La Campagna di Nonno Angelo

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La Campagna di Nonno Angelo

Storia di un ritorno alla terra, alla famiglia, alle cose buone

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Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo

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Il ritorno all'agricoltura di resilienza

Siamo un gruppo di cugini che abbiamo deciso di rimettere in sesto la campagna del nonno. Dopo la sua morte è rimasta abbandonata per quasi 20 anni ed è stata vandalizzata di ogni cosa. 

C’era l’uva, c’erano i mandorli, le olive, e ogni tipo di albero da frutto che la terra di Sicilia, baciata dal sole e da Dio poteva offrire.

C’era la piscina per noi bambini, il campo di calcetto e il canestro, ma soprattutto, c’era l’amore, quello vero e incondizionato di un padre per i propri figli, di un nonno per i propri nipoti. Poi il nonno non ebbe più la forza di curare maniacalmente la sua, la nostra campagna…il tempo, l’incuria, l’abbandono e i vandali portarono avanti la loro implacabile opera. 

La natura prese il sopravvento sulle opere del nonno, siepi, rovi, erbe spontanee spaccarono le mura e sollevarono i pavimenti, i vandali depredarono tutto, porte, finestre, fili elettrici, tubi dell’acqua, buttarono giù le pareti…

Adesso è il tempo di riprenderci il nostro tempo, la terra ce lo chiede, vogliamo tornare alle cose buone, al nostro orto di famiglia, alle colture biologiche e rispettose dell’ambiente alla salsa di pomodoro cotta sulla legna e conservata per tutto l’anno, alle erbe spontanee colte e mangiate, alla frutta da raccogliere sugli alberi e un giorno, anche al pane preparato una volta la settimana, come facevano un tempo i nostri nonni.

Coltiveremo in aridocoltura, perché l’acqua è un bene prezioso e non ne dobbiamo sprecare nessuna goccia. Non utilizzeremo plastica ne concimi chimici. Saranno la terra e il clima a dirci cosa potremo coltivare e quando, senza avere fretta, rispettando i tempi che la terra ci chiederà.

Dopo un anno di pandemia abbiamo deciso di riappropriarci della nostra storia e della nostra terra. Daremo vita ad un orto resiliente, senza acqua. Utilizzeremo le antiche tecniche di coltura che per secoli hanno consentito ai nostri Avi di vivere una terra arsa dal sole come quella siciliana. 

Produrremo innanzitutto per il consumo delle nostre famiglie, poi venderemo on line o nel mercato locale, ad altre famiglie come noi che hanno voglia di cose buone. 

Abbiamo in mente un giorno, di ospitare qui le famiglie e cucinare per loro con i prodotti che la nostra terra ci avrà donato, far rivivere anche a loro la magia di questa casa di campagna che ha forgiato in noi e nella nostra famiglia quell'amore per le cose semplici e buone che oggi ci da la forza per riprenderci la nostra storia

Come verranno utilizzati i fondi?

L'obiettivo della campagna è quello di raccogliere la somma di 3500 euro. Serviranno per dare avvio ai lavori di ripristino della proprietà, che sono già cominciati. Dovremo ripristinare la recinzione del lato sud che è stata completamente rubata. Acquisteremo un biotrituratore che ci servirà per utilizzare la tecnica della pacciamatura nell'orto, utilizzando gli scarti della potatura degli alberi della proprietà. Ci serviranno anche un motozappa e altri attrezzi per curare l'orto. Se le somme basteranno, in questa prima fase,  rimetteremo in sesto anche il forno a legna. 

Chi c'è dietro al progetto

Ci siamo noi.

Quella parte di famiglia che non è emigrata al nord e questo di per se è già una sfida vinta dalle nostre parti. C'è Angela, food blogger che dalle sue pagine instagram invita ad essere "belli dentro e fuori" e diffonde uno stile di vita sano e salutare. C'è Veronica, mamma della splendida Ludovica, che è bravissima nelle decorazioni e nei   lavoretti fatti in casa. C'è Giuseppe, ristoratore e componente della famiglia di Slow Food, nei suoi locali usa solo verdure di stagione e prodotti del territorio. C'è Angelo, pizzaiolo che non vede l'ora di sfornare pane e pizze e prendere il posto davanti al forno che era stato della nonna. Ci sono Gino e Tommaso, le braccia della famiglia. Teresa, l'esperta in cose belle. Ci sono Nicolò, Ludovica e Greta, le nuove leve, loro si dedicheranno al parco del giochi che il nonno aveva realizzato per i loro genitori. E poi c'è Massimo...lui arriverà tra qualche settimana e non vede già l'ora di darci una mano. 

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Un progetto a cura di

Nonno Angelo e Giuseppe

Nella foto io sono il bambino in braccio a Nonno Angelo. Sono stato il suo primo nipote, e quindi sono il più grande di tutti i cugini. Sono io che ho voluto riunire la famiglia attorno alla campagna del nonno. Una proprietà che abbiamo ereditato dai nostri genitori che ha bisogno di cure importanti per tornare a vivere. Siamo una famiglia assortita, il nonno ci ha insegnato i lavori manuali, la fatica e il sudore. Sappiamo cosa dobbiamo fare, e come dobbiamo farlo.   

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