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Civico, Arte, Tecnologia

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L'arte accende il buio.9 opere per RGB Light Experience

Aiuta il Festival RGB a portare alla luce 9 nuove opere d'arte

1.075€
10% di 10.000€
-35 giorni
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Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo.

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Di cosa si tratta

RGB Light Experience  - Roma Glocal Brightness è il primo festival urbano di light art, installazioni luminose e video mapping di Roma. 

RGB coinvolge dal 2015 artisti e creativi allo scopo di diffondere l’arte della luce in tutte le sue applicazioni come nuova corrente dell’arte urbana contemporanea. La proposta artistica del progetto RGB Light Experience esplora l’architettura urbana come un museo a cielo aperto fruibile da chiunque: tre giorni, dal tramonto a notte fonda, permettendo a cittadini e turisti di scoprire con nuovi occhi angoli inediti e nascosti della città, creando un percorso artistico dedicato alla condivisione di esperienze e all'esplorazione del patrimonio materiale ed immateriale della città.

La terza edizione del Festival si svolgerà a Roma dal 7 al 9 dicembre 2018, nel triangolo di terra che ha per vertici l'isola pedonale del Pigneto, l’Acquedotto Alessandrino di Parco Sangalli e piazza Malatesta; un percorso di circa quattro chilometri che si snoda lungo le vie storiche, le architetture e i paesaggi del quartiere. 

È il contesto urbano che meglio rappresenta il futuro della nostra società: un luogo cosmopolita fatto di convivenza tra popoli e mescolanza di realtà diverse, dove colori, usanze e costumi si intrecciano, influenzandosi vicendevolmente e creando, in maniera inconsapevole, nuovi mondi.

RGB propone l'illuminazione artistica urbana come un linguaggio alternativo che possa aprire il confronto con “l’altro” e coinvolgere la comunità locale e i visitatori occasionali, mostrando la città sotto “una luce” nuova. La scelta di avvalersi di una pluralità di luoghi, che conferisce a RGB l’identità di festival urbano, non solo restituisce valore allo spazio cittadino periferico, ma ha su di esso un grande impatto dal punto di vista socio-antropologico. 

RGB Light Experience è dunque al tempo stesso un progetto artisticosociale e culturale.


Le installazioni artistiche di RGB Light Experience creeranno un forte connubio con l’ambiente che le ospiterà, essendo ideate appositamente per il luogo, lungo il percorso del Festival, dove verranno installate.

L'opera entrerà quindi a far parte del quartiere ed il quartiere sarà partecipe all'opera stessa, esaltandosi reciprocamente in una innata simbiosi. 

L’esperienza di RGB coinvolgerà installazioni luminose tra opere di urban light e video mapping, site-specific ed inedite, ideate da giovani talenti italiani. Il Festival prevederà contestualmente dei momenti didattici, di confronto e di condivisione attraverso incontri, workshop e laboratori.


Come verranno utilizzati i fondi

Il tuo contributo sarà finalizzato all'arricchimento dell’offerta artistica culturale della terza edizione di RGB Light Experience: “Back to the Future”.

Nello specifico finanzierà la produzione di nove opere d'arte inedite e site-specific selezionate dalla direzione artistica in occasione della Call for Artist 2018, indirizzata ad artisti celebri e talenti emergenti, nazionali ed internazionali.

Sono state selezionate opere di light art originali ed innovative di giovani artisti provenienti da tutta Italia, ideate in linea con il tema della terza edizione del Festival "Back to the Future". 

Come verranno utilizzati i fondi: sinossi delle opere

Tommaso Rinaldi High Files – Clorophylla PRJ

3018. L’inquinamento ha devastato il pianeta. Solo grazie all'introduzione del sistema tecnologico Clorophylla PRJ gli alberi, nuovi centri abitativi, sono riusciti a sopravvivere.

Federico Cecchi + Andrea Daly – Hope in bottle

Il viaggio temporale dal futuro al passato porta a riflettere su temi sociali quali lo spreco d’acqua, l’inquinamento causato dalla plastica. Tema portante è la salvaguardia tramite il riutilizzo.

VJIT: Dalila D’amico + Francesco Iezzi – Omaggio a Nico D’Alessandria

Il protagonista de “L’imperatore di Roma”, schizofrenico, si proclama imperatore d'una città senza domini né dignità. La proiezione integrale del film, distorta nel suono e nell’immagine, omaggia il cineasta indipendente romano Nico D’alessandria.

Federico Baruzzi VAJ – Fantasmi Urbani

L'illuminazione urbana del futuro sarà alternativa. Le luci prolungheranno la vita dei colori diurni e notturni, ponendo l’accento sui dettagli ed evitando l'inquinamento luminoso.

Mediamash Studio – La racine

Uno scenario anacronistico e futuribile, decadente. Legno, cellulari, motori riciclati, vecchi apparecchi fotografici e radici di piante danno forma ai proiettori auto costruiti che, adattandosi allo spazio, creano un’opera in perenne mutazione.


Come verranno utilizzati i fondi: sinossi delle opere

Fabrizio Cicero – Ricordo semi-solido

Un albero troncato rappresenta un’interruzione della realtà esistente. In un futuro non lontano gli umani avranno la possibilità di ricreare i ricordi attraverso la tecnologia, così da far rivivere le fronde di un albero come un’eco sfuggente che riempie la realtà mozzata.

Niccolò Forcella + Martina Mele – Urban Captivity

Le proiezioni dei volti degli immigrati del Pigneto, simbolicamente intrappolati nelle cassette dei contatori dell’acqua, vogliono rendere manifesta la visione distopica e catastrofica del futuro in germe, in cui la diversità non viene tollerata.

Claudia Spiridigliozzi – Mu.MaP#1

Un video-mapping adattato all’opera di streetart “Millenials” dell’artista MP5. Un portale per epoche passate tra le mura odierne. Una narrazione visiva che nasce nelle figure delle cariatidi, interrogando il presente con uno sguardo sul passato primordiale.

Luca Cataldo – Real Back - Il passato è il risultato

Real back esplora la contrapposizione che stiamo vivendo nella “civiltà digitale” odierna: una vita ed un’identità digitale che ci riempie il tempo privandoci dello spazio. L’installazione interattiva lascia allo spettatore la possibilità di cambiare il proprio futuro.


Team

Direzione artistica e progettazione || Diego Labonia

Produzione e logistica || Sara Lamanna

Organizzazione e logistica || Federica Amendola

Social media || Sabrina Zorzan

Direzione tecnica || Chiara Martinelli 

Un team splendente è pronto per partire in un nuovo viaggio. 

E tu? Vuoi farne parte? 

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Un progetto a cura di

Diego Labonia

Il progetto RGB Light Experience nasce nel 2015 da un’idea di Diego Labonia, light designer ed artista, ideatore e direttore artistico del Festival. Il desiderio che accompagna RGB Light Experience è quello di promuovere e diffondere l’arte della luce come nuova corrente dell’arte urbana contemporanea, non solo per i suoi valori puramente estetici, ma anche relazionali ed esperienziali.