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Concerto Schubert

Concerto per rendere omaggio a Luciano Damiani - Venerdi 7 Giugno Teatro di Documenti

510€
Chiuso il 06 giu 2019
102%
500€
Finanziato

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo

Tutto o niente

Concerto Schubert

Concerto per rendere omaggio a Luciano Damiani - Venerdi 7 Giugno Teatro di Documenti

510€
Chiuso il 06 giu 2019
102%
500€
Finanziato

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo

Tutto o niente

Schubert: le ultime opere per pianoforte D 960 / D 946

Il concerto presenta due brani, entrambi scritti verso la fine della breve vita di Shubert, anzi la Sonata in si bemolle maggiore è anche l'ultima sua composizione che uscirà postuma.

Sonata D 960 in si bemolle maggiore

Composta il 26 settembre 1828 e quindi neanche due mesi prima della morte del suo autore, la «Sonata in si bemolle maggiore» D960, suol essere indicata come una sorta di testamento spirituale di Schubert. 

In effetti questa «Sonata», insieme con le due che la precedono, quelle «in do minore» e «in la maggiore», tutte composte nel settembre 1828, rivela una tale purezza lìrica da far pensare ad un certo rassegnato distacco dal mondo.


Rinunciando agli effetti brillanti, il primo movimento, «Molto moderato» è fondato su un ampio tema cantabile che si sviluppa lungamente con lentezze e languori che a qualcuno sono apparsi come la dimostrazione di una presunta difficoltà del compositore a ritrovarsi nelle strutture classiche con quella pregnanza e concisione che distinguono Beethoven. Non si è riflettuto invece abbastanza sul fatto che proprio quelle lentezze, quel lungo sviluppo dei soggetti melodici, sono appunto le peculiari caratteristiche del linguaggio schubertiano, conseguenza del resto di una concezione del mondo.

Il lirismo senza fine che caratterizza la «Sonata» trova nell'atmosfera purissima dell'«Andante sostenuto» una delle sue espressioni più alte, sostenuta da un'estrema semplicità di mezzi formali, mentre anche il successivo «Scherzo» rivela una delicatezza davvero irreale, sottolineata per contrasto da una certa asprezza del Trio. L'«Allegro ma non troppo» conclusivo, infine, pur nelle sue reminiscenze vagamente beethoveniane sviluppa abbastanza a lungo in forma di un «Rondò» estremamente libero un tema di grande vivezza, la cui sostanziale serenità viene appena incrinata da interiezioni che forse rappresentano momenti di turbamento o presagi della fine imminente.

Mario Sperenzi

Drei Klavierstücke D 946

Si compone di tre grandi pezzi pubblicati postumi nel 1868 da Johannes Brahms, sotto il titolo discreto di Tre pezzi per Piano. Appartengono alla piena maturità di Schubert e  occupano un posto importante tra i suoi pezzi lirici. Composti nel maggio 1828, sei mesi prima della morte del compositore, precedono di poco le ultime sonate D958 e D960 con le quali formano il testamento artistico di Shubert. 


Programma dettagliato disponibile di seguito

Chi c'è dietro al progetto

Il progetto nasce dall'amicizia tra Jérôme Rigaudias e il Teatro di Documenti, uno spazio teatrale innovativo, frutto della ricerca artistica di un artista geniale, Luciano Damiani, il più grande scenografo teatrale del Novecento.

Il Teatro di Documenti, costruito da Luciano Damiani, è uno spazio originalissimo, tutto bianco, musicale per la sua forma tondeggiante ed accogliente, ha una struttura delicata, inserita nel sito archeologico del Monte dei Cocci a Roma

E' un luogo che sembra essere senza tempo, "naturale", la storia di duemila anni lo attraversa e lo permea, sembra essere sempre esistito, sebbene Luciano lo abbia pensato alla fine degli anni settanta e costruito in "solitaria" cioè con le sue sole forze fisiche, intellettuali ed economiche, aprendolo nel 1988, circa 31 anni fa, proprio come gli anni di Franz Shubert! 

È uno spazio che contiene la summa di tutta la ricerca artistica di Damiani, uno spazio che permette di per se stesso, per la sua proporzione ed armonia, la partecipazione profonda all' evento spettacolare, facendo assurgere lo spettatore a elemento drammaturgico al pari dell'attore, della musica, dello spazio.

Ancora oggi, dopo 12 anni dalla scomparsa del suo creatore, questo spazio labirintico che si snoda in sale, corridoi, scale, si confronta con registi, attori, musicisti che trovano qui possibilità inedite e inattese di espressione artistica.

Come verranno utilizzati i fondi

L' evento artistico ci permette di raccogliere una somma di cui parte andrà a rinnovare lo spazio verde all'ingresso del Teatro di Documenti. 

Questo spazio esterno, sarà utilizzato come un luogo di spettacoli offerti gratuitamente ai bambini.

All'ingresso del Teatro c'è un piccolo scoperto, che Damiani curava personalmente facendo il giardiniere tutte le domeniche mattina, potando gli alberi di oleandro, i cespugli di pittosforo nei vasi di cemento, la vite canadese.

L'anno scorso alcune piante si sono ammalate e altre si sono disseccate, alcuni vasi di cemento sono stati rotti. 

Quest'anno vorremmo rinnovare le piante, sistemare i vasi e costruire un impianto di irrigazione automatico che permetta di bagnare le piante anche durante il periodo di grande calura estiva, quando il teatro è chiuso.

Con Jerome Rigaudias, amico di Luciano Damiani, abbiamo voluto proporre questo concerto per ricordare il grande artista scomparso nel 2007, nella sua veste di "Giardiniere" amante della Natura, coinvolgente e rasserenante.

Parte dei soldi che verranno raccolti per questo concerto, avranno quindi la finalità di migliorare e mantenere lo spazio verde esterno al Teatro.

In questo spazio tutto ben riordinato, che si trova riparato, ma proprio accostato alla strada e ben visibile, vogliamo proporre spettacoli di burattini e figure, che saranno offerti gratuitamente a tutti i bambini che verranno a vederli.

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Un progetto a cura di

Teatro Di Documenti


INFORMAZIONI GENERALI



PRENOTAZIONI E INFORMAZIONI 

da lunedí a venerdí dalle 10.30 alle 18.30
06/5744034 – 06/5741622 – 328 8475891 
www.teatrodidocumenti.it 

teatrodidocumenti@libero.it


Il Teatro di Documenti si raggiunge con i seguenti mezzi pubblici


Treno: Stazione FS Ostiense, Stazione FS Lido 
Metro: B Piramide 
Bus: 3 – 23 – 30 – 75 – 83 – 170 – 280 – 716 – 718 – 719 – 781

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