione gratuite di parte della produzione delle farine e la formazione delle mamme, il progetto intende diminuire il numero dei bambini affetto dalla malnutrizione.

 

Visto che le attività di sensibilizzazione saranno svolte prevalentemente nelle scuole, contiamo nel coinvolgimento dei professori per generare un effetto moltiplicatore e raggiugere più studenti e studentesse, oltre a quelli previsti.

 

 

             Un tuo contributo, anche piccolo, sarà di grande aiuto per il raggiungimento dei nostri obiettivi!!!

 

                      NUTRIRSI BENE È UN DIRITTO!

SOSTIENI il nostro progetto con un gesto semplice e concreto

                                          DONA ORA! 

 

                                                                                           GRAZIE!

0%
-39 Giorni
Salute e benessereParità di genereConsumo e produzione responsabili
Vibro d'amore

VIBRO D'AMORE
Spettacolo di un'amore proibito.

L'idea nasce dalla volontà di creare uno spettacolo che affronti il tema della disabilità, cercando di essere un mezzo attraverso il quale rompere i tabù, promuovendo la consapevolezza. La storia segue un gruppo di personaggi diversi, ognuno con la propria disabilità, che affrontano le sfide della vita amorosa e sessuale. Il pubblico si immerge nelle loro vite quotidiane, scoprendo le sfide, le aspirazioni e le lotte che affrontano. I personaggi esplorano le proprie emozioni e desideri, affrontando la difficoltà di comunicare apertamente con i partner o potenziali partner. Si affrontano stereotipi e pregiudizi mentre cercano di superare le barriere fisiche e sociali. Lo spettacolo vede i personaggi affrontare situazioni difficili, ma anche raggiungere momenti di intimità e connessione autentica. Attraverso la narrazione e le performance, il pubblico è invitato a esaminare le proprie convinzioni sulla sessualità e la disabilità. Vibro d'amore è una provocazione che affronta un tema che spesso evita le luci della ribalta: la sessualità nelle persone con disabilità. E' inoltre un invito a esplorare con occhi aperti, cuori compassionevoli e menti aperte la complessità delle relazioni e dell'intimità in un contesto di abilità diverse. Prima particolarità fra tutte, è che sono le persone con disabilità stesse ad affrontare questi temi in prima persona. 

CHI SIAMO

Il Collettivo Clochart nasce dal teatro di strada nel 2012, per poi iniziare la propria diffusione attraverso la promozione della cultura della diversità, dove l’Arte diventa Vita e la Vita diventa Arte. L’associazione si prodiga per dare opportunità espressive alle persone troppo spesso etichettate semplicemente come disabili, nello sforzo di uscire da una logica di pura assistenza per realizzare invece un’autentica esperienza educativa: ciò che ci proponiamo è di essere un sostegno per la normalità dando opportunità di espressione alla diversità. 
Il nostro Focus è il teatro danza sociale come occasione di incontro e confronto tra le generazioni e tra persone di differente livello sociale, che offre la possibilità di accedere ai linguaggi corporei e di appropriarsene, anche per utilizzarli in modo creativo ed alternativo rispetto alla comunicazione quotidiana, favorendo così la libera e piena espressione del sé e delle proprie potenzialità, educando alla conoscenza e al rispetto del patrimonio artistico e culturale, favorendo così una riflessione sui molteplici rapporti che legano la cultura presente con quella del passato.

Per sapere tutto ma proprio tutto di noi: collettivoclochart.it 

8%
-29 Giorni
Istruzione di qualitàParità di genereRidurre le disuguaglianze
Urto Festival

𝗨𝗥𝗧𝗢 𝗙𝗘𝗦𝗧𝗜𝗩𝗔𝗟 nasce dalla volontà di ribaltare le consuete dinamiche del mondo degli eventi musicali e artistici in generale, ormai sempre più vittima di politiche commerciali, orientandosi verso la qualità e la ricerca. 
 

L’ obiettivo è quello di dimostrare che anche questa formula può rivelarsi vincente, facendo riemergere la cultura underground, valorizzando l’aspetto musicale, di writing e rappresentando le molteplici realtà indipendenti e autoprodotte del nostro territorio e non.
 

Il festival sarà ad ingresso libero: due giorni di 𝗹𝗶𝘃𝗲, 𝗱𝗷-𝘀𝗲𝘁, 𝗮𝗿𝗲𝗮 𝗿𝗶𝘀𝘁𝗼𝗿𝗼, 𝗮𝗿𝗲𝗮 𝗸𝗶𝗱𝘀, 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗶𝗻𝗶, 𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲, 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗮𝗿𝗲𝘁𝗲 𝗹𝗶𝘃𝗲 𝗽𝗮𝗶𝗻𝘁𝗶𝗻𝗴, 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗶 𝗮 𝘁𝗮𝗹𝗸/𝗽𝗿𝗼𝗶𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶/𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 ed un secondo palco per 𝗲𝘀𝗶𝗯𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘁𝗲𝗮𝘁𝗿𝗮𝗹𝗶.

PROGRAMMA
𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝ì 𝟑𝟎 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎 dalle ore 19

GAZA, FRA PASSATO E PRESENTE
Come si è arrivati all’attuale catastrofe umanitaria e quali prospettive per il popolo palestinese.

ore 19.00 
Aperitivo e inaugurazione mostra fotografica “Resistere per Esistere”, viaggio in Palestina 2023, a cura di Luca Gabrielli
ore 20.30
Incontro, intervengono:
Carla Cocilova - Arci Toscana
Luca Gabrielli - Amicizia Italo-Palestinese
Paolo Pezzati - Oxfam Italia
Paolo Grasso - Amicizia Italo-Palestinese

𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝ì 𝟑𝟏 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎 
on stage ore 18.00:
CANALE
ELECTRIC RASTRELLO
LEATHERETTE
THREE SECOND
KISS
UZEDA
stage change con HANG THE DJ


dalle 16.30:
talk con Libera - Approfondimento inchiesta KEU
Teatro dell'aggeggio - spettacolo di burattini  
Mercatini

𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟏 𝐆𝐈𝐔𝐆𝐍𝐎
on stage ore 17.00:
ORANGE BUDD
SUPERFLUIDO
DUCHO & MAGNOMC
ABSTRAL 
COMPOST & ODDATEE
PUFULETI & ZUTERA
EGREEN
DJGRUFF & GAVINO MURGIA
stage change CECKS & MITLA

dalle ore 11.30:
Educazione Adriatika - Cultura Hip Hop
Live painting 
Cambia il finale - a cura di AISM di Arezzo
Cicciottà - Attività ludico ricreative e culturali per bambini
Mercatini

Ogni ricompensa ottenuta con la donazione serve ai fini di cofinanziare il festival. Pertanto durante la tre giorni troverete gli stessi articoli in vendita a prezzi più bassi ma ci aiuterete un po' meno.

 

Maggiori info: https://www.urtofestival.com

9%
-118 Giorni
Parità di genereRidurre le disuguaglianzePace, giustizia e istituzioni solide
L'Italia in tandem... alla cieca! - parte 2

Ciao, sono Giusi Parisi, una delle fondatrici non vedenti del progetto “Ragazze In Tandem”, e sto per ripartire in sella al mio tandem per completare il giro dell’Italia iniziato l’anno scorso!

Cos'è un tandem? Il tandem è una bici molto speciale, con 2 sellini e 4 pedali, perfetta per condividere l’esperienza con il proprio partner o con gli amici, ma anche e soprattutto uno strumento di inclusione. È l'unico mezzo di trasporto che permette anche a persone con disabilità di dare un contributo attivo nello spostamento e nel frattempo percepire tutto ciò che sta intorno o sotto le ruote (il profumo del bosco, il cinguettio degli uccelli, la consistenza del terreno, il calore del sole, ecc.), condividendo emozioni e benefici psicofisici che derivano dall’attività all’aria aperta. 

Ecco com’è andata nella prima parte del viaggio, da Milano a Lecce

Questa volta inizierò a pedalare il 25 aprile da Reggio Calabria, percorrendo la suggestiva Ciclovia dei Parchi, per poi spostarmi sulla costa tirrenica, con qualche deviazione nell’entroterra per toccare località significative, risalendo fino a Torino e terminando a Milano il 4 giugno. 

A guidare il tandem ci penseranno Chiara Ozino e Laura Seroni, cofondatrici nonché pilote delle “Ragazze In Tandem”, e Gianfranco Mazzuca dell’ASD “Mazzacana Sospesa”.

In puro stile “bikepacking” viaggeremo senza auto a supporto e con bagaglio ridotto, ma con più ampi obiettivi:

In foto l'itinerario dettagliato. Verrete a salutarci o a pedalare con noi?

Se il progetto vi piace, potete sostenerlo con una donazione libera o scegliendo una delle ricompense qui sotto.

Potete seguire questa avventura e le altre iniziative delle “Ragazze In Tandem” sui nostri canali social:

Facebook

Instagram

Youtube

…oppure cercarci su Google!

Attenzione, la consegna delle ricompense, preferibilmente, sarà a mano. Le spese di eventuali spedizioni non sono comprese nel costo della ricompensa.

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-19 Giorni
Parità di genereRidurre le disuguaglianze
CICLOPICA. GIGANTI IN COLLINA 2024

Il progetto

 

«La fantasia dei popoli che è giunta fino a noi non viene dalle stelle» cantava Franco Battiato nel 1980, con quella leggerezza enigmatica e incalzante che si faceva beffa di ogni nostalgia passatista o restaurativa; perché, intendeva tra le righe, non c’è certo bisogno di scomodare origini celesti o fantomatiche età dell’oro per raccontare se stessi e il proprio mondo… o forse sì? 

 

È da qui che riparte l’ottava edizione di Ciclopica. Giganti In Collina. Dalle origini del mito come narrazione che produce e fa essere un mondo e dal fatto che si sia costantemente fatto ricorso a storie, narrazioni e miti per raccontare l’“origine”, come per ribadire una provenienza da lontano (sia nel tempo che nello spazio). Proveremo così a domandarci senza troppi fronzoli: chi crede ancora nei propri miti? E che cosa evocano e che cosa muovono in noi le grandi narrazioni mitiche, queste storie che per essere reali non hanno mai avuto bisogno di essere accadute davvero, se sono state proprio loro – per millenni – il metro stesso di ciò che è reale?

 

Cercheremo di capire come i miti e le “macchine mitologiche” (per dirla con il grande storico delle religioni, Furio Jesi) non siano solo delle semplici storie relegate a un tempo remoto, ma abitino ancora gli immaginari individuali e quelli delle nostre società, con l’inevitabile ricerca di senso che a essi si ricollega. 

 

E qui sta forse la loro magia e il loro inevitabile potere seduttivo: una sorta di canto delle sirene, come già accadde per Ulisse, al quale non è sempre possibile resistere, ma che bisogna saper riconoscere. Soprattutto, quando queste narrazioni si ripresentano come il ritorno di immaginari identitari che coinvolgono gli ambiti più disparati (da quello culturale, religioso, storico e politico fino a quello enogastronomico). 

Così la domanda che ponevamo all’inizio, si ripresenta e cambia di forma: non solo chi crede ancora nei propri miti, ma anche chi ha bisogno di crederci di nuovo?


 

Ciclopica. Giganti in Collina vi aspetta dal 28 al 30 giugno 2024 sulla collina di Amelia (TR).



La raccolta fondi 

 

Per rendere possibile tutto questo, come ogni anno chiediamo il vostro sostegno e soprattutto la vostra partecipazione. In otto edizioni Ciclopica ha fatto davvero passi da gigante, è cresciuta, ha cambiato forma e cercato nuovi linguaggi, mantenendosi però indipendente, inaspettata e stimolante per il pubblico che l’ha seguita. Quest'anno proveremo a scrivere ancora una nuova pagina di Ciclopica. Giganti In Collina, ma possiamo farlo solo con il vostro sostegno e la vostra presenza. Ciclopica è un festival in quanto è, prima di tutto, una grande festa da realizzare tutte e tutti insieme. 


 

Abbiamo ormai ridotto al minimo le affissioni promozionali e la produzione di materiale cartaceo, per rendere sempre più basso l'impatto ambientale del nostro festival. 


 

Per questo, sarà ancora più prezioso il passaparola e la condivisione online del crowdfunding e poi del programma. Ognuna delle donazioni, anche la più piccola, contribuisce a far sì che il nostro festival possa, ancora una volta, diventare reale.


Trovate il programma sul nostro sito:
www.ameliaciclopica.it


Grazie per stare sempre dalla parte dei Ciclopi!


Grazie!



 

3%
-46 Giorni
Istruzione di qualitàParità di genereCittà e comunità sostenibili
Scuola di Live IV ed.

 

CHI SIAMO?

La FRD è una LARP ACADEMY. Si dedica alla divulgazione della cultura del gioco intelligente partendo dai più giovani. Infatti organizza dei corsi di artigianato e artistici per preparare le nuove generazioni al fantastico mondo del LARP.

 

Che cos'è SCUOLA DI LIVE?

Si tratta di un progetto organizzato dall'associazione lucchese FRD - Fantasy Real Dreams APS, che prevede un insieme di laboratori artistici e artigianali, dedicati ai ragazzi dai 14 ai 35 anni, in cui vengono insegnate le conoscenze di base per poter partecipare ad un gioco di ruolo dal vivo (LARP - Live Action Role Play), ma non solo. Infatti, grazie a questi corsi, i ragazzi potranno acquisire nuove conoscenze pratiche e scoprire nuove abilità che potrebbero portare ad una carriera futura.

Il progetto si articola in diversi corsi di differente durata, i quali avranno luogo il mercoledì, il giovedì e il venerdì dalle 17:00 alle 19:00.

 

I LABORATORI:

In questo laboratorio verranno gettate le fondamenta per la creazione e la realizzazione di un proprio personaggio all'interno dell'ambientazione fantasy creata dall’associazione. Questo laboratorio agevolerà coloro che vorranno intraprendere un percorso completo, permettendoli di avere una visione a tutto tondo del loro personaggio.

 

Il corso sarà incentrato sullo “studio del personaggio”, sull'improvvisazione e sull'immedesimazione (sfruttando le informazioni apprese col corso di character design), acquisendo le capacità che permetteranno di interpretare al meglio il ruolo del personaggio scelto. Il laboratorio sarà seguito dalle associazioni Experia APS e il Circo e la Luna APS.

 

In questo laboratorio verrà realizzato un costume fantasy prendendo spunto dai vestiari storici, come ad esempio: un mantello, una camicia/tunica o un pantalone. Il corso sarà seguito dall’insegnante certificata “Metodo Trimoda” Aurora De Servi, che seguirà i partecipanti dal cartamodello alla realizzazione.

 

Il laboratorio sarà introduttivo alla lavorazione del cuoio in ambito sia storico che di costumistica fantasy, realizzando degli oggetti come bracciali, scarselle e simili. Il corso sarà seguito da un volontario dell'associazione appassionato al settore, il quale aiuterà i partecipanti della progettazione dell'oggetto personalizzato alla realizzazione. 

 

Il corso sarà Incentrato sulle tecniche di make-up per costumi fantasy e non solo, affrontando sia il trucco beauty, che il body-painting facciale ma anche la realizzazione di protesi in silicone. Il corso sarà seguito dal docente Tommaso Paolicchi, il quale ha avuto l'opportunità, durante il periodo dell'accademia del cinema, di ricevere la formazione dal premio oscar Manlio Rocchetti.

