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Arte, Musica
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TORTUGA

TORTUGA è la storia dell’ultimo uomo sulla terra, Marcus, e dell’ultima tartaruga mutante, Tortuga. Tutte le altre creature viventi sono morte, di noia.

2.657€
106% di 2.500€
20 mag 2014
Data chiusura
Finanziato

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo.

TORTUGA

TORTUGA è la storia dell’ultimo uomo sulla terra, Marcus, e dell’ultima tartaruga mutante, Tortuga. Tutte le altre creature viventi sono morte, di noia.

2.657€
106% di 2.500€
20 mag 2014
Data chiusura
Finanziato

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo.

TORTUGA è la storia dell’ultimo uomo sulla terra, Marcus, e dell’ultima tartaruga mutante, Tortuga. Tutte le altre creature viventi sono morte, di noia.

Per questo i due viaggiano, e soprattutto parlano, si raccontano, senza pause, perché se si fermassero l'istante successivo potrebbe essere fatale. Si conoscono, si ridefiniscono come fratelli, abitanti di un unico spazio, di un’unica avventura. Imparano così a cogliere le loro differenze, i loro legami, molto più profondi di quanto essi stessi non pensino: due diversità radicali che col tempo scoprono essere due essenze di un’unica sostanza.

Cercano anche i loro simili, ma incontrano solo qualche animale, con cui però non riescono ad interagire perché non appena provano a parlare questi mostrano disgusto e scappano via, oppure bizzarre creature di cui non comprendono il linguaggio, quali il gigante, il microbo, la donna volante.

TORTUGA Si loquamo le berve se scanseno.

MARCUS Bra, se schifeno de le parole.

TORTUGA Che stranezzeria.

MARCUS Sé iustio, me sa. È lo loquando che ce fatti cussì, poretti e tristi.

TORTUGA Dise?

MARCUS Se.

TORTUGA Ne, lo loquando sé la sola disparenza infra noio e lo bestiante.

MARCUS L'animala?

TORTUGA L'animala, como te piase. Sé lo spirto de lo raccà. E lo raccà sè contra la noia. Sinnò morimo.

Lo spazio in cui sono immersi è certamente post-catastrofico ma nulla ha a che fare con l’immaginario collettivo che tratta della Terra dopo un olocausto planetario. L’habitat è surreale, intricato, un groviglio di malinconia e speranza, di rimandi a un mondo estinto, così come il linguaggio parlato dai due, una neo-lingua nata dalla riscrittura e ricomposizione di parole e suoni appartenenti a un tempo di cui non si ricorda quasi nulla, se non che le proprie misere vicende, ora eccezionali perché la loro narrazione è rimedio alla morte stessa. Così come eccezionali sono loro, Marcus e Tortuga, eroi del nulla, del parlarsi addosso, dell’oltrepassare ogni sorta di pudore comunicativo, dell’essere gli ultimi rimasti, e della grandezza del destino che li attende.

Tortuga, in realtà da uomo si fa “donna”, rappresentando “l’altra faccia della luna”, la parte complementare di Marcus. Da fratelli si fanno “coppia” inedita, i “primi” Adamo ed Eva della storia o meglio della post-storia. Tortuga è l' “essere” mitologico che assomma in sé il mascolino e il femminile, la coscienza in quanto diversità assoluta ed irriducibile, l’utopia di una nuova, illuminata civiltà.

Il sentiero di racconti intessuto da Tortuga e Marcus è un'esplorazione del linguaggio, attraverso la lingua stessa, una riflessione sulla parola, tanto rilevante da essere vitale. Caratteristica che distingue gli umani dagli altri esseri viventi, ma chiave per scoprire le somiglianze nascoste dietro la forma. Il viaggio di Tortuga e Marcus si fa attuale, vicino al nostro mondo creato dalle parole, poi trasformato in immagini. La loro è una storia di aneddoti e ripetizioni emotive, di ricordi che si rincorrono e che nella ciclicità del continuo manifestarsi tracciano una direzione di significato dell'esistenza.

 

TORTUGA, di Lorenzo Gioielli, andrà in scena dal 20al25 maggio 2014 presso il Teatro Cometa Off in Roma. L’interazione tra la comunicazione teatrale e quella visuale ha l’obiettivo di porre al centro lo spettatore, attraverso un’immersione fisica e sonora che scardina il rapporto convenzionale tra spazio scenico e platea. A chi partecipa è riservato un luogo che non c’è, che vuol essere lontano dalla sfera terrena e conosciuta, ma accogliente, immersivo, e soprattutto contenitore di un’esperienza di profonda e autentica azione di condivisione.

L’intreccio complesso di lingue ideato dall’autore è diretto da Virginia Franchi e interpretato dallo stesso Lorenzo Gioielli e da Andrea Monno, in continuo dialogo con le elaborazioni sonore di Gianni Salinetti,la scenografia installativa di Claudia Cosenza,icostumi di Alessandro Fusco e il disegno luci di Alessio Pascale.

 

 

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LISA viene concepita nel 2012 da tre femmine e due maschi e nasce nel 2013 a Roma sotto la tangenziale. Libere Iniziative Spettacolari Azzardate si occupa di ideare e realizzare progetti e azioni spettacolari. LISA è sperimentazione comunicativa della parola, esaltandone la forza creatrice, fondendola col suono e con l'immagine, abusandone, adorandola. LISA è Lorenzo Gioielli, Virginia Franchi, Giorgia Mordanini, Anna Veronica Vinciguerra, Daniele Previtali.

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