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Arte

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Monica Bacio

Uno spettacolo teatrale che racconta come accompagnare un bambino alla scoperta di sé

8.034€
100% di 8.000€
13 mag 2016
Data chiusura
Finanziato

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo.

Monica Bacio

Uno spettacolo teatrale che racconta come accompagnare un bambino alla scoperta di sé

8.034€
100% di 8.000€
13 mag 2016
Data chiusura
Finanziato

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo.

Di cosa si tratta

Monica Bacio è un progetto di Lorenzo Fontana, attore, autore e regista teatrale che prende origine da un personaggio di Michel Marc Bouchard.

Negli anni, dopo una serie di piccole apparizioni, Monica Bacio è diventato un vero e proprio alter ego di Lorenzo Fontana creando l’occasione di raccontarne la storia.

Il testo - Il lamento, ovvero le lacrime di Monica Bacio - ha una forte componente autobiografica ma, per certi aspetti, racconta la storia di molti: il percorso di crescita di un bambino che diventa ragazzo e poi adulto, alle prese con la propria sessualità o meglio con la ricerca e la costruzione della propria identità sessuale e tutte le difficoltà per affermarla. A dare voce a questa storia scritta in versi è Monica, ormai pronta per diventare uno spettacolo che debutterà nel prestigioso contesto del Festival delle Colline Torinesi il 16 giugno al Teatro Astra.

Come verranno utilizzati i fondi

I fondi verranno utilizzati per la realizzazione e comunicazione dello spettacolo.

Nello specifico per il sito internet, l'ufficio stampa, i materiali per la promozione nonché per gli aspetti tecnici - attori, scenografo, costumista, light designer, sound designer, direttore dell'allestimento, apparato scenico, illuminotecnica e audio.

Verranno inoltre organizzati 7 eventi a ingresso gratuito tra Torino e Milano che coinvolgeranno alcuni ospiti.

Chi c'è dietro al progetto

LORENZO FONTANA Si forma come attore al Teatro Stabile di Torino sotto la guida di Luca Ronconi. Dal 1996 affianca l’attività di attore a quella di regista. Fonda con Giancarlo Judica Cordiglia e Olivia Manescalchi l’Associazione 114, con cui produce corti cinematografici e spettacoli, tra cui due riduzioni teatrali dai romanzi di Carlo Lucarelli.

Tra il 2001 e il 2003 fa alcune esperienze come coach di recitazione e assistente alla regia per le produzioni tv “Cuore” e “Elisa di Rivombrosa”.Dal 2003 intensifica l’attività di regista (Lato destro, di G. Floris, La regina degli elfi, di E. Jelinek, La ballata di Huè, di D. Buzzolan). Dal 2003 al 2007 è diretto da Davide Livermore in “Bure baruta” , “La vergine della tangenziale”, “L’ impresario delle Smirne”, “Peter Pan”, (nel ruolo di Peter Pan). Con la regia di “Les escaliers du sacré-coeur”, di Copi, è finalista al Premio Ubu 2007 nella sezione miglior testo straniero. Nel 2008 è tra i fondatori dell’ Ass.15febbraio.

Tra i suoi spettacoli : “Sport” , di E. Jelinek, in collaborazione con Roberta Cortese, “Le mammole”, di M.M.Bouchard e “Fratelli” , di Valentina Diana. Continua a recitare in “Servizio di pulizia o corpo sociale”, una produzione 15febbraio, in Italia e in Francia e in “Still Live”, ideato da Claudia Hamm e coprodotto da 15febbraio, Claudia Hamm, Festival delle Colline Torinesi e Theatre Durance di Chateau Arnoux. E' regista assistente per la commedia di Aristofane “Le vespe”, con la regia di Mauro Avogadro, al Teatro Greco di Siracusa, nel 2014. Nello stesso anno produce e dirige lo spettacolo “Il mondo di C.i.”, monologo con Nicola Bortolotti, sull'opera e la figura di Christopher Isherwood, ripreso nella stagione 2015/2016 del Teatro Stabile di Torino. Insegna recitazione alla scuola del Teatro Baretti di Torino.

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Un progetto a cura di

Lorenzo Fontana

Ideatore del progetto, attore, autore e regista. Ho voluto raccontare questa storia, fortemente autobiografica, perché credo che sia importante riconoscere il diritto a crescere diventando quello che sentiamo di essere, nel modo più autentico possibile. Quando siamo piccoli c’è sempre qualcuno che pensa di sapere cosa sia giusto per noi e spesso non è così. Abbiamo solo bisogno di essere accompagnati nel nostro viaggio di crescita, per evitare sofferenze inutili.