 

Il corso sarà improntato sulla costruzione di armi specifiche per il gioco di ruolo dal vivo realizzate in plastazote, un materiale plastico e gommoso usato anche per creare le armi per il cinema. Il corso sarà seguito dall’artigiano del settore Giovanni Rossi (conosciuto come Paladin Drake), che seguirà i partecipanti dalla progettazione alla realizzazione. 

 

Con questo corso verranno insegnate le basi della scherma utilizzata nei giochi di ruolo dal vivo, detta anche scherma da LARP. Questa è una disciplina unica nel suo genere perché, a differenza della scherma tradizionale, non vede l'utilizzo dell'affondo, non solo a causa della fragilità delle punte delle armi, ma anche per limitare il rischio di infortuni. Proprio per questo il rischio di danni fisici è ridotto al minimo, in quanto i materiali utilizzati e le tecniche di combattimento rendono i colpi inermi e incapaci di recare danni gravi. Il suddetto corso verrà seguito da Giovanni Rossi (conosciuto nel settore come Paladin Drake), che insegnerà ai partecipanti le basi della scherma da LARP e anche l'utilizzo di altre armi come coltelli da lancio, martelli, asce e molto altro.

 

Grazie alla collaborazione con l'associazione WHL APS i partecipanti hanno la possibilità di incontrare persone che da più di 10 anni partecipano e organizzano questi tipi di eventi. Questi incontri serviranno a far capire che cosa vuol dire creare, partecipare e organizzare un evento LARP dando anche la possibilità di provare in primis l'esperienza.

 

In queste giornate di gioco, i partecipanti potranno provare con mano molti generi differenti di gioco da tavolo, prendendo parte a un'attività ludica che vada oltre a quella del videogames e che gli permetterà di sviluppare nuove abilità strategiche. Verrà data molta importanza all'incontro tra generazioni e alla valorizzazione dei giovani, cercando anche di creare nuove amicizie e dare altre opzioni di gioco.

 

 

TI RICORDIAMO CHE IN BASE ALLA CIFRA RAGGIUNTA NON SARA' GARANTITO IL REGOLARE SVOLGIMENTO DEI CORSI

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-68 Giorni
Istruzione di qualitàParità di genereRidurre le disuguaglianze
La Spezia Pride 2024

Il La Spezia Pride torna il 22 giugno 2024 per riempire le strade di gioia, colore e condivisione, riunendo tutta la comunità LGBTQIA+ della città e tutte le persone che condividono i valori di giustizia e uguaglianza.

Vogliamo un Pride intersezionale, che parli di ogni identità mettendone in luce le differenze e le necessità. Vogliamo continuare a lavorare per il nostro territorio, per renderlo un posto accogliente e sicuro per tutte le soggettività marginalizzate. Vogliamo affrontare il tema dei diritti civili con uno sguardo intersezionale, includendo anche le tematiche sociali e familiari, ambientali, di salute, di diritto alla migrazione, all'istruzione e al lavoro.  

Vogliamo un futuro in cui il nostro Paese riconosca e tuteli le differenze, e insieme lottiamo per questo: perché le nostre città mettano a disposizione spazi, infrastrutture e servizi atti a salvaguardare ed arricchire il benessere di chiunque, senza discriminazioni.

Abbiamo bisogno anche del tuo aiuto per poter realizzare tutto questo!

Il La Spezia Pride nasce dal basso, grazie alle collaborazioni con le piccole realtà locali che lottano quotidianamente. Vogliamo mantenere le distanze da ogni partito o fazione politica, dalle multinazionali o grandi imprese per contrastare la pratica del rainbow washing. 

Crediamo fermamente nella valorizzazione delle piccole imprese locali, perché solo con l'unione e la collaborazione tra chi vive realmente la città è possibile creare una grande rete virtuosa di solidarietà, mutuo soccorso e supporto all'interno del territorio che abitiamo.

OBIETTIVI

Il lavoro di organizzazione del La Spezia Pride coinvolge per lo più persone che stanno mettendo a disposizione il proprio tempo e professionalità in maniera volontaria. Nonostante questo, il Pride è una manifestazione che richiede delle spese e collaborazioni con personalità del mondo della cultura, dell’attivismo e dell’arte.

Con i soldi raccolti dal crowdfunding, ci stai aiutando a finanziare una parte dei costi per il Pride, quali: l’organizzazione del Pride e tutto ciò che concerne gli eventi pre-pride, il noleggio carri e la costruzione delle varie strutture, i permessi e le pratiche burocratiche per la realizzazione di tutti gli eventi. Nel caso ricevessimo ulteriori fondi, questi verranno utilizzati per eventi futuri.

CHI SIAMO

RAOT - Rete Anti Omofobia e Transfobia è un’associazione di volontariato, nata nel 2015 come reazione alle proteste delle “Sentinelle in piedi” contro le unioni civili. Già da allora è emersa la necessità di dare vita a una rete di sostegno per le persone della Comunità LGBTQIA+ della nostra provincia. L'associazione è così cresciuta con l’obiettivo di sensibilizzare e fornire supporto e di diventare un punto di riferimento per la comunità spezzina.

Ci occupiamo di organizzare e portare eventi educativi e culturali; offriamo informazioni sulla comunità LGBTQIA+ e non solo, p

erché la nostra è anche una lotta intersezionale: vogliamo garantire i diritti di tutte le persone marginalizzate e discriminate per sesso, genere, orientamento sessuale, per la propria etnia o nazionalità, per il fatto di vivere un corpo non conforme nonché una lotta per il diritto al lavoro, alla salute e alla tutela dell’ambiente e degli animali. I diritti per noi devono essere garantiti a ogni persona, altrimenti rimangono solo privilegi di alcunə!

SOSTIENICI!

Oltre alla donazione, ci sono tanti modi per sostenerci, se hai deciso di voler far di più: 

👍Condividi questa raccolta fondi sui social, invita unə amicə a mettere "like" alle nostre pagine, e condividi i nostri post e stories.

🗣️ Partecipa alle nostre iniziative e unisciti al team di volontariə se vuoi partecipare attivamente alla creazione dell’evento!

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-31 Giorni
Parità di genereRidurre le disuguaglianzePace, giustizia e istituzioni solide
Astarte

Cari sostenitori dell'arte,


Siamo entusiasti di presentarvi "Astarte", un progetto rivoluzionario che sta per
cambiare il modo in cui gli artisti emergenti si fanno strada nel mondo dell'arte.
Astarte è più di una semplice app, è una comunità di artisti per artisti, un luogo
dove la creatività prospera e dove le menti creative possono condividere il loro
talento con il mondo intero.


Perché Astarte?

L'arte è un linguaggio universale che parla direttamente al cuore umano.
Tuttavia, spesso i talenti emergenti faticano a trovare la giusta piattaforma per
condividere le proprie opere. Astarte è qui per colmare questa lacuna. Offriamo
una piattaforma intuitiva e accogliente in cui pittori, scultori, fotografi e altri
artisti possono esprimersi liberamente.

Unendo il Mondo dell'Arte in un'unica Piattaforma

Finora, non esiste una piattaforma completa che offra un servizio unificato per
artisti emergenti. Le attuali opzioni spesso mancano di integrazione,
costringendo gli artisti a utilizzare diverse applicazioni e piattaforme per gestire
le diverse fasi del loro lavoro. Inclusione culturale: Astarte offre una piattaforma inclusiva che accoglie una vasta gamma di forme d'arte e espressioni culturali.

Astarte integra tre componenti cruciali per artisti emergenti in un'unica piattaforma:


 

Pubblicare le Opere: Gli artisti hanno bisogno di un posto dove possano esporre
le loro creazioni in modo accessibile e visibile. Astarte offre una galleria virtuale
per condividere opere d'arte con una community globale.
Annunci Artistici: Spesso, gli artisti lottano per promuovere le proprie mostre,
eventi o iniziative speciali. Astarte risolve questo problema offrendo una
sezione dedicata agli annunci artistici, fornendo una vetrina per promuovere la
propria arte e gli eventi correlati.
Prenotazioni e Collaborazioni: Trovare spazi di lavoro condivisi o residenze
artistiche compatibili con le proprie esigenze può essere una sfida. Astarte
semplifica questo processo consentendo agli artisti di cercare e prenotare
spazi di lavoro o stabilire collaborazioni direttamente attraverso la piattaforma.

Astarte non solo fornisce una piattaforma per gli artisti emergenti, ma si impegna attivamente a promuovere l'uguaglianza di genere e a dimostrare un impegno tangibile verso la rappresentazione delle donne nel settore tecnologico e imprenditoriale.
 

Il Nostro Team al Femminile: esperti nel Mondo dell'Arte e della Comunicazione


Diana Scia è una talentuosa artista delle arti visive con una formazione accademica in Pittura e Economia Aziendale. Le sue competenze si concentrano sull'arte contemporanea, combinando il suo amore per l'arte con una solida comprensione degli aspetti economici del settore. Nel 2019, ha collaborato con il museo di Holodomor a Kiev per la creazione di opere in esposizione permanente.

Aleksandra Przybyl, con dieci anni di esperienza come event manager e consulente di comunicazione, Aleksandra porta una vasta conoscenza nel campo della gestione eventi e delle strategie di comunicazione. Laureata in Lingue straniere per la comunicazione interculturale presso l’Università di Adam Mickiewicz a Poznan, è una linguistic mediator esperta con una padronanza delle lingue italiana, inglese, spagnola e tedesca.

Rita Pascarella è una professionista poliedrica con competenze in UI/UX design e content strategy. Ha una laurea in Lettere moderne e sta completando un corso di laurea in Filologia Moderna. Nel 2023 ha collaborato con Diverse Agency, contribuendo alla realizzazione dell'app "Astarte" e ad altri progetti, inclusi la progettazione di siti web. 

 

Cosa farà il tuo contributo?

Il tuo supporto permetterà ad Astarte di raggiungere un pubblico più ampio e di
fornire un servizio migliore per gli artisti emergenti. I fondi raccolti saranno
utilizzati per:
- Migliorare e ottimizzare l'app Astarte, garantendo un'esperienza utente
impeccabile.
- Promuovere la community, attirando più artisti e appassionati d'arte.
- Organizzare eventi e mostre per mettere in contatto gli artisti e le
residenze artistiche.

UNISCITI A NOI NELL'AVVENTURA ARTISTICA! 

Con il tuo supporto, possiamo costruire una piattaforma che cambierà le vite
degli artisti emergenti e apporterà nuova energia nel mondo dell'arte. Ogni
contributo conta e porta con sé un pezzo del futuro di Astarte.
Unisciti a noi e sii parte di questa incredibile avventura artistica. Condividi la tua
passione per l'arte e aiuta a diffondere la bellezza nel mondo.


Grazie per il tuo supporto!
Il Team Astarte

 

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-108 Giorni
Parità di genereRidurre le disuguaglianzePartnership per gli obiettivi
Tutti i progetti
Per ogni donna - Cure senza barriere

Di cosa si tratta

Il sogno del progetto “Per ogni donna - Cure senza barriere” è garantire il diritto fondamentale di accesso alle cure ostetrico ginecologiche alle donne con disabilità motoria, senza barriere.

Ma cosa intendiamo per barriera? Una barriera non è solo qualcosa di fisico che impedisce un passaggio, per esempio uno scalino o una bicicletta parcheggiata su di un marciapiede. 

È anche la mancanza di qualcosa. 

In questo caso la mancanza di un lettino ginecologico elettrico impedisce a donne con disabilità motoria di poter fare una visita come ogni altra donna. 

Perché una donna come Anna non può godere di un diritto fondamentale?

È ciò che ci siamo chiesti quando ci siamo resi conto della carenza diffusa di strutture e attrezzature ospedaliere sufficienti ad accogliere donne con bisogni diversi da quelli che sono considerati “standard”.

Le donne invisibili

In Italia persistono da tempo barriere strutturali ed organizzative in questo ambito e, ad oggi, non sembra esistere una rete consultoriale che si prenda carico in modo adeguato dei bisogni di queste donne.

A Firenze, il Dipartimento Materno Infantile dell’AOU Careggi è un raro esempio di impegno per l’attivazione di percorsi assistenziali per donne con disabilità (PASS, Ambulatorio Rosa Point, ASDI) e garantisce uno screening di base che si effettua al pronto soccorso, nel quale sono presenti attrezzature che permettono alla donna di essere visitata.

Ma tutto questo non è ancora sufficiente.

Se si deve pensare alla possibilità di fare ulteriori accertamenti si presentano già le prime difficoltà a causa della mancanza di attrezzature nei reparti in cui la donna dovrebbe recarsi per le visite di controllo più approfondito e specialistiche.

Ecco perché abbiamo pensato di raccogliere fondi: grazie all’acquisto di ulteriori attrezzature renderemo accessibili e praticabili anche altri reparti specialistici, con l’obiettivo di poter garantire un diritto alla salute a 360°. 

Se vogliamo che il diritto alla salute non venga negato dobbiamo agire per implementare l’attivazione di strutture ben attrezzate e personale dedicato in aree facilmente accessibili da chiunque e ampiamente diffuse nei presidi sanitari del nostro territorio.

Cosa vogliamo fare

  • ampliare gli spazi e le strumentazioni per accogliere sempre più pazienti con disabilità motorie
  • aumentare le possibili visite specialistiche a cui le donne possano accedere  dall’adolescenza alla menopausa, passando dal parto e l’allattamento, dalla patologia benigna alla patologia oncologica, oltre alla visita in pronto soccorso già garantita.
  • fare prevenzione ed incentivare lo screening oncologico e le analisi specialistiche delle donne con disabilità motoria
  • coinvolgere associazioni del settore che possono dare il loro prezioso contributo alla sensibilizzazione sul tema, proponendo azioni simili nei presidi sanitari del territorio
  • sensibilizzare la cittadinanza portando alla luce una tematica ancora più ampia ma invisibile ai più, che riguarda tutti i tipi di disabilità e che ha necessità di essere conosciuta e discussa dall’opinione pubblica

Grazie ad un attento supporto clinico-strumentale, le donne assistite potranno accedere più facilmente alle visite ed essere seguite adeguatamente nelle diverse fasi della loro vita, affrontando così scelte più consapevoli.

Come verranno utilizzati i fondi?

Con 10.000€ riusciremo ad acquistare:

  • 2 sollevatori
  • 2 lettini ginecologici elettrici

La campagna di crowdfunding

A tutti i cittadini, alle aziende e alle associazioni del territorio ma soprattutto a tutti coloro che credono che un diritto come quello alla salute debba valere per chiunque, in egual misura, chiediamo di sostenere questa raccolta fondi.

Insieme riusciremo a fare un grande passo in avanti: garantire a tutte le donne con disabilità l’accesso alle cure ostetrico-ginecologiche, agli screening oncologici e alla salute riproduttiva.

Anna sta lottando per vedere il suo diritto e quello delle altre donne riconosciuto. Adesso tocca a noi fare la nostra parte.

Garantiamo la salute ostetrico-ginecologica senza barriere a tutte le donne con disabilità motoria. Facciamo crescere insieme l’albero della salute e della vita!

