Loading pp black 533b87cfd338eef8adc058952b8f834fb495f7d439c68cc5c683336f8b4b639b
Milano Teatro Elfo Puccini
Formazione, Cultura
Widget
Copia il codice qui sotto ed incollalo nel tuo sito web o blog
Testo copiato
Shortlink
Testo copiato

COME SE CI FOSSE UN DOMANI

Spettacolo-evento al Teatro Elfo Puccini di Milano il 23 maggio alle ore 17 e alle ore 20.45 con Extramondo, Liceo Carducci, De Nicola e Golfo Mistico

2.409€
Chiuso il 20 mag 2019
120%
2.000€
Finanziato

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo

Tutto o niente

COME SE CI FOSSE UN DOMANI

Spettacolo-evento al Teatro Elfo Puccini di Milano il 23 maggio alle ore 17 e alle ore 20.45 con Extramondo, Liceo Carducci, De Nicola e Golfo Mistico

2.409€
Chiuso il 20 mag 2019
120%
2.000€
Finanziato

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo

Tutto o niente

Il 23 maggio al Teatro Elfo Puccini alle 17 e alle 20.45

Trilogia di Milano e, in particolare Come se ci fosse un domani, è un progetto formativo, di ricerca storica, teatrale e di impatto civile con la partecipazione attiva di 50 studenti-attori di 3 scuole del milanese: il Liceo Classico G.Carducci di Milano, l'I.I.S. De Nicola di Sesto San Giovanni, l'Orchestra Golfo Mistico dell'I.C. Quintino di Vona, affiancati dagli allievi del Corso Attori di Extramondo Teatro. 

Li troverete tutti insieme nello spettacolo-evento del 23 maggio sul palco del Teatro Elfo Puccini di Milano in doppia replica, alle 17 e alle 20.45.

Attraverso il racconto di due periodi storici - la Resistenza e oggi - nello spettacolo si mettono a confronto ben tre generazioni (quella dei partigiani, quella degli adulti di oggi, e la generazione Z, i giovanissimi), per provare a capire cosa aspettarci dal futuro, quando le basi per costruirsene uno sembrano vacillare perchè viene sempre più a mancare il presupposto fondamentale della nostra identità e della nostra sopravvivenza: il lavoro.

Da una parte vedremo come gli operai durante la Resistenza, pur vivendo in un regime di dittatura, in condizioni di fame e sfruttamento, con la paura di essere arrestati, torturati, deportati o uccisi, trovano la forza di unirsi e passare con entusiasmo all’azione per difendere libertà e diritti; dall'altra parte troviamo invece i lavoratori di oggi, di tutte le età, di tutte le estrazioni sociali. Appaiono stanchi, con poche speranze, alienati, impauriti, passivi. E isolati. Travolti da una rivoluzione tecnologica e antropologica troppo accellerata, disarmante. 

Ad osservare il confronto tra questi due mondi ce n’è un terzo: è quello dei giovanissimi, della generazione Z o post-millennials

Saranno forse gli adolescenti di oggi a inventare un nuovo modo di vivere su questo pianeta? Ce la faranno a credere ancora nell’umanità, come se ci fosse un domani?

Come se ci fosse un domani è la seconda tappa della Trilogia di Milano – Trilogia 2 della Resistenza

Progetto di Extramondo che dal 2012 ad oggi ha realizzato cinque spettacoli-evento e messo in scena decine di studenti di 10 scuole del milanese, creando  una modalità innovativa per far conoscere ai giovani i luoghi e i fatti della nostra storia recente, attraverso un processo concreto di studiare, fatto di esperienze, per alimentare curiosità, spirito critico, confronto, partecipazione.



Come verranno utilizzati i fondi

Il Comune di Milano, che collabora al progetto, mette a disposizione della nostra Compagnia la sala Shekespeare del Teatro Elfo Puccini rendendo così possibile presentare la nostra performance  in una cornice adeguata. 

Rimangono però scoperti i costi del noleggio del materiale tecnico (luci, fonica video) e del personale tecnico necessario

I fondi raccolti verranno quindi utilizzati per sostenere queste indispensabili spese. 

