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Siena
Solidarietà, Formazione, Arte
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Di terra e di colori

Aiuta i ragazzi di Riuscita Sociale: nuovi materiali, colori, pennelli ed un nuovo laboratorio per creare insieme piccole e grandi opere d'arte

25.620€
Chiuso il 12 mar 2019
Finanziato
Tutto o niente
1° obiettivo: 8.000€
2° obiettivo: 15.000€

Di terra e di colori

Aiuta i ragazzi di Riuscita Sociale: nuovi materiali, colori, pennelli ed un nuovo laboratorio per creare insieme piccole e grandi opere d'arte

25.620€
Chiuso il 12 mar 2019
Finanziato
Tutto o niente
1° obiettivo: 8.000€
2° obiettivo: 15.000€

Arte come terapia

L’arte è strumento di comunicazione ed espressione, ma anche di riabilitazione. La creazione di oggetti e l'uso dei colori che si uniscono per divenire un processo creativo ed artistico sono un percorso terapeutico: l’arte come terapia.

Da anni ormai, questa è l’idea fondamentale dei laboratori espressivi come il nostro: considerare le opere prodotte come una modalità di comunicazione non verbale attraverso la quale la persona affetta da disabilità può riprendere contatto con sé e con gli altri. Una terapia artistica di sostegno e completamento alle terapie mediche. 

In Riuscita Sociale l'arte-terapia avviene con l’uso della terracotta, degli smalti, dei colori e diventa un processo formativo, che a sua volta diventa un’esperienza creativa. 

Tutte le persone hanno capacità e abilità diverse da poter esternare e valorizzare, se stimolate e attivate, attraverso percorsi creativi attenti ai tempi ed alle modalità individuali. Manipolare la creta informe, impastarla per poi tornirla, pressare e massaggiare la terra negli stampi, cuocere gli oggetti, smaltarli, dipingerli, spruzzarli di cristallina e poi cuocerli per l’ultima volta, e soprattutto fare tutto questo insieme, sono attività dove percorsi personali e collettivi si fondono.

In Riuscita Sociale tutto questo è strumento di supporto alla riabilitazione e il fine è quello di utilizzarlo all’interno di una comunità imparando a gestire la propria autonomia fuori dell’ambiente familiare. Con questa attività si risponde anche all’esigenza di supportare le famiglie nella gestione dei propri familiari affetti da disabilità, con lo scopo di mantenere i giovani nel proprio tessuto sociale anche se non tutti i nostri ragazzi vivono però in famiglia. In Riuscita Sociale l’arte della ceramica è quindi terapia riabilitativa e formativa per il mezzo della professionalità degli operatori ceramisti e mantenitiva e di socializzazione con il supporto dei volontari.

Modellare e decorare: il nostro lavoro

Il lavoro quotidiano è cadenzato da chi prepara gli stampi, da chi modella la creta, da chi disegna e da chi dipinge, ma ognuno può fare più cose e gli operatori affiancano i ragazzi trasmettendo la loro arte e aiutandoli ad imparare e a gestire la propria attività con sempre maggiore autonomia. La giornata è scandita anche dal fare colazione insieme, dall’ascoltare musica, dal raccontarsi le ‘cose’ così come dal prendersi cura degli oggetti da riordinare negli ambienti.

Gli oggetti che i nostri ragazzi immaginano, che sognano di realizzare e che costruiscono, vengono venduti a prezzi contenuti dando loro la percezione di un ‘guadagno’ che li inserisce a tutti gli effetti nella società nella quale vivono. L’attività creativa è anche 'lavoro': la produzione di manufatti in terracotta, assegna loro uno status sociale e la remunerazione ne è il risultato tangibile: “qualcuno compra cose che io faccio, quindi anch’io valgo”.

Le produzioni sono varie, alcuni ragazzi hanno elaborato un loro stile decorativo e spesso di notevole interesse artistico. Nei laboratori sempre con l'aiuto dei ragazzi, si preparano anche produzioni particolari come il Bucchero originale utilizzato dagli Etruschi, una terracotta con integrale monocromia nera che si realizza con una cottura particolare e che la distingue da qualsiasi altro tipo di prodotto e produzioni con la tecnica del Colombino (o Lucignolo), una particolare lavorazione dell'argilla che modella appunto "colombini" (sottili corde di argilla), nata nelle antiche popolazioni del Sud America ed utilizzata poi anche nell'artigianato delle popolazioni europee.

 Se potrai venire a trovarci ti faremo visitare i nostri laboratori e se desideri un oggetto particolare con un decoro particolare lo faremo per te.


Come verranno utilizzati i fondi

Vogliamo fare un “passo avanti” (il nostro sogno!): allestire un nuovo laboratorio dove i nostri ragazzi possano lavorare insieme ad opere collettive, per imparare a confrontarsi e condividere il lavoro ed imparare a gestire la propria disabilità insieme ad altre e magari diverse disabilità. Perché lo sviluppo vero di ogni comunità parte dal dare spazio condiviso alle differenze per evitare che diventino diseguaglianza e generino esclusione. Un percorso dove sia possibile "esistere" con le proprie specificità diventa sviluppo portatore di valore etico. Questo pensiero sta alla base di questo nostro progetto.