La campagna è sostenuta dalla Fondazione CR Firenze che raggiunta la metà dell’obiettivo prefissato sulla piattaforma, raddoppierà la cifra raccolta. In pratica, ogni euro versato a sostegno della nostra campagna, vale doppio!

Chi c’è dietro 

Siamo la Fondazione FOEMINA 

Fondazione per la maternità e la salute della donna e del neonato e ci dedichiamo a supportare la ricerca, incentivare la formazione e la didattica, migliorare l'assistenza e la prevenzione nell'ambito della sfera femminile e neonatale, con una particolare attenzione ai Paesi a risorse limitate. Tutto questo sempre in stretta collaborazione e sinergia con le Università, le Aziende Ospedaliere Universitarie, altre Fondazioni e Associazioni, Centri di Ricerca, Enti, Istituzioni, Aziende e Privati. 

 

In questo progetto collaboriamo con

Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi 

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi  rappresenta nell’ambito della Sanità Regionale una struttura altamente qualificata con numerosi punti di eccellenza. Fra di questi il Dipartimento Materno Infantile rappresenta una realtà in grado di offrire, attraverso un modello di integrazione multidisciplinare, un percorso diagnostico e terapeutico di 3° livello per aree quali: gravidanza ad alto rischio, PMA di II livello, endometriosi, menopausa oncologica, prevenzione oncologica ed altri ambiti.  

Habilia Onlus

Habilia Onlus è un’associazione di persone con disabilità motoria che svolge la sua attività nel settore dell’assistenza sociale e socio sanitaria, a favore di altri soggetti con disabilità motoria non modificabile o solo parzialmente recuperabile. In particolare si occupa di persone con lesioni midollari stabilizzate, paraplegici e tetraplegici, o soggetti con patologie invalidanti analoghe, seppur di origine diversa, rientranti comunque nella categoria dei disabili motori. Opera al fine di migliorarne la qualità della vita, favorirne il reinserimento sociale, tutelarne e incrementarne i diritti e favorirne l’accesso in strutture sanitarie specializzate o in centri di riabilitazione. Opera prevalentemente sul territorio fiorentino, ma non solo, dove concentra le proprie attenzioni al Centro residenziale di riabilitazione San Felice a Ema, denominato “Villa il Sorriso”, dal quale nasce, e all’Unità Spinale di Firenze, punto di riferimento per le persone affette da para-tetraplegia in Toscana. 

Come donare?

Sostenere “Per ogni donna - Cure senza barriere” è semplicissimo!

Iscriviti a Eppela cliccando su Login in alto a destra ed inserisci i tuoi dati. Se sei già iscritto, accedi con la tua email e password e supporta il nostro progetto selezionando una ricompensa fra quelle proposte.

Per donare su Eppela avrai bisogno di una carta (Postepay, Visa Mastercard o American Express).

Alla scadenza della campagna, in caso di successo la tua offerta verrà indirizzata, insieme ai tuoi dati, ai responsabili del progetto.  Nei giorni successivi sarai contattato per concordare le modalità di ricezione della tua ricompensa. Invece, in caso di mancato successo della campagna la tua offerta verrà ri-accreditata sulla carta da te utilizzata o sul tuo conto entro 5-10 giorni lavorativi dalla scadenza della campagna.

In alternativa puoi sostenere il progetto con un bonifico diretto a Fondazione Foemina Onlus Banca Intesa San Paolo IBAN IT08I0306902910000000001025 inserendo come causale “Per ogni donna - Cure senza barriere”

Tutte le donazioni sono deducibili o detraibili secondo i limiti di legge.

Finanziato
17.951 € Raccolti
Salute e benessereParità di genereRidurre le disuguaglianze
Insieme fuori dalla violenza

CHI SIAMO

L’Associazione Donne Insieme Valdelsa nasce nel 2007 grazie alla volontà di un gruppo di donne di contrastare la violenza su donne e bambine in tutte le sue forme. L’attività di accoglienza, iniziata nel 2008 grazie al sostegno dei Comuni dell’Altavaldelsa e del Centro Pari Opportunità, ci ha permesso di rispondere in circa 16 anni di attività a più di 550 richieste di ascolto, aiuto e supporto da parte di donne in situazioni di violenza.

 

Il Centro AntiViolenza Donne Insieme Valdelsa e la Casa Rifugio DIVE, gestiti dalla nostra Associazione, sono riconosciuti dal Dipartimento Pari Opportunità in quanto operano in conformità con i requisiti richiesti dallo Stato e dalla Regione Toscana che, da luglio 2019, ne ha istituito per Legge l’elenco ufficiale. 

L’Associazione si pone, inoltre, l’obiettivo di contrastare la violenza di genere a tutti i livelli promuovendo attività di sensibilizzazione nel territorio, di formazione per diverse figure professionali, promuovendo e partecipando attivamente a tavoli di intesa e a tavoli operativi a livello locale. Donne Insieme Valdelsa fa parte della rete nazionale Dire - Donne In REte contro la violenza, insieme ad altre 80 associazioni che in tutta Italia gestiscono CAV (Centri AntiViolenza) e Case Rifugio, e del coordinamento dei Centri AntiViolenza toscani, Tosca. Grazie e attraverso tale rete, la nostra Associazione promuove le politiche di contrasto della violenza di genere a tutti i livelli istituzionali. 

La violenza di genere

La violenza contro le donne è un fenomeno trasversale e diffuso come tutte le indagini condotte da istituzioni nazionali e internazionali hanno dimostrato sulla base di solidi dati di ricerca (ISTAT, OMS, FRA-EU). Una caratteristica di questo fenomeno è che tende a restare “sommerso”: ancora oggi le donne che denunciano e che cercano aiuto per uscire dalla violenza sono una minoranza

Le Associazioni come la nostra sono riconosciute a livello internazionale per l’importante ruolo che svolgono nell’emersione del fenomeno: le donne trovano un luogo in cui poter parlare liberamente con altre donne che non le giudicano e che gli credono con garanzia di assoluta riservatezza. 

Emersione del fenomeno: il ruolo della sensibilizzazione 

I dati a nostra disposizione mostrano che il Centro AntiViolenza è uno dei luoghi privilegiati ai quali le donne si rivolgono per chiedere aiuto rispetto a situazioni di difficoltà, sofferenza e anche di pericolo. Il Centro AntiViolenza è un presidio di prevenzione per i danni prodotti dalla violenza su donne e bambini che vi assistono, ed è un luogo di prevenzione di forme di violenza più gravi

Il personale

I percorsi di uscita dalla violenza sono lunghi e complessi e richiedono una pluralità di interventi non solo di carattere psicologico e legale, ma anche di natura più squisitamente sociale, con azioni di sostegno alla ricerca di occupazione e di abitazione piuttosto che di altri strumenti di autonomia (corsi di formazione, patente, ecc.). Il personale che storicamente anima la nostra Associazione non è più sufficiente, sia nel numero che nella competenza, per rispondere al sempre maggior numero di utenti e alle esigenze di sviluppo dei nostri servizi

Foto di Hannah Busing per Unsplash

IL PROGETTO “INSIEME FUORI DALLA VIOLENZA”

La crescita della nostra Associazione e del Centro AntiViolenza Donne Insieme Valdelsa dipende dalla nostra capacità di essere visibili, di informare sui servizi disponibili e di attrarre nuove socie. 

Grazie al tuo contributo noi potremo

  • Fare attività di sensibilizzazione alla cittadinanza sul fenomeno ed informare la popolazione sui nostri servizi per raggiungere tutte le donne che si trovano a vivere situazioni di violenza di coppia e/o in famiglia
  • Ampliare il personale (socie e operatrici) per rispondere alle crescenti esigenze di gestione dell’Associazione e dei servizi erogati
  • Formare il personale in maniera adeguata come previsto dalla normativa di riferimento
  • Dotarci di strumenti informatici adeguati per garantire sicurezza e privacy alle donne

Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci
  • tramite bonifico bancario al conto corrente dedicato - IT82V0538771860000035326834 - intestato a Donne Insieme Valdelsa, indicando nella causale: erogazione liberale per campagna di crowdfunding “INSIEME FUORI DALLA VIOLENZA” in corso su Eppela

Aiutaci a sostenere le donne che vogliono uscire dalla violenza. Uscire dalla violenza si può, noi ci siamo per farlo insieme.

Foto di Caleb Chen per Unsplash

donneinsiemevaldelsa.blogspot.it

 Associazione Donne Insieme Valdelsa

donneinsiemevaldelsa

Donne Insieme Valdelsa DIVE

donneinsiemevaldelsa@gmail.com

Finanziato
15.637 € Raccolti
Parità di genereRidurre le disuguaglianze
Diffondiamo l’abbraccio di Tango T21!

Da un’idea del maestro di tango argentino Giovanni Eredia e della psicologa psicoterapeuta Eleonora Paparo, nasce uno straordinario progetto che parla di inclusività. Dal 2015, il progetto Pablo Tango T21, unisce persone appassionate di tango argentino e giovani adulti con sindrome di down.

Le regole sono poche: 

  • a lezione si impara e ci si diverte
  • si studia rispettando i tempi di ciascuno
  • nessun confronto, nessun giudizio
  • pratichiamo il tango per poter ballare con tutti!

Il corso è gratuito ed è organizzato in lezioni, pratiche, incontri del Social Tango guidato da Eleonora, e infine tutti a ballare in milonga.

Il tango per abbattere i pregiudizi

I risultati del progetto sono ben visibili a tutti coloro che frequentano le milonghe, si tratta di un vero e proprio capovolgimento dei pregiudizi di fronte ad un mondo sconosciuto, in questo caso la sindrome di Down. 

Gli appassionati del tango hanno infatti avuto l’opportunità di misurarsi con la forza di volontà e la costanza dei ragazzi, i quali hanno migliorato il proprio equilibrio, la coordinazione negli spazi e soprattutto hanno mostrato miglioramenti nel relazionarsi.  

Nuovi orizzonti

In questi 6 anni, la famiglia tanghera della Pablo è cresciuta e all’esperienza fiorentina si è affiancata la scuola Sguardi OltreilTango di Bologna, gestita dalle maestre Cesira Miceli e Anna Miceli.

La pandemia ci ha fermato per quasi 2 anni ma vogliamo ripartire più forti che mai… vogliamo aprire nuovi corsi e aiutare nuove realtà per replicare il progetto con i valori che lo contraddistinguono, affinché la diversità non sia così diversa da ciò che noi chiamiamo normalità.

A cosa ci servono i fondi:

  • aprire nuovi corsi principianti
  • formare insegnanti che vogliono replicare il progetto Pablo Tango T21 in altre città al fine di diffondere maggiormente la cultura inclusiva attraverso il tango
  • organizzare tournée per divulgare il progetto
  • coprire i costi fissi del progetto (sala da ballo, Siae, spese amministrative, segreteria, marketing e comunicazione etc.)
  • realizzare idee e sogni di ognuno dei partecipanti

Una cosa importantissima, la tua donazione per noi vale doppio! 

Infatti se riusciremo ad arrivare all’obiettivo di 7.300 euro, la donazione sarà raddoppiata! Hai tempo dal 22 novembre al 15 gennaio. Cogli il tempo e fallo ora! Vale doppio ; )

Chi c’è dietro

PabloTangoFirenze è la scuola di Tango Argentino più grande di Firenze, che opera in questa città da 16 anni attraverso la direzione artistica del maestro Giovanni Eredia. 

La nostra mission è far conoscere e trasmettere i principi culturali e artistici del Tango Argentino quale espressione di socializzazione e condivisione con le altre persone di ogni cultura, religione, e nazionalità, creando al contempo una rete di nuove conoscenze e amicizie legate da una passione comune da coltivare e diffondere.

Come donare?

Sostenere Pablo Tango T21 è semplicissimo! 

Iscriviti a Eppela cliccando su Login in alto a destra ed inserisci i tuoi dati.
Se sei già iscritto, accedi con la tua email e password.  

Supporta il nostro progetto selezionando una ricompensa fra quelle proposte. 

Per donare su Eppela avrai bisogno di una carta (Postepay, Visa Mastercard o American Express) oppure potrai donare tramite bonifico.

Alla scadenza della campagna, in caso di successo la tua offerta verrà indirizzata, insieme ai tuoi dati, ai responsabili del progetto. Nei giorni successivi sarai contattato per concordare le modalità di ricezione della tua ricompensa.

Invece, in caso di mancato successo della campagna la tua offerta verrà ri-accreditata sulla carta da te utilizzata o sul tuo conto entro 5-10 giorni lavorativi dalla scadenza della campagna. 

In alternativa potrai sostenere il progetto con un bonifico diretto a:
A. S. D. Pablo un'emozione Argentina IBAN:  IT35W0306902993100000001369 Causale “donazione liberale per progetto Pablo TangoT21”




Finanziato
11.238 € Raccolti
Parità di genereLavoro dignitoso e crescita economicaRidurre le disuguaglianze
Aretè Donne

Il progetto Aretè Donne

Il progetto Aretè Donne prevede la creazione di una rete di sostegno per individuare e risolvere le fragilità e combattere ogni forma di discriminazione, attraverso una serie di interventi paralleli a favore di donne e minori, edificando così un welfare locale al cui centro è posta la persona.

Con questo progetto vogliamo creare un percorso di eccellenza per rendere le partecipanti consapevoli dei loro diritti, nonché una rete di sostegno alle donne e alle loro famiglie con azioni specifiche. Si lavorerà affinché il percorso sia il più possibile condiviso con l’eventuale compagnƏ.

Le azioni previste per il progetto sono: 

1) sportello psicologico dedicato a donne, donne-madri e uomini-padri;
2) sportello amministrativo burocratico per aiutare nell’espletamento di pratiche e nella predisposizione di documenti e strumenti necessari per accedere a servizi territoriali, misure di sostegno del reddito e di aiuto alle famiglie, bandi, predisposizione del CV, orientamento al lavoro, etc;
3) percorso basato sul metodo TRE (Trauma Release Exercise), per superare eventuali abusi psicologici o emotivi, collegati alla situazione di fragilità e marginalità; 
4) corso di lingua italiana e, quando necessario, alfabetizzazione formale e informale con tutoraggio continuativo in situazioni di quotidianità, nonché sensibilizzazione a forme culturali visuali;
5) intervento in aiuto alle donne-madri con offerta di opportunità educative di apprendimento informale anche per bambini in fascia di età 3-6 anni.

In parallelo sarà offerta la tradizionale attività dell’associazione nel campo del sostegno alle famiglie, con opportunità educative extrascolastiche anche per lƏ figliƏ: con la partecipazione retribuita delle donne in situazione di fragilità arricchiremo il progetto #ciandiamonoi a prenderli a scuola, un servizio di mobilità sostenibile, ovvero un pedibus per prendere i bambini all’uscita da scuola e portarli nella sede dell’Associazione oppure al giardino di quartiere, dove si svolgeranno le attività pomeridiane.

Per realizzare tutto questo coinvolgeremo:

  • docenti di lingua italiana;
  • baby sitter (a richiesta):
  • tutor senior per attività di apprendimento informale, es. volontari associati ai Centri per l’Età libera della zona;
  • educatori e accompagnatori per #ciandiamono;
  • psicologa/o;
  • volontarie associate alle Curandaie;
  • staff dell’Associazione Le Curandaie.


