Sii i miei occhi

Contribuisci
Icon close white 3f944adb9c9650063a8c1683e1d9c8ddfee10ac09af1a1b67c773197c39393aa
Loading pp black 533b87cfd338eef8adc058952b8f834fb495f7d439c68cc5c683336f8b4b639b
Lombardia
Sport, Salute, Formazione
Widget
Copia il codice qui sotto ed incollalo nel tuo sito web o blog
Testo copiato
Shortlink
Testo copiato

Sii i miei occhi

Sensibilizzare le nuove generazioni attraverso lo sport significa abbattere i pregiudizi e preparare il futuro.

1.965€
98%
|
-15 giorni
+ 2.000€
MSD Crowdcaring
Contribuisci

Sii i miei occhi

Sensibilizzare le nuove generazioni attraverso lo sport significa abbattere i pregiudizi e preparare il futuro.

1.965€
98%
|
-15 giorni
+ 2.000€
MSD Crowdcaring
Contribuisci

Di cosa si tratta

Giovanissimi e adulti, sportivi e non, ci rivolgiamo a tutti voi! 
Sapete quali sono le difficoltà di una persona con disabilità visiva?

Se pensate alla cecità, cosa vi viene in mente per prima cosa?
Il semaforo che fa rumore?

Il cane guida? Questi sono solo due esempi, ma c’è tutto un universo da scoprire su questo tema.

Gli ostacoli per le persone con una disabilità non sono un problema esclusivamente loro ma è un tema che riguarda tutti quanti, poiché le barriere vengono create dalla comunità circostante.

Ad oggi sono stati fatti tanti progressi e, grazie a questi, le persone con una disabilità sono sempre più indipendenti e consapevoli dei loro diritti. Studiano,  lavorano, si divertono, si muovono in città e fuori città...

E per ciò che concerne lo sport, cioè l'attività che significa salute e socialità, condivisione e messa alla prova, a che punto siamo?

Oggi siamo qui per chiedervi di essere ipovedenti per un giorno, affinché questa esperienza ci renda capaci di vedere e capire le esigenze di chi ci è vicino, superando insieme a lui le difficoltà: solo in questo modo possiamo imparare il significato di fiducia. E perché no, magari qualcuno deciderà di superare certi limiti e vorrà provare cosa significa essere una guida sportiva!

A chi ci stiamo rivolgendo? A tutti!

Agli sportivi? Certo. Ai campioni? Non per forza. A chi ha tanto tempo libero? Sicuramente, ma non solo perché questa attività richiede impegno e costanza. 

Come verranno utilizzati i fondi

Il progetto si compone di due parti egualmente importanti.

La prima consiste nell’intervento di sensibilizzazione da fare nelle scuole primarie, affinché sia possibile agire sui più giovani e produrre un cambiamento culturale di lungo periodo. Lavorare sulla mentalità dei bambini significa abbattere i pregiudizi facendo capire loro la diversità. Essere capaci di cogliere le esigenze di chi ci circonda è fondamentale nel vivere assieme come una società che garantisce a tutti eguali diritti e mostra modelli positivi che, nonostante le difficoltà, dimostrano come sia possibile non rinunciare ai propri obiettivi. Con questa azione vengono proposti alcuni incontri teorici che servano da confronto con i ragazzi (una media di 50 alunni a scuola); a questa parte se ne affianca una sperimentale ove i giovanissimi potranno provare in modo diretto il significato di essere ipovedenti, la necessità di fidarsi dell'altro e di essere motivati "ad andare avanti" utilizzando gli altri sensi disponibili. Le attività verranno accompagnate dallo sviluppo di materiali di comunicazione, riflessioni e disegni dei bambini coinvolti che verranno sia lasciati ai bambini sia pubblicate online. Le attività saranno svolte un team di 5 persone, guidato dall'atleta paralimpico Norbert Casali. Gli altri membri sono Massimiliano Gandossi, Guida Triathlon, Federica Putti, Guida Atletica e Tecnico FISPES, Paolo Vitali, Guida Atletica e Tecnico FISPES, Matteo Moro, Guida Fuori Campo, e Stefania Delcarro, supporter. Il progetto rispetta tutte le regole di distanziamento sociale che il momento impone e ha la volontà di affrontare con la massima premura la situazione, affinché sia possibile

La seconda parte del progetto è costituita da due sessioni di corsa congiunte tra runners e atleti, guidati dall'atleta ipovedente Norbert Casali, da poter organizzare nei due centri cittadini di Milano e Bergamo (ad es. Piazza Gae Aulenti Milano o Giardini Montanelli coinvolgendo gli urban runners). Queste sessioni saranno aperte a tutti, anzi più saremo e meglio sarà. Naturalmente verranno rispettate le distanze di sicurezza attualmente in vigore e il tutto si svolgerà con gli adeguati controlli. Noi ti aspettiamo!

