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Una storia monetaria contro le false monete

Un classico per combattere manipolazioni e fake news: traduzione integrale della Storia monetaria degli Stati Uniti di Milton Friedman e Anna Schwartz

Tutto o niente
Obiettivo: 10.000€

Una storia monetaria contro le false monete

Un classico per combattere manipolazioni e fake news: traduzione integrale della Storia monetaria degli Stati Uniti di Milton Friedman e Anna Schwartz

Tutto o niente
Obiettivo: 10.000€

Di cosa si tratta

A Monetary History of the United States, 1867–1960 di Milton Friedman e Anna J. Schwartz rappresenta un’autentica pietra miliare nella scienza economica. Con questo lavoro, gli autori, sulla base di una profonda indagine storica, hanno avanzato una tesi pressoché rivoluzionaria per l’epoca (1963), volta a dimostrare come le variazioni della massa monetaria circolante negli Stati Uniti abbiano rappresentato un’influenza primaria sull’andamento del ciclo economico (cioè l’alternarsi di momenti di crisi e di espansione). La conclusione cui sono giunti gli autori è che, quando le autorità intervengono sull’offerta di moneta, si possono produrre considerevoli conseguenze negative e che la stabilità economica di un Paese richiede una politica monetaria sobria e ragionata.

Milton Friedman (1912-2006) è stato uno dei più importanti economisti del XX secolo, insignito del Premio Nobel per l’economia nel 1976. Ha insegnato all’Università di Chicago e successivamente svolto attività di ricerca alla Hoover Institution presso la Stanford University in California.

Anna J. Schwartz (1915-2012) è stata una delle prime donne ad affermarsi nel campo della teoria economica. È nota per i suoi studi sulla moneta e sul settore bancario. Nel 1941 è entrata a far parte del National Bureau of Economic Research a New York, dove ha lavorato per il resto della sua vita.

Con la sua casa editrice, IBL intende pubblicare per la prima volta in traduzione integrale italiana A Monetary History of the United States (l'unica edizione esistente, non completa e pubblicata nel 1979, è da tempo fuori commercio). 

L'edizione IBL sarà inoltre arricchita da una prefazione di John B. Taylor, fra i massimi economisti monetari viventi. Professore alla Stanford University, Taylor è stato membro del Council of Economic Advisers nelle amministrazioni Ford, Carter e Bush (41) e Sottosegretario al tesoro nell’Amministrazione Bush (43). Ha inoltre elaborato la “Regola di Taylor”, che lega il tasso di interesse imposto dalla banca centrale ad alcune variabili macroeconomiche.

Per questa nuova edizione in lingua italiana, IBL vuole affidarsi a un traduttore con esperienza e conoscenze di teoria economica, Giuseppe Barile, che in passato ha curato la traduzione di altri testi di Friedman, come Liberi di scegliere (trad. ita. IBL Libri, 2013) e La tirannia dello status quo (trad. ita., Longanesi, 1984).

Come verranno utilizzati i fondi

A Monetary History of the United States, 1867–1960 di Milton Friedman e Anna J. Schwartz  conta, nell’edizione americana, 860 pagine. Vista l’importanza dell’opera, l’intenzione è quella di realizzare una edizione particolarmente curata, in due tomi riuniti in cofanetto

Vista anche la complessità del testo, è inevitabile che il progetto editoriale presenti ingenti costi. 

Le risorse ricavate attraverso la campagna di crowdfunding verranno utilizzate a parziale copertura delle spese:

Acquisizione dei diritti per la pubblicazione dell’edizione italiana da Princeton University Press.

Nuova traduzione del testo che sarà affidata a un esperto traduttore con competenze di teoria economica e che si è già cimentato con altre traduzioni di testi di Milton Friedman.

Impaginazione del libro che presenta una certa complessità essendo composto da un ricco apparato di tabelle e figure.

Realizzazione della grafica di copertina e del cofanetto da parte del graphic designer inglese Timothy Wilkinson.

Stampa dei due volumi riuniti in cofanetto con una tiratura iniziale in 300 copie.

Chi c'è dietro al progetto

L’opera di Friedman e Schwartz verrà pubblicata da IBL Libri, la casa editrice dell’Istituto Bruno Leoni. 

Nata nel 2009, IBL Libri ha promosso fin qui la pubblicazione di circa 120 volumi (sia studi puntuali legati a policy specifiche, sia classici e classici contemporanei), presentando al lettore italiano autori come Vernon Smith, Henry Hazlitt, Kenneth Minogue, Milton Friedman, Peter Bauer e John Taylor.  IBL Libri pubblica inoltre studi e rapporti periodici dell’Istituto.

L’Istituto Bruno Leoni è il think tank italiano dedicato alla diffusione delle idee di libero mercato, il cui obiettivo è promuovere una discussione pubblica più consapevole ed informata. L’IBL è una fondazione indipendente da qualsiasi partito politico. Si rivolge a studenti e giovani studiosi con seminari ad hoc e lezioni nei Licei; alla stampa con un’attività di puntuale diffusione di analisi e documenti;  all’opinione pubblica con un’importante mole di studi e ricerche messi gratuitamente a disposizione a mezzo Internet. Oltre ad altri riconoscimenti, dal 2008, l’Istituto compare nel rapporto “The Global ‘Go-To Think Tanks”, curato dal Think Tanks and Civil Societies Program dell’Università della Pennsylvania, che esamina l’operato di oltre 8.000 think tank di tutto il mondo. Nel 2018 IBL è stato considerato il 134º miglior think tank al mondo.

Missione dell’Istituto è inoltre quella di tenere vivo il pensiero di Bruno Leoni. Nato nel 1913 ad Ancona e morto a Torino nel 1967, all’interno della cultura italiana del ventesimo secolo Bruno Leoni è stato l’esponente più coerente e originale del liberalismo classico. È stato Presidente della Mont Pelerin Society (l’associazione internazionale di studiosi liberali fondata da Friedrich A. von Hayek) e preside della facoltà di Scienze Politiche a Pavia. 

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Un progetto a cura di

Istituto Bruno Leoni

L'Istituto Bruno Leoni (IBL), intitolato al grande filosofo del diritto Bruno Leoni (1913-1967), nasce nel 2003 con l'ambizione di stimolare il dibattito pubblico, in Italia, esprimendo in modo puntuale e rigoroso un punto di vista autenticamente liberale.

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