Perché abbiamo bisogno di voi

Il vostro supporto è fondamentale per la realizzazione del progetto.
Al raggiungimento dell'obiettivo di 10.000€ ci sarà possibile:
- attivare gli sportelli psicologico e burocratico
- avviare il corso di lingua italiana 
- offrire opportunità educative extrascolastiche gratuite col #ciandiamonoi
- attivare il percorso basato sul metodo TRE (Trauma Release Exercise) per superare abusi psicologici ed emotivi
 

Le Curandaie

Siamo l’Associazione Le Curandaie, nasciamo nell’ottobre 2015 al fine di svolgere attività di utilità sociale e attivare un circuito di iniziative culturali, economiche e sociali, valorizzando la ricchezza del tessuto sociale.

Gli spazi de Le Curandaie si trovano a Le Cure, un rione storico di Firenze, sono un luogo confortevole e accogliente, uno spazio fluido, che si adatta a chi lo usa, dove si crea cittadinanza, socialità, solidarietà. Sono molteplici i progetti che prendono vita in questo spazio e che coinvolgono non solo noi ma tante altre associazioni della zona. 

I nostri ambiti di Intervento sono:
- inclusione sociale; 
- attività di sostegno per soggetti svantaggiati; 
- laboratori didattici e creativi; 
- attività culturali;
- organizzazione di incontri e dibattiti;
- sostegno alla genitorialità.


Come Contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci”,
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT49J0832502800000000201018 - intestato a Le Curandaie APS indicando nella causale: campagna di crowdfunding "Aretè Donne" in corso su Eppela,
  • acquistando i Prodotti Pensati con il Cuore presso le sedi Coop.Fi di Coverciano, Cimabue , Caracciolo, Madonnone, Fiesole, Compiobbi, Caldine.
Finanziato
10.089 € Raccolti
Parità di genereLavoro dignitoso e crescita economicaRidurre le disuguaglianze
Dora Nera

Dora Nera è il primo festival della città di Torino, interamente gratuito, dedicato alla cultura noir in tutte le sue sfumature: dalla letteratura al cinema.  

Dal 2021 per tre giorni, a novembre, si alternano tavole rotonde, reading, performance musicali e proiezioni cinematografiche. il tutto, nella barocca e spettacolare location dell'Oratorio San Filippo Neri, a pochi passi dal Museo Egizio. 

Il calendario culmina, ogni anno, nell'assegnazione di due premi: uno alla carriera e uno al miglior romanzo edito nei 12 mesi precedenti il festival.

Dalla terza edizione Dora Nera aprirà anche alle scuole con il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti delle secondarie di primo e secondo grado che incontreranno - la mattinata di apertura del festival - autori e autrici che hanno scritto gialli e noir per i più giovani.

 

IL DESTINO NON E’ UN FINALE GIA’ SCRITTO. DORA NERA E IL SOCIALE

“Nel suo affermare che nessuno è al sicuro, e che la società non è più quella madre affettuosa e protettrice con cui ci hanno incantato per anni, il noir dice la verità”. Parte da queste parole dello scrittore Piergiorgio Pulixi l’urgenza di dare uno sbocco “sociale” al Dora Nera, capace in questi anni di raccontare il reale e le sue storture ma con il limite di non aver ancora dato voce diretta alle storie e alle lotte di chi quelle contraddizioni le vive sulla propria pelle. 
Ben lungi dal voler individuare un potere socialmente taumaturgico della narrativa, nella scorsa edizione abbiamo intrapreso un percorso di collaborazione con la Casa di Ospitalità femminile gestita a Torino dal Gruppo Abele (onlus fondata e presieduta da don Luigi Ciotti) in convenzione con la Città di Torino. 

Questa collaborazione, cui ci proponiamo di dare continuità e che puntiamo a implementare, ha portato nel 2022 alla creazione di un gruppo di lettura per 11 donne senza fissa dimora ospiti della struttura. Con il supporto e il coordinamento di due operatrici, due volontarie e un’arteterapeuta, le donne - diverse per vicissitudini personali e provenienza geografica - hanno fatto un lavoro di lettura e interpretazione sui testi della scrittrice Alice Basso, sfociati in due momenti di incontro con l’autrice: un primo, privato, a chiusura del gruppo di lettura; il secondo, più allargato, alla presenza di una trentina di lavoratori e lavoratrici della onlus. 

Per l’edizione 2023 l'obiettivo è mantenere il gruppo di lettura, incentrato sulle figure letterarie di Lolita Lobosco, nata dalla penna di Gabriella Genisi e di Blanca un personaggio ideato da Patrizia Rinaldi, entrambe balzate alla cronaca per le fiction Rai che dalle protagoniste prendono il titolo. 

Con l’equipe di lavoro già rodata lo scorso anno, l’intermediazione di quella di Babelica e grazie al coinvolgimento di docenti universitari, il gruppo di lettura (che incontrerà le autrici) sarà anche un gruppo di visione.  

Ma la vera sfida sarà il passo successivo. Obiettivo è infatti tradurre fragilità e lotte delle persone - donne e uomini - accolte all’interno dei servizi del Gruppo Abele e di altre organizzazioni operanti in bassa soglia, in storie vere e proprie. Cinque tra scrittori e scrittrici del panorama noir, giallo e poliziesco italiano, svolgeranno servizio di volontariato e, previo lavoro di mediazione e selezione delle operatrici e degli operatori, “adotteranno” le storie di vita delle persone in situazione di fragilità, da cui nasceranno 5 racconti inediti loro ispirati e con le quali saranno concordati i finali. Una possibilità di rimodulare il destino, riscrivendo un futuro che, allo stato attuale, ha i connotati di una strada senza via d’uscita.

I racconti saranno poi pubblicati in un volume distribuito durante il Festival Dora Nera e in occasione dell’evento di apertura del Festival il 10 novembre sera alla presenza degli autori e di chi ne è stato ispiratore (se lo vorranno).


 

Finanziato
10.778 € Raccolti
Sconfiggere la povertàParità di genereRidurre le disuguaglianze
NASCA - il teatro

Chi Siamo

Photo Aldo Sansò

NASCA-Teatri di Terra è una sigla teatrale che si muove e nasce dall’esperienza e dalla volontà dell’attore e regista salentino Ippolito Chiarello, per sviluppare un lavoro di ricerca e proposta artistica con un occhio attento al territorio e lo sguardo proteso al mondo, con l’intento di portare avanti l’educazione alla cultura teatrale e inevitabilmente a tutte le forme d’arte.

            Nell’ambito della ricerca e dell’azione culturale sul territorio, NASCA trova i suoi principi ispiratori nel concetto di teatro e di attore “ecosostenibile”, di cultura, nel senso più ampio possibile, attenta nella sua espressione a preservare i “territori naturali”, senza mistificare e “inquinare” corpi e spazi d’azione. Un agire che ritorna a costruire a partire dall’uomo e dalla terra che calpesta e non per sfuggire al progresso, anzi per poterlo rendere possibile e rinnovabile, attento agli effetti collaterali delle scoperte umane. 

Con questo progetto, NASCA, si propone quale laboratorio della scena e delle arti, prima di tutto una casa virtuale, presente ovunque e capace di trasformare spazi in luoghi “abitati” e attenta nella progettazione degli spettacoli e delle azioni formative alla ricostruzione di una relazione reale tra pubblico e artista, attenta a rendere l’evento teatrale una questione quotidiana. 

Per realizzare questo percorso di riavvicinamento e formazione di nuovo pubblico, Ippolito Chiarello fonda nel 2009 il BARBONAGGIO TEATRALE, ormai conosciuto fuori dai confini nazionali ed Europei.

Questo viaggio nomade nelle varie parti del mondo, con i propri spettacoli portati per strada e in teatro, trova finalmente anche una CASA FISICA, da condividere da subito con la gente e gli artisti del quartiere e della città di Lecce. Un luogo fisico di RESIDENZA ARTISTICA permanente. Uno spazio che non sarà solo un teatro, ma molto di più. “NASCA il teatro” si chiamerà, ispirandosi a un grande e importante naso che annusa i luoghi e perché bisogna far “nascere” percorsi artistici e arrivare in tutti gli angoli delle nostre strade. In una zona periferica della città di Lecce, con l'obiettivo di agire a partire dai quartieri, con-fondersi realmente con tutta la città e insieme arrivare oltre oceano, con un'unica voce fatta di tante belle “differenze”. Con l’azione artistica creare nuova consapevolezza nei cittadini e creare cambiamenti e innovazione. Consolidare una parola bellissima “comunità”. 

I NOSTRI OBIETTIVI - UTILIZZAZIONE FONDI

1) L’ allestimento partecipato, in regime di auto costruzione e auto montaggio, delle strutture e degli arredamenti dello spazio; Acquisto dei materiali e delle attrezzature tecniche per il teatro.
2) L’avvio del primo processo di produzione artistica partecipato con il quartiere 167B di Lecce, che ospita lo Spazio. “Com'eravamo” - voci e canti degli abitanti. Raccontare la periferia al “centro” della città e agli altri quartieri.  
3) L'avvio di un progetto permanente di formazione teatrale e artistica più in generale (danza, letteratura, musica, benessere, circo, arte, cinema) per l'infanzia, che abbia carattere gratuito e/o di scambio di servizi con la banca del tempo. 
4) L'avvio di un progetto permanente di formazione teatrale e artistica più in generale (danza, letteratura, musica, benessere, circo, arte, cinema), per i più grandi.
5) La costruzione di una banca del tempo e di scambio tra le varie arti. Abitare e usare lo spazio in cambio di servizi artistici alla comunità.
6) Allestire uno spazio in cui artisti e operatori dei vari settori possano trovare terreno fertile e tempo prezioso per nuove creazioni. Attivare residenze artistiche. Abitarlo anche per lunghi periodi e restituire il lavoro al quartiere, alla città e traghettarlo oltre i confini cittadini.
7) Dare ospitalità e organizzare una rassegna annuale dal titolo UNO. Artistə e professionistə anche di altri ambiti, che si sono distinti nel creare un loro percorso originale e in solitaria, che ha “provocato” trasformazioni nell'attraversamento dei loro ambiti.
8)Organizzare eventi e rassegne strutturate di danza, letteratura, musica, benessere, circo, arte, cinema

Beneficiari (diretti e indiretti)

Lo spazio sarà da subito condiviso con gli abitanti del quartiere, grandi e piccoli, con la città e gli artistə che vorranno adottare NASCA come luogo dove costruire e realizzare parte del loro percorso, in un'ottica di scambio e reale tessitura di una rete virtuosa, che costruisce azioni che tendono alla crescita e alla realizzazione degli individui e della comunità, che compongono la stessa. 

MANIFESTO COSTITUTIVO: l'infanzia come punto di partenza per tutta l'azione progettuale di questo nuovo luogo. L'assoluta gratuità dei servizi dedicati ai Bambini.
 

Chi c'è dietro al progetto

Photo Aldo Sansò

  • NASCA TEATRI DI TERRA (promotore) - Sigla teatrale che si muove e nasce dall’esperienza e dalla volontà dell’attore e regista salentino Ippolito Chiarello, per sviluppare un lavoro di ricerca e proposta artistica con un occhio attento al territorio e lo sguardo proteso al mondo, con l’intento di portare avanti l’educazione alla cultura teatrale e inevitabilmente a tutte le forme d’arte. Oltre all’attore Ippolito Chiarello con Nasca, impegnati nel costruire un pensiero artistico e inclusivo a 360°, in questo nuovo spazio della città, un gruppo eterogeneo di artisti, associazioni e residenti:
  • BARBARA TOMA (Robabramata) - Tramite la produzione di spettacoli, performance, produzioni video e l’organizzazione di laboratori ed eventi, legati soprattutto alla danza, dal 2006 lavoriamo per promuovere le arti performative e la creatività in generale come elementi fondamentali per la formazione dell’individuo.
  • SILVIA PERRONE (Sati Onlus) - È un associazione che fin dal 2014 promuove la diffusione della meditazione Mindfulness per il benessere della persona attraverso attività di sensibilizzazione e formazione basate sulle Neuroscienze.
  • ROBERTO QUARTA (Contemporary Art Addiction) - Attiva dal 2001 utilizza l’arte come strumento di cambiamento sociale. Realizza eventi culturali, promuove gli artisti e dal 2008 è fondatrice dell’Ecologico International Film Festival.
  • SIMONA CLEOPAZZO (scrittrice), LUIGI NEGRO (Wellbeing culturale), FRANCESCA D'IPPOLITO (professionista del teatro), TITTI DOLLORENZO (professionista del teatro), MARCELLA BUTTAZZO (educatrice), MARILIANA BERGAMO (danzatrice).

Dove siamo

LECCE - Via Siracusa 26/28 - Zona 167B
Locale dato in comodato d'uso gratuito grazie ad Arca Sud e al Comune di Lecce

Finanziato
15.425 € Raccolti
Parità di genereRidurre le disuguaglianzeCittà e comunità sostenibili
Onde Corte 2.0

Onde Corte 2.0

Costruiamo insieme la radio del futuro, per noi e per tuttə coloro che vogliono far sentire la propria voce!

Dopo oltre due anni dalla nascita del progetto della radio della Corte dei Miracoli di Siena vogliamo investire su quello che è diventato uno dei punti di riferimento della nostra associazione! 

Nel 2020, in piena pandemia, abbiamo cercato di offrire un servizio di web-radio che mantenesse unita la comunità in un momento così difficile. Dall’inverno del 2021 il progetto di Onde Corte si è concretizzato con dei cicli di dirette settimanali, arrivando a creare un contenitore per contenuti originali, dal valore culturale, artistico e sociale.

Per continuare a crescere e aumentare la qualità del servizio vi chiediamo un sostegno concreto per aiutarci a proseguire questo percorso, che permetterà di riunire diverse iniziative, non solo interne alla Corte dei Miracoli, ma di tutti i territori limitrofi attraverso partnership e collaborazioni con altre associazioni (Refugees Welcome, Arci Gay-Movimento Pansessuale, Associazioni studentesche, Sonar, Accademia Minima, Fridays For Future Siena, Ciclomaggio, sindacati, Cretecon, Fustella Rotante).

Crediamo in questo progetto perché può dare risalto alle varie realtà che ci circondano, molte delle quali non godono di uno spazio per far sentire la propria voce. Siamo sicurə che con mezzi migliori saremo in grado di gestire al meglio le dirette e una presenza più costante sul web: questo necessita di un ampliamento della base redazionale, la creazione di un coordinamento che possa lavorare con continuità, l’acquisizione di diritti ed abbonamenti che permettano una presenza sulla rete più funzionale, nonché la possibilità di proporre contenuti, prevalentemente musicali, altrimenti coperti dal copyright.

Piano di finanziamento

Abbiamo pensato di suddividere il nostro progetto in due step: al raggiungimento dei quali otterremo un raddoppiamento della somma da parte della Fondazione Il Cuore si Scioglie, ognuna funzionale ad un livello diverso di sviluppo. 

