eBook in libreria

Quando il digitale si fa oggetto

Questo progetto è supportato da

Traguardo
3.000 €
Raccolti
1.325 €
Scadenza
33 giorni
Sostenitori
30
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eBook in libreria

Gli eBook in Italia non riescono a ingranare, e non è che non ci abbiano provato. Ogni anno ci sono proclami meravigliosi, dichiarazioni di guerra, leggi che provano a spingerli e aperitivi premio a chi ne compra, ma a fine anno il risultato è sempre lo stesso. Arrivare al 10% del mercato sarebbe un miraggio, assestarsi su parecchio meno la normalità.

Noi amiamo i libri, facciamo gli editori prima di tutto per passione, però leggiamo moltissimi eBook. Sono comodi da portare in giro, non rischiamo di cascare o ammazzare qualcuno con una librata in metro o autobus, il nostro editore (detto "la Talpa" per le sue capacità oculari) ogni tanto può persino togliersi gli occhiali per leggere. È per questo che abbiamo deciso di prendere un bel taccuino, un microfono finto (per non farci mandare a quel paese o, peggio, menare forte) e ci siamo messi in tutti i posti che potevamo chiedendo a chiunque passasse se leggeva eBook e, nel caso dicesse no, come mai. 

Abbiamo raccolto parecchi pareri (siamo personcine tenaci) e ci siamo messi ad analizzarli. La prima cosa che ci è saltata all'occhio è che le persone che non avrebbero mai lasciato il libro per un supporto digitale non erano molte più dei "non ho tempo" e "non sono affari tuoi" che ci eravamo presi random. Erano altre le problematiche, alcune facilmente intuibili e altre molto meno, e variavano dalla mancanza di un supporto fisico (per i regali, da archiviare in libreria, per cui spendere qualche soldino - "Potrei mai spendere soldi per qualcosa che non tocco? Ti sembro forse un somaro?") all'assenza del libraio (che consiglia, aiuta, dirige, psicanalizza) al prezzo (l'utopia di mettere la propria carta di credito su internet, il costo eccessivo per qualcosa di "etereo").

A tutti loro mancava un "eBook in libreria", insomma. Ma adesso - grazie al vostro aiuto - lo avranno.

Perché ci crediamo

Abbiamo creato un libro, un'agenda, un eBook, un oggetto da amare e collezionare.

Un eBook che si può comprare nei negozi di libri, posizionare sugli scaffali della libreria di casa, regalare con un bel fiocco sopra. Un libro/non libro che, grazie a link e QRcode, si legge su eReader, ma che mantiene la sua inconfondibile estetica cartacea, con la copertina del libro e una quarta, con illustrazioni, intervista all'autore e contenuti speciali. 

Un'agenda con due storie in una sola: la tua -  ancora da scrivere -  e quella che il tuo "eBook in libreria" custodisce - tutta da leggere.

Sono piccole agende, maneggevoli, personalizzate per ogni libro e consentono al lettore l'accesso diretto all'eBook tramite link e QRcode. Il modo più semplice per comprare gli eBook direttamente in libreria o regalarli attraverso questo oggetto che li contiene.

Il progetto "eBook in libreria" nasce per far arrivare gli eBook a tutti quei lettori che "Il digitale lo leggerei anche, ma...". Quando siamo nati, quasi tre anni fa, uno dei primi pensieri è stato quello far dialogare al meglio eBook e cartaceo. Una convinzione che ci aveva portato a inventare i PendolariQR, racconti gratuiti in formato biglietto da visita, ma non eravamo ancora totalmente soddisfatti. 

Volevamo vendere i nostri eBook in libreria, far sì che librai innamorati li consigliassero, lettori appassionati li regalassero e tutti i lettori possibili li leggessero. Da qui nasce la nostra idea e ora, grazie al vostro aiuto e a quello di Eppela e Nastro Azzurro, a breve potrebbe diventare realtà.

Chi c'è dietro al progetto

[brevissima]

CasaSirio è Una casa editrice POP perché questa è la letteratura che facciamo: narrativa di qualità, curata in ogni minimo dettaglio (dall’editing alla copertina, dalle bozze alla carta di stampa), che sia attuale, fruibile e appassionante tanto per il lettore forte quanto per quello meno esperto.

***

[lunghissima]

CasaSirio nasce nell’aprile del 2014 dall’idea di un gruppo di amici di stanza a Torino che, poco prima di lasciare la città, scelgono di condividere un progetto ambizioso: lavorare per costruire la casa editrice dei propri sogni.

CasaSirio ama le storie semplici e veloci, storie vere e storie da bar, libri che si vorrebbe non finissero mai. Il pop di CasaSirio ha a che fare con la fruibilità di lettura, la trasversalità dei temi, l’elasticità di linguaggio. CasaSirio lavora per una narrativa che raggiunga il più alto numero di lettori senza rinunciare alla qualità dell’alta letteratura. Questo è il pop di CasaSirio. E questi sono i libri che fa.

Ogni libro pubblicato da CasaSirio è stato letto dall’intera combriccola che, per democratica alzata di mano, ne ha sancito – e motivato – la pubblicazione. Ogni autore che sceglie di pubblicare con CasaSirio diventa parte integrante del progetto e collabora attivamente alla costruzione del proprio libro. A CasaSirio le teste sono tante, dannatamente diverse, e fanno presto a scontrarsi. Quando un libro si fa, significa che ha superato una selva di discussioni, uscendone indenne e vincitore.

CasaSirio sta imparando a essere un ottimo genitore sia durante la gestazione che a parto avvenuto. Oltre ad assegnare un editor a ogni autore pubblicato, CasaSirio sa bene che nessun libro si vende da solo. Cerca dunque di promuovere ogni pubblicazione invitando l’autore a parlarne ai lettori, i blogger a darne un’opinione sincera e personale, i librai a conoscere le storie per cui chiede ospitalità.

CasaSirio infine non ama sprecare carta e parole: la carta è riciclata al 100%, ogni libro è disponibile anche in ebook; si affida a un distributore virtuoso (directBOOK) a cui non interessa fomentare il meccanismo dei resi e crede fortemente nel lavoro di rete: autori, editori, librai e lettori lavorano insieme mossi dalla medesima, insana e caparbia, passione per i libri.

Come utilizzeremo i fondi

In questo caso si parla del più classico dei fifty/fifty (non il film con Joseph Gordon-Lewitt - che comunque vale la pena di vedere - né la serie TV o il giochino sul web, proprio il senso originario).

La prima metà dei fondi ci servirà per finire di sviluppare il software di invio degli eBook (che per ora è in una - funzionalissima ma non ancora esteticamente appagante - versione beta), l'altra per produrre i primi "eBook in libreria". 

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