Le città delle donne

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Le città delle donne

Sostenere azioni in grado di valorizzare il talento femminile per avere città inclusive, aperte, accoglienti, libere da discriminazioni e pregiudizi.

178€
-21 giorni
1%
10.000€
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Raccogli tutto Questo progetto verrà finanziato indipendentemente dal raggiungimento del traguardo

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Le città delle donne

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Di cosa si tratta

Durante le manifestazioni di Matera 2019, abbiamo lanciato il progetto “Le Città delle Donne”, rivolto alle amministrazioni locali italiane, in grado di raggiungere tre importanti obiettivi:

  • ampia e capillare  diffusione di una cultura di politiche delle risorse umane inclusive, libere da discriminazioni e pregiudizi, capaci di valorizzare i talenti in tutta la loro diversità;
  • realizzare azioni positive per dare concretezza agli intenti qui espressi e di darne ampia diffusione;
  • essere di supporto ai soggetti coinvolti mettendo a disposizione le risorse e le competenze presenti all’interno degli Stati Generali delle Donne.

L'affissione agli ingressi delle Città e dei Paesi di uno o più cartelli stradali che riproducano il logo delle “Città delle Donne”, renderà visibile l'impegno delle amministrazioni coinvolte.

Stati Generali delle Donne, con questo progetto, intendono sostenere le amministrazioni locali sollecitando azioni che, tra le molte possibili, sono orientate a:

  • Sensibilizzare a tutti i livelli di governo alle politiche di gender mainstreaming, incoraggiare, supportare e favorire l’integrazione delle donne, aumentare e sostenere la presenza femminile in tutte le sfere della società;
  • Eliminare la discriminazione nella valutazione del merito e migliorare i criteri di selezione dei profili professionali per l’inserimento delle donne nel mercato del lavoro e ai fini delle progressioni di carriera;
  • Costruire politiche efficaci di contrasto alla violenza sulle donne, attivare risorse adeguate per finanziare interventi pluriennali sistematici per la protezione e l'integrazione sociale delle vittime;
  • Costruire una nuova economia declinata pienamente anche al femminile, immaginare un nuovo modello di sviluppo sostenibile centrato sui principi e i valori della sostenibilità e della solidarietà;
  • Educare al rispetto, all’accettazione dell’altro/a, all’affettività a partire dalla scuola materna per innescare la propensione al cambiamento, cancellare pregiudizi e stereotipi di genere e culturali; 
  • Ricostruire le Città e i Paesi perché siano più vivibili, sostenibili, accessibili, sicuri, flessibiliapertisolidali, capaci di accogliere e prendere anche le forme, le misure, i linguaggi, i colori delle donne; 
  • Creare un luogo privilegiato di conservazione e promozione dei saperi femminili, una biblioteca di genere che è memoria, storia e cultura delle donne.

Cosa vogliamo realizzare

Stati Generali delle Donne intende promuovere un network di amministrazioni locali sensibili e attente alle molteplici istanze che provengono dal mondo femminile e che mettano nelle loro agende politiche un sempre, maggiore e rinnovato impegno a favore della parità tra donne e uomini, finalizzato ad attuare azioni positive in vari campi d’azione. 

Le diverse analisi svolte da Stati Generali delle Donne hanno rilevato che occorre, a qualsiasi livello istituzionale e umano, impegnarsi a garantire la completa realizzazione delle potenzialità delle donne e il pieno impiego delle loro competenze colmando, ad esempio, le differenze di retribuzione e facilitando una migliore distribuzione dei generi nel mercato del lavoro e permettendo più lavori di qualità per le donne.

Da queste analisi, Stati Generali delle Donne ritengono altresì doveroso agire per una più equa rappresentanza delle donne in tutti i settori della vita pubblica, salvaguardandone dignità e integrità ad iniziare dalla disparità di accesso all’assistenza sanitaria, sradicando qualsiasi forma di violenza basata sul genere.

E' da queste considerazioni che, Stati Generali delle Donne, ritiene opportuno impegnarsi a diffondere la parità tra donne e uomini nel quadro di possibili relazioni anche con soggetti provenienti da paesi terzi e qui residenti.

Numerose indagini compiute a livello nazionale e internazionale dimostrano come porre maggiori risorse nelle mani delle donne, che siano madri, contadine, insegnanti o imprenditrici, si rivela una via essenziale per costruire un futuro migliore libero dalle cause che oggi impediscono uno sviluppo pieno e solidale delle energie del pianeta; conseguentemente la costruzione della Rete delle Città delle Donne quale percorso interattivo iniziato a Roma nel 2014, proseguito a Milano in Expo 2015, continuato a Matera 2019 e che continuerà verso Fiume 2020, Trieste 2020, Parma 2020, coinvolge tutte le donne per raggiungere gli obiettivi enunciati e rappresenta un impegno costante di Stati Generali delle Donne.

Sono obiettivi ambiziosi, ma di grande equità sociale, ed è per questo che abbiamo bisogno del supporto, anche economico, di tutti.

Grazie.

