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Comteatro
Cultura, Musica
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IL GRANDE MALE, CON TUTTO IL BENE

Uno spettacolo sul cancro per trasformare il dolore in bellezza

5.213€
260% di 2.000€
14 feb 2019
Data chiusura
4.000€
2° traguardo
Finanziato

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo.

IL GRANDE MALE, CON TUTTO IL BENE

Uno spettacolo sul cancro per trasformare il dolore in bellezza

5.213€
260% di 2.000€
14 feb 2019
Data chiusura
4.000€
2° traguardo
Finanziato

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo.

Il progetto

Il Grande Male, con tutto il bene è un progetto teatrale in tre atti che tenta di indagare la possibilità umana della trasformazione del dolore in bellezza, eleggendo e raccontando uno dei dolori più ingombranti del nostro presente: il cancro. 

Un uomo vive coscientemente i suoi ultimi due mesi di vita; la sua compagna condivide con lui questo pezzo di percorso; un oncologo assiste la coppia. La relazione tra loro permette di fare breccia nella malattia, nella situazione di partenza così schiacciante, ma che porta ad un panorama più vasto di riflessione sulla potenza dell’incontro e sul rapporto tra dolore e amore.

Perché lottiamo? Si chiede Martini, il protagonista. Perché siamo educati alla lotta, alla prevaricazione, alla logica di successo che diventa successo su qualcuno? È possibile vivere in assenza di lotta oppure bisogna aspettare che un cancro ci ponga nella posizione dello sconfitto per farlo?

Martini - Allora, ecco: io ho trentaquattro anni e finalmente ho il privilegio della sconfitta.

Il tentativo di uscire da una logica degli opposti, logica della lotta, è quello che farà Livia nel salutare il suo compagno, dichiarando che esistono potenze imprevedibili, ineluttabili, invincibili a cui è possibile dire solo sì. La malattia, a volte, è una di esse. L’amore anche. 

Livia - Cosa se non ancora 

dovremmo dire all'amore 

quando ci incrocia 

quando ci invola o ci invade?

L’arco drammaturgico attraversa il tempo in cui la malattia vince il corpo di Martini e l’incontro tra i personaggi vince le resistenze che ci sono tra me e te. Questo permette, nel terzo atto, di lanciarsi all'inseguimento di momenti connessi tanto alla vita interiore del protagonista, quanto alla sua situazione clinica, terminale.

Il progetto, pur poggiandosi su una drammaturgia originale che usa un doppio registro lirico-narrativo, sceglie di avere una visione plurale che permetta a più linguaggi di dialogare sulla scena. Nello specifico, alle voci degli attori, si unisce la composizione elettroacustica in tempo reale che nasce, in parte, dall'utilizzo della chitarra e in parte, dall'elaborazione dal vivo di suoni concreti e dalla distorsione delle voci vive dei protagonisti. Nel terzo atto stiamo inoltre iniziando a lavorare con la videoarte, nel tentativo di avere moltiplicazione di visioni, un’altra finestra aperta sulla vita interiore di Martini che compare così realmente sulla scena.

Il grande male, con tutti i fondi

Il grande male, con tutto il bene è il primo progetto di un gruppo di artisti interamente under-35 che nasce all'interno di Comteatro, compagnia lombarda che ha sede a Corsico e Premio Hystrio Provincia di Milano 2013. Il progetto sta iniziando, in parallelo, ad essere messo in prova e a cercare canali di sovvenzione che ne permettano la produzione e la distribuzione, come il crowdfunding. 

Grazie al vostro contributo lo spettacolo potrà permettersi uno scenografo e un costumista, acquistare materiali per la produzione di scenografie e per la realizzazione dei costumi. Parte del contributo verrà speso per la promozione dello spettacolo, coprirà le spese tecniche mancanti e il pagamento delle prove attorali. Oltre che per coprire le spese per le produzioni di videoarte e per la composizione elettroacustica, due linguaggi indispensabili all'opera. 

Il grande male, con tutto il bene ha vinto, come finalista, una menzione speciale al Bando Testinscena 2018. E’ vincitore del Bando Theatrical Mass 2018 di Campo Teatrale, che gli ha garantito un debutto a maggio nella prossima stagione del teatro milanese. La drammaturgia originale ha inoltre permesso al suo autore, Davide del Grosso, di essere selezionato all’interno del DramaLab di Fabulamundi Playwriting Europe. Recentemente il gruppo ha proposto la lettura del progetto alla LILT - Lega Italiana per la Lotta ai Tumori, che ne ha sposato la sensibilità e la riflessione e sta iniziando la progettazione di un evento condiviso.

