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Il Teatro Franco Parenti per la Lega del Filo d'Oro

Anna dei Miracoli è la storia di una bambina sordocieca. E’ la storia di un miracolo, come quelli che la Lega del Filo d’Oro compie ogni giorno.

400€
-29 giorni
8%
5.000€
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Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo

Tutto o niente

Il Teatro Franco Parenti per la Lega del Filo d'Oro

Anna dei Miracoli è la storia di una bambina sordocieca. E’ la storia di un miracolo, come quelli che la Lega del Filo d’Oro compie ogni giorno.

400€
-29 giorni
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Tutto o niente

La forza del teatro per dare voce a chi non ce l'ha

Come molti ricorderannoAnna dei miracoli  è la storia di una bambina sorda e cieca dalla nascita il cui isolamento viene rotto grazie all’empatia che una donna riesce a stabilire con lei. E’ l’amore di chi si prende cura del più debole a prescindere dai legami di sangue.

È una storia vera, come i miracoli che l’Associazione Lega del Filo d’Oro compie da più di cinquant’anni con il suo impegno per le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. Siamo convinti che il Teatro, con la sua potenza comunicativa, possa dare una voce a chi non ce l'ha, per questo Anna dei miracoli è il nuovo spettacolo che il Teatro Franco Parenti sta producendo per l’Associazione Lega del Filo d’Oro.

La qualità dello spettacoloassicurata dall’interpretazione di Mascia Musy, artista pluripremiata, e dalla regia di Emanuela Giordano, amplificherà l'opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica che l'Associazione svolge. E’ un’occasione di collaborazione fra teatro e solidarietà che farà conoscere la realtà di persone per le quali sono difficili cose che diamo per scontate come comunicare, rapportarsi con gli altri, essere autonomi, apprendere. 

Sono proprio le difficoltà che lo spettacolo racconta insieme all’epocale passaggio alla lingua dei segni, una rivoluzione che ha aperto un dialogo tra chi parla e chi non parla. Questo adattamento teatrale riguarda tutti noi, i nostri limiti e il coraggio che ci vuole per superarli. 

L’Associazione Lega del Filo d’Oro ha sede ad Osimo dove, al Teatro La Nuova Fenice, dal 17 novembre 2019 ci sono le prove dello spettacolo e il debutto, fissato per il 23 novembre con replica il 24. Il lavoro preparatorio si svolge nella sede dell’Associazione a diretto contatto con gli assistiti, le famiglie e gli operatori. A dicembre e gennaio lo spettacolo girerà l’Italia e nell'autunno 2020 sarà a Milano al Teatro Franco Parenti.

Oltre a un sostegno produttivo, che coprirà una parte dei costi di produzione di cui il Teatro si sta facendo carico,  lo scopo del nostro crowdfunding è condividere con tante persone la sensibilità ai temi dello spettacolo per dare risonanza a una realtà, quella dell’Associazione Lega del Filo d'Oro, capace di rendere possibile l'impossibile, di fare "miracoli".


Oltre la vista e l'udito, l'empatia

Gli interpreti dello spettacolo Mascia Musy, Fabrizio Coniglio, Anna Mallamaci, Laura Nardi e la regista Emanuela Giordano hanno passato alcune giornate alla Lega del Filo d’Oro per conoscere gli ospiti sordociechi e le attività che l’Associazione mette in campo ogni giorno a supporto di questa grave disabilità, così da poter portare sul palco e trasmettere al pubblico, per quanto possibile, le sensazioni che si provano quando si è privi dei due sensi più importanti, la vista e l’udito.

Proprio per avvicinarsi alla realtà degli assistiti, delle loro famiglie e degli operatori gli attori hanno voluto incontrare le persone sordocieche, hanno ricevuto spiegazioni sulle modalità di comunicazione da utilizzare per parlare con loro, hanno vissuto in prima persona l’esperienza di un pranzo al buio e silenzio con bende e cuffie alle orecchie, guidati dai professionisti dell’Ente.

Clicca qui per la pagina dedicata alla visita sul sito della Lega del Filo d'Oro:

https://www.legadelfilodoro.it...

La storia di Anna dei miracoli  tocca prorio i temi che stanno a cuore alla Lega del Filo d’Oro che è entusiasta del progetto. L’emozione trasmessa dal teatro apre la sensibilità del pubblico, lo rende partecipe e fa finalmente sentire e vedere davvero chi crede di farlo solo con gli occhi e le orecchie.

