Maksimovic. La storia di Bruno Pontecorvo

Nel 1950 il fisico nucleare Bruno Pontecorvo sparisce e ricompare 5 anni dopo a Dubna, ex URSS. A 100 anni dalla nascita molte domande restano ancora aperte.

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25 giu 2013
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Il 1° settembre 1950, agli albori della guerra fredda, il fisico nucleare Bruno Pontecorvo fece improvvisamente perdere le sue tracce, insieme alla famiglia. La sua fuga creò un vero e proprio terremoto politico in Europa e negli Stati Uniti: Pontecorvo era infatti uno scienziato noto in tutto il mondo per la sue competenze nell'ambito della ricerca nucleare. La storia della sua scomparsa è uno dei misteri più affascinanti legati all'era atomica e della guerra fredda. Sulla storia rimangono molte domande senza risposta, e se per alcuni è stato una spia che ha rivelato importanti segreti atomici ai russi, per altri è stato un socialista leale, che ha deciso di aderire all'Unione Sovietica allo scopo di servire la scienza e scoprire i segreti più profondi della natura.

Il film si propone di presentare la singolare figura di questo grande personaggio, la cui avventura scientifica, iniziata agli inizi degli anni Trenta a Roma con il gruppo di Enrico Fermi, si è evoluta facendo di lui uno dei massimi esperti mondiali nel campo della fisica nucleare, delle interazioni deboli e dei neutrini.

Bruno Pontecorvo nacque il 22 settembre del 1913 a Pisa in una famiglia ebrea. Fratello del famoso biologo Guido e del regista Gillo, ebbe una vita strettamente correlata con la storia del ventesimo secolo e con lo sviluppo della fisica delle particelle.

Fuggì dall’Italia fascista per unirsi, nel 1938, al gruppo di Frederic Joliot-Curie a Parigi e, allo scoppio della seconda Guerra Mondiale, dopo una miracolosa fuga in bicicletta dalla città occupata dalle truppe naziste, si trasferì negli Stati Uniti. Qui trovò lavoro presso una compagnia petrolifera in Oklahoma e, dopo la guerra, aderì inizialmente al programma nucleare canadese e in seguito a quello inglese.

La fuga dal mondo occidentale verso l’Unione Sovietica fu un punto di svolta nella sua vita. Lavorò a Dubna fino alla fine dei suoi giorni, presso il Joint Institute for Nuclear Reserch, concentrando tutte le forze sullo studio delle particelle ad alta energia e, in particolare, sulla particella più elusiva: il neutrino. In tutta la vita Pontecorvo esplorò le frontiere della fisica con idee spesso all’avanguardia e sempre legate ai fenomeni fondamentali. Ebbe intuizioni scientifiche eccezionali, che andarono di pari passo con le sue brillanti qualità di fisico sperimentale, i suoi esperimenti erano sempre capolavori di abilità sperimentale. Per queste ragioni Bruno Pontecorvo è uno straordinario esempio per le generazioni di fisici del presente e del futuro.

Giuseppe Mussardo, professore di fisica teorica alla SISSA, è autore del progetto, la parte storica è curata da Luisa Bonolis, mentre Diego Cenetiempo è il regista.

L'INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), la SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) e l'ICTP (The Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics) sono i finanziatori del progetto.

Siamo sulle tracce di Bruno Pontecorvo da circa un anno, abbiamo visitato varie città quali Mosca, Parigi, Roma, Pisa e i laboratori del Gran Sasso. Abbiamo incontrato amici, testimoni e colleghi di Bruno Pontecorvo. Ci manca la post produzione e una parte di fiction necessaria per evidenziare la componete emotiva della vita di questo grande scienziato, avvicinandolo così al pubblico.

È un progetto di documentario che finiremo entro giugno e vogliamo che la qualità del lavoro sia degna di questo personaggio, una fonte incredibile di aneddoti e di spunti di riflessione.

 

Segui il progetto sul sito della Pilgrim Film, nella sezione dedicata: http://www.pilgrimfilm.it/pontecorvo.htm#/work

Visita inoltre il nostro canale Vimeo: http://vimeo.com/user2638974/videos 

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