Loading pp black 533b87cfd338eef8adc058952b8f834fb495f7d439c68cc5c683336f8b4b639b
Loading pp black 533b87cfd338eef8adc058952b8f834fb495f7d439c68cc5c683336f8b4b639b

Widget

Copia il codice qui sotto ed incollalo nel tuo sito web o blog
Testo copiato
Testo copiato

ALIQUAL

Aliqual è un racconto sull’Aquila e sulla realtà parallela che si è venuta a creare dopo il terremoto.

11.535€
115% di 10.000€
27 ott 2015
Data chiusura
Finanziato

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo.

ALIQUAL

Aliqual è un racconto sull’Aquila e sulla realtà parallela che si è venuta a creare dopo il terremoto.

11.535€
115% di 10.000€
27 ott 2015
Data chiusura
Finanziato

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo.

Il progetto

Aliqual è un libro di fotografia documentaria. Non solo.

Aliqual è un racconto sull’Aquila e sulla realtà parallela che si è venuta a creare dopo il terremoto.

Aliqual è un flash puntato sulla sospensione nella quale le persone comuni sono spesso costrette a vivere in virtù della globalizzazione, delle scelte economiche e politiche nelle quali la loro voce resta spesso inascoltata.

Aliqual non è una storia Site Specific, riguarda tutti noi ed è importante che venga sostenuta e diffusa, perché un terremoto può distruggere le case, ma le radici le può distruggere solo l’uomo.

Mi chiamo Massimo Mastrorillo e da circa vent’anni mi occupo di fotografia documentaria. Il delirio mediatico che accompagna le grandi tragedie non mi appartiene. Quello che m’interessa e cerco di fare con il mio lavoro è indagare le conseguenze profonde che i conflitti e i disastri naturali lasciano nella società.

Aliqual è un progetto che ho iniziato a sviluppare dopo essere tornato all’Aquila per circa sei anni, passando dalla documentazione del post-terremoto del 2009, a una ricerca visiva che si sofferma su una zona d’ombra: quella dove un mondo ormai inabitabile sembra rianimarsi di un’improbabile vita.

La prima fase del lavoro, durata quattro anni e dal titolo Temporary? Landscapes, ha visto il suo momento più importante nell’allestimento di circa duecento manifesti che hanno tappezzato L’Aquila. I cittadini, in occasione del secondo anniversario del terremoto, hanno partecipato attivamente all’affissione, trasformando la città abbandonata in uno spazio espositivo a cielo aperto dal forte impatto emotivo.

Cosa significa Aliqual?

C’è un gioco molto semplice che consiste nel ripetere una parola in continuazione fino a che il suo senso si sfalda e diventa qualcosa di misterioso.
Laquilalaquilalaquilaaliqualaliqualaliqual

Il ribaltamento del senso stesso della realtà trova espressione già nel titolo in cui le lettere si mescolano e si confondono in una specie di gioco combinatorio che apre le porte di una città che non è più quella che s’immagina o si ricorda.

In controtendenza rispetto alle scelte fatte dai politici che hanno privilegiato la decentralizzazione e la delocalizzazione, ho scelto di entrare nel centro storico fino a un paio di anni fa proibito agli stessi aquilani. Tra macerie e pezzi di vite che nessuno torna a prendersi ho iniziato una documentazione istintiva, viscerale, quasi alogica. È così apparso un mondo fatto di forme, dove organico e disorganico sono in continua metamorfosi, dove caos e ordine, pubblico e privato non sono più separati da una netta linea di confine. Una realtà sospesa, distorta, in cui pare animarsi ciò che di fatto vivibile e abitabile non è.

Questo libro nasce dall’esigenza di mostrare quello che i più si rifiutano di vedere e che i media non hanno mai voluto raccontare e dal tentativo di registrare impensate possibilità d’esistenza, nel continuo scomporsi e ricomporsi di forme.

Sono serviti diversi mesi per la selezione e l'editing delle immagini e il design del libro. Chiara Capodici e Fiorenza Pinna di 3/3 hanno avuto una cura meticolosa dei dettagli tessendo una coerenza stringente e incessante tra la veste grafica e l'equilibrio instabile descritto nelle mie immagini.

