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Berniero

Serve un miracolo per passare dalla storia di un Santo spagnolo alla creazione di un olio pregiato tra le colline di Eboli. Tutto questo è Berniero.

8.440€
56% di 15.000€
06 mag 2018
Data chiusura
Scaduto

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo.

Berniero

Serve un miracolo per passare dalla storia di un Santo spagnolo alla creazione di un olio pregiato tra le colline di Eboli. Tutto questo è Berniero.

8.440€
56% di 15.000€
06 mag 2018
Data chiusura
Scaduto

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo.

Di cosa si tratta

Berniero’ è un nome. È il nome di un uomo spagnolo che circa mille anni fa decise di lasciare tutto quello che aveva e di partire. Il suo cammino di fede e generosità terminò ad Eboli, a sud di Salerno. A quella terra da cui aveva ricevuto accoglienza lui offrì la sua ultima fatica: lo spirito lasciò il suo corpo esanime e si trasferì nelle giare che cominciarono a riversare olio con eccezionale quantità. Il miracolo era compiuto.

La forza e l’anima di Berniero, reso santo e patrono prima dall’acclamazione del popolo ebolitano, poi dalla Chiesa di Roma, erano diventate olio.  Berniero aveva indicato ai posteri dove ritrovarlo. San Berniero, compatrono di Eboli, è perennemente accanto agli ebolitani, è segno di una sacralità perenne: negli ulivi che disegnano le colline, nelle bottiglie di olio che si ergono a monumento sulle loro tavole. 

Berniero, la terra, l’ulivo, l’olio: tutto questo è parte di una stessa sacralità. Dalla terra percorsa dal pellegrino che viene lavorata dai suoi piedi instancabili, fino all’ulivo che nel suo tronco contorto sembra assorbire le fatiche degli uomini trasformandolo in oro: l’olio: un miracolo.  Un liquido d’oro che nasce da una pianta contorta e tormentata: questo colore non può essere altro che un segno di speranza.  Ogni goccia molita è una goccia di speranza. 

La nostra speranza è che si verifichi anche un altro miracolo. Sarebbe bello che le persone potessero ritornare alle colline, alla terra, a rispettarla.  E allora non possiamo far altro che riprendere il cammino insieme a San Berniero, da quattrocento anni Santo, sul quale ci siamo un po’ tutti distratti. Ma il pellegrino ha la pazienza nel suo paradigma. E ci ha aspettato, nella cripta del Convento di San Pietro Alli Marmi, dove sono le sue reliquie. Ora vogliamo ritornare a ridargli fiducia, a ridargli fede.  La casa di tutto questo è il Convento di San Pietro Alli Marmi in Eboli, provincia di Salerno, la stessa casa che diede accoglienza a San Berniero. Allora furono Benedettini, oggi Francescani. E all’Ordine dei Frati Minori Cappuccini siamo estremamente grati per la liberalità e l’apertura con cui hanno accolto e condiviso questo progetto, del quale essi sono parte fondante. Il 19 e 20 novembre 2017 abbiamo iniziato a riavvicinare la gente al convento, a San Berniero e alle colline. Lo abbiamo fatto con un Festival che ha messo insieme tutte le anime che potevamo esprimere: dibattiti, teologia, agricoltura, antropologia, concerti, rassegne cinematografiche, didattica laboratoriale

Come verranno utilizzati i fondi

La raccolta fondi che presentiamo è il primo passo verso un aiuto concreto nei confronti del convento di San Pietro alli Marmi, retto da soli 6 frati cappuccini che devono gestire un complesso millenario, con un impianto architettonico molto articolato, di pregio e vincolato come ‘Bene Culturale’ dal Mibact. Parliamo di una superficie di circa 8000 metri quadrati disposta a terrazze per la quale necessiterebbero decine di milioni di euro per un ripristino soddisfacente. Pertanto la nostra idea è di rivolgerci a piccole parti del complesso per provare a ripristinarle un po’ alla volta con una progettazione in accordo con la Soprintendenza competente.

Il primo obiettivo è quello di proteggere e riaprire il luogo più simbolico di tutto il complesso: la cella di San Berniero, dove avvenne il miracolo dell’olio. Il piccolo ambiente, isolato dal convento e conosciuto dalla popolazione come ‘Cella di San Berniero’, ha la forma  di un cappella con cancello di ingresso, atrio, tribuna e altare sopra il quale è dipinto un affresco direttamente sulla parete centrale di fondo.

La cella/cappella ha subito vari rimaneggiamenti nel corso dei secoli e presenta evidenti segni di degrado. I tecnici che si sono occupati dello studio sono un architetto ed un restauratore professionista, essi hanno chiarito la strategia da portare avanti.

L’architetto, che non ha rilevato danni strutturali alla cella, ha provveduto ad eseguire tutti i rilievi interni ed esterni con piante e prospetti. Il restauratore ha provveduto a svolgere il suo studio sulle problematiche che riguardano la pellicola pittorica delle pareti ed in particolare dell’affresco centrale col tema di ‘San Berniero e il miracolo dell’olio’. I fondi necessari al ripristino totale della cella andrebbero ben oltre la cifra che abbiamo indicato ed è per questo che dovremo procedere per gradi, secondo le seguenti priorità: - affresco con ‘San Berniero e il miracolo dell’olio’, parete ovest - pareti nord - volte a crociera - parcelle: architetto, restauratore, videomaker video promozionale

Chi c'è dietro al progetto

Il progetto di raccolta fondi per la "Cella di San Berniero" è partito dall’ Associazione "Berniero" nella quale alcuni ragazzi, tutti ebolitani e quarantenni, si sono riuniti per impegnarsi nel recupero di un culto identitario e dimenticato della loro città: il culto del Santo Patrono Berniero. L’Associazione ha organizzato un festival  per promuovere questa iniziativa e per riportare le persone a parlare di terra e di sacralità. In tutte le sue declinazioni.  Sacralità è recupero del culto di San Berniero, compatrono di Eboli  Sacralità è difesa della terra, perché la terra è sacra.  Sacralità è difesa degli ulivi, perché gli ulivi sono sacri.  Sacralità è credere che il futuro possa ripartire dal recupero di gesti semplici. 

Tuttavia dietro questo progetto non c’è solo l’Associazione Berniero, ma un’intera comunità, non solo ebolitana, perché è una comunità che il 19 e 20 novembre si stretta intorno ad obiettivi comuni venendo dai punti più disparati del territorio campano, con presenze dall’ Emilia Romagna alla Puglia, dal Lazio alla Lombardia. Quindi, dietro questa raccolta c’è una comunità che ha voglia di tornare a parlare di terra e dei suoi simboli: fede e sacralità, olio e olivi.  

Il festival del 19/20 novembre 2017 ha avuto un ospite d'onore, nonchè fervido sostenitore del nostro progetto, si tratta del cantautore Vinicio Capossela accompagnato dal "musicista viandante" Giovannangelo De Gennaro.

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Un progetto a cura di

Associazione Culturale Berniero

 

L’Associazione "Berniero" è composta da variegate professionalità che hanno messo a disposizione le loro competenze (archeologi, copywriter, esperti di eventistica, grafici, agronomi, avvocati) insieme ad altre fondamentali consulenze (architetti, progettisti, restauratori, musicisti, videomaker, registi, fotografi, cuochi, fonici e tanti altri). 

Il luogo c'è, la fede anche e la natura pure, abbiamo bisogno del vostro aiuto perchè il miracolo si avveri!

  

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