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Tre italiani dispersi

Riporta a casa i nostri sub e raccogliamo insieme il loro grido di AIUTO!

17.606€
103% di 17.000€
17 set 2015
Data chiusura
Finanziato

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo.

Tre italiani dispersi

Riporta a casa i nostri sub e raccogliamo insieme il loro grido di AIUTO!

17.606€
103% di 17.000€
17 set 2015
Data chiusura
Finanziato

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo.

“Aiuto” è l’urlo che viene dal profondo del mare.

È l’urlo di Alberto, Michela, Daniele e Vana.
Un urlo cupo, disperato, impossibile non sentirlo.
Impossibile non ascoltarlo!
Sono loro, con i sogni di chi, poco più che trentenne, progetta una vita ancora da scoprire, fatta di lavoro, impegno, valori e con il desiderio di una sospirata vacanza estiva alla scoperta di acque incontaminate, in quel blu profondo, interrotto solo da lingue di sabbia dove oggi, insieme a te, conserviamo la speranza di ritrovarli e riportarli a casa in salvo.
È per questo che anche tu puoi offrire il tuo aiuto.
Un gesto piccolo, e sarà anche grazie alla tua mano, come in un unico interminabile abbraccio, che ci ritroveremo in tantissimi a poter finalmente gridare:
Bentornati a casa ragazzi!

Se non disponete di carte di credito potete fare un'offerta usando questo IBAN:
CONTO RACCOLTA FONDI ALBERTO MASTROGIUSEPPE
SWIFT code BGENIT2T
IBAN IT35J0307502200CC8500000057

RISPOSTE

CHI LANCIA LA CAMPAGNA?
La campagna viene lanciata dalle famiglie di Alberto, Michela, Daniele e Vana.

CHI SONO I DISPERSI?
Alberto Mastrogiuseppe: 36 anni, di Milano. Una laurea in Economia e Commercio. Passione per i viaggi, il teatro e la tecnologia, da 12 anni si occupa di digital marketing. Michela Caresani: 33 anni, di Milano, Psicologa. Appassionata di viaggi, da sempre impegnata nel sociale. Lavora con bambini con sindrome di Asperger nella cooperativa sociale milanese Cascina Biancacon. Daniele Buresta: 35 anni, nato a Milano, Videomaker. Talento innato per il montaggio video, appassionato di arti marziali, tecnologia e viaggi. Vana Van Puyvelde: 29 anni di nazionalità belga. È un sub esperto, in possesso sia del brevetto Advance, che di quello Rescue (soccorso) con alle spalle diverse immersioni e molta esperienza.

PERCHÉ SONO IN INDONESIA?
Michela, Alberto e Daniele (con la fidanzata Valeria, rimasta sulla barca ed ora ancora in Borneo) erano in vacanza (3 settimane), avevano visto gli oranghi nel Borneo, poi erano stati a Bali e stavano trascorrendo gli ultimi giorni al mare. Per tutti era la prima volta in Borneo. Vana si è unita al gruppo la mattina dell’immersione.

DA QUANTO FANNO IMMERSIONI?
Alberto ha preso il brevetto PADI Open Water nel 2011, ha fatto alcune immersioni in Italia e all’estero (Mozambico). È un Sub molto scrupoloso, al punto che a Giugno è tornato dal suo istruttore per un ripasso in vista dell’imminente vacanza. Michela e Daniele hanno appena preso il brevetto. Michela a Giugno e Daniele a maggio. Sub con poca esperienza, e per questo molto cauti e per nulla spericolati. Vana è un sub esperto, in possesso sia del brevetto Advance, che di quello Rescue (soccorso) con alle spalle diverse immersioni e molta esperienza.

NEGLI ARTICOLI SI PARLA DI UNA GUIDA, CHI È?
I 4 ragazzi si sono rivolti al Derawan Ocean dive, che organizza escursioni e immersioni. La Derawan Ocean Dive ha organizzato le immersioni dei 4 fornendo attrezzatura e il dive master Oslan, la loro guida.

COME È STATA GESTITA FINORA LA RICERCA? DA CHI? CON QUALI SOLDI?
Le ricerche si sono protratte fino al 25 Agosto con la supervisione e l’interessamento della Farnesina. Sono state dispiegate alcune imbarcazioni ed aerei che hanno perlustrato la supposta zona di immersione e riemersione, ripercorrendo anche rotte conformi alle correnti oceaniche spingendosi a Nord e Sud. Da subito le famiglie hanno affiancato anche mezzi privati per una maggiore efficacia e velocità nella ricerca. I mezzi privati sono stati pagati con i soldi delle famiglie e con quanto raccolto attraverso le donazioni su un conto corrente aperto all’uopo da Banca Generali (dove lavora Alberto).

PERCHÉ LE RICERCHE SI SONO FERMATE?
È Prassi internazionale protrarre le ricerche per un tempo massimo di 7 giorni dalla data di scomparsa. Nonostante questo, grazie all’interessamento della Farnesina che, come i familiari, non è del tutto convinta della versione riportata dalla guida, le ricerche sono durate 10 giorni. Il termine è scaduto il 25 Agosto, e da allora le famiglie sono “sole” nelle ricerche, sebbene un responsabile della protezione civile indonesiana rimane a disposizione per coordinare le attività private di ricerca.

QUAL'È L'OBIETTIVO DELLA CAMPAGNA? CHE COSA ANDRÀ A PAGARE IL DENARO RACCOLTO?
Le famiglie hanno deciso di avviare una campagna di raccolta fondi perché ora tutte le ricerche, i tentativi, le azioni che verranno intraprese sono in toto a loro carico. Solo per fare alcuni esempi: 1 elicottero costa 17.000 €/giorno 1 nave di ricerca costa c.a 5.000 €/giorno Difficilmente un solo elicottero ed una sola nave possono essere efficaci e soprattutto tempestivi come oramai si deve essere. Sono da esplorare ancora innumerevoli isolette disabitate dove i 4 ragazzi possono essere stati trasportati dalle correnti ed aver trovato riparo dalle onde e dalle acque. La muta da sub li avra' riparati dal freddo, la pioggia li avra' dissetati ma saranno sicuramente molto debilitati e staranno lottando e pregando in attesa dei soccorsi.". Non consideriamo poi gli innumerevoli spostamenti, i pernottamenti etc… delle persone coinvolte nelle ricerche. Purtroppo il territorio di ricerca è estremamente ampio e variegato, l’arcipelago indonesiano conta non meno di 17000 isole di cui solo c.ca 7000 abitate.

COSA ACCADREBBE NEL CASO IN CUI I RAGAZZI FOSSERO RITROVATI DURANTE O SUBITO DOPO LA FINE DELLA CAMPAGNA?
L’unico interesse delle famiglie è trovare e riportare a casa i 4 ragazzi. Qualora, ed è auspicio di tutti, dovessero essere ritrovati prima della fine di questa raccolta o immediatamente dopo la fine della stessa tutto il raccolto verrà restituito ai rispettivi donatori.

GRAZIE!

Un ringraziamento a tutti coloro che contribuiranno.

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Un progetto a cura di

Tre italiani dispersi

Questa campagna di crowdfunding è lanciata dalle famiglie di Alberto Mastrogiuseppe (36 anni), Michela Caresani (33 anni) e Daniele Buresta (36 anni), dispersi nelle acque dell’isola di Sangalaki (Indonesia) il 16 agosto 2015.

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