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Un aiuto per Cristina

I soldi serviranno ad affittare una stanza vicino all'ospedale di Santa Clara per permettere a Cristina di terminare il ciclo di chemioterapia

95€
-9 giorni
2%
4.000€
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Cristina

Ho conosciuto Cristina nel 2018. Carattere forte, fisico resistente, chioma scura con qualche (pochi!) ciuffo bianco. Divoratrice di programmi sportivi e competizione atletiche alla tv, fan sfegatata del Real Madrid. Me la ricordo sempre in movimento, sarà che la tifoseria la animava tremendamente o sarà che in casa si viveva lo stesso derby del campo da gioco visto che il marito tifava Barcellona, comunque lei non riusciva a stare ferma nemmeno davanti alla tv.

Tre anni fa Cristina lavorava presso un’impresa statale come contabile e nel tempo libero si dedicava alla famiglia e ad accudire o salvare animali raccolti dalla strada, specialmente gatti.

Ho conosciuto Cristina mentre svolgevo il servizio civile presso Arci-Arcs, una ONG italiana che da molti anni sviluppa progetti di cooperazione internazionale a Cuba. 

A luglio del 2020 in seguito ad una brutta caduta, Cristina comincia ad avere un fortissimo dolore nella parte bassa della schiena. Le vengono prescritti antidolorifici e riposo assoluto. Passano tre mesi ma la situazione non migliora. Cristina non riesce a camminare e nemmeno a dormire tanto è forte il dolore, anche le normali funzioni fisiologiche diventano un grosso problema. Gli antidolorifici non fanno più effetto. Cristina non può più lavorare e ha bisogno di assistenza continua.

Finalmente riesce ad avere un appuntamento con un medico nella città di Cienfuegos a 130 chilometri da dove vive. Il dolore è troppo forte ed è impensabile riuscire a raggiungere la città in camión (trasporto collettivo), non possedendo un auto propria, l’unica alternativa è un taxi collettivo a lunga percorrenza notevolmente costoso. Con difficoltà trova il denaro e affronta il viaggio.

La diagnosi sbagliata

In ospedale le fanno diversi esami e scoprono che la causa del dolore è una lesione del coccige. La terapia per alleviare il dolore prevede alcune infiltrazioni direttamente sulle vertebre, Cristina è costretta a fermarsi in città. Le infiltrazioni successive le danno pochissimo sollievo e i medici cominciano a pensare che non si tratti solo di una piccola crepa del coccige. Le spese aumentano così come la preoccupazione per la sua salute e per le risorse economiche sempre più risicate.

Cristina è molto dimagrita, stremata da 5 mesi di sofferenza. I suoi capelli sono diventati quasi tutti bianchi.

La nuova terapia

Viene ricoverata in medicina interna per ulteriori accertamenti, le fanno molti esami tra cui una biopsia al collo dell’utero che purtroppo dà esito positivo. Il tumore sembra aver danneggiato anche il nervo sciatico che le provoca dolori fortissimi.

Dall'ospedale la dimettono e la rimandano a casa con la prescrizione di una nuova terapia. Dovrà sottoporsi a radioterapia e a un trattamento con un agente citostatico. L’ospedale più vicino dove le possono fare queste terapie si trova a Santa Clara, a 80 chilometri da casa. Nei prossimi mesi, dovrà recarsi in ospedale 5 volte alla settimana.

Cristina non ha un mezzo privato e non può pagare un taxi che la accompagni tutti i giorni, purtroppo anche un taxi collettivo, quotidianamente, sarebbe troppo costoso. L’unica soluzione possibile è viaggiare in camión, un viaggio che io (in perfetta forma fisica e con 30 anni meno di lei) ricordo come ESTENUANTE.

Cristina non ha quasi le forze per reggersi in piedi, figuriamoci per viaggiare in quelle condizioni. Suo figlio la accompagna tutti i giorni in ospedale, ma la chemio (iniziata 10 giorni fa) la sta massacrando ed è molto debole.

Come verranno utilizzati i fondi

I soldi della raccolta serviranno ad affittare una stanza vicino all'ospedale di Santa Clara per Cristina e per suo figlio, perché la possa assistere per tutta la durata delle terapie

La cifra servirà ad evitare a Cristina i viaggi quotidiani e molto faticosi che la aspetterebbero, a sostenerla in quello che tutti speriamo possa essere un percorso di guarigione/recessione del tumore e serviranno a sostenere la sua famiglia durante questo delicato periodo.

Una parte del denaro verrà utilizzata per l'acquisto di alimenti di miglior qualità (secondo la dieta suggerita dall'oncologo) e per i pannoloni (non forniti dal sistema sanitario).

Purtroppo le spese sono state e sono tante e le risorse rimaste sono davvero misere. Cristina non lavora da 6 mesi, suo marito percepisce una pensione minima. Il figlio maggiore è stato costretto a lasciare il lavoro per assistere la madre e il figlio minore sta facendo il possibile per aiutare economicamente. 

Anch'io ho cercato di fare quello che potevo per sostenere Cristina e la sua famiglia, ma mi sono resa conto che quello che posso fare da sola non è sufficiente, per questo chiedo aiuto a voi.

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Un progetto a cura di

Linda Z

Mi chiamo Linda Zambelli e ho conosciuto Cristina mentre svolgevo il servizio civile a Cuba con la OGN Arci-Arcs. Da allora io e Cristina siamo sempre rimaste in contatto.

Ho creato questo progetto per aiutarla in questo momento di grandissima difficoltà. Cristina sta affrontando questo percorso con forza, ma anche con tantissime preoccupazioni. Spero che il vostro supporto le permetta di concentrare tutte le energie solo nella guarigione.

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