Il grande male per Lilt

"Il testo nasce improvvisamente a giugno di un paio d'anni fa. Sicuramente da un momento di vita particolare e dalla mia storia personale, poi è dedicato a mio papà. Però, ecco, il tentativo era proprio di non raccontare una biografia personale, ma prendere qualcosa di molto preciso e piccolo, un seme, e cercare di allargarlo. Vedere se il seme poteva diventare un racconto per tutti. Credo che cercare di raccontare il dolore e la possibilità della sua trasformazione in bellezza possa essere qualcosa di abbastanza importante". D. del Grosso

L'intenzione dell'opera spinge l'autore a prendere contatti con la Lilt, la Lega italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) - Sezione Provinciale di Milano che opera dal 1948 sul territorio di Milano e provincia affrontando il problema cancro attraverso molteplici servizi nell'ambito della prevenzione, della diagnosi precoce e dell'assistenza. Il progetto il grande male, con tutti il bene viene presentato, accolto e approvato dalla Lilt, prima come testo e poi in fase di spettacolo non ancora terminato. Dopo il debutto di maggio in prima nazionale a Campo Teatrale, lo spettacolo verrà messo in scena presso l'Hospice di Milano: struttura per pazienti oncologici in fase avanzata di malattia e parte integrante della rete di cure palliative.  Nell' Hospice sono posti al centro degli interventi sia la persona malata, sia i familiari, attraverso una presa in cura complessiva dei loro bisogni. Le cure palliative si coniugano anche con un'attenzione costante al rispetto della dignità della persona malata e delle sue capacità decisionali.

All'arrivo di questa opportunità di messa in scena senza scopo di lucro, ma per un movimento di presa in cura dello spettatore, Comteatro è sempre più deciso a portare avanti la realizzazione dello spettacolo. 




L'autore, il regista, l'attore.

DAVIDE DEL GROSSO

Nasce a Napoli nel 1988 e si trasferisce poco dopo a Milano. Sin da bambino mostra una pluralità di interessi per le arti, in particolar modo per il teatro, la scrittura e il disegno. 

Si diploma come attore presso la Scuola Quelli di Grock di Milano, riuscendo ad accedere al Laboratorio permanente del quarto anno, diretto da Claudio Orlandini, in borsa di studio. 

Per Quelli di Grock sarà in scena come protagonista con La grande magia di Eduardo De Filippo, Romolo il grande di Friedrich Dürrenmatt e Per(corsi) In(crociati), spettacolo  itinerante sulla Gerusalemme liberata di Torquato Tasso di cui è anche autore.

Entra ventiduenne a far parte di Comteatro, compagnia di produzione e centro di ricerca teatrale attivo dal 1982. Qui lavora come attore, drammaturgo, formatore e ricercatore.  Apre, internamente alla compagnia, un laboratorio di ricerca e autoformazione per attori professionisti che indaga la potenzialità del canto e della poesia. Per Comteatro è in scena con Tre sorelle di Anton Čechov, Vorrei dirti che basta l’amore, uno sguardo su Pompeo di Andrea Pazienza (di cui è anche autore) Rossowilde – Il ritratto di Dorian Gray, di cui è anche autore, L’albero delle bolle. Cura la regia di Giacomo e il circo.

Nel 2015 scrive per la Compagnia PuntoTeatroStudio di Milano lo spettacolo Sotto i girasoli, in cui è anche attore. Il lavoro si aggiudica una menzione speciale al Festival Young Station 2015 di Montemurlo e vince il primo premio al Festival Urgenze 2017 di Roma.

Nel 2017 inizia a lavorare su Il grande male, con tutto il bene. 

Parallelamente all’attività teatrale svolge una continua ricerca poetica, pubblicando su un blog Il Prenditore nella Segale la propria opera in versi. Come poeta riceve una menzione speciale al Premio Città di Monza 2013, vince il secondo premio della giuria popolare ed il primo premio assoluto al concorso Poesia Oltre Confine 2014 ed il premio finalista al Concorso Nazionale di Poesia “San Martino” 2016.


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Un progetto a cura di

Comteatro

L’Associazione Culturale Comteatro è attiva sul territorio di Corsico dal 1982, sotto la direzione artistica di Claudio Orlandini, e nel 2013 ha vinto il Premio Hystrio-Provincia di Milano.

Il Comteatro vuole essere un luogo di senso, dove raccontare qualcosa che valga la pena di essere ascoltato e visto e che abbia in sé il carattere di un’urgenza umana, espressiva, teatrale.

Organizza due rassegne teatrali per adulti e famiglie. E' stato ospite a Milano nelle stagioni di Teatro dell’Arsenale,Teatro Leonardo, Teatro Litta Cavallerizza e Campo Teatrale.


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