La Culla di Bratto

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Arte, Civico, Design

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La Culla di Bratto

Ridare vita ad un oggetto di artigianato che ha scritto la storia di un paese incantato.

3.465€
34% di 10.000€
-7 giorni
Fondazione Carispezia
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Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo.

La Culla di Bratto

Ridare vita ad un oggetto di artigianato che ha scritto la storia di un paese incantato.

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Di cosa si tratta

“La culla di Bratto, tra tradizione e ri-creazione” è un progetto legato ad un oggetto, un culla che veniva fabbricata nell'800 nel paese di Bratto, situato nel comune di Pontremoli, a metà strada tra la provincia di Massa Carrara e la provincia di Parma.

Anticamente la culla di Bratto, un piccolo gioiello di maestria e artigianalità, era considerata un oggetto pregiato. La cosa che stupisce ancora oggi è il fatto che venisse costruita ad incastro, senza neppure un chiodo. Le decorazioni avevano un significato apotropaico così come il colore rosso usato per dipingerla; servivano per proteggere il neonato. Il colore veniva attinto direttamente dalla corteccia degli alberi mentre, cosa ancora più curiosa, coloro che la producevano non erano falegnami professionisti bensì contadini e pastori che, durante l’inverno, rimanevano isolati in paese a causa della neve e così si dedicavano all’attività artigianale e decorativa. Ad oggi è ancora possibile ammirare qualche esemplare di culla nel Museo Etnografico della Lunigiana con sede a Villafranca.

La tradizione legata alla produzione della culla e all’abilità degli artigiani di un tempo si sono ormai perse ma rimane ancora, come ricerca nel mercato antiquario, l’interesse verso questo oggetto unico. 

L'idea è quella di far riscoprire la culla di Bratto. Il sogno è quello di riprodurla e avviare piccoli laboratori artigiani. Per arrivare a questo è necessario alimentare un processo creativo che parta da corsi ed esperienze sulla grafica dei magnifici decori, sui colori naturali e sugli incastri del legno. Il nostro obiettivo è alimentare curiosità e conoscenza attorno ad un oggetto magico. Il nostro filo conduttore è  "creare nella natura" a contatto con in materiali e i luoghi che hanno generato questo oggetto. La culla è simbolo di vita  e vogliamo che diventi un simbolo di ri-nascita della vita di un borgo di confine, alimentando idee e sogni legati alla creatività e alla manualità, nel rispetto dell'ambiente naturale.

Come verranno utilizzati i fondi

Nel 2019 l’idea è quella di avviare la prima parte di un progetto creativo. Per arrivare allo sviluppo di piccoli laboratori artigianali vorremo iniziare a proporre brevi corsi dedicati ad appassionati e a  studenti  di arte, grafica, decorazione e design. Si terranno seminari sui colori naturali, sulle tecniche del legno e sugli elementi grafici. Con il coinvolgimento di un designer o artista vorremo portare  a termine un progetto creativo. Al tempo stesso il corso si animerà con:

  • dibattiti con storici e artisti che fanno conoscere le tradizioni della Lunigiana
  • “talks” sulla rigenerazione urbana
  • camminate e degustazioni di prodotti legati alla tradizione
  • laboratori didattici per bambini e adulti tenuti a stretto contatto con la natura

L’idea è quella di lanciare un evento virtuoso che possa riattivare comunicazione, esperienze, artigianalità legate al territorio, affinché la memoria non vada persa e si identifichino processi di identità culturale legati anche agli oggetti.

Come sede dei corsi vorremo coinvolgere due strutture museali: il Museo Etnografico della Lunigiana con sede a Villafranca (dove sono visibili le culle) e il Museo delle Statue Stele di Pontremoli (grazie alla presenza di una foresteria, di sale e di una cucina sarà possibile organizzare eventi e corsi).

Chi c'è dietro al progetto

L'Associazione culturale "Compagnia del Piagnaro" nasce a Pontremoli ed è qui che crea, organizza e mette in pratica iniziative a livello ricreativo e storico note a livello nazionale. Prima tra tutte "Medievalis", che ogni anno, durante il terzo fine settimana del mese di agosto, rende vivo e popolato il centro storico del Comune di Pontremoli con una suggestiva rievocazione medievale. 

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Un progetto a cura di

Compagnia del Piagnaro - Gruppo Storico

Il Gruppo Storico “Compagnia del Piagnaro”, costituito nel 2005, è un’Associazione libera ed apartitica di carattere sportivo dilettantistico, ricreativo,culturale e senza scopo di lucro, di persone fisiche, giuridiche e/o associazioni autonome regolarmente costituite, Enti Pubblici e Privati. Insieme abbiamo deciso di dare vita ad un progetto nato con l'idea di conferire valore al territorio attraverso un qualcosa, un oggetto che è stato tra i tratti storici e artistici che più di altri ha contraddistinto il passato delle generazioni che hanno abitato le nostre montagne.  La missione della Compagnia del Piagnaro è proprio quella di realizzare percorsi che portino e riportino l'attenzione su tratti storici importanti attraverso, anche, momenti di rievocazioni.