Pionieri in Silicon Valley

Pionieri in Silicon Valley vuole portare 4 studenti di informatica in Silicon Valley, per crescere e fare un'esperienza unica nella culla della tecnologia.

Traguardo
10.000 €
Raccolti
12.630 €
Chiuso il
03 lug 2014
Sostenitori
44
Finanziato
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STORIA DEL PROGETTO


Questo progetto nasce dal racconto di un ex studente  in aula durante una testimonianza all’interno del corso di “Innovazione e new business” del “dipartimento di Informatica di Torino“. La testimonianza era sulla creazione d’innovazione:  a parlare era Federico, giovane laureato. Era stato in Silicon Valley e da lì era tornato con l’idea di un progetto, con il desiderio di realizzarlo e con le conoscenze e i contatti per farlo! Era riuscito ad andare in Silicon Valley e a realizzare il suo sogno grazie a Paolo Marenco organizzatore del Silicon Valley Tour

L’idea di partecipare anche noi al Silicon Valley Tour e di renderla una esperienza stabile all’interno del corso di innovazione ci piacque fin da subito, sia a noi docenti, sia ai nostri studenti, così, a questo racconto pieno di entusiasmo, è seguita un’esperienza analoga di alcuni nostri studenti e di due docenti, nel 2013.

Tornati dalla Silicon Valley tutto è cambiato: i ragazzi hanno iniziato a collaborare con startup e aziende conosciute a SanFrancisco, noi docenti abbiamo iniziato a sviluppare progetti nuovi con aziende, sia in Italia, sia in Silicon Valley, cambiando completamente la nostra visione di collaborazione tra noi, le aziende e gli studenti: collaborazione, contaminazione e apertura a nuove culture ed esperienze è la nuova atmosfera che si respira all’interno del Dipartimento di Informatica di Torino.

Le organizzazioni che hanno sostenuto gli studenti nella scorsa edizione del Silicon Valley tour hanno ricevuto in cambio un network di contatti sviluppati nella Valley, uno scouting sul loro business oltreoceano e un incremento di immagine e di pubblicità grazie alle conferenze che gli studenti hanno fatto per tutto l’anno nelle Università italiane.

Per noi che ci occupiamo di tecnologia,innovazione  e imprenditorialità, la Silicon Valley è un punto di riferimento molto importante per capire nuovi trend, misurarsi con nuove idee, skill e capacità di gestire business in modo differente e innovativo. Per questo motivo l’abbiamo scelta come meta per i gli studenti più meritevoli del nostro corso.  Durante il nostro viaggio non solo abbiamo incontrato aziende come Google, Facebook, IBM, VMware, ma abbiamo parlato con docenti all’interno delle  università di Stanford e BerKeley.  Abbiamo conosciuto tanti italiani apprezzati nella valley per il loro background, la loro abilità nell’innovare e nel risolvere problematiche: alcuni di loro venivano proprio dall’Università di Torino

 

SCOPO del PROGETTO

L’obiettivo del progetto è dare la possibilità a 4 studenti di andare in Silicon Valley e alle organizzazioni che li sosterranno di innovare e ampliare la propria attività attraverso nuove idee e contatti .
Vogliamo ripetere la stessa esperienza ogni anno e portare in Silicon Valley i 4 studenti migliori del corso di “Start up e new business” del Dipartimento di Informatica di Torino per completare un corso universitario non solo con una valutazione ma con l’opportunità di testare e ampliare le skill apprese andando in Silicon Valley: dove si impara a comprendere ciò che va fuori dalle nostre abitudini, dove la collaborazione è essenziale e soprattutto dove i nostri studenti potranno confrontarsi con CEO di importanti aziende (ed essere incredibilmente ascoltati ), dove le università e le aziende collaborano così come ricercatori e imprenditori… dove si respira entusiasmo, collaborazione e fiducia in se stessi.