Il primo obiettivo per la raccolta fondi prevede una soglia di 5.000€ (per una cifra complessiva di 10.000€) e sarà destinato all’adeguamento tecnico di Onde Corte: la creazione di una regia adeguata con un pc di fascia alta dotato di schede di acquisizione audio e video e corredato di microfoni e telecamere. 

Prevediamo inoltre l’allestimento di un punto di acquisizione audio e video da porre nella sala polivalente dove si tengono gli spettacoli musicali, teatrali e di danza; da qui sarà posta in essere una cablatura che colleghi le periferiche con la regia centrale, collocata nella sala di Onde Corte. Inoltre parte del budget sarà dedicato alla redazione di Onde Corte, ovvero un investimento per sostenere chi si occuperà del coordinamento delle attività, fornirà la direzione artistica e curerà i rapporti con i soggetti partner e lavorerà per rendere questa realtà sostenibile a lungo termine attraverso la ricerca di finanziamenti attraverso bandi e progetti.

Infine l’ultima sezione prevede la raccolta di ulteriori 2.500€ (anche questo step se raggiunto verrà raddoppiato per una cifra complessiva di 5.000€, sommati alla precedente per un totale di 15.000€) e sarà impiegata per gli ultimi passaggi: creazione di una cabina insonorizzata nella stanza di Onde Corte con un sistema di interfono interno per le comunicazioni con la regia, l’acquisto di abbonamenti per valorizzare la presenza web e di licenze per poter proporre contenuti coperti dal diritto d'autore. L’ampliamento della parte di acquisizione audio e video collegando anche altri due spazi dell’associazione in cui si svolgono la maggior parte degli eventi come presentazioni di libri, proiezioni, dibattiti nonché lo spazio esterno dove si tengono tutti gli eventi dalla tarda primavera all’estate.

La Corte dei Miracoli

Alle spalle di questo progetto ci siamo noi: l'associazione di promozione sociale Corte dei Miracoli di Siena.

Con il passare del tempo siamo diventati un punto di riferimento imprescindibile per la realtà senese e toscana, l’Associazione di promozione sociale “Centro Culture Contemporanee La Corte dei Miracoli” è sempre rimasta fedele a un dinamico mix di libera creatività e impegno sociale, divenendo col tempo un soggetto unico nel suo genere. 

L'idea alla base che ci ha spinto a credere in questo progetto è la convivenza e la reciproca influenza dei tre “pilastri” su cui si fonda l’essenza stessa di questa associazione: il campo sociale, quello culturale e quello formativo. Già dalla sua collocazione spaziale la Corte dei Miracoli sembra racchiudere e raccogliere in sé quei concetti di centralità e marginalità, inclusione ed esclusione, che rendono possibile la coesistenza di settori di interesse solo apparentemente separati, ma che in realtà non possono che interagire, contribuendo ad arricchire, anno dopo anno, giorno dopo giorno, quel vasto universo di esperienze, storie, accadimenti e mutamenti che ne rappresentano la natura più profonda e concreta.

La filosofia e la pratica d’azione della Corte dei Miracoli si basano sull’idea che la convivenza tra culture, la contaminazione reciproca e il meticciato culturale sono possibili soltanto se per ottenerle si compie un lavoro costante di ricerca, formazione e comunicazione sui temi delle migrazioni e della globalizzazione, oltreché su un supporto concreto alle fasce più deboli della popolazione. Attraverso le sue attività la Corte dei Miracoli sperimenta nuove forme di partecipazione attiva e di trasformazione sociale ispirate ai principi della giustizia e della solidarietà sociale, della partecipazione democratica alla vita della comunità, della garanzia dei diritti civili, sociali e umani in ambito locale e nazionale.

Negli spazi associativi sono nate e hanno trovato spazio realtà artistiche, culturali e di promozione sociale, che partendo da differenti linguaggi e specifiche progettualità contribuiscono allo sviluppo dei suoi obiettivi generali. Ampio spazio è dedicato alle attività per bambinə e ragazzə con corsi di educazione al ritmo, inglese in movimento, teatro, musica.

Come donare

Sostenere Onde Corte 2.0 è semplicissimo!

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Supporta il nostro progetto selezionando una ricompensa fra quelle proposte.

In alternativa potrai sostenere il progetto con un bonifico diretto a:

-   Corte dei Miracoli IBAN  IT31-F010-3014-2160-0006-3173-580  Causale “donazione liberale per progetto Onde Corte 2.0"

 

Finanziato
6.970 € Raccolti
Parità di generePace, giustizia e istituzioni solidePartnership per gli obiettivi
Il femminile plurale

Il progetto “Il femminile plurale”

Il femminile plurale prende le mosse dalla rilevazione dei bisogni delle donne accolte nella Casa di Accoglienza e di tutte quelle donne accolte nei progetti, che sentono la necessità di intraprendere un percorso di autonomia e realizzazione personale. In particolar modo durante l’emergenza sanitaria Covid-19, si sono riscontrati bisogni specifici che necessitano di essere presi in carico al fine di intraprendere un percorso di emancipazione personale delle donne, anche in relazione a vissuti familiari talvolta connessi a situazioni di violenza non solo fisica, ma soprattutto psicologica.

Le donne che partecipano allo Spazio Donna dell’Associazione PortAperta  spesso sono prive di conoscenze, competenze e strumenti digitali, oggi essenziali per la vita quotidiana, come ad esempio seguire i figli nella didattica a distanza o accedere ai servizi tramite SPID. Si aggiunge anche la necessità di saper utilizzare nuovi strumenti e metodologie per promuovere competenze trasversali e propedeutiche per l’inserimento lavorativo.

Inoltre, tramite il progetto, si intende creare nel territorio aglianese uno spazio di comunità protetto per le donne che presentano fragilità dovute alla condizione familiare e personale, uno spazio di socializzazione e condivisione che possa, anche, evitare il rischio di solitudine ed emarginazione, non solo delle donne, ma conseguentemente dei nuclei familiari.

Sostenendo il progetto ci potete aiutare a dare un orizzonte nuovo a quelle donne che stanno percorrendo un cammino difficile, contribuendo ad aiutarle a guardare lontano.

Creeremo uno spazio attrezzato per l’alfabetizzazione digitale che andrà ad aumentare i servizi offerti dallo Spazio Donna, nato come luogo dove le donne si incontrano, parlano, si aiutano e apprendono nuove competenze. Competenze, quelle digitali, che nel mondo distanziato dalla pandemia da Covid-19 sono fondamentali per l’autonomia personale. Imparare ad usare il computer, avendo accesso ai servizi digitali, oggi vuol dire fare un passo verso l’inclusione sociale e riprendersi la propria vita.

Nello spazio donna la prima rete che si rinforza è quella amicale, creando un contesto di apprendimento e socializzazione, le donne si sentono meno sole e trovano la forza di chiedere aiuto e riprendere il loro cammino.

Come utilizzeremo i fondi

Se raggiungeremo l’obiettivo di 6.000 Euro, acquisteremo strumenti e materiali:
- 4 computer, 
- 3 tablet, 
- 1 stampante,
- 1 monitor + accessori
per avviare un laboratorio finalizzato a fornire alle donne competenze digitali utili per una crescita personale e professionale. Investiremo quindi su competenze digitali orientate all’inclusione sociale, spendibili dalle donne per la loro autonomia e l’uscita da situazioni di svantaggio.

Inoltre attiveremo docenze dedicate all’acquisizione di competenze digitali generali e attività di supporto alla gestione degli strumenti digitali in autonomia. Si prevede anche l’accesso autonomo per l’utilizzo degli strumenti informatici e la realizzazione di incontri specifici su temi inerenti l’autonomia, la cura e la salute, il benessere sociale, workshop tematici che avranno il duplice obiettivo di approfondire tematiche e acquisire informazioni e socializzare il vissuto.

L'Associazione PorAperta OdV

Nata come strumento operativo, socio-culturale del Centro d'Ascolto Caritas “Don Tonino Bello” e della Parrocchia di San Piero Agliana, dal 2002 l’associazione Portaperta realizza interventi, progetti e attività continuative in risposta ai bisogni delle famiglie e alle fragilità sociali emergenti del territorio su cui opera, il comune di Agliana.

L’ascolto del territorio ha portato l’associazione negli anni a consolidare attività e spazi per minori e per donne, fasce più deboli della società, con progetti mirati all’inclusione e all’interazione sociale, alla promozione della cittadinanza attiva e alla diffusione dell’intercultura.

Il contrasto all’insuccesso scolastico minorile, l’attivazione dei corsi d’italiano, lo Spazio Donna e la Casa di Accoglienza sono il centro dell’attività dell’associazione per prevenire fenomeni di emarginazione sociale; oltre alla proposta di momenti di aggregazione e socializzazione aperti al territorio, che risultano complementari all’attività educativa e decisivi per l’inclusione sociale delle fasce deboli nella comunità.

Il doposcuola dell'Associazione, attivo dal 2002 è uno spazio socio-educativo rivolto a minori dai 6 ai 14 anni in situazioni di difficoltà scolastica, linguistica e socio-familiare. Molte famiglie portano richieste di supporto, accompagnamento ed orientamento nelle difficoltà. Particolarmente ricorrenti sono le richieste relative all’orientamento nel mondo della scuola dei figli ed all'acceso ai servizi. Il doposcuola, oltre al sostegno scolastico, propone attività ludico-laboratoriali volte all’integrazione e alla socializzazione e offre un servizio di mediazione scuola-famiglia.

Dal 2011 è attivo il corso d’italiano per sole donne, con servizio di baby-sitting, che accoglie una media di 40 frequentanti l’anno, provenienti da oltre 10 paesi diversi. Dal corso di italiano per sole donne è emersa con sempre più forza la richiesta da parte delle corsiste di poter condividere uno spazio non solo per l’apprendimento dell’italiano, ma anche per fare altre attività. È nata da qui l'esigenza di strutturare in maniera più specifica uno Spazio Donna per promuovere la socializzazione e i saperi di ognuno, stimolare il confronto tra donne e mamme portatrici di vissuti diversi.

L’attenzione verso l’universo femminile e le crescenti situazioni di emarginazione sociale, dovute anche alla lontananza dal contesto familiare e culturale nel caso di donne straniere, o più in generale a situazioni di violenza e disagio socio-economico, ha spinto l’associazione ad intraprendere un nuovo percorso. Nel 2010, a fronte dell’acquisizione di una casa da parte della Parrocchia, l’associazione si è resa disponibile ad accogliere persone in situazione di grave emergenza abitativa segnalate da Caritas, come risposta di emergenza temporanea. Nel 2011 la struttura è stata destinata all’accoglienza diffusa dell’Emergenza Nord Africa. Da allora la struttura è stata sottoposta a ristrutturazione e conversione in due appartamenti. Dal 2017 è attivo, come Casa di accoglienza per donne sole e/o con figli minori a carico, l’appartamento posto al piano terra e dal 2019 anche l’appartamento posto al primo piano, precedentemente destinato all’accoglienza di donne richiedenti protezione internazionale.

 

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Finanziato
6.373 € Raccolti
Parità di genereVita sulla terraPace, giustizia e istituzioni solide

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SATIRA E SOGNI: l'opera completa di Sergio Staino in rete


Ciao a tutti, sono Ilaria Staino, la figlia di Sergio.

Insieme a mia madre, Bruna, mio fratello Michele, gli amici e tutti gli affetti di Sergio abbiamo deciso di lanciare una raccolta fondi per poter realizzare insieme il suo sogno: dare vita a un portale, completamente libero e accessibile a tutti, che raccolga il suo lavoro, che, come pochi altri, racconta mezzo secolo di storia d'Italia.

Perché venga salvaguardato, perché non vada perso, perché tutti ci possano navigare.

Era il 2019 quando mio padre mi ha chiesto per la prima volta di occuparmi di questo archivio: aveva paura di andarsene lasciando tutto quello che aveva disegnato, immaginato, costruito e sognato senza un contenitore. Oggi vogliamo - e dobbiamo - portare avanti questo progetto.

Nostro padre è stato uomo generoso e buono, i suoi disegni sono dappertutto, sparpagliati in ogni angolo del globo, regalati a chiunque gliene chiedesse uno, impressi sulle tovagliette, piatti, tovaglioli di innumerevoli ristoranti e trattorie di tutta Italia. Qualsiasi superficie per lui era una possibile tela sulla quale esprimersi.

L’intero progetto ha un costo complessivo che supera i 150.000 euro. Per portarlo a termine stimiamo almeno un anno di lavoro coinvolgendo professionisti specializzati e tanti, tanti validi collaboratori che con pazienza certosina e professionalità, ricostruiranno la sua opera e realizzeranno questo archivio digitale.

Il cantiere è già aperto da un anno. Abbiamo raccolto e censito oltre 20.000 opere che stiamo digitalizzando affrontando i primi costi, più di 40.000 euro, grazie a fondi personali e contributi degli amici. 
Ora sta per partire la schedatura, l'aggancio delle schede alle immagini e il loro caricamento sulla piattaforma, utilizzando un software espressamente elaborato a questo scopo.

Ci mancano 110.000 euro per concludere l’opera. Un traguardo che possiamo raggiungere insieme, con obiettivi intermedi, e grazie al contributo di tutti coloro che credono in questo progetto.

Ci siamo posti un primo obiettivo di 75.000 euro con i quali riusciremo a concludere la digitalizzazione e la realizzazione del software.

Se raccoglieremo i successivi 35.000 euro, raggiungendo quindi l’obiettivo finale di 110.000 euro, potremo invece completare il lavoro.

In questo modo coroneremo il sogno di realizzare il portale entro il 2025, accessibile gratuitamente a chiunque.

Abbiamo bisogno di te, aiutaci a realizzarlo.

Siamo fiduciosi di farcela, perché abbiamo avuto la prova che l'amore per Bobo e per Sergio è diffuso. E ci sosterrà anche in questa impresa, da realizzare insieme.

Grazie.

Main Partner


Media Partner


Con la partecipazione di

107%
-4 Giorni
UN GOAL PER SILVIA!

Ciao,
siamo la moglie e le amiche di Silvia, una donna straordinaria che, negli anni, ci ha fatto sognare con le sue imprese sui campi di calcio e divertire con la sua irriverente simpatia.

Chi conosce in modo profondo Silvia, o anche chi l'ha incontrata solo poche volte, ha impresso nella propria memoria la sua travolgente parlata fiorentina, il suo carattere generoso e solare, la sua voglia di vivere e di stare in compagnia.

Silvia è una pietra preziosa, una presenza incisiva nelle nostre vite e in quella delle persone a lei care. Una donna speciale che tutti ricordano per il sorriso contagioso e per quelle battute sempre pronte a stupirti e a portarti lontano dai pensieri negativi.

Silvia è stata una grande giocatrice di calcio e punto fermo della nazionale italiana, una ventata d'aria fresca da respirare a pieni polmoni.

Trascinatrice e risolutrice, nessuno del mondo del calcio può dimenticare  le sue gesta sportive, oltre che la tenacia e la determinazione con le quali ha affrontato lealmente ogni impegno che l'ha vista protagonista.

È la Silvia Fiorini dei primi mondiali in Cina e poi quelli in America. 
È La Silvia vice campionessa d’Europa, la Silvia dello scudetto ad Agliana. 
La Silvia delle tante imprese.
La Silvia pioniera del calcio. 

