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Polo Archeologico Laus Pompeia
Civico, Arte, Viaggi
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Salviamo l'antica cattedrale di Santa Maria

Restauro e messa in sicurezza della colonna superstite della Cattedrale di Santa Maria a Lodi Vecchio e delle case medievali attigue

35€
Chiuso il 21 gen 2018
3%
1.000€
Concluso

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo

Tutto o niente

Salviamo l'antica cattedrale di Santa Maria

Restauro e messa in sicurezza della colonna superstite della Cattedrale di Santa Maria a Lodi Vecchio e delle case medievali attigue

35€
Chiuso il 21 gen 2018
3%
1.000€
Concluso

Tutto o niente Questo progetto verrà finanziato solo al raggiungimento del traguardo

Tutto o niente

Il luogo del progetto

Il Concilio di Efeso nel  431 d.C. vide la presenza di duecento vescovi e sancì i dogmi della nascente Chiesa Cristiana e che la Beata Vergine Maria era la “Madre di Dio”. Nel V secolo d.C. a Laus Pompeia fu costruita la Cattedrale di Santa Maria Dei Genetrix, una delle prime della zona. 

Fu eretta su un antico tempio pagano e qui, durante le persecuzioni di Diocleziano e Massimiano, furono martirizzati, secondo la tradizione, “1486 cittadini”. La Cattedrale divenne fin da subito un centro importantissimo per la fede: situata all’interno delle mura di Laus proteggeva gli abitanti dalle invasioni barbariche. Dopo le distruzioni del 1111 e del 1158, la Cattedrale della città continuò ad esistere come punto cardine, intorno al quale si formò un piccolo centro abitato, detto Rione di Santa Maria di Lodi Vecchio, con status di “comune autonomo”. 

Si hanno notizie relative ad una grande opera di ricostruzione nel 1382, voluta dal vescovo Paolo Cadamosto, interamente finanziata tramite elemosine. Nel 1457 l’ex Cattedrale fu affidata ai Canonici regolari di Sturla, una piccola comunità di frati elemosinieri che attuarono una riduzione della chiesa: ricavarono ambienti abitativi presso la prima campata e li trasformarono nell’edificio che ad oggi chiamiamo “Conventino". Nel 1879 il nuovo proprietario del fondo, e del cascinale attiguo, decise di far brillare con la dinamite la Cattedrale: restano solo la planimetria e il pilastro. 

Come verranno utilizzati i fondi

  • Verifica statica e sismica del paramento murario con analisi dei materiali e del loro stato conservativo
  • Progetto di intervento di consolidamento della muratura e di ripristino dei vincoli orizzontali elaborato sulla scorta delle indagini effettuate
  • Messa in sicurezza del manufatto attraverso rimozione parziale o completa delle coperture
  • Demolizione di parete libera della stalla di recente costruzione
  • Ponteggio strutturale provvisionale per l'esecuzione delle operazioni di consolidamento in sicurezza
  • Protezione della sommità della muratura ed interventi di cucitura delle macro-lesioni
  • Intervento di controventatura orizzontale delle strutture verticali in corrispondenza dei solai intermedi e in copertura con utilizzo di telai metallici
  • Rimozione della vegetazione infestante sulla colonna
  • Intervento di ripristino e integrazione dello strato di protezione superficiale del piede della colonna
  • Rimozione dei serramenti precari

Chi c'è dietro al progetto

L'Associazione Culturale I Ricci ha deciso di farsi copromotrice del progetto lanciato dall’Amministrazione Comunale di Lodi Vecchio, di concerto con la Provincia di Lodi e l’Associazione Comuni del Lodigiano, per la messa in sicurezza della colonna absidale  della Cattedrale di Santa Maria dei Genetrix, appoggiata alla Casa Padronale (Ex Sede Vescovile) e di recuperare le ultime case medievali ora sepolte dalle stalle e dalle sterpaglie. Siamo a Lodi Vecchio, in Piazza Santa Maria: l’area di cui vi stiamo parlando, che confina con le fondamenta della Cattedrale (area archeologica), ha una storia degna di essere tramandata.

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Un progetto a cura di

I Ricci Associazione Culturale

L’Associazione culturale “i Ricci”, attiva dal 2005, è stata fondata dall’atto costitutivo nel 2011  con la volontà di mettere le proprie conoscenze al servizio della promozione della storia locale attraverso manifestazioni, mostre ed eventi culturali. 


Polo Archeologico Laus Pompeia