Il retro di copertina, ad esempio, è stato capovolto per creare una continuità di linee con il fronte, che nella realtà non esiste; le immagini all’interno delle pagine non sono mai perfettamente centrate, il titolo non è tradizionalmente posizionato sulla costa, ma va a sbordare sul fronte della copertina, i testi, scarni e rarefatti, sono frammenti capaci di creare strutture visive apparentemente precarie.

La rilegatura è in flexicover cucita a filo refe in modo da consentire la perfetta apertura delle pagine.


Scheda tecnica

Fotografie: Massimo Mastrorillo
Testi: 3/3
Design: 3/3
Dimensioni 28x19,7 cm
Lingua: Italiano con traduzione in Inglese.
Pagine: 128
Tipo di carta: Garda Gloss Fedrigoni art 150gr

La casa editrice ideale per il progetto ci è subito sembrata la Skinnerboox di Milo Montelli, giovane e coraggioso editore che da alcuni anni si dedica alla stampa di libri di qualità.

Il nostro obbiettivo è di andare in stampa entro il mese di Ottobre per poter presentare il libro presso POLYCOPIES durante il Paris Photo.

Per poterlo fare c’è bisogno del Tuo aiuto, anche il più piccolo.

L'obiettivo di diecimila euro andrà a coprire solo una parte dei costi di stampa e produzione che condivido nel dettaglio per una tiratura di 1000 copie:

1. Book design, post-produzione digitale, spese materiali e trasporti, 2800 euro,
2. Stampa libro, prestampa e rilegatura, 12.800 euro.

Aliqual non sarà solo un libro. Sarà una mostra itinerante. Una rete di relazioni a livello locale e non, perché non si smetta di parlare dell’Aquila.

L'autore

Massimo Mastrorillo ha lavorato principalmente a progetti fotografici a lungo termine dedicandosi all’analisi delle profonde conseguenze dei conflitti e dei disastri naturali nella società. Tra i suoi principali progetti: “Mozambique, a nation in balance between poverty and dream””, “Indonesia: Just Another Day”, “The Width of the Line “White Murder”, “Bosnia and Herzegovina: if Chaos awakens the Madness”, “Life after Zero Hour”, “Aliqual”.

Tra i suoi premi: World Press Photo, Pictures of the Year International (terzo premio Magazine photographer of the year) e Best of Photojournalism (terzo premio Magazine photographer of the year)), PDN Photo Annual, International Photographer of the Year al 5th Annual Lucie Awards, il Sony World Photography Awards and l’Aftermath Grant (finalista nel 2011), nomination per il premio Pictet 2009 “Earth” e 2015 “Disorder”.

Attualmente Mastrorillo sta lavorando a: "The Sea is Us”, un progetto sui beni confiscati alle organizzazioni criminali mafiose in Italia, selezionato tra i finalisti del premio Vevey Images 2015.

E’ stato Talent Manager dell’agenzia LUZ e fondatore e docente della Luz Academy. E’ Leica Ambassador e docente presso la Leica Akademie e la Scuola Romana di Fotografia. E’ uno dei fondatori di D.O.O.R., una factory romana che lavora con la fotografia, le arti visive e il publishing.

www.massimomastrorillo.com
www.doitoriginalorrenounce.it


Progetto a cura di:


https://openmerchantaccount.com/img/LOGO%20-%20TRETERZI-grigio.jpg

www.treterzi.org

https://openmerchantaccount.com/img/LOGO%20SKINNERBOOX%20bassa.jpg

www.skinnerboox.com


Potrai monitorare tutto quello che riguarda il progetto sui social dedicati: Facebook, Twitter, Instagram.

Grazie di cuore per il tuo supporto.


1441958054782268 profiloaliqual

Un progetto a cura di

Massimo Mastrorillo

Ho scelto di fare il fotografo per poter raccontare. Scelgo sempre progetti fotografici a lungo termine dedicandomi all’analisi delle conseguenze dei conflitti e dei disastri naturali nella società.

Ho vinto diversi prestigiosi premi internazionali. Sono un Leica Ambassador e insegno fotografia documentaria presso diverse scuole, tra cui la Leica Akademie e la Scuola Romana di Fotografia. Sono tra i fondatori di D.O.O.R., una factory romana per la diffusione della fotografia e del publishing.