La Silvia che ha bisogno di centrare il suo ultimo GOAL!

Purtroppo, a luglio di questo anno 2023, ha avuto un'emorragia cerebrale rimanendo in coma per diversi giorni. I medici non ci avevano dato molte speranze sul fatto che Silvia potesse superare le prime ore, ma lei ha messo in gioco tutta la sua grinta e ha superato l’ostacolo. 

Adesso ne ha molti altri davanti a sé. 
Adesso è su una sedia rotelle ed è in grado di muovere solo parte del suo corpo. 
Non è autosufficiente e quello di cui lei ha bisogno è un percorso riabilitativo all’interno di una struttura altamente specializzata.  

Quello che vogliamo fare è cercare di darle più tempo possibile per prepararsi al rientro a casa che non sarà sicuramente facile. 

Io, Camilla, che sono sua moglie, la nostra bambina nata a Luglio dello scorso anno, e tutte le amiche e gli amici che le vogliono bene, speriamo di riaverla a casa con noi al più presto! 


Ma prima ci aspetta almeno un anno in una clinica specializzata che avrà il costo di 300 euro al giorno, per un totale di oltre 110.000 euro in un anno. In clinica potrà affrontare un percorso neuroriabilitativo che la aiuterà a recuperare il maggior numero di funzioni fisiche e neurologiche possibili.

È per questo che abbiamo deciso di lanciare questa raccolta fondi, perché tutto il nostro sostegno e quello della sanità pubblica non basta. C’è bisogno di tutti voi!

Se tutti insieme riusciremo a raccogliere la soglia di 55.000 euro, potremo garantire a Silvia almeno 6 mesi in clinica. 
Ma vorremmo andare molto oltre! Se riuscissimo a raggiungere la soglia di 110.000 euro, la permanenza in clinica potrà essere di 1 anno.

È così che, tutti insieme, le permetteremo di avere tutta l’assistenza necessaria per il suo recupero, tornando ad abbracciarci tutti e a farci sorridere come solo lei sa fare.

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Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci” oppure scegliendo una delle ricompense disponibili,
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT98D0760113900001069225256 - intestato a Silvia Fiorini.


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Grazie di cuore a tutti coloro che aiuteranno Silvia!

54%
-39 Giorni
Salute e benessere
Ampliamento e Restyling Ristorante Colapasta

Aggiornamento al 12 aprile 2024

Salve a tutti e bentrovati. 

Io e la Katia desideriamo aggiornarvi sul prosieguo del nostro progetto.

Come molti sanno i locali che attualmente ospitano il colorificio, futura sede del nostro bistrot, saranno liberi a partire dal 1 giugno 2024, abbiamo pertanto deciso di variare l'ordine delle opere da porre in essere e nel frattempo portiamo avanti tutte le pratiche burocratiche ed i permessi necessari.

Cominceremo quindi con il cortile interno che ci aiuterà a rendere l'ingresso al ristorante maggiormente accattivante e gradevole.

Di seguito alcuni frame del render pressochè definitivo.

L'effetto che vogliamo ottenere è lo stesso che si ha quando si accede ad un parco tematico, vogliamo che le persone si sentano in vacanza in un luogo "pazzesco" a pochi minuti dalla propria abitazione.

Con questo primo intervento avremo un ambiente esterno molto elegante e gradevole già per la stagione estiva 2024, in modo da far assaporare un vento di novità ai nostri ospiti, presumibilmente da giugno 2024.

Non appena avremo preso possesso dell'ex colorificio partiremo con i lavori di ristrutturazione dell'area bistrot.

Il Bistrò di Mare, sarà questo il concept che svilupperemo, vedrà protagonista un arredamento minimal nei materiali ma confortevole, inclusivo e conviviale. 

L'ambiente sarà informale e luminoso, caratterizzato da materiali naturali, con un grande lucernario che dominerà la sala principale permettendo di modulare la luminosità dell’ambiente.

I pilastri centrali saranno lasciati in cemento grezzo e racchiusi dentro a una teca in cristallo illuminata.

I grandi lampadari arricchiranno gli spazi insieme a lampade a parete dal design anni 50.

I tavoli avranno un piano in legno e la mise en place sarà informale. Il mix di sedie in legno ispirate agli anni 50
renderanno comunque confortevole la permanenza a tavola. 

Un grande bar darà il benvenuto agli ospiti e li intratterrà anche nel dopocena con una offerta di bere miscelato.

Ecco alcune immagini che vi aiuteranno a rendere l'idea.

Completata la zona Bistrò che ci vedrà impegnati per un periodo da 3 a 5 mesi circa, daremo il via alle danze in questo nuovo format di ristorazione; ovviamente vi inviteremo all'inaugurazione e potrete iniziare a spendere i vostri voucher con la relativa ricompensa.

Successivamente chiuderemo l'attuale ristorante per dedicarci alla sua riconfigurazione: infatti realizzeremo il Ristorante Gourmet che vedrà la nostra Chef Katia protagonista delle esperienze che si vivranno in sala.

La zona gourmet avrà un aspetto più elegante, in linea con la proposta gastronomica. Sedute imbottite, tavoli con piano in marmo e piccoli divani creano tavoli riservati e sofisticati.

I colori sono l’arancio mattone del velluto e delle sedute abbinato ad un colore ottanio sulle pareti.

Cambiando l’ingresso dal cortile l’attuale scala potrebbe essere utilizzata come cantina vini.

E un simpatico “carrello cocktail” porterebbe il bar direttamente a tavola dagli ospiti.

Date un po' un'occhiata qui sotto…

Terminata anche questa parte passeremo alla realizzazione della vera e propria attrazione di tutto questo progetto: la Terrazza.

Servono poche parole per descriverla… le immagini parlano da sole.

Bella vero? Tutti coloro a cui l'abbiamo fatta vedere non vedono l'ora di sedersi, strano vero?

Molti dei nostri clienti non hanno potuto partecipare alla festa dei 20 anni e non hanno saputo o si sono dimenticati della nostra iniziativa qui su Eppela, abbiamo pertanto deciso di riaprire la campagna fino al 31 maggio 2024 garantendo una ricompensa intermedia che stimolasse e gratificasse comunque.

Infatti per coloro che parteciperanno entro il 31 maggio 2024 sarà corrisposto un voucher del valore di una volta e mezza alla donazione (ad es € 200 x 1,5 = 300) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

Per noi sarebbe una ulteriore conferma e dimostrazione di fiducia: datevi da fare quindi, c'è spazio per tutti e non vediamo l'ora di ospitarvi nella nostra nuova e super intrigante location.

Un grande abbraccio,

Katia e Francesco.

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Collegno, 17 settembre 2023

Ciao a tutti! Io sono Francesco e lei è Katia mia moglie. Siamo una coppia di giovani ristoratori, io mi occupo dell'accoglienza degli ospiti in sala e lei è lo Chef di Cucina, e nel 2003, più precisamente il 18 agosto, abbiamo dato vita ad un vero e proprio progetto di vita, il ristorante Colapasta, in provincia di Torino.

Siamo qui su Eppela con questa raccolta perchè abbiamo un grande sogno che desideriamo realizzare e vogliamo coinvolgere anche te. Per noi è L'Occasione da non perdere assolutamente! 

I locali del Colapasta confinano con un grande colorificio che ha deciso di trasferirsi ad un paio di km. La sua superficie è di 350 metri quadri a cui si aggiunge un tetto piano di 390 metri quadri; la cosa ci fa gola da tempo e quindi abbiamo deciso di chiamare i proprietari e firmare un preliminare di contratto di locazione.

Inoltre abbiamo incaricato un importante architetto milanese, il famosissimo Andrea Langhi ( https://www.andrealanghi.it/ ), grande specialista nella realizzazione di locali pubblici che ci ha prospettato la possibilità di realizzare un grande locale polivalente per ristorazione e intrattenimento e quindi li sta progettando.

Tre sono le realtà che andranno a comporlo: le due salette Alta Langa Experience molto intime e dedicate al fine dining in cui il cibo sarà il protagonista principale; una grande sala per il Bistrot di Mare in cui si troverà il grande bancone bar e il Salottino del Dopo Cena in cui la convivialità e la condivisione saranno il tema principale dell'intrattenimento; la Terrazza, location esclusiva dedicata alle feste e agli eventi speciali. Per un totale di 350/400 posti a sedere in tutto.
Prevediamo di assumere altre 10/15 persone.

Tutte queste opere di ristrutturazione prevedono grande attenzione alla sostenibilità ambientale, infatti pensiamo di realizzare una pergola bioclimatica fotovoltaica per la terrazza dotata di accumulatori al sale più efficaci, efficienti e sostenibili allo smaltimento in luogo di quelli tradizionali; di installare vasche per il recupero dell'acqua piovana per l'irrigazione del verde e di servizio alle toilette (a Torino piove abbastanza!); di produrre acqua calda attraverso pannelli solari; di adottare un sistema per il riciclo dei rifiuti organici trasformati in compost direttamente in struttura; di creare una serra per l'autoproduzione di materie prime irrigata con un sistema innovativo che non ha bisogno di acqua.

Il progetto è decisamente ambizioso, ricco e costoso e, partendo dal principio che tante piccole gocce formano un mare, ci è venuta l'idea di creare una campagna di crowfunding che coinvolga sia i clienti del Colapasta, che tutte quelle persone che sono appassionate di ristorazione e/o di progetti che strizzano l'occhio alla sostenibilità economica e ambientale e che prevedano un incremento occupazionale

Il budget stimato per questa grande operazione si attesta intorno ai 500 mila euro.

Inutile dire che ci piacerebbe davvero riuscire in quest'impresa. è qui che la tua partecipazione diventa fondamentale. 

Siamo generosi e riconoscenti per natura, quindi abbiamo pensato a come ricompensarti per la tua partecipazione. Troverai tutto scritto tra qualche riga.

Ma prima conosciamoci un po' meglio.

Abbiamo aperto il Colapasta a Collegno (TO) nella sede di Corso Francia 94, il 18 agosto 2003, sulle ceneri di un vecchio bar tavola calda.

Entrambi abbiamo frequentato l'istituto alberghiero e successivamente abbiamo compiuto diverse esperienze nel campo della ristorazione torinese e non, fino a quando non abbiamo sentito il desiderio di emulare gli imprenditori che ci hanno formato e di mettere a frutto quanto imparato per metterci in proprio e fare impresa. 

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Il locale è sempre stato gestito da noi in prima persona e ha visto diverse fasi di crescita ed evoluzione che in una linea del tempo si possono definire come di seguito.

2003: apertura al pubblico all'insegna “Bar Trattoria del Colapasta Pizzeria”. Il nostro locale era di tipo generalista, aperto dalle sette del mattino alla mezzanotte, in cui servivamo la prima colazione, il pranzo di lavoro, l'aperitivo e la cena. Era inoltre presente il servizio di pizzeria sia in loco che da asporto. Avevamo solo 40 posti a sedere ed avevamo solo due collaboratori, infatti lavoravamo costantemente all'interno dell'attività.

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2009: trasferimento nell'attuale sede di Corso Francia, 98. Non è la prima volta che ci buttiamo a capofitto in un ampliamento, lo abbiamo già fatto diverse volte. L'occasione di ampliare i locali, triplicando la superficie ed i posti a sedere, ci ha ingolositi e quindi abbiamo deciso di affrontare con grande caparbietà una ristrutturazione totale e di grande importanza. In questa fase il locale si attesta come “Trattoria del Colapasta Pizzeria” apriamo sette giorni su sette scandendo i due servizi, il pranzo e la cena, e  decidiamo di inserire una nuova linea di servizio, ovvero la banchettistica legata alle feste quali battesimi, comunioni, cresime, feste di laurea e anniversari. Il pubblico risponde benissimo e il locale cresce velocemente; triplichiamo il fatturato in poco meno di tre anni, abbiamo 120 posti a sedere in questa fase, tra interno ed esterno e i collaboratori impiegati diventano otto.

2012: ristrutturazione e restyling dei locali. Il lavoro procede a gonfie vele tant'è vero che il locale è “consumato” e necessita di un nuovo look e di nuova verve.
Quindi ristrutturiamo nuovamente e sostituiamo tutti gli arredi, dai tavoli alle sedie, dal bancone del bar all'impianto di aspirazione e per la prima volta vengono inseriamo due macchinari in cucina tecnologicamente all'avanguardia al fine di migliorare la qualità dell'esperienza dell'ospite e della vita lavorativa dei collaboratori. Il grande apprezzamento dimostrato da clienti, ospiti e avventori fa del Colapasta il punto di riferimento della ristorazione di Collegno. I collaboratori salgono a dodici.

2015: la partecipazione allo show televisivo Hell's Kitchen. Dopo aver superato brillantemente le selezioni, la Chef Katia si ritrova a partecipare al programma TV capitanato dallo Chef Stellato Carlo Cracco; in quell'occasione ha la possibilità di collaborare con professionisti di altissimo livello, di imparare nuove ricette e affinare le tecniche culinarie. Di conseguenza aumenta la notorietà del ristorante che vede nuovamente uno scatto di crescita.

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2017: da trattoria a Ristorante. I dati ci confermano che sempre più ospiti scelgono il Colapasta per la cucina gourmet e di sostanza. Da qui la decisione di concentrarsi maggiormente su quest'ultima e togliere la pizza tradizionale dal menù.
Ora l'insegna recita: “Colapasta - Ristorante Per Passione”.
Rinnoviamo entrambe le sale e passiamo ad un look più raffinato, romantico ed accogliente. Anche la cucina viene completamente rinnovata, tutte le attrezzature vengono sostitute con nuove più ecologiche, tecnologiche e sicure.

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2020: il periodo buio che illumina. Sappiamo tutti che cosa è successo nel biennio 20-21, ma insieme al nostro team non ci siamo mai arresi e abbiamo dato il meglio di creando continuamente eventi in modalità delivery, per cui anche Repubblica ci ha fatto un articolo. I nostri camerieri si sono trasformati in rider e siamo rimasti sempre aperti per permettere a tutti i collaboratori di continuare a ricevere lo stipendio in luogo di una cassaintegrazione sempre in ritardo e insufficiente. 
Nel molto tempo libero che abbiamo a disposizione abbiamo ideato nuovi piatti nuovi piatti, nuovi drink e nuovi menù che prenderanno vita negli anni a venire.
Nel frattempo a luglio 2020 diamo vita il progetto Strafud, la pizzeria del Sud Italia che soddisfa il desiderio dei “Pizza Lovers” del Colapasta. 

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2023: quest'anno, questi mesi, in questi giorni. Abbiamo un' occasione da non perdere! E solo se decidiamo di collaborare potremmo vederla prendere il volo  e avere successo in maniera agevole. Ora tocca a te… 

Lanceremo la campagna ufficialmente il 17 settembre 2023 alle 17:00 in occasione della festa che terremo per il ventesimo anniversario del Colapasta.
In quella sede ti faremo vedere un film che ti consentirà di visualizzare il progetto più concretamente . 