Chi c'è dietro al progetto

You Able Onlus dal 2012  sostiene le persone con una disabilità che vogliono praticare sport o che hanno difficoltà nella vita di tutti i giorni. Impegnati in tutte le discipline - atletica, paratriathlon, handbike, basket e hockey in carrozzina - you able sostiene giovani di tutta Italia che necessitano di ausili. Rendere i beneficiari "portatori di nuovi progetti"  è uno dei nostri impegni, affinchè le persone con una disabilità possano essere protagoniste della loro storia. Crediamo che i diretti interessati siano i migliori comunicatori, ma anche i migliori difensori di coloro che, come loro, devono affrontare barriere fisiche e culturali. 

Qui puoi scoprire il nostro mondo con tutte le sue azioni: https://www.youable.org/sport/

Con Yuo Able c'è Norbert Casali,  uno dei "nostri" che orgogliosamente sosteniamo in questa nuova avventura: Norbert Casali oggi ha 22 anni ma quando ne aveva 11 ha incominciato ad accusare i primi sintomi di una malattia degenerativa che gli ha tolto quasi completamente la vista, la «distrofia degenerativa dei coni». Studia all’Università, ha vissuto a Trieste prima di trasferirsi di nuovo a Bergamo, è campione paralimpico di triathlon, corre con l’Omero runners, promuove incontri di sensibilizzazione. Norbert è un giovane uomo molto coraggioso che ha accettato la sua fragilità. La sua energia e il suo sorriso dimostrano la sua forza d’animo e ci dimostrano come la capacità di accettare limiti così pesanti siano l’espressione di un entusiasmo unico.

Segui Norbert sui social! instagram -facebook

Il ruolo dell’atleta guida in Italia

Nell’ottobre del 2017, la Gazzetta dello Sport pubblica un articolo in cui dichiara la mancanza di guide per persone e atleti non vedenti in Italia. Nell'articolo, Arjola Dedaj, atleta cieca della Nazionale Italiana di atletica leggera nella corsa di velocità e nel salto in lungo, dichiara:

"L'argomento in Italia è molto critico e non è per niente tenuto in considerazione. Ad oggi non ci sono progetti territoriali o nazionali che possano dare uno spiraglio ai non vedenti di praticare l’atletica".

Nelle specialità di corsa, gli atleti guida fungono da “accompagnatori” in pista durante le gare. Si tratta di un ruolo fondamentale perché, oltre ad affiancare l’atleta non vedente durante le prove, lo seguono in un vero e proprio percorso fatto di allenamenti, stage, affinità, sensibilità. Un vero e proprio gioco di squadra.

RICOMPENSE

ATTENZIONE! 

Le ricompense potranno essere ritirate attraverso le seguenti modalità:

  • Presso la sede di Youable (Milano) 
  • Durante le sessioni di allenamento che verranno a Milano e Bergamo [date da definirsi]
  • Durante gli eventi sportivi e le gare. Date e luoghi verranno comunicati sui miei canali social (instagram - facebook : norbertcasali) 

Il donatore che ci porterà a tagliare l’importantissimo traguardo dei 1000/2000€ e così via, riceverà oltre alla ricompensa corrispondente alla cifra donata un’esperienza unica: un ingresso omaggio per 2 persone per una cena al buio organizzata dall’associazione ASD Omero Bergamo.

1583140497128833 logo

Un progetto a cura di

You Able Onlus

You Able Onlus è nata nel 2012,  per sostenere persone con una disabilità. Gli atleti con disabilità si scontrano ogni giorno con ostacoli tecnici, burocratici ed economici che impediscono l’accesso allo sport. Per You Able Onlus lo sport è un diritto vero, di tutti e senza alcuna condizione. Dal 2012 l'associazione ha sostenuto moltissimi ragazzi, tutti con qualcosa in comune: motivazione e volontà.

Lombardia
Potrebbe interessarti anche