Michaela deve operarsi in Austria!

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Michaela deve operarsi in Austria!

Michaela ha bisogno di cure specializzate e le può ricevere solo in una clinica austriaca.

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Di cosa si tratta

Michaela si trova in Austria, in una clinica specializzata, l'unica che sembra darle speranze sufficienti.
Purtroppo le cose non stanno andando bene e deve sottoporsi ad un nuovo intervento.
Ciò significa che, ancora una volta, è in pericolo di vita.


Ad agosto 2020, mia figlia ha subito un intervento per inserirle una valvola (uno shunt) nel ventricolo celebrale per bloccare l'aumento di volume del cervello dovuto ad un eccesso di liquido cerebrospinale. Quell'impianto, però, non è ben riuscito e la valvola non sta funzionando.
Per questo motivo, Michaela deve subire un altro intervento alla testa per togliere la valvola non funzionante e inserirne una nuova. Purtroppo questo intervento costa 29 mila euro

La sua famiglia ha già pagato 112 mila euro per tre mesi di cure in questa clinica specializzata e adesso non ha più risorse per permettere a Michaela di ricevere ulteriori cure. 

Come verranno utilizzati i fondi

Dal 23 settembre 2019 Michaela ha perso il sorriso per colpa di un'aneurisma che l'ha ridotta in coma e poi in stato vegetativo. 

Un nuovo intervento al cervello le permetterà di avere uno shunt funzionante, indispensabile per tenere sotto controllo il liquido cerebrospinale. Questo è il primo passo indispensabile da compiere; successivamente, infatti, avrà bisogno di fare una nuova operazione lombare per ridurre la rigidità muscolare che ha preso il sopravvento a causa del Covid-19, che ha bloccato la fisioterapia a cui Michaela era necessario si sottoponesse.
Il soggiorno di Michaela nella clinica di Hoczirl, in Austria, è molto costoso, ma è essenziale reperire queste risorse per dare una speranza a questa ragazza e alla sua famiglia. 

Chi c'è dietro al progetto

Sono Lucia, la mamma di Michaela. 
Dal giorno del suo malore ho vissuto ogni giorno in funzione di mia figlia per permetterle di ritrovare il sorriso. 
Dal Niguarda a Garbagnate, fino a San Pellegrino Terme, dove siamo rimaste 12 mesi prima di poterla portare in Austria: sono disperata e ho bisogno del vostro aiuto per dare a mia figlia una speranza!

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Un progetto a cura di

Lucia

Mi chiamo Lucia e sono la mamma di Michaela Binato, una ragazza di 27 anni che ha bisogno di ritrovare il sorriso. Voglio dare una speranza a mia figlia, che, in stato vegetativo, è in cura presso una clinica in Austria. 
Dovrà sottoporsi ad un nuovo intervento e ci servono 29 mila euro. 

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