Abbiamo tutti da guadagnarci qualcosa e qui ti spiego come:

-per coloro che faranno la donazione nei primi 3 giorni dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore triplo alla donazione (ad es € 100 x 3 = 300) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 4° al 10° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore doppio alla donazione (ad es € 100 x 2 = 200) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dall' 11° al 20° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore di una volta e mezza alla donazione (ad es € 100 x 1,5 = 150) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 20° alla fine della campagna sarà corrisposto un voucher del valore della donazione (ad es € 100 x 1 = 100) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

Insomma, si vince sempre e non si perde mai!

E PER FINIRE UNA SUPER CHICCA! All'ingresso del locale realizzeremo un vero e proprio Monumento all'Onore, per lasciare un simbolo che durerà negli anni, una parete di piccole mattonelle su cui scriveremo il nome di tutti i partecipanti. E per finire, per il Partecipante più Generoso metteremo una Mattonella Dorata al Centro.

A tutti i partecipanti omaggeremo il KIT GOURMET contenente i gadget ricordo di questa straordinaria avventura.

Ringraziamo sin d'ora tutti i partecipanti e ci auguriamo di ritrovarli presto ospiti alle nostre tavole.

 

24%
-9 Giorni
Energia pulita e accessibilePartnership per gli obiettivi
99 posti per sognare

IL TUO AIUTO ALLA GESTIONE DELLA BOMBONIERA DELLA CULTURA

A Monte Castello di Vibio in Umbria c'è un teatro magico! É il Teatro della Concordia, il teatro più piccolo del mondo con 99 posti per sognare!  Davvero un gioiellino. É stato costruito nel 1808 da nove famiglie del paese. Si tratta dell’unica testimonianza architettonica in miniatura del teatro settecentesco all’italiana di stile goldoniano.

 

"Da quattro anni il Teatro della Concordia è chiuso. Prima la pandemia e poi i lavori di ristrutturazione necessari per la valorizzazione, funzionalità e sicurezza.  Questo lungo periodo di inattività ha comportato una perdita annuale di oltre 50 mila euro per l'associazione Società del Teatro della Concordia! L'obiettivo che ci siamo posti con questa raccolta fondi è di recuperare parte delle perdite economiche indispensabili per finanziare le attività connesse alla ripresa. Solo così saremo in grado di riaccendere le luci sul palcoscenico di questa magnifica bomboniera della cultura ". (Edoardo Brenci - Presidente Associazione Società del Teatro della Concordia).

 

 

La riapertura del Teatro è imminente poiché i lavori stanno giungendo al termine. Tuttavia con questo lungo periodo di inattività la Società del Teatro della Concordia, associazione che gestisce il teatro, si trova nelle condizioni di non avere i fondi necessari alla ripartenza.

Per questo motivo la nostra associazione lancia la raccolta, per poter riprendere le attività.

Con i primi 15mila euro procediamo al riordino e all’allestimento delle sale del Teatro, potenziamo le collaborazioni di back office, procediamo con piccole azioni di promozione e riaprire per le visite. 

Con l’obiettivo successivo a 37mila euro realizziamo l’evento di riapertura e programmiamo la stagione 2024; sosteniamo i costi dei sevizi tecnici e di front office, realizziamo una più ampia comunicazione di riapertura al mondo del Teatro della Concordia. 

Aiutaci a salvaguardare il Teatro della Concordia e donargli un nuovo inizio! 

La tua donazione, piccola o grande che sia, ci aiuterà ad assicurare che il Teatro della Concordia rimanga in vita, protetto e custodito per amore della cultura e soprattutto per amore delle nuove generazioni.

Insieme a te per riaccendere i riflettori sul palco del Teatro più piccolo del mondo!

Grazie!

CHI SIAMO

Società del Teatro della Concordia è un’Associazione nata dalla passione di un gruppo di volontarie e volontari motivati dalla voglia di valorizzare, tutelare e gestire il Teatro del paese.

Si costituisce nel 1993 quando il Teatro della Concordia, dopo 42 anni di incuria del tempo, venne restaurato dalla Regione Umbria grazie ai fondi europei ridando nuova vita ad uno dei Borghi più Belli d’Italia, Monte Castello di Vibio.

La sua gente era legata al piccolo teatro perché aveva rappresentato il cuore aggregativo del paese fino al dopoguerra.

Alla passione e al senso civico si è affiancata l’operatività dell’Associazione con l’obiettivo di tutelare e far conoscere il Teatro della Concordia. L'economia del territorio, che fino a quel tempo si basava sull'attività contadina, era venuta meno e questo bene culturale poteva costituire la riconversione per lo sviluppo del turismo culturale.

 

HELP US RE-OPEN THE LOCAL CULTURAL GEM: TEATRO DELLA CONCORDIA

In Monte Castello di Vibio, Umbria, there is a magical place! It's Teatro della Concordia, the smallest theatre in the world with just 99 seats! A true gem. It was built in 1808 by nine local families. It represents the only architectural evidence of the 18th-century Italian Goldoni's theatre style on a small scale.

“The Teatro della Concordia has been closed for 4 years now. First, because of the Covid pandemic, and then for necessary renovation works to enhance its functionality and safety. Our fundraising campaign aims to recover part of the essential economic losses to fund activities related to the restart. We’d like to turn the lights back on the stage of this magnificent little gem of culture”.

(Edoardo Brenci - President of the Teatro della Concordia Society Association).

The theatre reopening is upcoming as the works are coming to an end. However, this long period of inactivity means that the Società del Teatro della Concordia, the association that manages the theatre, has run out of funds and needs your help in order to start its activities again.

The purpose of this crowdfunding is to allow us to cover the reopening costs.

We need 15,000 euros to be able to reorganise and to set up the theatre, to enhance back office activities, to do limited promotional activities and to reopen for visits.

We need to reach the target of 37,000 euros to be able to organise a reopening event and a new 2024 cultural season for plays and concerts, to support the technical staff and the logistics that are necessary for any type of events and front office activities, and to carry out wider promotional activities.

Help us preserve the Teatro della Concordia and give it a new start! Any contribution large or small will help ensure that the Teatro della Concordia stays alive, also for future generations.

Only with your help we will be able to turn the lights back on the stage of this magnificent cultural gem.

Thank you!

 

ABOUT US

The Teatro della Concordia Society is an Association born from the passion of a group of volunteers driven by the desire to enhance, protect, and manage the local theatre.

It was established in 1993 when the Teatro della Concordia, after 42 years of neglect, was restored by the Umbria Region using European funds, coming back to life in Monte Castello di Vibio, one of Italy's most beautiful villages.


 

 

26%
-118 Giorni
SOS Agripunk

VVV +++ ENGLISH TEXT BELOW  +++ VVV

Ciao, siamo Agripunk!

Siamo un’associazione senza scopo di lucro che da 10 anni porta avanti un progetto di riconversione di un ex allevamento intensivo in spazio sociale e rifugio antispecista.

Ci troviamo ad Ambra, provincia di Arezzo, dove abitiamo insieme a circa 100 persone di specie diverse, tutte libere dallo sfruttamento zootecnico.

Non riceviamo sovvenzioni pubbliche per quello che facciamo, tutta la nostra sussistenza si basa sul volontariato, sulle iniziative in sede ed altrove e sulla solidarietà della comunità transterritoriale che ci attraversa e ci sostiene.

Per tutta una serie di problematiche le iniziative in sede sono sospese da molti mesi quindi ci troviamo ad avere molte entrate in meno.

Questa raccolta fondi servirà a coprire spese arretrate importanti come l’affitto della sede e il cibo delle maialine rifugiate.

Grazie anche al tuo aiuto riusciremo a coprire tutte le spese fino a giugno 2024, sia gli affitti che le spese per le verdure e il fieno per capre, pecore e mucche.

La tua partecipazione è veramente importante per permetterci di andare avanti nonostante le difficoltà.

VVV +++ FOR ENGLISH TEXT CLICK “Mostra di più” BELOW  +++ VVV

Hi, we are Agripunk!

We are a non-profit association that for 10 years has been carrying out a project to convert a former intensive farming into a social space and anti-speciesist refuge.

We are in Ambra, province of Arezzo, where we live together with around 100 people of different species, all free from zootechnical exploitation.

We do not receive public subsidies for what we do, our entire livelihood is based on volunteering, on initiatives at headquarters and elsewhere and on the solidarity of the transterritorial community that crosses us and supports us.

Due to a whole series of problems, on-site initiatives have been suspended for many months so we find ourselves having a lot less income.

This fundraiser will help cover important outstanding expenses such as rent for the venue and food for the refugee pigs.

Thanks also to your help we will be able to cover all expenses until June 2024, both rent and expenses for vegetables and hay for goats, sheep and cows.

Your participation is truly important to allow us to move forward despite the difficulties.

27%
-18 Giorni
Parità di genereRidurre le disuguaglianzeLotta contro il cambiamento climatico
Casa PFF: Forti insieme!

Casa PFF è la nuova sfida della società Pallacanestro Femminile Firenze per dare alle giovani atlete un luogo sicuro e accogliente in cui poter crescere non solo come giocatrici ma anche come donne. 

Dona su Eppela oppure sostienici direttamente sull’IBAN IT12Y0842502800000031138472 intestato a Pallacanestro Femminile Firenze inserendo la causale Casa PFF!

 

Immaginati di essere una ragazza di 11 anni, appassionata di pallacanestro. Ti alleni duramente da quando ne hai 6, ma a 12 anni sei costretta a cambiare squadra perché le regole impongono la separazione tra maschi e femmine.

L'unica società femminile che potresti frequentare è lontana da casa tua, dalla tua scuola, dalle zone che frequenti tutti i giorni e non possiede nemmeno una palestra fissa assegnata, come invece viene concessa alle società maschili.

La scelta diventa quindi difficile perché seguire la tua passione vorrà anche dire affrontare spostamenti continui e sacrificare tempo prezioso allo studio, alle amicizie e alla tua crescita personale, senza contare anche una necessaria spesa economica familiare.

In questa situazione di vita a volte è facile incorrere in momenti più o meno prolungati di stress e solitudine ma anche trovarsi inaspettatamente a dover affrontare problematiche alimentari, psicologiche e fisiche per le quali, molto spesso, risulta anche difficile chiedere un supporto.

Ecco, ciò che vi stiamo raccontando è quello che noi della società Pallacanestro Femminile Firenze viviamo ogni giorno, assieme alle nostre bravissime atlete.

Ragazze in gamba nella vita e speciali nello sport, che vogliono portare avanti la loro passione senza essere costrette a rinunciare alle altre possibilità della vita. 

Ci accorgiamo ogni giorno quanto impegno e sacrifici compiano (sia le atlete che le loro famiglie) per portare avanti questa passione e per non tralasciare tutti gli aspetti fondamentali tipici dell’adolescenza come la scuola, l'amicizia, i primi amori e i cambiamenti fisici, emotivi e sociali, che mettono anche spesso a rischio la loro  salute mentale

Inoltre, la nostra è una delle poche società femminili presenti in Toscana, infatti, molte delle nostre atlete provengono anche da altre province come Lucca, Arezzo e Pistoia, sostenendo ogni giorno lunghi spostamenti e spese economiche non indifferenti.

Da 8 anni, come allenatori, coach e staff, ci impegnamo per offrire un ambiente sicuro, inclusivo e stimolante dove le ragazze possano coltivare il loro talento. 
 

A volte non è facile, soprattutto in un contesto sociale e sportivo in cui, ancora troppo spesso purtroppo, essere una società femminile vuol dire anche dover lavorare sulle pari opportunità. Ma noi della PFF vogliamo lavorare e migliorare ogni giorno e continuare ad essere un faro di speranza per tutte loro.

Sulla scia di ciò che è accaduto il 20 settembre 2023 a livello costituzionale, ovvero  l’approvazione all’unanimità da parte della Camera della modifica all’art. 33 della Costituzione introducendo il nuovo comma «La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme», ci stiamo impegnando affinché lo sport, in particolare quello femminile, possa vedere riconosciuto finalmente il valore che merita anche nelle politiche pubbliche. 

Valore che va al di là delle vittorie sportive e che si evidenzia nei diversi aspetti della vita quotidiana e del futuro di tutte le nostre atlete.

La nostra prossima sfida da vincere? Costruire insieme la Casa PF

Vogliamo costruire uno spazio pensato sulla base delle esigenze delle nostre ragazze, per fare in modo che riescano a sentirsi comprese, supportate e mai sole. 

Proprio come se fossero a casa.  

Uno spazio dove:

  • vivere e condividere spazi comuni come una vera famiglia
  • studiare e ricevere supporto da coach sportivi, tutor per i compiti, nutrizionisti, fisioterapisti e psicologi
  • riposarsi e godere dei momenti di pausa fondamentali per il loro benessere psico-fisico
  • ridurre gli spostamenti dopo la scuola, risparmiando del tempo prezioso per svolgere altre importanti attività
  • crescere in squadra e singolarmente

Insieme al Comune di Firenze abbiamo finalmente individuato lo spazio della Casa PFF in via Baldovini 1a, nel Quartiere 3, una zona vicinissima alle palestre dove la ragazze si allenano, che sarà ristrutturato e pronto ad ospitarle, grazie anche alla campagna che stiamo lanciando.

La Casa PFF sarà un punto di riferimento per le nostre atlete ma anche uno spazio di aggregazione per assecondare e rafforzare i loro legami e lo spirito di gruppo che, come sappiamo bene, restano indissolubili anche quando la loro carriera sportiva giunge al termine. 

Inoltre, grazie alla collaborazione con la Coop.21 cooperativa sociale che lavora con giovani di diverse età per la promozione dello sviluppo delle relazioni, dell’ascolto attivo e della valorizzazione delle persone (sia come individui che come gruppi) riusciremo a garantire un supporto professionale e costante alle nostre ragazze, sotto molteplici punti di vista.

Con la guida di figure adulte e di fiducia, le ragazze saranno responsabili dei propri spazi, e impareranno a gestire in autonomia le attività dentro la casa, sentendosi parte integrante di un gruppo e crescendo così come atlete, come persone e come donne.

ABBIAMO BISOGNO DI TE:

Il nostro è un gioco di squadra continuo, dentro e fuori dal campo. 

Ed è per questo che non possiamo vincere questa sfida da soli!

Come forse già immaginerai, avviare e mantenere la Casa PFF richiederà risorse economiche consistenti, soprattutto all’inizio.

La società ha scelto di farsi carico della maggior parte dei costi previsti per non gravare ulteriormente sulle famiglie ma, per rendere il progetto sostenibile nel tempo, dobbiamo rafforzare e ampliare la nostra rete.

UN PROGETTO CHE PUÒ SCALARE LE CLASSIFICHE

Sostenere una società come questa contribuisce a rompere gli stereotipi di genere e a ispirare giovani donne a perseguire i loro sogni nello sport e nella vita.

L’esperienza di vita dentro la Casa PFF permetterà alle nostre atlete di acquisire maggiore forza e sicurezza e di coltivare al tempo stesso i propri interessi nello sport e nello studio, per non dover rinunciare ad una futura carriera lavorativa.

Ma vogliamo anche andare oltre.

Il nostro augurio è quello di partire dal nostro quartiere per poi coinvolgere altre società ed essere d'esempio ad altre squadre femminili, anche di altri sport. 