Vogliamo che I nostri studenti tornino in Italia carichi di motivazione e con una mentalità diversa, come è successo a noi, pronti a lottare per creare per sé e per gli altri un futuro migliore, pronti a lottare per rendere l’Italia un paese più giusto dove se sei bravo vai avanti e non stai fermo e, se non vali, vai fuori!

Vogliamo inoltre che le aziende che sostengono il progetto beneficino di questa collaborazione, testando il lavoro dei quattro studenti, accedendo al network che gli studenti svilupperanno, facendo conoscere il loro nome oltreoceano grazie allo sviluppo del network bidirezionale (non solo i ragazzi raccoglieranno per l’azienda i contatti ma a ogni contatto parleranno dell’azienda che li ha sostenuti) collaborando con il dipartimento e gli studenti stessi nella definizione dello scouting sul territorio della Silicon Valley, con la prospettiva di definire nuove idee di business per l’azienda, di accelerare il proprio business in California o anche solo di conoscere i trend  oltreoceano. Infine le aziende che hanno sostenuto il progetto verranno menzionate durante le conferenze che gli studenti organizzeranno in tutta Italia per sponsorizzare il progetto.



COME AVVERRÀ LA SELEZIONE

Abbiamo organizzato un ciclo di conferenze sul tema dell’innovazione tenute al Dipartimento di Informatica per 4 venerdì di seguito nel mese di Maggio. I ragazzi partecipano e commentano ogni conferenza. Attraverso i commenti e curricula, verranno selezionati i 4 ragazzi.



PERCHÉ EPPELA?

Per creare un nuovo modo condiviso di vedere l’università Italiana: Business to University
Vogliamo creare un standard di corso innovativo dove ogni anno gli studenti migliori andranno a aumentare le loro skill e competenze in Silicon Valley sostenuti non solo da chi crede nei giovani ma anche dalle aziende che credono in una nuova forma di collaborazione tra Università e impresa attraverso gli  studenti: per ampliare il proprio network, avere nuove idee e perché no conoscere e forse assumere una nuova risorsa!

Attraverso Eppela vogliamo testare questo progetto innovativo, avere feedback sia dalla gente comune sia dalle aziende per creare una storia di successo e spingere università e organizzazioni a collaborare attraverso gli studenti!

l progetto non è rivolto solo alle aziende ma anche i singoli possono sostenerlo : con un offerta minima possono realizzare un grande sogno !

Noi, docenti del Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino ci crediamo e sosteniamo il progetto attraverso Eppela, aiutaci anche tu!

LA TESTIMONIANZA DI PAOLA PISANO Docente del Dipartimento di Informatica di Torino, Silicon Valley Tourist 2013.

"L’anno scorso ho incontrato uno studente che mi ha raccontato della sua esperienza in Silicon Valley e di come questa esperienza gli avesse cambiato la vita.
Al ritorno dalla Silicon Valley aveva deciso in ordine di: finire subito l’università, dare vita a un progetto tutto suo, chiedere finanziamenti, tornare in Silicon Valley.
Il suo entusiasmo era contagioso, aveva voglia di raccontare la sua esperienza e la sua nuova vita, noi ovviamente lo abbiamo ascoltato durante una di quelle lezioni dei nostri corsi, dove non sono i professori a parlare ma sono gli studenti.
Due ore dopo l’aula e noi docenti eravamo convinti: quell’esperienza gli aveva cambiato la vita!
Entriamo subito in contatto con  Paolo Marenco direttore della Storia nel Futuro, l’organizzazione che ha creato la formula “Silicon Valley study tour” con la quale  Federico era partito  e ci informiamo del viaggio e di cosa serve per riuscire ad accedere al progetto.
Il viaggio poteva essere di una settimana o di tre mesi, a seconda della disponibilità economica e di tempo. Nel viaggio di una settimana avremmo visitato le aziende più conosciute della Silicon Valley, parlando con chi ci lavora, ma anche le università: Berkeley e Stanford.
Partiamo: prima partono 2 studenti , uno dei due rimane tre mesi, poi partiamo io e un mio collega Marco Pironti per il viaggio di una settimana. Qui a guidarci oltre a paolo Marenco conosciamo Roberto Bonzio, autore di Italiani di Frontiera, un mix di cultura, emozioni, inventiva e innovazione. Visitiamo Cisco, Vmware, IBM, Facebook, Google, ma anche Berekley e Stanford.