Chi c'è nel progetto

COME SE CI FOSSE UN DOMANI        

Storie di Occupazione e di Resistenza         

un progetto di Andrea Facciocchi

regia Michela Blasi

drammaturgia  Michela Blasi e Andrea Facciocchi

consulenza storica  Gianni Pola, Giorgio Giovannetti

assistente alla regia Federico Regonesi

consulenza musicale Lorenzo Facciocchi

oggetti di scena Elisa Bagnone

contributi video a cura di Giacomo Occhi

foto Stefano Mancinelli

comunicazione Monica Longo

produzione Extramondo

con gli studenti del laboratorio teatrale del Liceo Classico G. Carducci di Milano

Vito Bertoldi, Marta Bidinotto, Martha Borraccini, Sofia Brambilla, Sergio Candreva, Niccolò Carpinella, Margherita Clerici, Costante Copes, Margherita De Boni, Giulia De Filippis, Tommaso Di Bernardo, Leonora Francesconi, Gaja Ikeaguwana, Marta Micene, Giulia Martinez, Giulia Pederielli, Claudio Tommasini, Maddalena Vescovi . Docente referente  Roberta Romussi

gli studenti del laboratorio teatrale dell’I.S.S. Enrico De Nicola di Sesto S. Giovanni

Sara Awad,  Alessia Bertolasi, Giulia Cappelluti, Clarissa Gaiofatto, Giorgia Raballo, Sara Saiti, Xin Zheng. Docente referente  Chiara Sequi

gli studenti dell’Orchestra “Golfo Mistico” dell’I.C. Quintino Di Vona 

diretta da Nicoletta Caselli e Simone del Baglivo

gli allievi del Laboratorio Attori di Extramondo

Silvia Benigno, Marcello Bestetti, Elena Borzani, Viviana Castagna, Valeria Ferretti, Paola Grifo, Martina La Stella, Paolo Li Gioi, Stefano Mancinelli, Beatrice Penzo, Camilla Straziota, Daniele Tonon

con il sostegno di

Municipio 3 di Milano

A.N.P.I. Provinciale di Milano

A.N.E.D. di Milano

Con il patrocinio di

Comune di Milano

in collaborazione con

Fondazione ATM

I.N.S.M.L.I.

Nello stato di normalità non ci si guarda intorno: tutto, intorno, si presenta come "normale", privo della eccitazione e dell'emozione degli anni di emergenza. L'uomo tende ad addormentarsi nella propria normalità, si dimentica di riflettersi, perde l'abitudine di giudicarsi, non sa più chiedersi chi è.  (Pier Paolo Pasolini)

Dall'intervista di Monica Longo a Michela Blasi

Vi siete affermati attraverso un lavoro di commistione fra ricerca storica e modernità. Come mai questa linea?

Da molti anni abbiamo scoperto un grande interesse e vocazione per la formazione dei giovani e il teatro è diventato uno strumento di apprendimento e di crescita. Nelle “Trilogie"  gli studenti affrontano argomenti storici per riflettere sul mondo contemporaneo: imparano la storia con spirito critico, la interpretano. 

Qual è il vostro approccio per mantenere vivo l’entusiasmo e la partecipazione dei ragazzi?

Cerchiamo di ascoltarli il più possibile, di considerare ciascuno come persona e non come studente. Ci poniamo come dei compagni di percorso per creare qualcosa insieme. Diamo molto spazio al lavoro fisico, alla coralità, al divertimento, pur nel rigore. Il percorso maieutico, insito nel teatro, fa sentire i ragazzi protagonisti di un atto creativo collettivo, e questo li appassiona.

“Come se ci fosse un domani”: sembra una speranza, un augurio...

Certo, vuole esserlo. Siamo di fronte a una rivoluzione epocale, antropologica. I giovani hanno sempre meno punti di riferimento, sentono lo smarrimento degli adulti e non sanno cosa aspettarsi dal futuro. Nello spettacolo il senso di solitudine di oggi è messo a confronto con il coraggio e la solidarietà degli operai che durante la Resistenza contribuirono a regalarci un futuro di libertà.

“La rivolta dei manèta”: un episodio che non tutti conoscono...

