Riapriamo il Museo di San Domenico

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Prato
Civico, Arte, Cultura
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Riapriamo il Museo di San Domenico

L'ex-convento di San Domenico è un luogo pieno di storia e arte che si merita di essere riaperto al più presto: insieme possiamo farlo!

6.785€
-24 giorni
113%
6.000€
11.000€
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Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo

Tutto o niente

Riapriamo il Museo di San Domenico

L'ex-convento di San Domenico è un luogo pieno di storia e arte che si merita di essere riaperto al più presto: insieme possiamo farlo!

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Di cosa si tratta

L’ex convento di San Domenico è tra i monumenti più preziosi di Prato. Costruito tra il 1200 e il 1300 ha una chiesa che vista da fuori sa proprio di Medioevo, ma che all’interno è tutta barocca e un chiostro rinascimentale dove riposano i grandi pratesi di un tempo che noi oggi ricordiamo con strade e scuole: Cironi, Muzzi, Marini, Arcangeli, Sem Benelli.

Nel corso degli anni, questo luogo, ci ha riservato anche grandi sorprese. Ad esempio l’eccezionale ritrovamento, sopra le volte del coro della chiesa, di centinaia di vasi di ceramica medievale completamente intatti o la recente riscoperta di affreschi antichi sotto il bianco intonaco di quella che fu la prima sede della Palestra Etruria.

Proprio all’interno dell’ex convento è nata, nel 1974, una vera eccellenza, un caso unico in tutta Italia: il Museo di Pittura Murale, ovvero la prima struttura italiana nata per conservare e mostrare al pubblico gli affreschi staccati e le sinopie. In un’epoca in cui queste testimonianze artistiche venivano spesso dimenticate in qualche magazzino, a Prato si fece la saggia scelta di creare per loro un museo: quelle opere furono viste e amate da tanti visitatori, pratesi e non.

Nel 2012, per motivi economici, il museo è stato chiuso; si sperava per poco e invece ancora oggi non è visitabile.

Nel frattempo gli oggetti d’arte da poter esporre in quel museo sono triplicati! Oggi, infatti, la Diocesi di Prato possiede anche oggetti d’arte sacra che, insieme ai reperti archeologici, agli affreschi e alle sinopie, sarebbero pronti a raccontarci tante storie del nostro passato ma che, per ora, rimangono inascoltati.

La Diocesi, negli ultimi anni, ha ristrutturato gli ambienti del museo con la volontà di riaprirlo: molto quindi è già stato fatto, manca davvero poco, ma quel poco che manca rischia di rimandare l’apertura ancora di diversi anni.

Noi pensiamo che Prato abbia aspettato anche troppo, che un museo del genere arricchirebbe cioè che la città ha da offrire e riqualificherebbe la zona di San Domenico. Già troppi turisti si sono spinti fino al Museo con la speranza di visitarlo e hanno trovato chiuso. È arrivato il momento di darsi una mossa, anche con un piccolo contributo, per questo vogliamo invitarti ad essere protagonista di un’azione di gruppo che può cambiare la città.

A ringraziarti non sarà solo la Diocesi, ma tutta la città di Prato.

Come verranno utilizzati i fondi

Noi dell'associazione ArteMìa - che dal 2008 si impegna con passione per far conoscere le bellezze storico artistiche del nostro territorio - abbiamo deciso di farci promotrici, con l’approvazione della Diocesi di Prato, di un progetto di cui TU SARAI PROTAGONISTA

Il crowdfunding , infatti, ti darà l’opportunità di partecipare in modo attivo al progetto e tutti insieme potremo realizzarlo.Partecipando a questo progetto collettivo potrai, quindi, contribuire alla riapertura del museo di San Domenico.

Avevamo un primo step da raggiungere: 6.000 euro da investire per risolvere il problema più urgente, ovvero l’acquisto di teche ed espositori appropriati con i quali riempire le desolate e vuote stanze del museo e liberare così dagli armadi polverosi quel meraviglioso tesoro di San Domenico di cui la diocesi, in questi anni, è entrata in possesso e che al momento nessuno può vedere. 

Questo primo step è stato raggiunto in una sola settimana! Per questo motivo abbiamo deciso di andare avanti con il secondo step da raggiungere tutti insieme: ulteriori 5.000 euro per completare l’allestimento della sezione archeologica del Museo. Le ceramiche medievali sono state portate alle luce dagli archeologi dell'Università di Firenze, che hanno anche elaborato - sotto la direzione della Cattedra di Archeologia Medievale e in collaborazione con la Diocesi - il progetto di esposizione museale. Mancano pochi tocchi per portare a termine il progetto e aprire la sezione archeologica di San Domenico: mettere a punto le teche, elaborare la grafica dei pannelli, stampare i testi.

Con questi due “piccoli passi” sarà intanto possibile riaprire il museo:sarà un punto di partenza per il rilancio di un luogo tra i più importanti e significativi di Prato.

Chi c'è dietro al progetto

L'associazione di promozione sociale ArteMìa, che ha tra gli scopi associativi la valorizzazione dei tesori storico-artistici del  territorio, ha deciso di farsi promotrice di questo progetto con l'approvazione e il supporto della Diocesi di Prato

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Un progetto a cura di

ArteMìa

Attiva dal 2008 l'associazione di promozione sociale ArteMìa si occupa con passione di artestoria e tradizioni popolari. Fruga tra le pagine segrete della storia cittadina, per raccontare con ironia e semplicità dettagli curiosi ed insoliti che gli artisti hanno lasciato. Scova tra i testi antichi i ricordi dei pratesi, recupera le leggende o gli aneddoti più strani e divertenti del passato per riportarli alla memoria odierna.

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