Si respira un’aria diversa: il lavoratore è al centro della scena, se lui è felice, lavora meglio e se lavora meglio, l’azienda cresce e se cresce l’azienda, cresce la Valley e tutti ci guadagnano.
Per essere felice una persona deve dedicare un po’ di tempo ai suoi hobby, che possono trasformarsi senza problemi in progetti di lavoro, non avere troppi problemi nella gestione dei bambini, che possono andare nell’asilo all’interno del posto in cui mamma e papà lavorano; essere in forma, andare in palestra o in piscina, dedicare un po’ di tempo alla musica se c’è la passione, fare due passi, lavorare in postazioni all’aria aperta andare dal parrucchiere, mangiare in un bar, ecc…

Tutti lavorano, lavorano tanto, lavorano così tanto che in VMware hanno dovuto mettere un cartello con la scritta “Se siete malati lavorate da casa o non lavorate, ma non venite in ufficio”. Sembrano tutti così rispettosi gli uni degli altri, ogni singola persona è considerata indispensabile. Tutti si fanno carico di qualche responsabilità, tutti sono leader all’interno del gruppo, si parla e si lavora in team, si collabora, si vince e si perde: la creazione del team è importantissima i giovani sono al centro della scena, perché hanno voglia di fare, perché non sanno che una cosa non si può fare e allora la fanno, perché di tecnologia ne sanno… “perché in un team”, ci dice Viarengo, direttore Marketing di VMWare “bisogna bilanciare junior senior e freak: chiediti sempre se hai abbastanza freak nel tuo team”.

Dimenticavo, tra le altre cose assumersi un rischio va ricompensato e l’errore ovviamente accettato: se non fai errori non impari e non ti spingi più in là di dove sei. È la “cultura del fallimento”, quello positivo, che insegna a crescere!

In quella settimana incontriamo anche giovani startupper: non mangiano, non dormono lavorano 24ore su 24 per realizzare i loro sogni, che vanno da una piattaforma di Api, “Mashape”, a un hardware per gestire i big data “Ronnie”.

Io e il mio collega Marco, torniamo in Italia, con una visione totalmente diversa delle cose, che unita alla nostra cultura italiana si rivela vincente. Cambiamo modo di insegnare, di sviluppare progetti di rapportarci ai nostri studenti: ci apriamo a nuove esperienze, creiamo un social network , un laboratorio interdipartimentale con altri docenti e studenti per esternalizzare la ricerca e sviluppo delle PMI .Iniziamo a collaborare con gli studenti, , allarghiamo il team  con Claudia Negro innovativa di nascita , che insieme a Mauro Giraudo, fisico e  sviluppatore, lavorano con noi con passione e inseguendo un futuro pieno di opportunità che si possono realizzare.
Lavoriamo con le aziende italiane e con le aziende conosciute in Silicon Valley, per portare progetti nuovi nel nostro dipartimento e obiettivi nuovi per i nostri studenti. Nasce la collaborazione con A3Cube: due nostri studenti lavorano con loro, mentre un nostro ricercatore sta sviluppando sempre con loro, un progetto sui big data; nasce anche la collaborazione tra  Cosimo Spera –imprenditore seriale e  Lorenzo Tassone  sullo sviluppo di un app per Cosimo e della tesi per Lorenzo.

…e tutto è nato da un viaggio in Silicon Valley."

 

Il nostro sito

Sito Silicon Valley Study Tour

Sito di.unito

 

 

 

 

 

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