Abbiamo già riscontrato un ampio interesse sia da parte delle istituzioni che da parte delle altre società, e stiamo già creando una rete per poter un giorno

Solo quando potremo dare a tutte le stesse opportunità e rendere lo sport davvero inclusivo e a portata di chiunque avremo davvero scalato la nostra classifica più importante! 

La bella notizia è che la campagna di raccolta fondi per realizzare la Casa PFF è sostenuta dalla Fondazione CR Firenze, all’interno del progetto Social Innovation Jam, promosso da Siamosolidali in collaborazione con Impact Hub Firenze e Feel Crowd.

Se riusciremo a raggiungere, infatti, almeno la metà dell’obiettivo prefissato sulla piattaforma di crowdfunding, la Fondazione CR Firenze raddoppierà la cifra raccolta, permettendoci di fare il nostro più bel canestro della stagione! 

CHI C’È DIETRO

  • La Pallacanestro Femminile Firenze: porta avanti il sogno delle atlete appassionate di basket dal 2016 con l'obiettivo di arrivare a livelli professionistici divertendosi ed esprimendo al meglio i valori etici dello sport. La nostra società accoglie atlete di tutte le fasce d'età, dalle piccolissime del mini-basket alle ragazze e donne che competono nella Serie A2. Oltre alle squadre, contiamo sul supporto imprescindibile dei genitori, dello staff, di allenatori e allenatrici e dei partner. Il loro sostegno mantiene in vita la società e alimenta la determinazione delle nostre giocatrici!

L’esperienza di Social Innovation Jam, a cui tutto il team ha partecipato nei mesi precedenti al lancio della campagna, è stata davvero preziosa. In quel contesto il gruppo ha potuto cogliere sia i punti di forza che le sfide del progetto e ha lavorato in accordo per trovare il modo migliore di presentarvi il progetto Casa PFF. É proprio vero che l’unione fa la forza.

COME DONARE?

Sostenere Casa PFF è semplicissimo!

Iscriviti a Eppela cliccando su Login in alto a destra ed inserisci i tuoi dati oppure    accedi con la tua email e password.

Puoi supportare il progetto selezionando una ricompensa fra quelle proposte oppure facendo una donazione libera.

La nostra è una campagna tutto o niente quindi dobbiamo raggiungere in tutti i modi l’obiettivo di raccolta per poter realizzare insieme questo progetto.

Per donare su Eppela avrai bisogno di una carta (Postepay, Visa Mastercard o American Express) oppure del tuo account GooglePay.

In alternativa puoi sempre fare un bonifico diretto a: 

Pallacanestro Femminile Firenze all’IBAN IT12Y0842502800000031138472 inserendo la causale Casa PFF

60%
-21 Giorni
Salute e benessereParità di generePartnership per gli obiettivi
Mo' me lo segno - Creiamo libri bilingue italiano-LIS

HAI MAI PENSATO CHE UN LIBRO PUÒ RAPPRESENTARE UN MURO ANZICHÉ UNA PORTA? 

Paola, per esempio, ha 30 anni ed è sorda. Le piace scoprire nuove storie e conoscere le mille sfaccettature dei personaggi che popolano romanzi e racconti, ma ci mette tanto tempo a leggere i libri che le consigliano. Ogni tanto durante la lettura si ferma, annota il passaggio che non ha capito, e chiede ad una sua amica di segnarlo. Solo così Paola è in grado di comprendere appieno un testo scritto.

Una gran fatica per lei, per questo non legge molto anche se vorrebbe farlo di più.

Leggere è libertà, scrivere è espressione del proprio mondo interiore per tutti, ma per i sordi a volte queste due cose sono precluse nella loro ricchezza e complessità.  Per i sordi è molto faticoso l'accesso alla dimensione personale della lettura e della scrittura. Inoltre il vasto mondo della letteratura non dispone ancora di testi tradotti in una quantità e varietà sufficiente a favorire una crescita e una scelta soggettiva variegata. 

Narrazione e traduzione bilingue LIS-italiano: una porta aperta sul mondo della letteratura

Con il nostro progetto vogliamo realizzare una scuola e dei testi bilingue per spalancare le porte della fantasia a Paola e a tutti! Grazie a "Mo' Me lo Segno" vogliamo aprire il mondo della letteratura ai sordi e mostrare le meraviglie, le ricchezze e le molteplici possibilità espressive della lingua dei segni, agli udenti.

Chi segna - che sia sordo o udente - ha bisogno di occasioni per ampliare il proprio bagaglio di segni e i libri sono una fonte inesauribile di apprendimento.

Tra il 2020 e il 2022 abbiamo realizzato all’interno del progetto Cantastorie, finanziato dalla fondazione CR Firenze, il primo workshop di narrazione bilingue LIS -italiano e il primo libro bilingue.  Questo possiede un QR code pagina per pagina che traduce il testo scritto.
È stato un progetto pilota che ha riscosso successo, e ha aiutato molte persone all’interno della comunità segnante.
Da questa esperienza abbiamo imparato tanto, ma ora vogliamo farlo ancora meglio: con una ricerca e un’attenzione maggiore allo studio della traduzione che renderanno ancora più piacevole e fruibile il testo finale.

VA BENE, MA CI SARÀ BISOGNO DI METTERE INSIEME TANTE COMPETENZE PER FARE CIÒ?

Esatto: competenze, persone e idee!

Grazie a questa campagna vogliamo avviare la prima scuola di narrazione e traduzione bilingue LIS - italiano in cui un gruppo di professionisti esperti, sordi e udenti, sarà il cuore attivo di una formazione che trasformerà i partecipanti/studenti della scuola un po’ in scrittori e narratori bilingui. La scuola bilingue insegnerà a narrare nuove storie con la scrittura o in LIS  e supporterà la traduzione dei classici della letteratura italiana. Così potremo incontrarci da protagonisti nel mondo della letteratura accessibile, bilingue, per immergersi e crescere insieme.

CHI POTRÀ FREQUENTARE I WORKSHOP BILINGUE DI SCRITTURA E NARRAZIONE? 

Tutti i giovani, adulti, anziani della comunità segnante, sordi o udenti. 

La scuola di Narrazione e traduzione Bilingue LIS-italiano dunque sarà una occasione in cui scambiarsi storie, confrontarsi e conoscersi, leggere, segnare e sognare insieme, guidati dall’esperienza dei formatori bilingui che saranno permanentemente impegnati anche nel lavoro di traduzione in team per dare vita alla versione bilingue di testi pietre miliari della letteratura italiana. Al termine del percorso pubblicheremo un libro di testi originali che gli scrittori della scuola comporranno e un libro che raccoglie un racconto breve della letteratura italiana tradotto. 

Entrambi editi da “Edizioni Underground“.

VUOI FARE PARTE ANCHE TU DI QUESTO PERCORSO? SPALANCA DUE VOLTE LE PORTE ALL’ACCESSIBILITÀ!

La campagna è sostenuta dalla Fondazione CR Firenze. Insieme dobbiamo raccogliere 14.000€, ma una volta raggiunta la metà di questo obiettivo la fondazione raddoppierà la cifra raccolta.

COME VERRANNO UTILIZZATI I FONDI?

I fondi raccolti serviranno principalmente a:

  • Realizzare gli workshop della scuola di narrazione bilingue che si articoleranno in due week end immersivi, un’esperienza unica nel suo genere: un luogo in cui segnare e dove ci saranno interpreti a supporto del processo di apprendimento.
  • Produrre e stampare il libro con i testi inediti dei neo-scrittori della scuola;
  • Tradurre un racconto breve della letteratura italiana, stamparlo e diffonderlo;

CHI C'É DIETRO?

Associazione Duepunti: Siamo un’associazione di promozione sociale impegnata nella sensibilizzazione e realizzazione di interventi concreti sul territorio riguardanti l’antidiscriminazione, l’inclusione sociale, l’uguaglianza di genere e il benessere socio-psicologico in ogni fase di vita. 

Siamo una squadra di professionisti sordi e udenti: educatori, interpreti della lingua dei segni, linguisti, psicologi, psicoterapeuti, fisioterapisti ed esperti in mediazione e conciliazione di pace. 

Ci occupiamo di promuovere l’esercizio della cittadinanza attiva innanzitutto attraverso il contatto umano, il dialogo, l’incontro, la solidarietà, l’accoglienza e l’accettazione delle diversità proponendo occasioni di incontro quali iniziative culturali, educative, formative,  ludiche e offrendo attività di prevenzione e di sostegno psicologico volte al benessere psico-sociale dell’individuo e della comunità.

COME DONARE?

Sostenere "Mò Me lo Segno!" è semplicissimo!

Iscriviti a Eppela cliccando su Login in alto a destra ed inserisci i tuoi dati. Se sei già iscritto, accedi con la tua email e password.

Supporta il nostro progetto selezionando una ricompensa fra quelle proposte.

Per donare su Eppela avrai bisogno di una carta (Postepay, Visa Mastercard o American Express) oppure potrai donare tramite bonifico. Sappi che se donerai tramite bonifico la tua donazione comparirà in piattaforma dopo qualche giorno.

Alla scadenza della campagna, in caso di successo la tua offerta verrà indirizzata, insieme ai tuoi dati, ai responsabili del progetto.  Nei giorni successivi sarai contattato per concordare le modalità di ricezione della tua ricompensa.

Invece, in caso di mancato successo della campagna la tua offerta verrà ri-accreditata sulla carta da te utilizzata o sul tuo conto entro 5-10 giorni lavorativi dalla scadenza della campagna.

In alternativa, se non vuoi passare dalla piattaforma, potrai sostenere il progetto con un bonifico diretto a: 

INTESTATARIO: ASSOCIAZIONE DUEPUNTI

IBAN: IT91V0306909606100000174718

86%
-6 Giorni
Ridurre le disuguaglianzePace, giustizia e istituzioni solidePartnership per gli obiettivi
Graphic novel "Matto per i funghi"

Matto per i funghi è una biopic tragicomica che racconta quello che è veramente successo al suo autore Francesco Filippi (Filo nella storia) dal giorno in cui è diventato elettrosensibile, ovvero intollerante all'elettricità, ai computer, agli utensili elettrici, ai cellulari e alle radiofrequenze della tecnologia smart.  La sua vita è diventata improvvisamente paradossale, acrobatica e impossibile.  [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

Gli elettrosensibili sono come canarini in miniera, sono un campanello di allarme per l'intera umanità.

La tossicità dei campi elettromagnetici artificiali (generati soprattutto dalle antenne per la telefonia, dai wifi, dai cellulari e dagli altri dispositivi smart) è già e sarà sempre di più un drammatico problema sanitario mondiale. E' un tema difficile da comprendere, ma soprattutto da accettare, perché scomodissimo e perché riguarda ciascuno di noi.

Realizzare il fumetto richiederà almeno otto mesi di lavoro solo per i disegni. I costi di produzione sono significativi e difficili da sostenere anche per un editore di medie dimensioni. Per questo L'Associazione Italiana Elettrosensibili ha bisogno del vostro aiuto. La cultura di qualità, realizzata da professionisti, ha un costo e deve averlo, altrimenti non potrebbe essere di qualità. Abbiamo trovato entusiasmo editoriale da Edizioni Sì, specializzata in salute, ambiente e benessere.
L'obiettivo economico fissato copre i costi minimi, senza i quali il fumetto non potrà esistere. Per questo la campagna è in modalità “tutto o niente”. I vostri soldi saranno di fatto versati solo in caso di raggiungimento dell'obiettivo.

Ecco le tavole di prova del fumetto, scritto da Francesco Filippi e disegnato da Margherita Allegri. 
Le trovate in alta risoluzione a questo link.

In questo video presentiamo i protagonisti del fumetto: c'è chi è disgraziato, chi a suo agio con la tecnologia, chi è ansioso e chi è pronto a offrire un aiuto. [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

 

Chi siamo

Il fumetto è patrocinato dall'Associazione Italiana Elettrosensibili e realizzato da Francesco Filippi e Margherita Allegri.

 

Associazione Italiana Elettrosensibili
Dal 2005 l'associazione, presieduta da Paolo Orio, informa e aiuta persone afflitte dall'elettrosensibilità, agisce per il riconoscimento istituzionale della malattia e della conseguente disabilità, si batte per la riduzione dell'inquinamento elettromagnetico, ovvero delle “barriere elettromagnetiche” che privano gli elettrosensibili di molti diritti fondamentali. Sostiene inoltre la ricerca medica e promuove iniziative di divulgazione.

Francesco Filippi
Francesco Filippi è scrittore, animatore e regista. I suoi film animati più noti, premiati in tutto il mondo, sono Mani Rosse (2018) e Gamba Trista (2010). Tra le collaborazioni, il videogioco On Your Tail e I Cartoni dello Zecchino. Per Piemme ha pubblicato il romanzo Shinku (2023) ed ha all’attivo alcuni saggi tra cui Fare Animazione (Dino Audino, 2020). E’ diventato elettrosensibile nel maggio 2022 animando al suo PC portatile. Da allora scrive utilizzando una Olivetti M40 del 1939.

Margherita Allegri
Margherita Allegri è vignettista, fumettista e illustratrice. Da quasi 20 anni conduce laboratori di fumetto nelle scuole di ogni ordine e grado per il Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona e per la sede di Milano della Fondazione Muse-Italia. Ha pubblicato fumetti e illustrazioni per diversi editori nazionali, tra cui La Revue Dessinée Italia, Slow News, Gribaudo, Pelledoca, l’Indice dei Libri del mese, Il Castoro, Mondadori Educational e collabora con La Lettura del Corriere della Sera e Il Messaggero dei Ragazzi. Ha vinto diversi concorsi nazionali e internazionali di satira e umorismo, come il prestigioso World Humor Award.

 

LE VOSTRE MERITATE RICOMPENSE

Prevediamo che Matto per i funghi sarà completato nella primavera del 2025. Per ringraziarvi della pazienza, anche se raddoppieremo il numero delle spedizioni, tutte le ricompense che non siano il fumetto, saranno inviate a partire dalla fine della campagna. 
Tutti i donatori, compresi quelli che verseranno la più piccola donazione, verranno ufficialmente ringraziati all'interno della pubblicazione.
Le ricompense si spiegano da sole. Data l'urgenza del tema e la curiosità che esso in genere suscita, abbiamo fatto di tutto per darvi subito la possibilità di saperne di più, interloquendo con l'associazione, gli autori o attraverso l'ottimo saggio Smart Smog, che supporta scientificamente quanto troverete raccontato nel romanzo a fumetti.
Non vogliamo parlare solo di disgrazie e minacce per la salute. Il lato positivo di questa situazione è la riscoperta della vita offline, che, a ben vedere, è quella che ha sempre regalato i momenti più felici della nostra vita. Per questo stiamo chiedendo a disegnatori professionisti di realizzare un disegno sul tema “Felicità OFFLINE”. Ogni disegno, in originale su carta o in stampa unica, viene messo in palio come ricompensa speciale per questa campagna. Ad oggi hanno aderito Massimiliano Frezzato, Bruno Bozzetto, Sara Colaone, Pierpaolo Rovero, Mauro Dal Bo, Ivan Cavini, Alberto Dal Lago, Marino Guarnieri e Stefania Gallo. Vi aggiorneremo man mano che riceveremo i disegni.

Qui potete vedere meglio le opere che ci stanno arrivando.

 

42%
-42 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianze