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Lentine

Rassegna di eventi artistici promossa dall'Associazione Tecnè nel centro di Cosenza per la primavera 2015.

3.102€
103% di 3.000€
30 mag 2015
Data chiusura
Finanziato

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo.

Lentine

Rassegna di eventi artistici promossa dall'Associazione Tecnè nel centro di Cosenza per la primavera 2015.

3.102€
103% di 3.000€
30 mag 2015
Data chiusura
Finanziato

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo.

Lentine - piccoli rimedi per contrastare l’ansia della contemporaneità è una rassegna promossa dall’associazione Tecné, con sede a Cosenza. Nasce da un processo di gemmazione o filiazione della ormai consolidata rassegna Sveltine – Piccola rassegna per una nuova promiscuità musicale. I suoi obiettivi sono di carattere sperimentale, agevolano la dialettica  fra i differenti linguaggi dell’arte, si propongono di avvicinare il pubblico al dato estetico da cui quest’ultimo possa attingere per ampliare la propria conoscenza. Ciò è possibile attraverso la realizzazione di progetti, eventi e azioni trasversali volti a favorire tanto espressione e conoscenza  attraverso  diversi linguaggi: performance, installazione, arte visiva, musica elettronica e arte del suono, video art e fotografia.

Il programma della prima edizione di Lentine è costituito quattro interventi. Tutte le iniziative proposte condividono l’obiettivo di indagare e approfondire i modi con cui l’umano interagisce con l’ambiente circostante, facendo di questa stessa ricerca un’occasione per esprimere idee attraverso la fotografia, le installazioni, l’esplorazione del suono e dello spazio circostante.

Il primo evento è una performance dal titolo: Genius loci genius mundi, a cura di Delia Dattilo, che trae ispirazione da una citazione letteraria da Il Gattopardo  di Giuseppe Tomasi di Lampedusa ed è incentrato sul sonno assunto come una delle maggiori tracce della cultura dell’Italia meridionale. La performance mette in rilievo  due elementi contrastanti del sonno inteso come tratto caratteristico della cultura mediterranea: da un lato, stato di “dormiveglia” che riesce ad essere irradiatore di salvezza e condizione creativa nel suo contatto con le dimensioni dell’onirico, dall’altro lato, attitudine malsana volta a conservare uno stato di torpore che impedisce qualsiasi forma di cambiamento e intervento sulla realtà.



La seconda proposta della rassegna è una installazione sonora curata da Costantino Rizzuti si concentra sull'esplorazione del rapporto fra due accezioni uguali e contrarie dell’idea di “rete”. La prima espressa nei termini di struttura fisica, concreta, reticolare intesa nel senso di supporto reale e, dunque, strumento e veicolo per far transitare gli oggetti della conoscenza. Nello spazio espositivo si costruirà una rete di cavi di acciaio di vario diametro opportunamente disposti per creare una struttura con una geometria regolare. I cavi sorreggono gli altoparlanti al fine di realizzare un sistema di diffusione del suono complesso disposto nello spazio. La seconda accezione realizza una metafora della “rete” come oggetto impercettibile, impalpabile e immateriale che sebbene mantenga tali caratteristiche è capace di influenzare e modificare concretamente la quotidianità della vita, la percezione sensoriale e mnenomica di ciò che s’intende definire realtà.  Int(h)e(r)net – così definita per sottolineare la compenetrazione della parola “internet” con la frase “in the net” – può essere fruita sia come un oggetto sia come strumento per la diffusione di suoni elettronici durante lo svolgimento di azioni performative che coinvolgono musicisti e performer.


Nell’ambito di Lentine, l’installazione sarà realizzata in occasione della performance musicale Me contro Io del trio Num3rical e sarà allestita in via semi-permanente nello spazio espositivo. Num3rical è un progetto musicale che coinvolge Massimo Garritano (chitarra acustica e live electronics), Gianfranco De Franco (fiati, voce e live electronics), Costantino Rizzuti (oggetti sonori, suoni elettronici e proiezioni visuali). Me contro Io è una performance musicale composta da sette quadri ispirata alla rappresentazione musicale di un percorso di ricerca dell’Identità personale e del Sé attraverso un processo di scontro e di tensione fra “dialettiche infinite”.


Il terzo evento in programma è una mostra fotografica curata da Luigi Celebre, intitolata Nel silenzio dei ruderi. In questo progetto il dualismo “apollineo/dionisiaco”, “passato/presente”, mythos e logos, armonia e disarmonia, tema che caratterizza l’intera rassegna, è plasmato sulle riflessioni intorno allo spopolamento (avvenuto o in fieri) dei borghi calabresi situati nell’entroterra o sulle alture prossime alle coste – questi ultimi rimpiazzati dai più contemporanei centri marittimi, non di rado teatro di una ormai nota e feroce speculazione edilizia. Prendendo spunto dalla letteratura etnografica e sociologica calabrese, l’autore propone una serie di lavori che rappresentano il risultato del reportage effettuato fra il 2006 e il 2014 in alcuni fra i più significativi borghi abbandonati (Amendolea, Roghudi, Brancaleone, Acherenzia, Cirella, Avena, Pentedattilo) e in via di spopolamento (Bova Superiore, Pietrapennata, Staiti, Gallicianò, Palizzi). Nell’accezione di “paese doppio” si estrinsecano, pertanto, le opposizioni di natura/cultura, razionale/irrazionale, armonico/disarmonico, venerabile/oltraggiato, compiuto/incompiuto. D’altra parte, come riferisce Celebre: 

la poderosa discesa verso la pianura e la fuga dalla montagna, in una forma che oggi appare irreversibile, è un fenomeno relativamente recente. Al distacco definitivo degli uomini dai paesi interni segue l’allontanamento dell’agricoltura, della pastorizia, dei boschi e dell’artigianato e così l’intero territorio cade in uno stato d’abbandono e di degrado.



Infine la rassegna si concluderà con un secondo intervento curato da Delia Dattilo suddiviso in due momenti distinti, ma connessi sotto il profilo tematico. Nel corso del primo, presenterà un’installazione permanente, intitolata Biosphere-Box, ovvero la riproduzione di una foresta all’interno della sala deputata all’esposizione. Lo spazio espositivo sarà riempito di tronchi di alberi disposti in modo da creare un piccolo sentiero simbolico offerto al pubblico il quale, percorrendolo, avrà modo di udire suoni e rumori che caratterizzano l’ambiente naturale e antropico della regione. Questo è il momento della contemplazione passiva, durante il quale il pubblico può approcciarsi all’idea di paesaggio sonoro in linea con quanto espresso da Raymond Murray Schafer riguardo la possibilità umana di intervenire sui suoni che costituiscono la partitura orchestrale del mondo circostante:

il paesaggio sonoro del mondo è una composizione indeterminata, sulla quale non abbiamo alcun controllo, o siamo proprio noi i suoi compositori ed esecutori, responsabili della sua forma e della sua bellezza?

In un secondo momento si svolgerà una sound-walk. Nel percorso, l’attenzione sarà indirizzata a quei suoni e rumori che connotano quel territorio o quella data area sotto i profili: estetico, storico e antropologico. Lo scopo della passeggiata sarà quello di recuperare e rinsaldare il rapporto dei suoni indeterminati con quelli «umanamente organizzati tenendo conto che: 

i rumori sono quei suoni che abbiamo imparato a ignorare.



Abbiamo scelto di lanciare questa campagna di crowdfunding perché crediamo e speriamo che possa rivelarsi un valido strumento di supporto allo sforzo di Tecné di rendere sostenibile questa e altre iniziative per un lungo periodo di tempo. Sin dalla sua costituzione nel 2010, l'associazione Tecné ha promosso eventi e rassegne seguendo un approccio volto a organizzare iniziative di qualità finanziate dal basso mediante l'impegno volontario dei soci e del pubblico che vi partecipava. Il progetto della rassegna Lentine è più ambizioso e richiede per la sua realizzazione un impegno economico che non può più essere soddisfatto con i metodi finora utilizzati. La rassegna si svolgerà in un nuovo spazio espositivo gestito dall'associazione. 
Grazie anche al vostro sostegno ci auguriamo che Lentine possa coinvolgere un pubblico appassionato e desideroso di seguire l'intero programma.

 

LINK

Associazione Tecne
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Lentine
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Un progetto a cura di

associazionetecne

Tecne è un’associazione culturale, fondata nel 2010, per favorire la ricerca, la promozione e la diffusione dei linguaggi dell’arte. Delia Dattilo si occupa di musicologia; è stata invitata alla 54a Biennale di Venezia. I suoi interessi: folklore e archeologia. Costantino Rizzuti é un digital media designer con una passione per le tecnologie del suono e l'informatica musicale. Luigi Celebre si è formato come fotografo e videomaker. Ha lavorato nel campo della ricerca etnografica con Vito Teti.

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