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Brescia
Design, Civico, Ambiente
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Tikko, l'anti-Covid19 che unisce gli Italiani

Un dispenser gel sanificante che può essere portato al collo o agganciato, da riempire con il gel preferito. Con un obiettivo speciale.

440€
Chiuso il 06 giu 2020
4%
9.000€
Concluso

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo

Tutto o niente

Tikko, l'anti-Covid19 che unisce gli Italiani

Un dispenser gel sanificante che può essere portato al collo o agganciato, da riempire con il gel preferito. Con un obiettivo speciale.

440€
Chiuso il 06 giu 2020
4%
9.000€
Concluso

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo

Tutto o niente

Un dispenser gel portatile dal messaggio patriottico

TIKKO ha ambizioni grandiose, ma non per se stesso. 

Vorrebbe diventare il compagno di tutti gli Italiani, ma proprio di tutti, ora che combattono come leoni contro un affarino micidiale.

TIKKO sa che i dispenser di gel di piccolo formato sono difficili da trovare sul mercato, e costosi. 

In più, dice TIKKO, inquinano molto, perchè finito il gel, finta la festa. 

TIKKO si può aprire dal tappo e riempire con il gel preferito quando è vuoto: TIKKO è per sempre. In più, TIKKO vuole che sia facile, per noi, stare al suo fianco. Per questo può essere portato al collo, o agganciato ovunque: a una borsa, una cintura, un occhiello. 

TIKKO vive bene a testa in giù, perché è così che ci rende le cose più facili. 

TLAC!, il tappo si apre con un gesto, e con un gesto si richiude. Non dobbiamo cercare nelle oscurità del nostro bagaglio. TIKKO è lì con noi, visibile. 

E ha deciso di farlo apposta. Ma non per protagonismo, proprio no. TIKKO vuole portare un messaggio silenzioso, di quelli che non serve ascoltarli per capirli. Perché quando gli Italiani si incontrano, al lavoro, per strada, sui mezzi, insieme ma isolati da quel metro di distanza, con i volti coperti e gli occhi spaventati, vedano quella cosina lì, lui, TIKKO, che penzola dai posti più diversi. E si sentano un Paese, un Paese grande, e non più soli, ma connessi, e avvertano dentro la pancia quel dolce liquido caldo chiamato Speranza.

Ecco cosa vorrebbe fare TIKKO, per noi.

A cosa serviranno i fondi

I fondi saranno usati per realizzare una prima tiratura, circa 2.000 unità (realizzare TIKKO da zero costa davvero molto) e per venderlo online ad un prezzo che anche a TIKKO piacerebbe. 

Per fare TIKKO bisogno rivolgersi ad aziende utilizzano la tecnica del soffiaggio di materie plastiche, che siano anche in grado di serigrafare su superfici curve e di curare i dettagli. 

Poi occorre fare per lui una piccola vetrina, in cui possa essere visto ed acquistato e infine promuovere questa vetrina sui social, soprattutto Instagram, in modo che le persone trovino la strada.

2.000 unità sono solo un punto di partenza, TIKKO spera di arrivare al gancio di quanti più Italiani possibile e ci crede così tanto che a volte diventa tutto rosso. Poi si ricorda che deve avere i colori della nostra bandiera, e si ricompone un po'. 

I guadagni saranno investiti nella produzione di altri TIKKO, perchè il suo messaggio ha senso se è condiviso da molti. 

Creare un TIKKO low-cost sarebbe stato più semplice. 

Una bottiglietta che già c'è, degli adesivi, un design un po' malconcio. Ma TIKKO sa che Made in Italy è anche orgoglio estetico, e non vuole farci sfigurare. 

Come dargli torto?

Chi c'è dietro al progetto

Un ex ingegnere, ex cantautrice, ex copywriter e wannabe scrittrice. 

Un'ipocondriaca, divertente, sensibilissima, sempre infelice, anche se ride sempre, chissà poi perché. 

Una che vorrebbe che le idee diventassero vere a uno schiocco di dita, così da non perdersi, come spesso succede, dentro un bicchier d'acqua. 

Una che ha pianto guardando la pubblicità della Barilla, pur avendo studiato Marketing per anni e sapendo che dietro ad ogni dettaglio c'era una ragione precisa. 

Una che per gli animali darebbe la vita, e di fatto la dà. 

Una che non trova il proprio posto nel mondo, nemmeno in questo, che non sarà mai più come prima. 

Una che vorrebbe fare una cosa bella per tutti.

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Un progetto a cura di

Gaia

Ho tutto, tranne la tenacia.

Brescia