Cartoline di viaggio

Contribuisci
Icon close white 3b833f36a0d9aa8cb3ce88cdd82230b3e9588f443dca37cde0c033f06a08d3f1
Loading pp black 533b87cfd338eef8adc058952b8f834fb495f7d439c68cc5c683336f8b4b639b
Pennapiedimonte e il mondo
Cultura, Civico, Arte
Widget
Copia il codice qui sotto ed incollalo nel tuo sito web o blog
Testo copiato
Shortlink
Testo copiato

Cartoline di viaggio

Un progetto creativo e collettivo sul tema dell'emigrazione, nato per stabilire un dialogo tra chi è rimasto e chi è partito da Pennapiedimonte.

580€
-6 giorni
115%
500€
Contribuisci

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo

Tutto o niente

Cartoline di viaggio

Un progetto creativo e collettivo sul tema dell'emigrazione, nato per stabilire un dialogo tra chi è rimasto e chi è partito da Pennapiedimonte.

580€
-6 giorni
115%
500€
Contribuisci

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo

Tutto o niente

Come nasce Cartoline di Viaggio?

Siamo Giulia (linguista e sociologa) e Marta (artista). La storia della nostra collaborazione inizia a Pennapiedimonte, un piccolissimo paese in Abruzzo, provincia di Chieti, che si trova in un’area interna e che è testimone da decenni di progressivo spopolamento.

Il progetto che vogliamo finanziare si chiama Cartoline di Viaggio e fa parte di un percorso cominciato a dicembre 2020 insieme ai pennesi. Vogliamo occuparci di un tema complesso come le migrazioni, stabilendo un reciproco dialogo tra chi a Penna è rimasto e chi invece è partito, o è nato già lontano, conoscendo il paese solo dai racconti dei più anziani.

Pennapiedimonte è il contesto in cui abbiamo voluto testare il potenziale che si nasconde dietro la collaborazione tra arte e scienze sociali, ma soprattutto far convergere le discipline in un progetto che coinvolga la comunità locale. Vogliamo partecipare a un percorso collettivo che punti alla consapevolezza, alla formazione e al cambiamento

Consapevolezza della ricchezza dei patrimoni immateriali e materiali locali, ma anche dei futuri possibili che, insieme, si possono costruire.

Formazione nel senso di apprendimento, discussione e incontro con l’altro (che sia un concittadino o una persona "esterna" alla comunità). Una serie di pratiche che ci consentano di arrivare alla tras-formazione, al cambiamento appunto. Un approccio creativo e partecipativo, come quello in cui crediamo, ci permette di dare forma a questi tre elementi.

Così abbiamo creato il progetto Fuoriporta: un’iniziativa autofinanziata che è riuscita a coinvolgere a distanza gli abitanti, in cui abbiamo scelto per la prima volta la cartolina come media che rappresentasse il nostro modo di comunicare con le persone. Le cartoline, ambasciatrici di racconti raccolti grazie a una ricerca accademica di Giulia Ferrante svolta in paese nel 2014, sono state consegnate porta a porta da due postini, entrambi giovani pennesi.

Con Fuoriporta, la prima chiamata alla partecipazione da parte nostra per gli abitanti è stata di donare un racconto o ricordo sul paese, registrato dai postini e divulgato da noi sul nostro sito. 


Itinerari Fuoriporta: laboratori creativi a distanza

Da Fuoriporta sono nati degli incontri online con alcuni cittadini desiderosi di partecipare all'iniziativa. I laboratori sono durati più di un mese: ci siamo incontrati una volta alla settimana per parlare di tematiche legate all’abitare, ai luoghi e alla percezione, così da sviluppare dei progetti creativi personali guidati da Marta Santone.

Gli incontri a distanza hanno evidenziato la volontà di vedersi e discutere insieme, nonché di realizzare un progetto comunitario, che metta in contatto il paese con l’estero. I partecipanti si sono messi in gioco per eseguire degli esercizi artistici assegnati, che avevano l’obiettivo di prendere consapevolezza dell’ambiente circostante, come luogo che si vive e si percepisce personalmente.

