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UN ALTRO COME ME

Spettacolo sull’aborto spontaneo e il desiderio di paternità

3.860€
Chiuso il 25 feb 2020
193%
2.000€
4.000€
Finanziato

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo

Tutto o niente

UN ALTRO COME ME

Spettacolo sull’aborto spontaneo e il desiderio di paternità

3.860€
Chiuso il 25 feb 2020
193%
2.000€
4.000€
Finanziato

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo

Tutto o niente

Di cosa si tratta

Scritto da una donna e interpretato da un uomo UN ALTRO COME ME è uno spettacolo teatrale che con umiltà e coraggio vuole raccontare il punto di vista maschile su un dramma sempre declinato esclusivamente al femminile: l’aborto spontaneo.

È un evento traumatico che coinvolge molte donne e coppie, circa il 30% delle prime gravidanze si interrompe entro la dodicesima settimana di gestazione per cause naturali e spesso di salvaguardia per il feto, per la madre o per entrambe gli organismi. Mai, o quasi, si da voce e spazio ai padri che, desiderando l’attesa e l’arrivo di una figlia o di un figlio, soffrono atrocemente la perdita subita, ma non si concedono il dolore e lo strazio per accompagnare la persona maggiormente coinvolta: la donna.

Un giovane uomo si trova solo in una sala d’aspetto. È in compagnia dei soli suoi pensieri che si mescolano ai ricordi e alle speranze. Nella stanza accanto, all’interno dell’ospedale, i medici sono con la sua compagna e cercano di salvare la vita a lei e al loro bambino. In questo spazio bianco, e in un tempo indefinito e indefinibile, l’uomo racconta di sé, del suo amore, della sua scelta e dell’evento che cambia tutto: un’incidente di percorso mette fine al suo sogno di paternità e al progetto di vita e di genitorialità condiviso con la donna che ama. Una storia come tante. Una storia d’amore che procede al meglio e che vuole sugellarsi in scelta di crescita e continuità. 

In scena un attore evoca l’immensità dell’amore per una donna che pur non vedendosi mai risulta presentissima, e al contempo lancia un provocatorio grido di aiuto affinché il dolore lancinante del padre mancato da lui interpretato arrivi a scuotere cuori e menti.

Le musiche, le immagini e le parole, che sono tutte scelte espressive, stanno sempre in bilico tra uno stato onirico ed uno più concreto. 

Il tema affrontato è tanto delicato quanto necessario e Banda Sciapó sceglie di attraversarlo a mezzo del Teatro, attingendo al potere e alla magia che questo strumento artistico fornisce a chi desidera raccontare una storia e allo stesso tempo portare un messaggio: in un’epoca storica che come quella presente sembra essere pregna di etica ammaccata e morale distorta, ogni essere umano dovrebbe avere ancor più il diritto di esprimere il proprio stato emotivo. A maggior ragione se a farlo vuole essere un giovane uomo, solo, alle prese col dolore della perdita di un figlio mai nato.

Come verranno utilizzati i fondi

Un altro come me è il nuovo progetto di Banda Sciapó, compagnia lombarda che ha sede a Milano.

Nella sua fase iniziale lo spettacolo entra in prova e, in parallelo, cerca canali di sovvenzione, come il crowdfunding, che ne permettano la produzione e la distribuzione

Grazie al vostro contributo il progetto potrà avvalersi del lavoro di ideazione e costruzione di scenografia, attrezzeria e costumi acquistando il materiale necessario al professionista incaricato. Inoltre, parte del danaro raccolto verrà investito per la promozione e l’ufficio stampa dello spettacolo stesso, coprirà le spese dell’apparato tecnico (audio e luci) e quelle per il periodo delle prove. Sono previste anche riprese video professionali e una sessione di foto si scena

Un altro come me è inserito all’interno della stagione teatrale 2019/2020 di Spazio Tertulliano a Milano, luogo in cui si terranno il debutto nazionale e la successiva tenitura: dal 5 all’8 marzo 2020.

È prevista la partecipazione a Festival di settore.

Insieme verso il prossimo step. Grazie a tutti voi.

