98DOUBLE: il documentario

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98DOUBLE: il documentario

98double è un documentario di Alessandra Salvoldi sull'Everesting compiuto da Federico Damiani a Oropa nel ricordo di Marco Pantani

545€
-18 giorni
27%
2.000€
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Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo.

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98DOUBLE: il documentario

98double è un documentario di Alessandra Salvoldi sull'Everesting compiuto da Federico Damiani a Oropa nel ricordo di Marco Pantani

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Perchè un documentario su un ragazzo che pedala?

Federico Damiani ha 27 anni, è un ragazzo comune che, tra un aperitivo con gli amici e la settimana di lavoro, vive la sua passione per la bicicletta pedalando per svago su percorsi amatoriali.

Il 13 gennaio del 2018, Federico, decide di inaugurare 98DOUBLE, un viaggio su due ruote, una sfida con sé stesso, un agonismo incentivato dal rapporto con suo padre, allenatore di ciclismo a livello professionistico.

13 gennaio, una data simbolo per il ciclismo e per la passione di Federico: il compleanno di Pantani che proprio 20 anni fa, nel 1998, ha reso l’impossibile possibile, la doppia vittoria al Giro d’Italia e al Tour de France.

98DOUBLE è questo: un Everesting, ripetere una salita in bicicletta sino a raggiungere il dislivello positivo di 8848 metri; in onore di Pantani “perché per ricordare un persona bisogna mettersi in gioco”; in ricordo della sua doppietta magica, del suo talento, del rendere l’impossibile possibile, come la rimonta del 1999 a Oropa, salita che proprio Federico ha percorso per 13 volte in onore del Pirata il 9 settembre 2018.

Il documentario segue Federico, prima a Monte Campione nel febbraio 2018 e poi, otto mesi dopo, ad Oropa durante l’evento ultimo: l’Everesting per Marco Pantani e, un po’, anche per Federico Damiani che su quella salita ha sfidato sé stesso.

L'impresa di Federico è raccontata sul suo blog ed è stata premiata con il prestigioso riconoscimento Garmin Beat Yesterday Award, oltre ad essere pubblicata su La Stampa, Corriere della Sera, Alvento, Tuttobici web e altre testate di settore.

98double è un documentario sportivo di Alessandra Salvoldi e Fabio Possanzini che hanno seguito il progetto rispettivamente come regista e direttore della fotografia.

SCHEDA TECNICA DEL DOCUMENTARIO

98DOUBLE, documentario, colore, HD, 18'
una produzione indipendente di Corrente Materiale
regia e coordinamento Alessandra Salvoldi
fotografia, riprese, color grading Fabio Possanzini
suono per la parte relativa a Monte Campione e sound designer Daniele Macchini
montaggio Giulia Ravasi, Alessandra Salvoldi
assistente al montaggio e runner a Oropa Alessandro Pericolo


Chi c'è dietro al progetto

Federico Damiani

Da Legnano, come le biciclette quelle belle che trovate all’eroica. Anno 1991, quello del mondiale di Stoccarda di Bugno. Nato e cresciuto in mezzo alle biciclette, alla fine ho provato anche a farne un lavoro.

Alessandra Salvoldi

Sceneggiatrice e attrice. Regista per strane congiunzioni astrali. Amo il cinema di finzione, la narrativa, tagliare una fetta di realtà che amo e costringerla a non svanire mai più. Non sono mai stata una grande appassionata di ciclismo, mi sono innamorata del documentario collaborando alla realizzazione di uno che con lo sport ha poco a che vedere e che ha come soggetto Elio e le Storie Tese. Mi sono innamorata della tenacia di Federico, del bisogno di onorare qualcuno mettendosi in gioco, del ripetere la stessa salita infinite volte con uno spirito sempre nuovo. 

Fabio Possanzini

Instancabile direttore della fotografia, operatore con i piedi a penzoloni giù dal baule di un'auto per necessità narrative. Credo in un'immagine mimetica e sensibile alle necessità della storia, mai completamente naturalista e mai completamente pittorialista. Bisogna avere un tocco leggero, ma sapere quando è il momento di calcare la mano.
Come nella vita di tutti i giorni, mi piacciono quei posti che raccontano la propria storia, sia attraverso la luce, sia attraverso gli elementi che contengono.
Come nella vita di tutti i giorni, mi piacciono quei volti che raccontano la propria storia, sia attraverso la luce, sia attraverso quelle piccole imperfezioni che li rendono più veri.

Di quando abbiamo deciso che l'Everesting si poteva tentare

Federico è un ragazzo schivo e tenace. Lo conosco per caso, durate uno di quei lavori che fai solo per arrotondare e che, guarda caso, ha a che fare con la bicicletta. 