Come verranno utilizzati i fondi

I fondi raccolti, al netto delle spese vive per gestire la campagna di crowdfunding, saranno utilizzati per sostenere il primo anno di attività del progetto Le città delle donne

Nello specifico vogliamo sostenere: 

  • la comunicazione in senso ampio: realizzare il sito del progetto; predisporre il materiale informativo, sia digitale che cartaceo, da inviare a chiunque ne faccia richiesta; un breve video di presentazione del progetto che possa servire sia negli incontri one-to-one che in occasioni istituzionali; gestire la comunicazione sui social network sviluppando alcune forme di social adv; sviluppare attività di direct marketing;
  • le risorse professionali che verranno impiegate nello sviluppo del progetto. In particolare inizieremo con due risorse, dedicate sia alle attività interne (assistant, back office, segreteria, ecc.) che alle attività “sul campo”;
  • le attività di promozione istituzionale: vogliamo realizzare diversi momenti di incontro istituzionale sia a livello locale (comuni, regioni) sia a livello nazionale, coinvolgendo i vari operatori istituzionali. 

Sappiamo anche di poter contare sulla disponibilità delle tante persone che, volontariamente sostengono le attività di Stati Generali delle Donne e che anche con questo progetto non faranno mancare il loro supporto.

Chi c'è dietro al progetto: Stati Generali delle Donne

Nel 2013 avevamo girato l’Italia con il progettoDonne che resistono e nel 2014 il tema è stato “Donne che ce l’hanno fatta”.

Gli Stati Generali delle Donne sono stati convocati da Isa Maggi il 5 dicembre 2014 a Roma presso il Parlamento Europeo. L’incontro si è svolto attraverso un confronto spontaneo, democratico, innovativo, inclusivo, con un format di tre minuti per ciascuna.

Da Roma ci siamo poi dirette nel 2015 in tutte le Regioni italiane in uno scambio di best practices e di abstract su differenti temi con raccolta e pubblicazione online per tutto il 2015, per dare spazio alla componente femminile, valorizzarla e darle voce.

Ogni Regione ha avuto una coordinatrice che ha organizzato l’evento regionale.

Le donne partecipanti, tantissime in ogni Regione, hanno manifestato passione, competenza, determinazione, tenacia, voglia di mettersi in gioco e un impegno formidabile, consapevoli che il saper fare è spirito di servizio a favore della società in tutti i settori dalla gestione dei beni culturali, alle nuove tecnologie, alle politiche di immigrazione, alle soluzioni per la logistica, i trasporti, per una sanità migliore, al turismo sostenibile e alla blue economy, con nuove soluzioni partecipative.

Abbiamo partecipato a Expo 2015 mettendo al centro il tema di come nutrire il pianeta. Elaborato un progetto #madeinwomanmadeinitaly

Pubblicato 4 Libri: Matera 2019 - gli Stati Generali delle donne sono in movimentoCento donne che cambieranno l’Italia#PanchinerosseGli esiti di Matera 2019 verso Fiume 2020

Abbiamo lanciato il progetto Adotta una lavoratrice, per la prevenzione ed il contrasto della violenza contro le donne. Istituito il Premio donne che ce l’hanno fatta. Nell’ambito dell’attività culturali e di sensibilizzazioni siamo attive con il progetto La trama delle donne, la trama dell’arte e la stanza dei colori.

Nel 2016 abbiamo costituito l’Associazione “Stati Generali delle Donne Hub”, apartitica, apolitica e indipendente, che ha carattere nazionale ed è senza scopo di lucro, democratica, favorisce la promozione sociale, la formazione della persona e culturale. 

È un’associazione su base volontaria e opera secondo i principi delle pari opportunità, dell’uguaglianza, per la difesa dei diritti, dell’ambiente e dei beni comuni, ponendo la centralità del lavoro delle donne quale elemento imprescindibile di sviluppo equo e sostenibile. 

Chi siamo

Stati Generali delle Donne sono coordinati da Isa Maggi, che ne è la fondatrice. 

Coordina un dinamico Comitato scientifico che è composto da: Elisabetta Addis, Manuela Arata, Mariella Berra, Roberta Bortolucci, Maria Grazia Carbonelli, Benedetta Castelli, Chiara Cattani, Giulia Cavalletto, Chantal Certan, Antonella Chiusole, Roberta Cocco, Margherita Cogo, Michela Cortini, Amelia L. Crucitti, Cinzia Curti, Fabrizia Dalcò, Luciana D'Ambrosio Marri, Oretta Di Carlo, Mirella Ferlazzo, Liliana Fratini Passi, Giovanna Gabetta, Silvia Gazzotti, Mariacristina Gribaudi, Dora Iacobelli, Lucia Krasovec_Lucas, Maria Lippiello, Nicoletta Marin Gentilini, Melina Martello, Francesca Moraci, Laura Moschini, Adriana Nannicini, Donatella Noventa, Fabiana Palù, Sabina Passamonti, Graziella Rivitti, Gabriella Scaduto, Claudia Sorlini, Francesca Zajczyk, Maria Ludovica Agrò, Maria Concetta Cefalù, Roberta Manfredini, Valentina Ricco, Raffaella Rojatti, Maria Pia Rossignaud, Angela Travagli, Anna E. Viggiano, Cristina Cabras.

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Un progetto a cura di

Stati Generali delle Donne

Gli Stati Generali delle Donne sono un coordinamento permanente che, iniziato nel 2014, è diventato un interlocutore autorevole per le Istituzioni che operano nell'ambito delle politiche del lavoro, dell'economia, della finanza, del femminile, dei diritti, della cultura, della scuola, della formazione, della pace e del dialogo, del ben vivere, dello sviluppo. Una voce autorevole delle tantissime donne impegnate nella trasformazione del nostro Paese.


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