Durante gli scioperi del ‘44 il personale viaggiante milanese, per garantire il blocco della circolazione, non solo ha incrociato le braccia, ma, per evitare che i soldati fascisti si mettessero alla guida dei mezzi, ha tolto le “manette” rendendo i mezzi inutilizzabili. Gli studenti sono sempre molto colpiti dall’apprendere che era proprio la gente comune a fare la Resistenza, mettendo a repentaglio la propria vita: si trattava di persone che non avevano dubbi da che parte stare. Ai tempi dei social un impegno civile così totale risulta sorprendente.

Come stanno andando le prove dello spettacolo?

Siamo in dirittura d'arrivo, l'impegno e la fatica si fanno sentire, ma tra poco i quattro gruppi di attori si troveranno tutti insieme sul palco dell'Elfo Puccini: azioni, musica, testi, contributi video di oggi e di ieri si fonderanno in un unico atto performativo. E sarà una bella emozione. Come sempre.

20 anni di teatro nella scuola pubblica

Trilogia di Milano, ideata da Michela Blasi e Andrea Facciocchi, è il continuum della Trilogia della Resistenza, realizzata nel triennio 2012-2015 dall'Associazione Extramondo, che dal 1998 dedica molte delle sue energie alla collaborazione con la scuola pubblica. 

Il progetto è caratterizzato dalla creazione di laboratori teatrali specifici in alcuni licei e istituti superiori, e la conseguente confluenza del materiale performativo prodotto in spettacoli-evento aperti al pubblico. Sul palco decine e decine di studenti insieme!

Il coinvolgimento di studenti di scuole di indirizzi diversi e di diverse provenienze geografiche, permette loro di uscire dalle normali frequentazioni e di imparare a rapportarsi con persone differenti attraverso qualcosa che li unisce più profondamente, l’essere parte di un gruppo più ampio, quello di cittadini con valori e senso civico.

Ogni anno è stato prodotto uno spettacolo: nel 2013 “Tre giorni e poi l’infernosull’eccidio di Piazzale Loreto; nel 2014 “Pane e pace”, sugli scioperi nelle fabbriche, nel 2015 “Liber#azione – dal 25 aprile 1945 verso un futuro possibile”, andato in scena alla presenza del Sindaco Giuliano Pisapia e alle celebrazioni del 70° anniversario della Liberazione al Piccolo Teatro di Milano, quando i ragazzi hanno incontrato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Nel 2017 lo spettacolo "Con queste mani - i diritti negati nella Resistenza e oggi" è stato il primo episodio della "Trilogia di Milano".

Questi quattro lavori hanno coinvolto attivamente in scena circa 300 studenti di 9 Istituti Superiori di Milano e Comuni limitrofi, diversi Enti e Associazioni, storici, professori, studiosi, artisti.  

Hanno collaborato con noi i Comuni di Milano, Sesto San Giovanni e Cologno Monzese, l’A.N.P.I. della Provincia di Milano, l’A.N.E.D. Nazionale, Fondazione I.S.E.C., l’Associazione “Le radici della pace”, l’Associazione Ventimilaleghe, la Fondazione Roberto Francesco Onlus, I.N.S.M.L.I., la Camera del Lavoro e tanti altri.

Attraverso il lavoro teatrale e divulgativo nelle scuole vogliamo indirizzare gli insegnanti verso forme di didattica alternative alle lezioni frontali, verso una partecipazione più attiva degli studenti. Cerchiamo così di proporre un modo innovativo e attivo di studiare e di appassionarsi agli argomenti considerati complessi e meno stimolanti.

Il progetto è apolitico, apartitico, laico.

1554890562976752 backstage2010

Un progetto a cura di

Extramondo Teatro

Extramondo è una Compagnia fondata da Michela Blasi (regista, architetto) e Andrea Facciocchi (attore, fotografo) nel 1993

Abbiamo messo in scena testi di autori contemporanei tra i quali tra cui Bernhard, Mueller, Testori, Asmussen, Tarantino; presentati in molti teatri tra cui il Elfo Puccini, Litta, Out Off, Franco Parenti, Piccolo Teatro

Conduciamo un'intensa attività pedagogica e divulgativa, in particolare in collaborazione scuole superiori dell'area milanese

Milano Teatro Elfo Puccini