Clicca qui  per scoprire la Lega del Filo d'Oro:

https://www.legadelfilodoro.it


Oltre lo spettacolo, insieme alla Lega del Filo d'Oro

Quando Anna dei miracoli arriverà a Milano, i materiali di comunicazione del Teatro prodotti per lo spettacolo, da quelli cartacei a quelli web, daranno ampio spazio alla Lega del Filo d'Oro 

Inoltre a Milano, come è nello stile del nostro teatro, presenteremo con l’Associazione Lega del Filo d’Oro focus e approfondimenti sui temi dello spettacolo.

Gli incontri che completeranno la programmazione e i materiali di comunicazione dello spettacolo forniranno altrettante opportunità all’Associazione di raccontare e raccontarsi.

Alla Lega del Filo d'Oro verrà destinata anche una parte degli incassi di biglietteria. Solleciteremo infatti il pubblico ad integrare l'acquisto del biglietto con  una donazione diretta all'Associazione.

Il lavoro di comunicazione è svolto dal Teatro insieme alla Lega che pubblicherà sul suo sito, facendo seguire post sui canali social, le fasi di preparazione, realizzazione, debutto e repliche dello spettacolo. 


Come verranno utilizzati i fondi

I fondi verranno utilizzati per coprire una parte dei costi di produzione che il Teatro Franco Parenti sta sostenendo. Si tratta di è una produzione impegnativa che coinvolge circa 15 persone fra artisti, tecnici e organizzatori.

Con Mascia Musy sono in scena Fabrizio Coniglio, Anna Mallamaci, Laura Nardi. La regia e i costumi sono di Emanuela Giordano che firma anche l’adattamento del testo insieme a Mascia Musy. Le scene e le luci sono di Angelo Linzalata. Poi ci sono assistente alla regia, musiche, direttore di scena, macchinista, elettricista, fonico, sarta, amministratrice di compagnia. Scene e costumi sono realizzati nel laboratorio e nella sartoria del Teatro Franco Parenti. Il lavoro di produzione, comunicazione, promozione, ufficio stampa, fund raising, amministrazione è anche a carico del Teatro Franco Parenti. 

Oltre la produzione, il Teatro Franco Parenti ha in carico anche la distribuzione dello spettacolo e sta lavorando ad una lunga tournée che, dopo il debutto del 23 novembre 2019 a Osimo al Teatro La Nuova Fenice con replica il 24, porterà questo potente lavoro sul territorio nazionaleSono già coinvolte circa 7 regioni con 15 città per 30 repliche da dicembre 2019 a febbraio 2020.

Di seguito regioni, città e date della tournée, altre sono in trattativa: nel 2019 Emilia Romagna (Parma, 14 e 15 dicembre , Teatro Due); Sicilia (Palermo, dal 17 al 22 dicembre, Teatro Biondo; Agrigento, 4 e 5 gennaio 2020, Teatro Pirandello); nel 2020 Liguria (Genova, dal 9 al 12 gennaio, Teatro Duse); Trentino (Trento, 15 gennaio Teatro Sociale; Tione di Trento, 16 gennaio), Piemonte (Verbania, 23 gennaio Teatro Il Maggiore); Lombardia (Rho, 13 dicembre 2019 Teatro Auditorium Reina; Saronno, 24 gennaio, Teatro Giuditta Pasta), Marche (Corinaldo, 18 gennaio; Avezzano 19 gennaio; San Severino, 26 gennaio).

Nell’autunno del 2020 lo spettacolo arriverà a Milano, da noi al Teatro Franco Parenti.

La presentazione dello spettacolo

Anna dei miracoli di William Gibson - adattamento Emanuela Giordano e Mascia Musy - con Mascia Musy e con Fabrizio Coniglio, Anna Mallamaci, Laura Nardi - regia di Emanuela Giordano - scene e Luci Angelo Linzalata - costumi Emanuela Giordano

produzione Teatro Franco Parenti per Associazione Lega del Filo d’Oro

Cosa succede ad un padre ed una madre che si confrontano quotidianamente con l’esistenza di una creatura che hanno messo al mondo ma con cui non possono comunicare? 

Helen non vede, non sente e non parla. E i suoi genitori non sanno dove sbattere la testa. La pietà e la rabbia, la speranza e il senso di sconfitta, l’amore e l’odio, ogni sentimento è concesso, ogni reazione èimprevedibile. E lei, Helen, cosa percepisce di quello che ha intorno?  Si accorge che la sua vita produce sofferenza? In una società dove solo il bello è vincente, solo il sano è tollerato, padre e madre non hanno scampo: Helen va allontanata, messa in un istituto, nascosta, dimenticata. Ma in casa arriva Anna, dura, inflessibile, con una storia di semi cecità alle spalle, una vita trascorsa in mezzo a persone problematiche.

