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L’isola del tesoro, un sogno di Gabbris Ferrari

Un sogno di Gabbris Ferrari, artista rodigino.

225€
Chiuso il 09 lug 2020
22%
1.000€
Concluso

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo

Tutto o niente

L’isola del tesoro, un sogno di Gabbris Ferrari

Un sogno di Gabbris Ferrari, artista rodigino.

225€
Chiuso il 09 lug 2020
22%
1.000€
Concluso

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo

Tutto o niente

Di cosa si tratta

Conoscevamo l’amore di Gabbris per il lavoro, il suo lavoro di artista poliedrico, ma non immaginavamo l’infinità di opere che ci ha lasciato: tantissimi disegni, oltre a dipinti, sculture, “invenzioni”, mettendo assieme anche materiali poveri, ai quali sapeva dare respiro, toccando l’animo della gente.


Fra queste opere c’è una serie di disegni inediti, pastelli a olio di grandi dimensioni, riguardanti il capolavoro di Robert Louis Stevenson, L’Isola del Tesoro. Così abbiamo chiesto a Carlo Piombo, sensibile scrittore rodigino e suo grande amico, di dare corpo a un’idea che potesse trasformare la fantasia creativa di Gabbris, in realtà scenica, partendo dai disegni pensati per L’Isola del Tesoro... in un ambientazione del tutto nuova e sorprendente, dall'Inghilterra al Polesine!

Il libro ha un formato importante per poter apprezzare le tavole disegnate da Gabbris con i suoi amati pastelli ad olio. 

Il formato della pagina è 22x22 cm, 88 facciate e copertina cartonata.

Chi c'è dietro al progetto

La volontà della moglie, Meri Veronese, di divulgare i disegni inediti di Gabbris per tramandare la sua passione e dedizione al mondo dell'arte, ha stimolato Claudia Biasissi, grafico con cui il Maestro ha collaborato a lungo, a realizzare questo libro avvalendosi della preziosa collaborazione di Carlo Piombo.

Come verranno utilizzati i fondi

I fondi raccolti verranno utilizzati per sostenere la stampa del libro e la sua diffusione.

Gabbris Ferrari

Per Gabbris Ferrari la pittura rappresenta una passione molto precoce e le esperienze più lontane risalgono ai primi anni cinquanta nello studio del pittore rodigino Angelo Prudenziato che gli insegna i rudimenti della pittura dal vero e l’uso delle tecniche grafiche. 

In quegli stessi anni stringe una fraterna amicizia con il pittore Gianpaolo Berto con il quale condivide l’entusiasmo per le avanguardie del ‘900 e si applica nello studio delle opere di Picasso e in taluni casi le copia.


Breve biografia

Gabbris Ferrari nasce a Rovigo

Frequenta in giovane età il liceo artistico di Venezia e, successivamente, l’Accademia di Belle Arti di Bologna nella sezione di scenografia.

Inizia la sua attività artistica alla fine degli anni cinquanta e dopo le prime esperienze nello studio rodigino del pittore Angelo Prudenziato segue, per circa un decennio, proprie ricerche. 

Fra gli anni sessanta e settanta partecipa a numerose mostre nazionali collettive e allestisce personali in diverse città italiane. 

Gli anni ‘70 segnano un periodo di grande impegno per quanto riguarda l’attività espositiva. Oltre alle numerose mostre di gruppo vale la pena ricordare la personale allestita alla Casa della Cultura di Roma, la personale a Palermo nella galleria Vinciguerra, e la mostra alla Galleria 1+1 di Padova con una serie di dipinti sul tema dei rifugi antiatomici. 

Negli stessi anni Gabbris realizza una serie di opere dedicate alla tragedia cilena che espone in una personale a Monaco di Baviera. 

Nel 1979 il primo incontro con il teatro e la realizzazione di alcune scene per la Fenice di Venezia.

 Da allora l’attività teatrale diventa sempre più intensa con la messa in scena di spettacoli di lirica e di prosa per diversi importanti teatri italiani e stranieri.

Nel 1980 Gabbris inizia la sua attività come docente presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino per l’insegnamento della scenografia.

Riprende a dipingere con regolarità nel 2006 e negli anni successivi maturano le opere che esporrà nella mostra di Rovigo nel febbraio del 2012.

Ci ha lasciato il 28 marzo 2015, nella sua amata Rovigo.


1591707748353094 piatto inaugurazione museo

Un progetto a cura di

Claudia Biasissi - Fancy grafica

Il progetto editoriale è a cura di Claudia Biasissi, progettista grafico, ed è edito da Fancy grafica.

La prima collaborazione tra Claudia, come grafico, e Gabbris risale al 1998 per la realizzazione dei materiali pubblicitari delle stagioni del Teatro Sociale di Rovigo quando era Assessore alla Cultura del Comune di Rovigo, poi continuata attraverso l'allestimento del Museo dei Grandi Fiumi e di mostre di artisti e tanti altri progetti.

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