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Il volto femminile nelle religioni dell'Iran

Un viaggio fotografico attraverso i villaggi nelle zone più remote dell'Iran, alla ricerca delle donne sufi.

4.070€
102% di 4.000€
21 set 2017
Data chiusura
Finanziato

Il volto femminile nelle religioni dell'Iran

Un viaggio fotografico attraverso i villaggi nelle zone più remote dell'Iran, alla ricerca delle donne sufi.

4.070€
102% di 4.000€
21 set 2017
Data chiusura
Finanziato

Descrizione del progetto

Se si dice Iran, i più pensano a pasdaran, uomini con la barba, centrali nucleari a moschee gremite di fedeli al martirio di Hussein e chador neri. Se si dice Persia, invece, ecco affiorare l'immagine di antichi imperatori e sontuosi palazzi. Niente di ciò che evocano le due parole, però, rende giustizia ad un Paese così complesso, moderno e antico come è l'Iran di oggi. Tra megalopoli ipermoderne e villaggi ancora legati a tradizioni antichissime, il tratto culturale più saliente di questo paese è la sua fervida vita spirituale: dervisci, sufi, cristiani, ebrei, zoroastriani, sunniti e ovviamente sciiti, condividono un Paese che lungi dall'essere monocolore è un vero e proprio crocevia di culture, etnie e religioni. 

Viaggiando attraverso villaggi, fuori dalle grandi città, è possibile incontrare gruppi di donne sufi che come i dervisci, nonostante sia ancora oggi proibito, danzano e cantano per le strade fino a raggiungere una sorta di trance. Le dervisce così come le zoroastriane, cristiane, ortodosse e musulmane, in alcune zone, diventano dei punti di riferimento per l’intera comunità, acquisendo importanza non soltanto dal punto di vista spirituale, ma divenendo delle vere e proprie autorità locali, a dispetto di leggi governative discriminatorie nei loro confronti. Queste donne scelgono di andare contro corrente per raggiungere pari titoli all’interno del mondo religioso, un mondo in cui, fino ad oggi, solo l’uomo può ricoprire cariche di rilievo. 

Come verranno utilizzati i fondi

  1. VOLI E SPOSTAMENTI
  2. VITTO E ALLOGGIO
  3. TRADUTTORI E FIXER
  4. - ASSICURAZIONE e VISTO

Chi c'è dietro al progetto

Valeria Gradizzi - Fotografa 

Vive a Verona, fotografa indipendente. Predilige progetti di documentazione su temi sociali.
Da sempre appassionata di fotografia, inizia a collaborare con uno studio fotografico come assistente.
Ha frequentato diversi workshop sulla stampa in Bianco e Nero e sulla Street Photography con Giovanni Umicini. 
Nel 2008 ha partecipato al TPW, tenuto dal fotografo Christopher Anderson. 
Da qualche anno collabora con il Fotografo Ivo Saglietti.

Awards:

2003 Finalista al concorso nazionale “ Arte mondadori”
2008 Menzione d’onore al concorso IPA “International Photography Awards” 
2011 Finalista al concorso “International competition of Photographer's Forum” 
2013 Secondo Premio al concorso “ACE - epatite virale cronica:il silenzio della malattia” 
2014 Semifinalista photoluxfestival Leica Awards.
2015 Menzione d’onore PX3 Prix e la Photographie Paris
2015 Primo Premio circuito off di photolux
2016 Short List al concorso Internazionale popcap 16
2016 Primo Premio al Festival pierrevert-nuitsphotographiques - France

Exibithion:

2003 Milano esposizione premio arte Mondadori 
2011 Contemporary Art - Torino 
2013 Soho Photo Gallery - New York 
2015 No Limits to Fly Gallery "Alla ricerca di Mister Evans da New York alla Havana" 
Ivo Saglietti - Valeria Gradizzi
2015 Photolux - Real Collegio - Lucca
2016 festival pierrevert-nuitsphotographiques - France 
2016 Tevere Art Gallery - Roma
2016 Darkroom Project 6 - Muro Leccese
2016 Prima Visione - Galleria Belvedere - Milano
2017 Tevere Art Gallery - Roma

2017 voice off - les rencontres d'arles 

http://www.valeriagradizzi.com

Ispirazione

" Erodoto camminò per seimila chilometri pur di vedere con i suoi occhi quanto voleva raccontare"

Ryszard Kapuscinski

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Un progetto a cura di

Valeria Gradizzi

Il volto Femminile nelle religioni dell'Iran è uno sguardo di donna verso altre donne; è un racconto che parla di persone coraggiose che hanno scelto e ottenuto in Iran posizioni di rilievo all'interno di organizzazioni religiose. Donne che non vogliono togliere il velo, che non manifestano per maggiori diritti civili, ciò che loro vogliono continuare ad essere è: donne di Dio. Desidero raccontare questa storia per far conoscere una visione più reale di un mondo che spesso spaventa.