È una storia vera e racconta l’epocale passaggio alla lingua dei segni, considerata tra le prime dieci grandi scoperte della storia moderna, un bene immateriale dell’umanità, una rivoluzione linguistica che ha permesso di aprire un dialogo tra chi parla e chi non parla. La lingua dei segni, in questo caso applicata sul palmo delle mani, un alfabeto tattile, che permetterà ad Helen di raccontare la sua storia, di apprendere, di esprimere sentimenti e necessità, di crescere e di farsi rispettare. Grazie ad un adattamento che va all’essenza, Anna dei miracoli ci racconta tanto di noi, dei nostri limiti e del coraggio che ci vuole a superarli.

Il testo

L’autore, lo statunitense William Gibson, ha tratto questo testo (Miracle Works) da una storia realmente accaduta in Alabama nel 1880. L’opera, divenuta famosa in tutto il mondo, debuttò a Broadway nel 1959, rimanendo in cartellone per ben tre anni consecutivi. Il successo sul palcoscenico fu seguito da una trasposizione cinematografica The Miracle Workercon la regia di Arthur Penn, sempre con Anne Bancroft protagonista e vincitrice del premio Oscar nel 1963. In Italia si ricordano due storiche edizioni teatrali, la prima con Anna Proclemer ed Ottavia Piccolo per la regia di Luigi Squarzina (1960), cui fece seguito anche un’edizione per la Tv, la seconda con Mariangela Melato diretta da Giancarlo Sepe (1988).

Chi c'è dietro al progetto

Il Teatro Franco Parenti, diretto da Andrée Ruth Shammah che l'ha fondato nel 1972 e lo dirige, è un teatro vivo, multidisciplinare, aperto, in movimento fra tradizione e ricerca, uno dei riferimenti più solidi e innovativi in Italia. Quello che ci ha sempre contraddistinto è il coraggio di andare oltre schemi e sentieri battuti. Abbiamo sempre proposto spettacoli nati dalla voglia di sperimentare, che portassero in scena temi diversi, realtà al limite, storie di impegno sociale e cambiamento. Sensibilizzare il pubblico alle fragilità umane è fra gli scopi primari del nostro teatro. Lo facciamo attraverso progetti che arricchiscono la proposta con approfondimenti e dibattiti. Siamo una Società Cooperativa Impresa Sociale, fra i pochi teatri riconosciuti dal MIBAC di Rilevante Interesse Culturale. Siamo un teatro che ha mobilitato una partecipazione collettiva per restituire alla città la memoria e l’identità uno storico quartiere di Milano e dare vita  a un progetto senza precedenti di integrazione fra cultura, sport, benessere, natura, accessibilità sociale.

L’apertura che ci contraddistingue e il coraggio di affrontare sempre nuove sfide ci unisce all’Associazione Lega del Filo D'Oro che con determinazione ogni giorno vive per i bisogni dei più deboli creando strutture specializzate, formando operatori qualificati, e sensibilizzando gli organismi competenti e l’opinione pubblica nei confronti di questo tipo di disabilità.

Mascia Musy E’ stata diretta da registi come Giuseppe Patroni Griffi, Luigi Squarzina, Giancarlo Cobelli, Antonio Calenda, Luca de Fusco, Francesco Saponaro e il russo Andrej Končalovskij. Per Anna Karenina, messo in scena da Eimunas Nekrosius, uno dei più grandi registi contemporanei, ha vinto i Premi UBU, ETI Olimpici del teatro, Gassman, come migliore attrice protagonista. Nel  2013 ha preso il Premio De Sica per la carriera teatrale.

Emanuela Giordano Uno dei suoi ultimi spettacoli, Dieci storie proprio così,prodotto dal San Carlo di Napoli è stato replicato in tutta Italia. Ha firmato regie e scritture sceniche per interpreti come Lella Costa, Maddalena Crippa, Lina Sastri, Tosca, Anna Galiena, Mascia Musy, Isabella Ragonese. Il suo ultimo film documentario, sulla storia del Ghetto di Venezia, è stato presentato al Festival del Cinema di Venezia e poi a Londra, Ginevra, Atlanta, Parigi, Gerusalemme.

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Un progetto a cura di

Teatro Franco Parenti

Il Teatro Franco Parenti di Milano, diretto da Andrée Ruth Shammah che l'ha fondato nel 1972 e lo dirige, è un riferimento vitale per la cultura in Italia. Sensibilizzare alle fragilità umane è fra i nostri scopi primari. Grazie ad una partecipazione collettiva, abbiamo ricomposto l'unità del quartiere milanese dove abbiamo sede, per dare vita a un progetto senza precedenti di integrazione fra cultura, sport, natura, inclusione sociale.

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