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Italia
Salute, Civico, Ambiente
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Via i veleni dalle nostre case e dai nostri terreni!

I residenti dei terreni attorno alla strada regionale 429 hanno bisogno di assistenza legale e tecnica.

390€
-31 giorni
3%
10.000€
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Raccogli tutto Questo progetto verrà finanziato indipendentemente dal raggiungimento del traguardo

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Di cosa si tratta

Tutto nasce con l’inchiesta Keu, che indaga sul traffico illecito di rifiuti tossici, il keu appunto.
Dalle indagini sembra che, nel corso dei lavori di costruzione della strada regionale 429, siano stati sotterrate 8000 tonnellate di fanghi contenenti residui altamente nocivi derivanti dalle lavorazioni delle concerie di Santa Croce sull’Arno, in provincia di Pisa.

Il quinto lotto della strada regionale 429, inaugurata nel 2019, è uno dei punti incriminati dove, secondo le fonti dell’indagine, sedimentano rifiuti altamente inquinanti. La zona intorno alla strada è adibita a coltivazioni e le case non sono raggiunte dall’acquedotto comunale. Questo implica che un inquinamento dei terreni e della falda acquifera superficiale provocherebbe un inquinamento delle colture e delle persone che utilizzano l’acqua dei propri pozzi anche per uso domestico.

La preoccupazione dei residenti della zona tra Empoli e Castelfiorentino è enorme: sebbene ARPAT, effettuando le analisi dei pozzi, non abbia riscontrato presenza di Cromo esavalente e metalli pesanti, il rischio che tali materiali possano inquinare la falda acquifera è reale. Ciò significherebbe un disastro ambientale e malattie fulminanti per i residenti. 

Gli abitanti di Via Piangrande chiedono agli Enti risposte sull’accaduto perché si tratta di tutelare la salute di tutti quanti.
Il progetto dell’acquedotto e un primo carotaggio per la bonifica della strada sono in corso, ma non basta: è una situazione di emergenza, non possiamo perdere tempo prezioso!

Come verranno utilizzati i fondi

Il progetto è volto a finanziare diversi obiettivi, step by step:

- Costi di allacciamento alla rete idrica non sostenibili dall’amministrazione locale;
- Consulenza di esperti nei settori di bonifica, acque, geologia, chimica;
- Intraprendere un progetto di biorisanamento piantando alberi capaci di depurare il sottosuolo dai metalli pesanti e tale da valorizzare la zona anche in modo paesaggistico;
- Sostenere le prime spese legali per fare l’accesso agli atti della magistratura e chiedere un risarcimento per i danni di salute e di svalutazione delle abitazioni sulle quali ancora molti stanno pagando mutui bancari; 
- Creare del materiale divulgativo e informativo (volantini, manifesti, ecc...) che possa sensibilizzare la popolazione sull'importanza dell'ambiente e dell'ecosistema in cui viviamo;
- Organizzare eventi, in totale sicurezza, come ad esempio una biciclettata collettiva, capace di mostrare a tutti la bellezza del territorio, e la visione di film di denuncia, utili a stimolare la riflessione. 

I fondi non utilizzati e destinati alle spese legali saranno devoluti verso altre iniziative benefiche una volta che si sarà concluso il processo con risarcimento delle parti lese.


Chi c'è dietro al progetto

Sono Dario Mandriani e risiedo con la mia famiglia in questo territorio maltrattato dalla corruzione umana. Con me ci sono gli altri abitanti, che, come me, sono arrabbiati. 

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Un progetto a cura di

Dario Mandriani

Sono Dario Mandriani e rappresento i cittadini di via Piangrande. 

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