Home Movies Online Archive

Un sistema innovativo e multidisciplinare per dare libero accesso a un patrimonio audiovisivo inedito e nascosto: il cinema amatoriale e di famiglia.

Traguardo
5.000 €
Raccolti
5.130 €
Chiuso il
05 dic 2016
Sostenitori
56
Finanziato
Condividi

Apriamo l'Archivio attraverso la tecnologia.

Tema di fondo dell’iniziativa, fondata sulla libera pubblicazione online di una parte del nostro archivio audiovisivo attraverso innovative tecniche di fruizione, è quello di fornire un autoritratto “dal basso” del Paese, ossia dal punto di vista delle persone comuni nel corso del tempo.

Ciò che manca allo straordinario patrimonio dell’Archivio Nazionale del Film di Famiglia è la sua piena accessibilità. Il progetto propone quindi una piattaforma multilingue di catalogazione e messa online di una selezione di contenuti, basata su un geodatabase, e un’interfaccia pubblica (entrambi interamente open source) di ricerca, consultazione e visualizzazione su base cartografica delle immagini in movimento, che ne permetta la fruizione immediata da parte di un’utenza il più possibile ampia.

Cosa c'è di innovativo?

Le immagini storiche amatoriali verranno geolocalizzate e inserite all’interno di un contesto cartografico (su base GMaps). Il collegamento tra dati storici a geografici rappresenta infatti un’efficace e finora poco utilizzata chiave di lettura e interpretazione del dato visivo, consentendo, grazie alle caratteristiche proprie della cartografia web, di apprezzare in modo intuitivo i cambiamenti tra i luoghi visibili nelle riprese amatoriali/familiari e quelli del giorno d’oggi, anche in maniera immersiva attraverso Google Street View e anche grazie alla tecnologia web-responsive che sarà implementata nell’interfaccia di visualizzazione, che consentirà l’accesso ai contenuti anche sul posto. Simile sperimentazione è già stata in parte messa in atto nell'app multipiattaforma PlayTheCity Reggio Emilia.

Fattori di sostenibilità e crescita futura

La sostenibilità tecnologica di lungo periodo è garantita dal generale impiego di strumenti open source, aperti a future implementazioni, esportazioni e migrazioni. Non si intende creare un sistema chiuso, ma costantemente implementabile, in relazione all’ampliamento del patrimonio di Home Movies e alla possibilità di offrire gratuitamente il servizio ad altri archivi.

Come si favorisce l'accesso alla cultura?

Attraverso il progetto si faciliterebbe un accesso multicanale e diffuso alle memorie audiovisive private, favorendo il recupero e la valorizzazione dell'identità storica collettiva e dell’immaginario che gli italiani, nel proprio luogo di residenza o in viaggio, hanno proiettato sull’Italia nel corso del Novecento.

Come verranno utilizzati i fondi

I fondi serviranno a coprire tre tipologie di attività/spese:

  1. una scientifica di coordinamento generale delle attività del progetto e della migrazione e data entry catalografico del contenuto dell’archivio all’interno del geodatabase, assegnata a professionisti (40%)
  2. una editoriale di ricerca, selezione descrizione ed edizione digitale dei materiali da pubblicare, assegnata a professionisti e ricercatori (40%)
  3. una tecnica di implementazione del geodatabase (comprensiva di migrazione, al suo interno, del materiale inventariato e catalogato), grafica e sviluppo della piattaforma di consultazione (20%).

Archivio Nazionale del Film di Famiglia - Home Movies

L'Archivio Nazionale del Film di Famiglia, fondato e gestito dall’Associazione Home Movies, è nato nel 2002 con l’obiettivo di salvare, archiviare e valorizzare il cinema amatoriale e familiare in formato ridotto (9,5mm, 16mm, 8mm e Super8), prodotto nell’ambito non professionale dagli anni 20 agli anni 80 del secolo scorso.

Home Movies raccoglie dunque le pellicole cinematografiche conservate dalle famiglie italiane, con l’impegno di prendersi cura dei veri e propri archivi filmici che esse custodiscono. In 15 anni di attività è stato raccolto un patrimonio di circa 5 mila ore di materiale audiovisivo, e il raggio di attività di Home Movies si è allargato, includendo il recupero anche gli archivi audiovisivi in possesso di soggetti diversi come imprese, scuole, parrocchie, comunità, associazioni e altro.

Sede dell’Archivio, che nel 2011 è stato dichiarato dal MiBACT archivio d’interesse storico particolarmente importante, è presso l’Istituto per la Storia e le Memorie del 900 Parri Emilia-Romagna, in via Sant'Isaia 18 a Bologna, dove le pellicole sono custodite in locali a temperatura e umidità controllate, al fine di garantirne una conservazione ottimale, e presso cui vengono attuate strategie di salvaguardia dei materiali conservati (restauro conservativo, digitalizzazione e catalogazione).

Condividi il progetto
Commenti