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The Power of Passport

Un gioco educativo e coinvolgente per riflettere sul diritto alla libertà di movimento

6.000€
Chiuso il 10 mar 2020
Finanziato
Tutto o niente
Obiettivo: 6.000€

The Power of Passport

Un gioco educativo e coinvolgente per riflettere sul diritto alla libertà di movimento

6.000€
Chiuso il 10 mar 2020
Finanziato
Tutto o niente
Obiettivo: 6.000€

Il nostro obiettivo

The Power of Passport è un progetto educativo e giornalistico che vuole sensibilizzare la cittadinanza piemontese sull’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 10 – “Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni” ed, in particolare, sul diritto alla libertà di movimento tra Stati e sull’urgenza di politiche globali di facilitazione della migrazione regolare.

Ancora oggi, infatti, alcune Nazioni, come gli Stati Uniti o gli Stati dell’Europa occidentale, forniscono ai propri cittadini privilegi superiori a quelli goduti da cittadini appartenenti a paesi ex o nuove colonie, come è evidente dai passaporti che, a seconda del paese di emissione, hanno un diverso potere di circolazione, senza richiesta di visto (visa-free). 

Se la libertà di movimento tra gli Stati è un diritto umano sancito dall’art.13 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, di fatto, proprio la mancanza di passaporti con lo stesso potere di circolazione visa-free obbliga i cittadini dei paesi con più limitazioni nella libertà di movimento, e a cui la maggior parte delle volte non viene concesso un visto regolare per motivi economici, a optare per la migrazione illegale che li espone a violazioni dei diritti umani durante il viaggio.

Cosa vogliamo realizzare

Ispirandosi all'omonimo reportage giornalistico, il gioco “The Power of Passport” nasce con l’intento di far immedesimare il pubblico nel viaggio di chi è forzato a migrare dall'America Centrale sulle reti del traffico gestito dai coyotes attraverso il Messico perché non ha accesso a un regolare visto per gli Stati Uniti.  

Il gioco (realizzato sia in formato da tavolo sia in formato gigante con pedine umane) è interamente basato sui dati raccolti per la realizzazione del reportage: le rotte di viaggio (via terra e via mare), le tratte ferroviarie, l’ubicazione e la distribuzione degli albergues, delle bande dinarcotrafficanti, delle barriere naturali  e della polizia di frontiera sono fedeli alla realtà, e le dinamiche di azione sono state costruiteper favorire la massima immedesimazione dei giocatori nelle varie situazioni che si possono presentare. Ciascun giocatore si immedesimerà in un personaggio con caratteristiche specifiche che influenzeranno opportunità ed ostacoli sul percorso verso la città di destinazione. 

Seppur filtrata attraverso il tabellone di un gioco, l’attività permetterà di vivere in prima persona la drammatica esperienza della migrazione e di produrre parallelismi tra migrazioni che procedono da aree del mondo differenti ma assimilabili per le violenze che subiscono i migranti, anche nell’ottica di contrastare il fenomeno dell'hate speech verso migranti e rifugiati che è in costante aumento.

Attorno al gioco è stato elaborato un percorso didattico di 4 ore per le scuole secondarie di primo e secondo grado che prevede un primo incontro dedicato all’introduzione del tema e delle cause della migrazione attraverso la visione ed il commento di alcuni spezzoni del documentario “The power of passport” e della miniserie “Somos”, e un secondo incontro dedicato all’immedesimazione attraverso l’utilizzo del gioco.

Con i fondi raccolti sarà possibile migliorare la grafica e la fattura del tabellone e degli accessori, produrre nuove copie del gioco e realizzare almeno 15 percorsi didattici in altrettante classi delle scuole di Torino e provincia. Il gioco verrà inoltre presentato e animato in occasione di eventi pubblici di sensibilizzazione e saloni tematici (Torino Comics, ecc.).


Chi siamo

MAIS è una ong torinese attiva dal 1990. Promuove la cooperazione tra i popoli e si batte per la costruzione di un mondo più giusto e solidale attraverso progetti di autosviluppo, difesa dei diritti umani e contro ogni forma di sfruttamento e di esclusione sociale. Crede che si possano superare le condizioni di dipendenza e subordinazione dei più deboli, poveri ed emarginati attraverso campagne di informazione, sensibilizzazione e di interscambio. Dialoga con le istituzioni pubbliche, la società civile, le organizzazioni nazionali e internazionali e le comunità locali per promuovere la democrazia economica e sociale nel mondo, favorendo lo sviluppo sostenibile e partecipativo delle popolazioni locali. Incoraggia la partecipazione e il protagonismo dei settori sociali più vulnerabili e discriminati, sfruttati ed esclusi ai quali non sono riconosciuti libertà e diritti. Promuove differenti forme di interscambio di esperienze, con lo scopo di favorire l’informazione e la riflessione sulle cause delle disuguaglianza. Realizza progetti in Italia, Bolivia, Nicaragua, Guatemala, Egitto e Senegal dove collabora con organismi locali ed internazionali.

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Un progetto a cura di

Mais Ong

MAIS è una Ong torinese che dal 1990 opera nel settore della cooperazione internazionale e dell'educazione alla cittadinanza mondiale, promuovendo la partecipazione ed il protagonismo delle persone più vulnerabili.

Dal 2015 collabora con la giornalista freelance Simona Carino, specializzata in tematiche connesse alle migrazioni, ai diritti umani e all'impatto ambientale, con la quale ha realizzato i reportage "Aguas de oro" e "The power of passport".

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