"Esistere insieme" potrà ulteriormente aiutare i nostri ragazzi nel loro percorso di vita, nel quale è probabile che non possano contare sempre (o comunque non per sempre) sul sostegno dei familiari; il “dopo-di-noi” è uno degli aspetti più importanti per le famiglie e sicuramente il più preoccupante e spesso doloroso. In questo nuovo laboratorio, avremo nuove possibilità per stimolare i ragazzi alla condivisione dei lavori, perfezionando il clima di collaborazione ed aiuto reciproco. Il mezzo da noi è la terracotta: faranno delle opere d'arte insieme di cui tutti saranno autori!

Il primo step del nostro obiettivo è raccogliere 8.000 euro con i quali acquistare i materiali che servono ai nostri ragazzi per provare questa nuova metodologia di condivisione di un’attività lavorativa unica da portare avanti tutti insieme. Ci servono quindi creta, colori e pennelli ed altro materiale, ci serve contribuire alle spese per la loro formazione, alle spese generali della struttura come luce, riscaldamento, manutenzione dei forni, etc. Auspichiamo poi in un secondo step se riusciremo a raccogliere 15.000 euro con cui allestire un laboratorio permanente con postazioni di lavoro adeguate anche per i disabili motori.

Perché contribuire?

Perché pensare ad una crescita solidale che non escluda le persone più fragili, ma anzi valorizzi le loro capacità nella collettività fa del bene a tutti.

Perché vogliamo che i nostri ragazzi  aumentino la loro autonomia e sperimentino la responsabilità di gruppo, ma senza un luogo che sappia mettere in pratica la vera condivisione del lavoro non possono farlo. 

Il progetto potrà realizzarsi perché ci sono i ragazzi, con le loro capacità e sensibilità, e perché ci sono Alessandra, Ilaria, Michele e Monica che insegnano loro le tecniche della terracotta e della decorazione ceramica (le opere che loro fanno sono una "vera scuola" per i ragazzi). Perché ci sono persone che fanno del Volontariato in Cooperativa un loro pezzo vita, c'è infatti Francesco, pittore e muralista (il 90% dei murales di Orgosolo sono opera sua), che porta la sua arte e l'esperienza decennale, ci sono Andrea, Bruna e Galliano ("colonne" della Cooperativa), Daniela e Daniela (sono 2), Cristina, Franca, Paola, Simona, Vittoria, Alessandro e Francesca, Luciano, Maria Luisa e perché ci sei tu che ci conosci o ci stai conoscendo adesso. Vieni a trovarci avrai un sorriso da tutti noi e la consapevolezza di averci dato un aiuto, perché quello che potrai darci secondo le tue possibilità sarà inestimabile e per noi, grazie alla Fondazione Il Cuore si scioglie varrà il doppio!

Riuscita Sociale si autosostiene: con il tuo aiuto sarai anche tu autore di questa "opera d'arte"

Chi c'è dietro al progetto

Ecco alcuni dei nostri ragazzi e alcuni volontari.

Chi ci sta già supportando

La Sezione Soci di Siena di UniCoop Firenze.

Silvia e Antonio Bartoli di Videodocumentazioni di Siena che hanno realizzato il video di questo progetto con musica di Francesco Oliveto.

La Società di Esecutori di Pie Disposizioni di Siena.

La Dott.ssa Martina Dei, coordinatrice Guide Federagit.

La Contrada di Valdimontone di Siena.

L'Associazione Pubblica Assistenza Montagnola Senese.

L'Associazione sportiva Golf Club l'Abbadia di Colle Val d'Elsa.

Il Circolo ARCI di S. Andrea (Siena).

Robur Siena.

Siena Club Fedelissimi 1970.

Arciconfraternita di Misericordia di Siena.

Dott. Sergio Rinaldi.

L'Associazione Il Prato di Arbia (Siena).

L'Associazione Autismo Siena Piccolo Principe.

Il Presidente del Rotary Club Siena e un gruppo di Rotariani.

Gruppo Figli di Siena '16.

Race to Weekend.

Circolo Operatori della Sanità "La Scala" - Siena.

Con il patrocinio del Comune di Siena - Assessorato alla Sanità, Servizi Sociali e Politiche della Casa

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Un progetto a cura di

Cooperativa Riuscita Sociale

Riuscita Sociale è nata nel 1980 all’Ospedale Psichiatrico di Siena con lo scopo di gestire attività socializzanti per persone con disagio psicofisico. Nel 1999, con la chiusura dell'O.P. si è trasformata in cooperativa sociale ampliando la propria attività e accogliendo anche a persone con disabilità motorie. Esegue anche lavori su ordinazione. E' gestita da volontari.

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