Per questo motivo per noi era importante che le nuove cartoline, che raffigurano il paese, fossero realizzate proprio dagli abitanti di Pennapiedimonte: potranno non essere illustrate da professionisti, non ritrarranno i luoghi simbolo/monumenti, ma il messaggio che portano è la storia di chi le ha realizzate e la sua maniera di vedere il paese.

È così che i laboratori ci hanno portati ad oggi, a Cartoline di Viaggio: un progetto che ha come destinatari i pennesi emigrati. Le regole sono semplici, come quelle di Fuoriporta: invieremo per posta le cartoline e chi le riceverà potrà ricambiare donandoci un audio o video racconto sul paese, che sia proprio o che gli sia stato tramandato da qualcun altro.

Le cartoline da inviare saranno circa un centinaio; arriveranno in diversi angoli del mondo, seguendo i percorsi degli emigrati di cui possediamo ancora una traccia e, soprattutto, un indirizzo! Con questa campagna sogniamo di finanziare la stampa delle nuove cartoline e i costi dei francobolli.

Se ti incuriosiscono le creazioni dei nostri partecipanti, segui gli aggiornamenti del nostro sito: ogni due giorni, per tutta la durata della raccolta fondi, pubblicheremo una cartolina con un video di chi l'ha ideata e creata!



Come verranno utilizzati i fondi

Le cartoline da inviare saranno circa un centinaio; arriveranno in diversi angoli del mondo, seguendo i percorsi degli emigrati di cui possediamo ancora una traccia e, soprattutto, un indirizzo! Con questa campagna sogniamo come minimo di finanziare la stampa delle nuove cartoline e i costi dei francobolli e della spedizione

Inoltre, se tutto andrà per il meglio, potremo incentivare la produzione della shopper e del marsupio, i nostri gadget ideati per alcune delle ricompense destinate ai nostri sostenitori!


da Marta, Giulia, Sonia, Gino, Ilaria, Lisa, Valentina, Rita... e tutti i pennesi

grazie

Chi c'è dietro al progetto

Giulia Ferrante, ho 28 anni e sono Abruzzese.

Ho iniziato l’università studiando Lettere, poi mi sono specializzata due volte, ma non in Lettere: una volta in Linguistica e poi in Sociologia. In questo lungo percorso ho capito che la mia passione torna e ritorna sulle stesse cose. Mi interessano le lingue locali - quelle che chiamiamo dialetti e che spesso nascondiamo di conoscere - e mi interessano i contesti in cui queste sono parlate maggiormente: le piccole comunità. Una comunità può essere piccola perché è sperduta sulle montagne, perché è emigrata in un paese straniero, o perché semplicemente riesce a riconoscersi, anche quando è in mezzo ad altre comunità più ampie.  In ogni caso, fare comunità è un antidoto ad alcuni grandi problemi del nostro tempo, per cui è su questo che ho scelto di applicare la mia formazione.

Marta Santone, ho 28 anni e sono Abruzzese.

Sono diplomata in Scultura all'Accademia di Belle Arti di Milano e da allora provo a convincere l'opinione pubblica che sì, fare arte è un lavoro. Ho partecipato a mostre e residenze d'artista in Italia e all'estero. Attualmente vivo in Francia, ma domani chi lo sa?  Mi piace viaggiare in posti nuovi e scoprire culture diverse, nonostante questo sento di non aver davvero conosciuto la mia. Per rimediare ho deciso di iniziare questo progetto con Giulia, unendo le nostre competenze per creare qualcosa di bello per i nostri luoghi.

Gli autori delle cartoline: Rita Di Battista, Gino Di Bello, Lisa Di Bello, Sonia Di Giorgio, Ilaria Di Prinzio e Valentina Di Prinzio.


1617482491800816 logo3

Un progetto a cura di

Giulia Ferrante, Marta Santone

Il nostro progetto nasce come un esperimento che individua un potenziale particolare nella collaborazione tra arte e scienze sociali. Il tema di interesse storico, politico, sociologico, antropologico delle migrazioni ha trovato spazio in una dimensione di processo e partecipata: raccoglieremo delle testimonianze in modo creativo; da quelle si attiveranno nuovi argomenti di discussione per la comunità. Questo significa costruire futuro, ed è la forza di Cartoline di Viaggio.

Pennapiedimonte e il mondo
Potrebbe interessarti anche