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Arezzo
Formazione, Civico, Solidarietà
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Casa Federico, una nuova accoglienza

Un appartamento condiviso in cui offrire una nuova vita a chi è senzatetto o in difficoltà abitativa

Tutto o niente
Obiettivo: 10.000€

Casa Federico, una nuova accoglienza

Un appartamento condiviso in cui offrire una nuova vita a chi è senzatetto o in difficoltà abitativa

Tutto o niente
Obiettivo: 10.000€

Di cosa si tratta

Casa Federico è un progetto iniziato due anni fa, ascoltando le esigenze degli ospiti del nostro Centro Diurno per senzatetto ad Arezzo. Persone che dormivano in stazione o in situazioni di fortuna: abbiamo preso in affitto un appartamento, “Casa Federico”, per dare un tetto a queste persone.

Persone come noi, che i casi della vita, una separazione, un momento di fragilità, la perdita del lavoro, hanno spinto sulla strada.

“C’è un buon clima, di ascolto e collaborazione” racconta oggi Mauro Mori, vice Presidente della Fraternità, dopo due anni di co-housing gli inquilini sono quasi tutti uomini, età media 50 anni, la maggior parte di loro lavora, hanno orari ciascuno diversi e i momenti in comune sono molto pochi, ma ciononostante è un gruppo che funziona e Casa Federico è una realtà ormai importante e affermata, tanto che abbiamo messo a progetto l’apertura di una seconda casaAlcuni degli inquilini non frequentano più il centro diurno della Fraternità, la casa ha dato loro indipendenza, una vita vera, regolare, spesso abbinata ad un lavoro. Un’opportunità riservata a chi si impegna, a chi segue un percorso con i volontari del centro. Ma la buona volontà sembra non mancare. Certo, qualche assestamento c’è stato, la casa non è per tutti: c’è la convivenza, la condivisione degli spazi, il rispetto delle regole. Chi non ci sta cambia strada. Ma per chi ci sta, pur con le scaramucce quotidiane che si trovano in qualunque convivenza, il valore di vivere in un appartamento dopo un periodo più o meno lungo di “strada” o comunque di instabilità, è senza pari”.

Casa Federico è un bel sogno della Fraternità che si sta realizzando, tra fatiche e soddisfazioni. Il prossimo obiettivo è quello di aprire un secondo appartamento .

Come verranno utilizzati i fondi

Per realizzare un secondo appartamento condiviso abbiamo la necessità di coprire i costi del canone di locazione dell’appartamento e le utenze. Con i 10.000 euro che raccoglieremo con questa campagna di crowdfunding potremo pagare le spese vive della casa per 1 anno.

Il nuovo appartamento che intendiamo prendere un affitto ospiterà fino a un massimo di 6 persone che vivranno l’esperienza della co-abitazione in autogestione.

Ciascuno sarà responsabilizzato alla gestione della casa nelle pulizie e nel rispetto delle regole di convivenza.

I volontari della Fraternità saranno di supporto, quotidianamente, per il sostegno della convivenza.

Le persone che verranno inserite nella casa sono uomini e donne che incontriamo ogni giorno nel nostro centro diurno per senzatetto di via Chiassaia.

Conoscendo le loro storie, le loro risorse e potenzialità, avremo la possibilità di proporre ad alcuni l’inserimento nella casa come occasione di ricostruzione di un progetto di vita che dovrebbe poi concretizzarsi nella ricerca attiva del lavoro in prospettiva di una completa autonomia. 

Grazie alla Fondazione "Il cuore si scioglie" si è aperta l’opportunità di aprire un secondo appartamento condiviso per dare risposta ad altri, che potrebbero, così, uscire dalla marginalità. Ma da soli non ce la facciamo ed abbiamo bisogno del tuo sostegno.

Un sostegno che, piccolo o grande che sia, permetterà ad altre persone di uscire dalla strada e di ricominciare a costruire la propria vita.
Ogni contributo versato verrà raddoppiato grazie alla partecipazione della Fondazione "Il cuore si scioglie". 
Un’occasione unica che, in questo tempo di Quaresima assume un valore ancora più grande e per il quale ti saremo riconoscenti, noi e tutte le persone che troveranno riparo nella nuova casa della quale hai partecipato anche tu alla realizzazione.

Chi c'è dietro al progetto

Era novembre 2016 quando Casa Federico ha aperto i battenti per la prima volta accogliendo alcuni degli ospiti del Centro Diurno. Sono passati più di due anni, la casa c’è ancora, ha cambiato sede ma lo spirito è lo stesso, anzi oggi accoglie 7 persone che qui hanno trovato una nuova vita.

LA FRATERNITA’

La “Fraternità Federico Bindi onlus” nasce nella primavera del 2012 per ricordare la persona di Federico Bindi, instancabile operatore del sociale aretino, animato da valori cristiani e di solidarietà, scomparso prematuramente. Si occupa di senza fissa dimora, persone in difficoltà, temporaneamente o meno, fornendo assistenza e consulenza, oltre al calore di uno sguardo, un abbraccio, una chiacchierata.

IL CENTRO DIURNO

Da dicembre 2015 è attivo ad Arezzo in Via Chiassaia 25 il centro diurno della “Fraternità Federico Bindi onlus”. Sin dalla sua apertura è stato frequentato con regolarità da diversi ospiti, mediamente 20 persone al giorno: molti infatti, pur pernottando negli ambienti della Caritas o in case abbandonate, non hanno dove trascorrere la giornata.

Soci e volontari della fraternità garantiscono l'apertura tutte le mattine dalle 8 alle 10.30 e tre pomeriggi a settimana (lunedì, mercoledì e venerdì) dalle 16 alle 18.

Molte le attività che ruotano attorno al centro, realizzate in collaborazione con soci e volontari, dalla realizzazione di mercatini dell’usato a partite di calcetto tra gli ospiti del centro e altre squadre più o meno informali della città; dalla coltivazione di un orto alle cene di beneficenza con ospiti e artisti musicali e teatrali.

Ogni inverno anche quest’anno raccogliamo sacchi a pelo da distribuire quando le temperature vanno giù a chi dorme all’aperto.

I servizi offerti ad oggi sono: accoglienza, lavanderia, docce, colazione la mattina, merenda il pomeriggio, ascolto, consulenza legale, consulenza medica, supporto alla redazione del cv, lingua italiana, attività ricreative.

CASA “FEDERICO”

E' il servizio partito nel novembre 2016, per noi della massima importanza: "Casa Federico” è un appartamento condiviso tra alcuni degli ospiti che frequentano regolarmente il centro diurno di Via Chiassaia ad Arezzo: un co-housing singolare che permette di vivere un calore familiare sotto lo stesso tetto a persone altrimenti senza fissa dimora.


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Un progetto a cura di

Fraternità Federico Bindi

La “Fraternità Federico Bindi onlus” nasce nella primavera del 2012 per ricordare la persona di Federico Bindi, instancabile operatore del sociale aretino, animato da valori cristiani e di solidarietà, scomparso prematuramente. Si occupa di senza fissa dimora, persone in difficoltà, temporaneamente o meno, fornendo assistenza e consulenza, oltre al calore di uno sguardo, un abbraccio, una chiacchierata.

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