Io della bicicletta non ci capisco nulla e mi ostino, anche dopo questo documentario, a chiamare copertoncini, tubolari e gomme, tutti ruote, perché in fondo quello sono, no?
Diventiamo amici, un’amicizia a distanza. Passiamo ore al telefono, condividiamo gin tonic quelle rare volte che ci vediamo. 

Un giorno Federico mi confessa che vuole fare una follia ben oltre le sue possibilità perché Federico, senza offesa, ha tante qualità ma non l’appeal dell’atleta. 

Mi dice che è stufo dei post che ricordano Pantani solo il giorno del suo compleanno per il secondo in cui leggi il titolo-condividi-metti like. 

Mi dice che vuole fare fatica, che vuole rischiare, che vuole fare la salita di Oropa 13 volte. Il numero di volte che gli permetterà di raggiungere il dislivello positivo di 8848 m, l’altitudine dell’Everest.

Fede da ciclista della domenica vuole fare l’Everesting. Rido, cerco di dissuaderlo: “Ti fai male”, ci salutiamo, lo richiamo.

“Fede, lo devi fare e io lo faccio con te” perché anche se chiamo i tubolari gomme, se il Giro d’Italia lo guardavo solo con mio nonno da piccolina, io Pantani lo ricordo, ricordo i suoi arrivi, la sua tenacia, la sua forza e quel ricordo lo voglio vedere sul volto di Federico perché la storia di Marco Pantani è quella di tanti di noi che cadono, si rialzano, poi cadono di nuovo, e provano a rialzarsi ma a volte cadono così in fondo che rialzarsi è difficile e lo deve fare qualcuno per te, qualcuno che ti ricorda, al quale hai trasmesso qualcosa, una passione profonda.

Sono stati nove mesi intensi, di lunghe chiamate, di budget che non ci sono stati per la produzione del documentario, di Fabio Possanzini, il direttore della fotografia, che non ha mollato neanche uno di quegli 8848 m, e li ha passati uno dopo l’altro con le gambe a penzoloni fuori dall’auto, di attese in aeroporto per sapere i responsi dei preparatori atletici, di pelle che si lacera sul terreno, di voglia di mollare, di amici che ad Oropa ci sono venuti dalle 3 di mattina per scommettere e fare il tifo, di tutte quelle 13 dannate salite completate anche quando Federico non ne ha avuto più.

Questo è per me 98DOUBLE, una cosa che sulla carta poteva solo andare male e che si è conclusa con una vittoria incredibile, come quelle di Pantani che staccava tutti e ci faceva sognare.

Alessandra

Perchè un crowdfounding ora

Il documentario è stato interamente autoprodotto dalla fase di pre-produzione alla fase di montaggio, è stato un investimento un rischiare tutto e tante, tantissime persone hanno scelto di crederci e ci hanno supportato garantendoci le loro competenze professionali, la loro attrezzatura, i loro pareri e consigli in maniera totalmente gratuita.

Ora il progetto è in dirittura d'arrivo, siamo metaforicamente arrivati, anche noi alla tredicesima salita per il documentario e da soli no ce la facciamo più. 

Il costo più gravoso e al momento insostenibile riguarda la post-produzione audio, un lavoro che segnerà la qualità del documentario. 

Abbiamo bisogno di ricostruire in toto l'audio dell'intero film, registrare in studio i parlali, mixarli e amalgamarli.

Poi, ci piacerebbe che 98DOUBLE girasse i festival, le convention, i concorsi di documentari sportivi perchè l'impresa di Federico non resti lì, una goccia nel mare di ricordi ma continui a testimoniare con il sudore, la fatica, qualche lacrima e un po' di sangue lasciato sul tracciato, la memoria di Pantani.

In concreto il 40% del ricavato verrà destinato alla post-produzione audio che verrà documentata interamente, il 10% verrà destinata alla promozione del documentario sulla stampa dedicata, il 50% verrà destinata alla promozione del documentario a festival, concorsi ed eventi dedicati, anche la fase di promozione verrà interamente documentario.


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Un progetto a cura di

Alessandra Salvoldi

Amo cinema e letteratura. Dopo la laurea in Lettere e Filologia ho iniziano a collaborare con produzioni indipendenti e non alla realizzazione di spot, corti, videoclip, documentari e serie. Sono autrice di un saggio sulla serialità e di alcune sceneggiature.

98DOUBLE è il mio primo documentario alla regia affiancata da Fabio Possanzini che ha un'esperienza e una pazienza tale da sopportare e supportare le mie inesperienze, le mie follie e le nostre rischiose avventure.

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