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Arte, Civico, Design

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IL FIGLIO VELATO: LA PRIMA OPERA COLLETTIVA DI JAGO

Il nuovo capolavoro dell'artista italiano

19.070€
19% di 100.000€
-22 giorni
Contribuisci

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo.

IL FIGLIO VELATO: LA PRIMA OPERA COLLETTIVA DI JAGO

Il nuovo capolavoro dell'artista italiano

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Il Figlio Velato

Partire dall’evocazione drammatica del “Cristo Velato” di Giuseppe Sanmartino per raccontare una storia diversa, moderna, tragicamente vera. L’ultimo capolavoro di JAGO,  il "Figlio Velato” vuole confermare quanto di buono in questi anni è stato scritto sull’artista ciociaro, capace di fondere tradizione e modernità con creatività e genialità dissacranti. 

Il “Figlio Velato” racconta la storia dei milioni di innocenti che il nostro tempo consapevolmente sacrifica. L’opera rappresenta un bambino simbolo di un’enorme sofferenza, ma anche un’immagine di speranza perché tutto ciò non si ripeta.

L’arte non potrà cambiare gli eventi, non potrà fermare le atrocità, ma può schierarsi dalla parte della bellezza, può evocare una fratellanza. In un periodo storico in cui siamo quotidianamente bombardati da immagini di ogni tipo, alle quali restiamo ormai quasi indifferenti, una scultura ha invece la capacità di rigenerare un senso di contemplazione.

Jago scolpirà ogni giorno in live streaming su tutti i suoi canali social, cosicché chiunque potrà assistere in diretta alla nascita dell’opera.


Dettagli del bozzetto preparatorio dell'opera

Prima era mecenatismo, ora è crowdfunding.

Per secoli le opere d’arte sono state commissionate da personaggi illustri e spesso il genio era considerato “proprietà privata”. Oggi qualcosa sta cambiando e per la prima volta non sarai più soltanto spettatore, ma artefice della creazione.

Infatti, grazie a questa raccolta fondi, avrai la possibilità unica di partecipare alla realizzazione del prossimo capolavoro di Jago.

Una nuova forma di mecenatismo e una nuova idea di sostegno all’arte, in cui non si fa più un gesto per possedere, ma si fa un gesto per restituire.

Perché partecipare?

Per realizzare il “Figlio Velato” occorrono 100.000 euro, ma con un contributo minimo di soli 10 euro il tuo nome verrà inciso per sempre sul basamento dell’opera.

E così Jago non dovrà più vendere la scultura ad un privato, ma sarà libero di poterla donare ad un Museo, perché tutti voi possiate ammirarla con il vostro nome scolpito sulla base. Essere un artista social, non vuol dire soltanto saper utilizzare i mezzi di comunicazione contemporanei, ma restituire bellezza attraverso la vera condivisione. 

Un piccolo gesto personale può diventare un grande gesto collettivo.

Lascia il tuo nome e cognome sull’opera, diventa parte integrante e fondamentale della realizzazione di un capolavoro.

Biografia

Jago, Jacopo Cardillo, è un artista italiano nato il 18 aprile 1987 a Frosinone. Vive e lavora tra Lazio e Veneto, dividendosi tra lo studio di Anagni e l’atelier di Verona. Nel 2009 ha realizzato un busto in marmo di Sua Santità Benedetto XVI, poi spogliato e trasformato in “Habemus Hominem” in seguito alle dimissioni del Pontefice, per il quale nel 2012 ha ricevuto l’Onorificenza della Santa Sede “Medaglia Pontificia”, consegnatagli dal Cardinal Ravasi e dal Segretario di Stato Cardinal Bertone, presso la sede del Pontificio Consiglio per la Cultura in Roma. 

Nel 2011, a soli 24 anni, è stato selezionato per il Padiglione Italia (Regione Lazio, Palazzo Venezia, Roma) della 54a edizione della Biennale d’Arte di Venezia, a seguito della quale abbandona l’Accademia. Negli stessi mesi è presente con l’opera “I cinque sensi” alla mostra “Vanitas” presso la Galleria Doria Pamphilj di Roma con i ritratti in marmo dei componenti della famiglia.

Del 2012 la sua prima mostra personale presso il Museo della Media Valle del Liri a Sora (Fr) presentata da Vittorio Sgarbi e la storica dell’arte Maria Teresa Benedetti. Nel 2013 si è aggiudicato il 1° Premio Gala de l’Art di Monte Carlo (Principato di Monaco) e il Premio Arkes (Castello Boncompagni Viscogliosi, Isola del Liri). Nel 2014 ha avuto  luogo la sua seconda personale presso la Fondazione Umberto Mastroianni nel Castello Ladislao di Arpino (Fr).

Il 24 novembre 2015 gli è stato conferito il “Premio Pio Catel” con l’opera “Containers”. Nel 2016 espone a Roma nella Cripta della Basilica dei SS XII Apostoli, la mostra dal titolo “Memorie” è la prima Personale dell’artista nella Capitale, alla quale seguiranno due collettive, “Terapie d’Urto” presso la LUISS Guido Carli di Roma e “Poppi Deposito D’Arte” nella splendida cornice del Castello di Poppi (Arezzo). Nel dicembre 2016 partecipa alla collettiva RILEVAMENTI 1, presso il CAMUSA – Cassino Museo Arte Contemporanea con le opere “Excalibur” e “Containers”.

Nel gennaio 2017 con l’opera “Eataly” si aggiudica il premio del pubblico presso Arte Fiera Bologna e nel mese di maggio presso la Galleria Montrasio Arte di Milano inaugura la sua personale, che verrà successivamente replicata nella storica sede di Monza. Nell’estate del 2017 realizza la prima performance live di Scultura 3D in Italia a  Guardiagrele (CH) per il festival Artigitale, e a settembre dello stesso anno a Verona riceve l’investitura come Mastro della Pietra in occasione del MarmoMac 2017. Nel mese di ottobre è fra gli speaker del TEDx Genova, e contemporaneamente espone la sua opera Facelock al MAXXI di Roma per la collettiva “Generation What?” promossa da Fondazione Terzo Pilastro e IULM.

Con più di 237 mila follower attivi sulla sua pagina Facebook e oltre 13 milioni di visualizzazioni del documentario a lui dedicatogli da FanPage, Jago condivide la propria arte sui Social in maniera indipendente, per questo motivo da molti viene definito Social Artist.

Se ne parla su..

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Un progetto a cura di

JAGO

Mi chiamo Jago, sono uno scultore italiano nato il 18 aprile 1987 a Frosinone. Davanti a me ci sono 7 miliardi di Artisti e io so di essere l'ultimo, ma questo non rappresenta né un problema né un ostacolo perché sto andando esattamente nella direzione opposta.