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SocialHub: la prima bottega solidale in carcere

SocialHub è il primo negozio italiano in carcere: uno spazio per dare visibilità a tutti gli attori del terzo settore e alle loro produzioni solidali

4.275€
42% di 10.000€
-30 giorni
Nastro Azzurro Crowd
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Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo.

SocialHub: la prima bottega solidale in carcere

SocialHub è il primo negozio italiano in carcere: uno spazio per dare visibilità a tutti gli attori del terzo settore e alle loro produzioni solidali

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SocialHub: una storia di impegno sociale e integrazione

SocialHub ha radici profonde. Parte da un'idea di Associazione ISES che nel 2015 ha permesso di attivare un laboratorio di falegnameria, oramai in disuso, per la produzione di mobili di design all'interno della Casa Circondariale Cantiello e Gaeta di Alessandria. Man mano che il progetto progrediva, per poter dare sostenibilità alle attività progettuali, ISES insieme ai propri partner e all'Amministrazione Penitenziaria ha coltivato un sogno: utilizzare locali abbandonati sul muro di cinta del carcere per creare il primo negozio solidale in un carcere italiano. Se all'inizio l'idea è sembrata a tutti irrealizzabile, piano piano la scintilla ha creato una fiamma viva nelle volontà del gruppo di lavoro: tutti si sono attivati per risolvere molti problemi burocratici e impiantistici e finalmente 6 mesi fa con l’abbattimento di alcune mura dei locali, i lavori hanno preso piede.

La ristrutturazione è ancora in atto e a settembre inaugureremo il primo negozio (ad entrata libera) in un carcere italiano.

L'obiettivo di ISES è quello di creare un locale polifunzionale alle necessità del terzo settore locale e che dia il giusto risalto ai grandi sforzi che tutti gli enti del terzo settore compiono quotidianamente: un luogo di incontro dove dare visibilità e poter raccontare le proprie storie e raccogliere fondi in modo sinergico per poter dare sostanza e sostenibilità alle proprie idee.

SocialHub è la prima vera occasione per avvicinare le persone al Terzo Settore della provincia di Alessandria in un contesto alternativo, e valorizzare le tante produzioni locali che negli anni hanno fatto della solidarietà e sostenibilità il loro fiore all’occhiello. 

Sostenibilità alle idee: i fondi raccolti e il loro utilizzo

Il punto cardine del progetto è la centralità delle persone e la loro importanza nella creazione di un percorso di reinserimento sociale e lavorativo. SocialHub è una nuova sfida: creare un ambiente piacevole in cui lavorare creando interazione con il pubblico in un ambiente decisamente "chiuso".

I fondi raccolti serviranno per acquistare il sistema antifumi e antincendio, in modo da offrire un luogo sicuro che può garantire la piena incolumità dei ragazzi che lavoreranno all'interno del negozio e per i visitatori. 

Tale sistema è necessario in quanto tutti gli arredi saranno in legno, prodotti all'interno del carcere dalla falegnameria di SocialWood.

Associazione ISES

ISES nasce nel 2008 con l’obiettivo di guidare il terzo settore e la Pubblica Amministrazione in progetti complessi, diffondendo in Italia le buone prassi comunitarie di partecipazione in rete.

ISES collabora con primarie Università e Pubbliche amministrazioni a livello italiano e vanta una rete a livello europeo di più 400 partner.

Svolge dal 2008 attività di progettazione a valere su fondi europei diretti ed indiretti e fondi privati, potendo vantare la gestione di 34 progetti in collaborazione con la Commissione europea.

ISES collabora con il distaccamento della Guardia di Finanza presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri organizzando conferenze a livello italiano ed europeo sulla corretta gestione dei fondi pubblici.

Il progetto SocialWood, da cui nasce l'idea della creazione del negozio in carcere, vede coinvolti come partner la Cooperativa Sociale Kepos e la Fondazione Casa di Carità arti e Mestieri: il metodo di lavoro costruito, grazie al lavoro in rete e al continuo confronto sta portando grandi risultati riconosciuti sul territorio dalle Istituzioni e dagli operatori che quotidianamente si confrontano con le difficoltà dovute dalle situazioni complesse dell'ambito di intervento.

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Un progetto a cura di

@AssociazioneIses @socialwood

Scrivi a info@associazioneises.org