Abbiamo raggiunto, grazie a tutti voi, il primo prezioso obiettivo. Ora possiamo volare ancora più in alto e spingerci verso altre importanti possibilità: avere un piano di promozione esclusivo e dedicato allo spettacolo e organizzare una tournée attivando un settore di distribuzione. 
Siamo inoltre felici di comunicare la neonata collaborazione con CiaoLapo Onlus al fine di attivare progetti per la visibilità e diffusione del messaggio.

L'AUTRICE, LA REGISTA

Daniela Quarta nasce il 2 settembre 1973 a Milano, dove vive e lavora tuttora. Consegue la laurea in Pedagogia e successivamente la specializzazione in Counseling. È insegnante e pedagogista teatrale, attrice, drammaturga e regista. Da oltre vent’anni è una professionista nell’ambito della formazione e dell’organizzazione di enti ed eventi culturali. Dal 2006 è docente presso la Scuola di Teatro Quelli di Grock, di cui assume la Direzione organizzativa e didattica dal 2012 al 2016. 

In qualità di consulente, e avvalendosi anche della qualifica di Counselor accreditata Faip, opera in ambito aziendale (team building) e in ambito scolastico come specialista della formazione esperienziale; lavora con docenti, alunni ed educatori presso agenzie educative di ogni ordine e grado.

Nel 2016 fonda dqlab con Alessandro Negri per la diffusione e la promozione delle pratiche teatrali.

Oggi è Presidente e Direttrice Artistica di Banda Sciapó, fondata con Alessandro Negri e Alessandro Marchello nel 2017.

L'ATTORE

Alessandro Negri nasce il 4 maggio 1987 a Milano. Incontra il Teatro, dopo aver conseguito la laurea in Economia e gestione dei beni culturali e dello spettacolo nella stessa città

Lavora come organizzatore teatrale presso Lab121 di Claudio Autelli, per poi iniziare la collaborazione con Quelli di Grock. Inizialmente ricopre il ruolo di responsabile organizzativo nella sede della Scuola di Teatro QdG, in un secondo momento diventa responsabile Ufficio Distribuzione degli spettacoli della Compagnia su territorio nazionale e internazionale.

Sviluppa la propria maturità artistica formandosi come attore presso la Scuola di Teatro Quelli di Grock (percorso professionalizzante) studiando con Pietro De Pascalis, Maurizio Salvalalio, Susanna Baccari, Gaddo Bagnoli e Fernanda Calati.

Frequenta seminari e workshop di approfondimento con Andrea Ruberti, Daniela Quarta, Pietro De Pascalis, Claudio Orlandini, Vincenzo Del Prete e Dominique De Fazio.

Lavora come attore in Stelle di giorno (2017), Per la via (2018), B-Side: siamo tutti diversi (2018), Let’s Change: ogni cambiamento è possibile (2019), Vite allo specchio (2019) produzioni Banda Sciapó.

Dal 2014 è Direttore di produzione e assistente alla Regia per diversi spettacoli di Teatro Ragazzi e Teatro Adulti.

Dal 2015 affianca Daniela Quarta svolgendo attività di formazione e dal 2017 lavora come docente e pedagogista teatrale con adolescenti e adulti.

Oggi è Socio Fondatore e Vicepresidente di Banda Sciapó che fonda nel 2017 insieme a Daniela Quarta ed Alessandro Marchello.

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Un progetto a cura di

Banda Sciapó

Banda Sciapó è una realtà teatrale professionale che si occupa di produzione di spettacoli, di formazione attorale e ideazione di eventi culturali e aziendali. Questo progetto nasce e si sviluppa a partire da un presupposto: il Teatro è un’Esperienza concreta, precisa e reale.

Il Direttivo è composto da tre soci fondatori che ricoprono i ruoli di Direzione Artistica e Didattica, Organizzazione e Logistica, e Gestione Amministrativa.

Inoltre, Banda Sciapó si avvale della collaborazione di vari professionisti del settore e collabora con altre realtà per la promozione e diffusione della cultura in ambito milanese e nazionale.

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