LABO BIMBI 8-11

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Milano
Solidarietà, Salute, Formazione
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LABO BIMBI 8-11

Una attività specifica per bambini da 8 a 11 anni, che hanno i genitori malati di cancro

5.365€
107%
|
-1 giorni
+ 5.000€
MSD Crowdcaring
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Cos’è il Laboratorio Bimbi 8-11

Quando un bambino si trova ad affrontare la malattia grave di uno dei suoi genitori, anche se può cercare di proteggersi, allontanando istintivamente dal campo della coscienza preoccupazioni, paure e dolore, ha comunque la necessità di non sentirsi da solo nel far fronte alle angosce che questa situazione genera.

Il Laboratorio nasce con l’obiettivo di aiutare il bambino a rappresentare e condividere le proprie emozioni, nonché di creare una cultura affettiva condivisa nel piccolo gruppo.

Tutto ciò perché sappiamo che le situazioni di crisi, nei bambini, possono provocare disarmonie nel naturale processo evolutivo, con un possibile danno per la loro salute affettiva.

Il nostro lavoro sarà condotto da uno psicoterapeuta affiancato da altra figura esperta, non prevede la narrazione delle singole situazioni reali, ma un gioco che permetta ai bambini di esprimere le proprie emozioni attraverso il disegno e la scrittura. La dinamica narrativa, e quindi l’evolversi dei personaggi inventati, sarà lo strumento guida delle discussioni con i partecipanti.

Come verranno utilizzati i fondi

I fondi che raccoglieremo grazie al tuo aiuto ci serviranno per l'organizzazione del Laboratorio, la gestione degli psicologi e la logistica degli incontri che saranno sia via Zoom che nella nostra sede di Milano.

Gli incontri con il gruppo inizieranno con la lettura di un testo, che aiuterà i bambini ad immergersi nella dimensione immaginativa e fantastica. In questo clima verrà poi proposto un esercizio di scrittura/disegno per emozioni, inteso come mezzo per dare voce ai ruoli affettivi. Infine verrà richiesta la realizzazione di un elaborato, che rispecchi alcuni aspetti del testo letto. Le produzioni diventeranno poi materiale per dare avvio ad una discussione di gruppo. La dinamica narrativa, e quindi l’evolversi del personaggio, sarà lo strumento guida delle discussioni con i partecipanti.

Sono previsti:

  • un massimo di 8 partecipanti
  • un incontro di presentazione ai genitori e uno di restituzione
  • 8 incontri di un’ora e mezza ciascuno
  • sostegno psicologico al genitore paziente oncologico e al caregiver, sia individuali che di coppia.

Il progetto che proponiamo, si propone quindi di offrire un aiuto strutturato alla famiglia intera, nella quale una o più persone si sono ammalate di cancro. Questo aiuto prevede l’utilizzo di alcune delle metodologie di lavoro dell’Associazione rivolte al paziente, alla coppia, ai figli, ai genitori, secondo le loro specifiche necessità, con l’intento generale di ridurre il trauma della malattia e consentire a ognuno di mantenere il contatto con i propri progetti evolutivi anche in presenza di condizioni difficili. 

Come consuetudine, monitoriamo continuamente le nostre azioni attraverso differenti strumenti di valutazione e, anche in questo caso, sceglieremo gli strumenti adatti per valutare come un’azione estesa alla famiglia possa incidere sulle aree di sofferenza e quali effetti abbia alla fine sulle stesse.

Chi c'è dietro al progetto

Attivecomeprima è stata costituita nel febbraio del 1973 per volere di Ada Burrone, una donna operata di cancro al seno, e di alcune personalità milanesi, fra le quali Pietro Bucalossi - a quel tempo Direttore dell’Istituto Nazionale per la cura dei Tumori e Sindaco di Milano - Gian Vittorio Ventafrida, l’allora giovane Umberto Veronesi e Franco Fornari.

Siamo una organizzazione non-profit, operante nel terzo settore, quello socio-sanitario, iscritta agli albi e/o ai registri delle Associazioni della Regione Lombardia, della Provincia e del  Comune di Milano.

Per l’opera svolta e per i meriti conseguiti, nel 1983, abbiamo ricevuto dal Comune di Milano l’attestato di Benemerenza Pubblica, mentre nel 2009 la sua presidentessa, Ada Burrone, ha ottenuto dalla Municipalità milanese la medaglia d’oro. Alla sua morte (2014) il Comune di Milano l’ha innalzata agli onori del Famedio quale persona benemerita che ha contribuito a fare grande Milano. 

LA MISSIONE

Obiettivo dell’Associazione è quello di dare un sostegno globale e gratuito (medico, psicologico e psico-fisico) alle persone colpite dal cancro, ai loro familiari e ai figli adolescenti che versano in una situazione di grave disagio. Promuove, altresì, l’uscita del paziente oncologico dalla paura, dall’angoscia e dalla condizione di solitudine.

IL METODO DI LAVORO

Alla base dell’attività dell’Associazione c’è un metodo di lavoro originale che, realizzato sui bisogni espressi dai pazienti, si articola su tre aree di supporto: psicologico, fisico, psicocorporeo e creativo.

  • Il sostegno psicologico, individuale e di gruppo, ha origine da due ricerche realizzate negli anni ’80 e ’90 con il contributo del Ministero della Sanità. Il sostegno psicologico individuale è rivolto, oltre che ai malati, anche ai caregiver (familiari, partner, persone vicine al paziente). Le attività di gruppo rivolte ai pazienti sono sistematicamente monitorate nei loro risultati attraverso l’utilizzo di test specifici. 
  • Il  sostegno medico si sostanzia in una specifica terapia di supporto durante e dopo la chemioterapia. A richiesta il medico fornisce risposte chiare alle domande dei pazienti relative alla malattia e alle cure.
  • Le attività psicocorporee e creative sono condotte da professionisti esperti e qualificati con l’obiettivo di armonizzare mente-corpo e di potenziare le risorse individuali.

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Un progetto a cura di

Attivecomeprima Onlus

Attivecomeprima nasce nel 1973 per volere di Ada Burrone, una donna operata di cancro al seno, e di alcune personalità milanesi come Franco Fornari e Umberto Veronesi. 

Il nostro metodo di lavoro è capace di ridurre la sofferenza fisica e psicologica durante e dopo le terapie oncologiche, come la chemioterapia e i suoi pesanti effetti collaterali.

Le nostre attività sono tutte gratuite e finalizzate a migliorare la qualità del vivere dei pazienti oncologici e dei loro famigliari.

Milano
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